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giovedì 30 aprile 2026

"Wecstasy GG" ARTWORK By Jicky 2.0 + ("Confetto leopardato" feat. Attilio Givoldani)


Confetto senza ripieno di confettura, ma con affetto immediato. Colgo l'occasione per impagliare il piccione, rimpinzandolo dello scalpo di uno psicologo a caso. Abbandonandone le interiora moschifere sulle crepe della crapa obitoria scarnificata. Clessidra! Padre, non c'è più tempo. Ho da fare. Venga un'altra volta e porti con sé una vanga. O venga dove vuole ma lavi subito che se si secca oscena riluce. Sovvengono pensieri di fascine scoppiettanti. Vada dove suole andar chi a risuolarsi l'anima s'adirerebbe, se a rimediar per le dita contratte nelle scarpette strette, si sentisse offrir da un'anima sorniona, un paio di grosse tette nuove, tre dita nella mona! Che se ti lecchi le orecchie certo sei fuori di te.
Perché sempre puzza e borbotta l'odioso barbone neobarbonico, borioso, coglione e burione con due neuroni, dei quali uno fulminato. Enea! Che se non ti diverti è diverticolite, allora canta! Troia, manchi tu nell'aria. Pagami il coperto. Salutami l'Ilaria. Pioggia nel deserto. Principe Carlo Alberto. Sciogli questo lardo. E mettiti a leopardo. Per te che chiamo troia. Troia. Hai squirtato sul divano. Fai valigie di cartone. Per strada, o troia. Che grande mistero è la ditta. Tradita, sulla punta di tre dita. Come la verminosi nel bambino. Ossiuri! Deh dannati sui gommoni!... e varia verminosi. L'Italia gli è per loro niente meno, che per gli ascaridi il duodeno! La pancia dell'Europa è gonfia e tesa. Feci di tutto contro la stasi di quelle feci ndd. Non obbedisco ma guarisco. Senza prender l'antibiotico. Battere i batteri è come suonare la batteria battendo i denti! L'archeologo discarbugliava spettri di memorie tra i detriti quando gli occhi suoi dell'epitaffio greco s'accorsero. Là gli dirimpettava in diafanìa saturnina la sembianza d'Antenore, padre d'Agenore il re. Deh! Gran vigilia di maraviglia! Quale affastiglioso tourbillonare di ricordi, sogni e desideri! A coglionare il non ce la farai mai di quella gran piantana della maestra delampadinizzata. Terra. Cristoforo Colombo! Aspirate questa terra! E le pale. E le mani sulle pale. E persino altrove! Ma proprio in questo momento!? Deh! Sarcofago punto bello, ceder farai i miei metatarsi! su quegli intarsi gli occhi mi hai posatisi.

giovedì 16 aprile 2026

"Netti @ Miao" ARTWORK By Jicky 2.0 + ("Agenore di Antenore" feat. Attilio Givoldani)

C'era una volta a Genova un re, che si chiamava Agenore del fu Antenore. Talché egli, che di borotalco s'incalcava le grucce lignee, sempre i tarli maledicendo, per il suo castello l'IMU non l'avea mai pagata. Io sono il re ripeteva, anche durante l'amplesso, tra sé, sul seno della sua clitoridea neanche tanto bella, Clitennestra. Senz'acca. Esatto. Quella che ti rimesta la minestra. E via andando, sempre di manico ciulando. Zitta! Acchì? Mannaggia chitammuort'e. Tittamorti e i morti cani, di mastro Titta. O di Firenze Mostro. Di tetta sezione, di cono gelato al limone. Di pube intarsiato, di Bube Cassola. Frappe! Di cedri e d'aranci in canditi. Frottole! Pergamena di bergamotto! Per tutte le trottole! A Riva del Garda non ci arriva! Per lasco e Garlasco!
Né bianchi né grida... pomodori, all'uopo. Se rintocca non tocca se tocca rintocca. Né bianchi né gridi spaventevoli, ma solo banchi di nebbia pe' banchi di scuola traversando l'autostrada nell'andirivieni profittevole de' mezzi pesanti, che le carni pe' quel che valgono frollano. Smitragliata di tacchetti di gomme. E muto e cornuto, per quello sternuto. E la mordacchia?
E via da quella marmaglia, per i corsi e ricorsi della storia, visto e considerato (da che mondo è mondo), di rimando m'accorsi, che il fiume annerito della vita gli argini avea già rotto nel Bosforo, tra Bisanzio e il Mar di Marmara, che la rotta mediorientale sì come già avvenuto aveva rismarrito. Perso com'era davanti all'Hotel. Dove non Il ruggito del leone potè barrito dell'elefante. O gl'era un clacson? Nuvole che miagolano pioggia nel rimescolamento dei cieli, dove gli spazi si contendono, né bianche né grige. Senza la i perché la targa di Genova ha due lettere, ma una vocale sola. Targa che tolgo affinché tu legger possa ciò che per ipocrisia nessuno suol scriver più. Tre turchi tacchini cerebrolesi arrostiscono marshmallow sui fornellini accesi. Nascondendo una crostata nel battipanni ho fatto fesso il barbagianni. Nel mentre mi ha rosicchiato le pere il topo top dai nervi tesi. Lasciate ogni speranza o voi che entrate... in garage, tra la mummia di Mazzini, Neal Farage e Daisy. Puppiduppidudú fa il dodo. Tappistrappi dal collo appesi. Però. Così virile quel gran pazzo dell'epitordosauro! Che zampognava pe'l gran sasso, sgionfando sul corniolo fiati corti e grandi torti; l'alt al passo del pordoi, per dove niuno sa se sapida la neve sia, rabbiosa sul pendio. E piedi di porchi giù per su e su per giù. Larghe vetrate per niente infrangibili da fracassar più che stirare. Mon Cher! Deh, li vidi! Ne dirossi. Mentre mascheratosi Montale montava la guardia... Quel tale avanti e indietro e indietro e avanti s'agitava gemendo e dimenandosi. Tra il pubblico imberbe le sgranocchianti rane, più che sputi, tutti i putti nane. Ai piedi del castello. All'ombra del cestello. Anche stavolta, John Travolta. Ei fece la kafkka sì dura che la trombetta sua ne fu sconvolta. Padre, dovrei passare. Di lontano s'ode la sirena nel fosso. Non era nebbia ma il vapore di una sauna! Più che un uovo sodo non posso! Padre! mi devo confessare...

domenica 12 aprile 2026

L'effetto giardino in Dior Homme, analisi di struttura. Iris a parte.


La quintessenza di un grande profumo si cela quasi sempre in un giardino, aleggiando come un messaggio segreto tra le piante. In queste settimane, in diversi giardini pubblici, è possibile sperimentare l'effetto Dior Homme. Quando i tigli sono in fiore sopra un roseto (con tante rose tea, dorate mescolate a rosso intenso), nell'aria si percepisce senza ombra di dubbio la magia di Dior Homme in piena fioritura. Non una vaga illusione, ma quel profumo inconfondibile! Una classe chimica del fiore di tiglio si unisce a una famiglia insolita presente in diversi ibridi di rosa, dando vita a un accordo più potente della somma delle due. Potente e inequivocabile. Tra Natura e Mercato c'è sempre un dilemma costante. Ci si può ispirare a un giardino, ma non si può commercializzare un "giardino" perché il discorso glielo devi semplificare. Vogliono sentirsi dire altro, o hanno bisogno della piccola bugia che li convinca delle proprie idee. Quando un profumo vende a lungo, la sua idea non ha nulla a che vedere con la natura effimera di una collezione o con il brief che ne ha decretato il successo iniziale. "Codifica" qualcosa di universale della Natura, sperimentato da milioni di persone per un breve periodo ogni anno. Alcune molecole utilizzate in Dior Homme sono nuove, ma l'idea di questo profumo è antica quanto i primi giardini moderni europei. Ad esempio, la combinazione tra i fiori di tiglio e le note legnose utilizzate in Dior Homme può essere fatta risalire agli antichi boschi situati tra la Polonia e la Bielorussia, dove questo albero è dominante vicino all'albero che profuma di Iso E Super, mentre le rose moderne, al confine con l'ex Impero Ottomano, venivano coltivate nei sontuosi giardini della famiglia Esterházy, come ho mostrato in un vecchio articolo in cui elogiavo l'antico profumo gioiello noto come Bouquet Esterházy nel XIX secolo. Un tempo, questa meravigliosa combinazione naturale era un privilegio dell'élite per un breve periodo, da metà maggio a metà giugno, quando questa meravigliosa fragranza veniva catturata da un profumiere in Boemia - Praga. Quando il moderno Dior Homme (la nuova versione super concentrata) viene combinato con Paris YSL (l'EDP prima della riformulazione) emerge una fragranza meravigliosa. La nuova versione di Dior, diversa dal brief di marketing di Hedi Slimane, contiene un incredibile tocco di dolcezza irresistibile, tipico di Shalimar. Necessita di una dose massiccia di assoluta di rosa naturale e di diverse note verdi della famiglia del tiglio per diventare il profumo femminile più coinvolgente, o la nuova ossessione. Un'altra combinazione che potete sperimentare nel vostro giardino è quella tra il profondo rubino di Nahéma (con la sua caratteristica nota pungente di galbano) e il dolcissimo tiglio. A differenza di molti altri fiori comuni, i fiori di tiglio creano forte dipendenza e donano una certa euforia. L'estratto naturale è molto costoso ed è in grado di trasformare il classico Wardia (Firmenich) in una vera meraviglia quando viene dosato in una bottiglia Dior. Le persone non annusano "sottoterra" (le radici come l'iris), né infilano il naso in barattoli di ingredienti. Sperimentano i profumi della vita e la magia della Natura che giunge al loro naso in un parco, in un giardino, a casa o attraverso il cibo e altri profumi piacevoli direttamente collegati alla loro vita. Il profumiere, secondo capacità, traspone queste emozioni attraverso gli elementi che custodisce nel suo laboratorio: molecole ed estratti naturali. 

Licenziato così ma da sistemare di una ottava.  

lunedì 6 aprile 2026

POST FATA RESURGO. ARRABBIATISSIMO E CALMISSIMO. COS'HA DETTO DIO?


Potremmo scrivere, non un libro ma una serie di una decina di volumi, a volere trascrivere tutto quel che 1OU asserisce di avere assimilato [...] come contenuto della Sua Volontà Superiore. Così abbiamo pensato, cosa possiamo dire senza rischio per noi e per gli altri? Sintesi della sintesi. 

Dio è STUFO di tutto quello che c'è sul pianeta terra e dintorni, l'uomo lo ha tradito e gli si è messo in opposizione. E di tutte le altre creature, a dispetto di quello che pensano i bipedi che credono di intendere le cose che contano, non gliene frega niente di niente. E' arrabbiatissimo e calmissimo. Con rif. a quello che vi può sembrare attualità geopolitica, la pace nel male (o nell'Oppositore) non è meglio della guerra nella speranza (che crolli l'Oppositore). Forse abbiamo già scritto troppo. E' arrabbiatissimo e calmissimo era più che sufficiente. 

Non sappiamo neanche se sia giusto scrivere questo post. A che può servire? Cmq nei prossimi mesi e anni probabilmente ve ne ricorderete.

lunedì 30 marzo 2026

POST FATA RESURGO. LE RAGIONI, TERRENE E ULTRATERRENE, DEL SILENZIO.



Circa un anno fa, per un incidente domestico, un inciampo mattutino scalino craniata muro, abbiamo rischiato di perdere l'asse di rotazione di questo blog. Lo stress insonnia sovraccarico lavorativo ed emotivo; c'erano già stati altri episodi di blackout poco chiari, che tuttavia abbiamo considerato di natura vasovagale (sincopi). Poteva morire. Era in coma. Al ritrovamento e alla prima impressione pareva gravissimo. Avremmo avuto un santo in più di là, dove ce ne sono tanti, ma abbiamo avuto la grazia di tenercelo di qua, dove ce ne sono pochi. Con il trauma si è verificato uno sversamento ematico intracranico. Pareva che si dovesse procedere chirurgicamente e invece ha fatto da solo, come al solito. Fermi tutti, e il sangue fuori sede si è riassorbito. Dopo due giorni è uscito dal coma. Danni permanenti nessuno, apparentemente almeno. Fortunatamente la caduta di testa non ha nemmeno scheggiato un dente o rotto alcun osso. A parte una impressionante per i primi soccorsi spaccatura dermica, ricomposta in punti di sutura. "Questa non è casa mia, riportatemi a casa"! Quando ha riaperto gli occhi, era molto più turbato da ciò che aveva visto dall’altra parte che da quanto era accaduto qui, al suo corpo.
È come se, in quelle quarantotto ore circa, avesse vissuto intensi lunghi mesi in luoghi lontanissimi, con una profondità e con una vastità impossibili da contenere in così poca assenza. Da allora continua a raccontare e a ricordare dettagli, immagini, cose che non aveva mai visto né sentito prima. Conoscenze che ci lasciano sgomenti, che ci spingono a fare ricerche, a confrontarci, a riflettere senza battere palpebra in silenzio, ancheper ore.
Si è trattato di una Near Death Experience (NDE) decisamente fuori dall’ordinario: sovrabbondante, ricca di informazioni, profetico-didattica. Coinvolgente in tutte le sue tinte, perché chiarifica il passato e il presente e, in modo ancora più sorprendente, toglie distanza al futuro, avvicinandolo. Una luce che sta inevitabilmente condizionando le nostre scelte e il nostro modo di intendere le cose.
In seguito all’incidente abbiamo fatto di tutto per ridurre lo stress locale e generale. Abbiamo concordato insieme uno stop al blog di circa un anno. Ad un ordine dall'aldilà. Abbiamo provato a interrompere questa pausa un paio di volte, ma ogni volta sono accaduti segni così straordinari e perturbanti da sembrare ammonimenti: si era detto un anno per quella cosa e non era ancora passato un anno.
Adesso quell’anno è trascorso.
Fissiamo il futuro con gli occhi ancora pieni di shock.
Un po’ per intuito e deduzione, un po’ per la viva complessità che lui ha riportato da quella dimensione, sembra che ci stia arrivando un insegnamento chiaro: ci sono cose che vanno fatte prima di altre, in un ordine preciso, con una priorità che non è la nostra. Come se quel luogo visitato volesse istruirci, guidarci, quasi ammonirci con ferma dolcezza. Mentre si ammutoliva il blog potevamo però continuare a creare profumi, e [...]. Non abbiamo fatto vacanze, ma abbiamo fatto scoperte, incredibili, che riguardano anche la scienza e la medicina. 

Udoohqwduh o'lqyhffkldphqwr (vfxvdwh o'lpprghvwld pd dg rjjl frph qrl qhvvxqr). Suhyhqluh h fxuduh l wxprul (qrq frph lqwhqgrqr l flduodwdql ghoo'rqfrorjld) r od ghphqcd (qrq frph lqwhqgrqr l fuhwlql ghood qhxurorjld). Grplqduh l ihqrphql lqildppdwrul (lqlelclrqh, uhjrodclrqh, dwwlydclrqh) vdshqgr ehqh gryh phwwhuh oh pdql txdqgr vl sduod gl lqilqlwl lqwhuuxwwrul (phgldwrul h uhjrodwrul ghoo'lqildppdclrqh), frq xqd jdppd gl hqwlwà fklplfkh fkh o'lqgxvwuld idupdfhxwlfd hylwd shu judqgh glvrqhvwà hg hqruph ljqrudqcd. 

Abbiamo anche creato dei farmaci, prowr slù xwlol ghl idupdfl elrwhfqrorjlfl, prowr slù vlfxul h prowr slù hfrqrplfl.
È vero che dato il sottotitolo di questo sito è "ART & TRUTH. FRAGRANCES & LIES", dovremmo forse limitarci alle falsità nell'arte e alle bugie nella profumeria, ma non puoi imbrigliare l'istinto per la giustizia giusta né l'ingegno eclettico. E allora sia detto, ciò che a margine di ciò che si è detto, si è inteso dire. A maggiore gloria di Dio.

Riassunto: 

Circa un anno fa uno degli autori del Blog ha rischiato di morire per un grave incidente domestico: una brutta caduta da sincope che ha provocato un trauma cranico con emorragia intracranica. È entrato in coma e i medici temevano il peggio.

Dopo due giorni si è risvegliato, miracolosamente senza danni permanenti evidenti. Ha però vissuto una Near Death Experience (NDE) straordinariamente intensa e prolungata, ricca di visioni, conoscenze e messaggi.

Da allora racconta dettagli precisi di luoghi, informazioni e insegnamenti ricevuti “dall’altra parte”, che stanno profondamente influenzando la loro vita e le loro scelte future.

Per ordine ricevuto durante l’esperienza, è stato fermato il Blog per quasi un anno. Ogni tentativo di riaprirlo prima del tempo è stato accompagnato da segni forti che li hanno convinti a rispettare la pausa.

Ora l’anno è trascorso e sentono di dover riprendere, ma con un ordine di priorità diverso, dettato da ciò che è stato loro mostrato.

Nel frattempo hanno continuato a lavorare su profumi e, soprattutto, su importanti scoperte in ambito scientifico e medico: rallentamento dell’invecchiamento, prevenzione e cura di tumori, demenza e infiammazioni, creando molecole più efficaci, sicure ed economiche di molti farmaci attuali.

Il testo si chiude con la consapevolezza che il Blog, pur nato per parlare di arte, verità, fragranze e bugie, non può ignorare la spinta verso una giustizia più alta e verso il miglioramento e l'innovazione anche in altri campi di applicazione dell'ingegno.

giovedì 1 gennaio 2026

Jicky 2.0 IS COMING BACK. WITH LOVE.

Vedilo meglio qui: https://www.youtube.com/shorts/XUINdah5I1k 

(il nostro canale YT è da sempre demonetizzato proprio per non disturbare la fruizione dei nostri contenuti con la pubblicità).