...CONTENTI?

venerdì 7 giugno 2013

Why the scents of today suck? Nipple bleaching & and delusions that must be translated to enjoy the intelligence chryselephantine of Jicky 2.0, the Blog of Perfumes Most Powerful in Italy.


Non si fanno più profumi buoni, depositiamo così la frase ad incipit.
Ma tra i motivi spuntano una certa deficienza (un poco oltre l'etimo latino deficere) interna al cervellone dei gruppi del CARTELLO.
Loro producono molecole, loro allevano come polli alcuni dudes che spacciano per profumieri, e li foraggiano ben bene perché utilizzino questo e non quello.
Nel processo creativo infilano troppi paletti.
E nella selezione dei creativi infilano troppi CRETINI.




Il risultato è la ***** che oggi troviamo in profumeria col cartellino "Novità" (novità un paio di palle).
A fare poi il "profumiere" fuori da quei giri supersonici, ci si mette gente in cerca di nuovo business, che si fa sodomizzare da isipche varie e poi alè a far pastrocchi e reiterazioni di pastrocchi.
Così ti ritrovi la vicina di casa là col banchetto a eschecense (scriverlo giusto è tempo perso ed un insulto all'intelligenza).
Tornando al perché così tanti profumi e al perché così tanto DELUDENTI.
Firmenich, IFF, Givaudan, Symrise, Takasago, etc soffrono da almeno 20 anni di strabismo e da 10 di cecità parziale.
Poi ci sono i finti artisti:
Geza Schoen è un p****, un tecnico ingessato.
Andy Tauer è un artigiano simpatico, che però disegna male, come un allievo di scuola media con voto di minima sufficienza.
Mona di Orio invece... è creativa oggi come lo era quando era in vita.
Nasomatto è furbo.
Frederic Malle non è furbo.
Creed è furbo ai limiti del ridicolo, paragonato a Chuck Norris dai basenoters più frizzanti, è uno dei profumieri più sfottuti al mondo.
Quanto a Lutens, che qualche idea buona da suggerire a Sheldrake ce l'aveva, a quello piace ormai solo il *****.
Siccome non vogliamo parlare male di nessuno, non parleremo di Olivia Giacobetti, di Skurkjan, del ne*** parrucchiere celtico e del lampione *****.
Il nostro Blog vuole comprare la Symrise con tutti i dipendenti dentro e le partecipazioni esterne, ci mancano solo 1,5 miliardi di euro ed è fatta.
Con una sottoscrizione di pochi euro tra i nostri lettori potremmo raggiungere l'obiettivo tra 4000 anni e 6 mesi.



Siamo il Primo Blog di profumi in Italia, 
oltre 200000 visualizzazioni in meno di 12 mesi.




anche se meriteremmo di più...



Dagli Stati Uniti (la nazione che segue maggiormente il nostro Blog dopo l'Italia) si ostinano a leggerci anche se non traduciamo niente nella loro lingua, anzi... per dispetto pubblichiamo post in olandese.



Volevamo dire loro che li ringraziamo per la stima e la fiducia, per le email private alle quali abbiamo risposto in rispettoso texano scritto, e assicurare che ci impegneremo in futuro per soddisfare le richieste da quella parte del mondo pervenuteci.




I popoli di matrice anglosassone hanno i capezzoli stra-belli, sarà il bleaching?
Semmai poi questa la tagli XXXXXXX a me fa ridere, vaffanc**o.
Profumieri, finti profumieri, profumieri per corrispondenza, e maestri profumieri con diplomino incorniciato.
Industriali degli aromi e delle fragranze.
E' un giugno piovoso e madido di rose, ripartite dalle rose!!!
Andate a pulire i giardini!

Ma non sanno nemmeno come sia fatto un gelsomino!
Masnàda di deeeeeeeeeeficienti!


2 commenti:

  1. Ciao Ragazzi! come avrete capito vi leggo con interesse da tempo e ogni tanto cerco di interagire con voi(sperando di non essere inopportuno).
    A questo punto LA domanda mi nasce spontanea ma come si giudica un profumo?
    Ci sono diversi articoli in rete ma a mio avviso nessuno conciso e sintetico come servirebbe.
    Ora,se uno non ha le vostre conoscenze e i vostri strumenti, come se la cava?
    Ma questa Electric Water?
    ciao

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    Risposte
    1. Halo!
      Per giudicare un profumo occorre sapere cos'è che si annusa. Occorre conoscere quanti più ingredienti possibile, e quanti più profumi finiti possibile. Per collocare un profumo storicamente occorre sapere chi viene prima e chi viene dopo. Quando si ha un poca di dimestichezza, dopo almeno un decennio di testarda e incessante analisi della materia si cominciano a intuire gli sviluppi delle novità, i loro potenziali di successo date queste o quelle variabili.
      A un profumo si chiede solitamente di dare piacere ma non basta, dobbiamo sapere se quel profumo è una opera prima o è una imitazione di qualcosa di esistente. Così come non apprezziamo una cineseria imitativa non apprezzeremo una imitazione di Shalimar o M7 quanto la cosa originale.
      J!

      Electric Water è un piccolo profumo per l'estate che non somiglia a nessuno profumo per l'estate esistente: un nostro prototipo, uno dei tanti.

      Elimina

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