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mercoledì 18 settembre 2013

Oriflame, Agonist, Byredo. Dalla Svezia con più furore che pudore.

Ante Scriptum:
Un sacco di profumi di questi marchi provati, mediamente tutti depressivi. Riassumiamo il nostro disappunto per soldi e tempo sprecati per capirli, con questo post. In attesa di decidere se i post con le singole schedature che anche in questo caso abbiamo deciso di non passare alla tastiera per non affollare il Blog di monn***** vadano: nella indifferenziata, nell'umido (perché unti di lacrime di disperazione e/o grasso del Burghy) o dal finestrino dell'auto dove capita-capita...


a Svezia non esporta in tutto il mondo solo mobili di cartone, polpette da strangolo e torte di cioccolato all'escherichia coli, no: la Svezia ormai impone il proprio gusto di ***** in fatto di design ma ci sta provando anche nel campo delle fragranze...


Questa "Avon" svedese fondata nel '67 dal 1999 ha prodotto oltre 150 profumi, la qualità media è "Avon".
Qualcuno vorrebbe farli passare per nicchia, ma sì mettiamoci pure il Pino Vidal! 


Agonist è un altro svedese, dal 2008 può dire "ci abbiamo provato" visto che la foglia può dirsi mangiata al primo spray! Il profumiere è Fabrice Pellegrin un pellegrino proprio, uno pessimo, che ha messo la sua firma su un mare di cose orr****... anche Oriflame, stessa parrocchia.
Agonist si è piazzato da anni sui banconi dei profumi di nicchia, non ha venduto una cippa di niente nemmeno per sbaglio sotto le feste di Natale degli ultimi anni...
Ha profumi da centinaia di euro in vetracci svedesi "belli" quasi come quelli dell'Ikea ma ha anche pistoli di vetro più economici. Siccome non si vendono ormai si scontano volentieri, rimane una domanda perché comprarlo? Profumi perlopiù dozzinali, alcuni sono st*****, altri brutti, si salva qualcosa ma niente che sia migliore dei profumi Banderas o Britney Spears.
Complessivamente possiamo dire trattasi di un fallimento completo.
Visto che il marchio non è mai decollato potremmo dire loro chiudete e ritentate sarete più fortunati (forse).


Poi c'è Byredo, di un tizio che è il tipico svedese (è figlio di una indiana e di un canadese e somiglia a Sandokan, e invece di vendere le rose ai semafori si è inventato di fare profumi)...
Questo marchio svedese lavora come chi fa i profumi destinati al porta a porta, ma usa concentrazioni da EDP, anche in questo caso l'assemblaggio è random (si butta dentro a ***** e si incrociano le dita, un metodo naif adottato ormai da molti profumieri di nicchia anche nostrani), sembrano davvero i profumi del parrucchiere "inglese" M. Boadi (quello di Boadicea e Illuminum, etc), biondo con gli occhi chiari e le lentiggini, figlio della tradizione celtica, dài-dài.. un normanno, insomma il tipico anglosassone:

Non è il 44mo fratello della Kyenge, è proprio Michael Boadi (che bello che è)!
BRRR!

oriflame, agonist, byredo...
In quei paese freddi la gente, grazie a speciali programmi scolastici, ha una forte autostima: quando si annoia, lo svedese fa un profumo col piccolo chimico, oppure si suicida...
Speriamo la smettano di fare "profumi"*.

BRRR!


*Sappiano che ad es. la coltivazione della soia e della colza per il 2014 promette utili molto interessanti...

________si c'est bon, c'est Jicky 2.0:


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