La natura non distingue il bene dal male. la natura non ti ama e in realtà nemmeno ti odia. ti è indifferente. se ci sei va bene, se non ci sei va bene lo stesso: non è proprio il ritratto di qualcuno che ama. Allora, perché dovresti amare qualcuno che non ti ha mai amato e mai ti potrà amare? La natura si adatta alla tua forza come alla tua debolezza: tende a ritrarsi dal tuo perimetro quando avanzi ma tende pericolosamente ad avanzare nel tuo perimetro quando ti ritrai. E' per questo che in Genesi Dio mette in guardia e ordina all'uomo di soggiogare e fottere* la natura. non ha mai detto di proteggere o difendere la natura questa è blasfemia! solo Satana può amare la natura. Non c'è ecologismo che non sia satanismo. Ripetiamo: non c'è ecologismo che non sia satanismo. E l'animalismo è una costola dell'ecologismo. Diabolus est Deus inversus. Quando l'uomo non è più sopra la creazione ma sotto, l'ordine è invertito e il mondo si è spostato dalla polarità positiva a quella negativa. Mai come oggi il mondo è stato nelle grinfie dell'oppositore. Mai come oggi il principe di questo mondo è stato così comodo nel suo trono. Mai come oggi a intendere la realtà siamo stati pochi così tanto pochi. E, nota a margine: Dio non è mai stato il Dio delle moltitudini. Dio non è mai stato inclusivo.
Dio è la somma di tutte le cose ma nel suo rapporto con la finitezza dell'uomo egli assume un carattere finito, e quel carattere finito è un carattere del quale l'Antico Testamento ci fornisce un ritratto, con il quale possiamo a volte persino rapportarci efficamente direttamente. Nel suo rapporto con noi egli assume una personalità, non è scorretto dirlo. Tutto questo ci dice che l'ecologismo e l’animalismo non sono minimamente nei piani di Dio. Può dire il contrario solo chi è pervertito nel suo rapporto con Dio, ovvero chi compie la frode di attribuirgli valori e intenzioni che non gli sono propri come vediamo sempre più negli apostati pontifici, dell'eclissi della Chiesa. No, non c'è nessun grave inquinamento di niente in questo momento (che non sia spirituale). E, dal punto di vista scientifico, l'idea che l'umanità possa distruggere fisicamente la Terra è un'esagerazione involontariamente comica, poiché l'energia dell'intero arsenale nucleare oggi disponibile è irrisoria rispetto ai grandi eventi geologici e l'impatto umano più distruttivo che si possa immaginare potrebbe al più rendere quasi invivibile l'ambiente per la nostra specie. Sebbene le attività umane minaccino la biodiversità superiore, la vita microbica ed estremofila sopravviverebbe a qualsiasi azione distruttiva, consentendo al pianeta di rigenerarsi in un battito di ciglia su scala geologica. L'uomo a immagine e somiglianza di Dio è al di sopra di tutte le cose create, porlo al di sotto è porre la creatura a immagine e somiglianza di Dio nella posizione opposta a quella da Dio determinata. Gino si stende sul prato. Ma se il prato si stende su Gino... Gino non respira più ed è morto! Se la natura è più importante dell'uomo e gli sta sopra l'ordine delle cose è invertito. Se gli animali sono più importanti dell'uomo e gli stanno sopra o alla pari l'ordine delle cose è invertito. Diabolus est Deus inversus.
In Genesi 1,28 Dio dice di "sottomettere" e "soggiogare" la terra. Il termine ebraico tradotto con "soggiogare" è kabash (כָּבַשׁ), che letteralmente significa "calpestare" "sottomettere", "dominare", ma in contesto agricolo o civile può indicare anche "prendere possesso" o "coltivare". Il verbo "dominare" traduce radah (רָדָה), che indica un’autorità che può essere sia giusta che tirannica, a seconda dell’uso. E' inutile menare tanto il torrone cercando di attribuire ecologismi al Creatore: kabash (כָּבַשׁ) come termine ha un esteso significato aggressivo, come in Numeri 32,22 e 32,29, dove si parla di "prendere possesso della terra", ma anche in Neemia 5,15. dove si dice che i governatori precedenti "soggiogavano" il popolo — un uso chiaramente negativo.
*"Fottere" non è improprio: kabash/K-B-SH (כ-ב-ש) infatti si avvicina alla sfera sessuale e al nostro significato nel libro di Ester (Ester 7:8), dove il Re pensa che Aman stia cercando di violentare (likbosh**) la Regina.
**Likbosh (לִכְבּוֹשׁ): È l'infinito del verbo (preceduto dalla preposizione le, che significa "a" o "per"). Si traduce come "sottomettere" o, nel contesto di Ester 7:8, "violentare/usare forza".
Kabash (כָּבַשׁ): È la forma base del passato (3ª persona maschile singolare: "egli ha sottomesso").
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