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lunedì 4 maggio 2026

Meglio ieri: l'agonia della felicità nel mondo moderno. Con accenni di fisiologia della creatività.

 

La creatività fiorisce quando lo stress è basso e l'energia vitale è alta, o quando l'energia vitale è più alta dello stress (che potremmo ridurre anche solo ad adrenalina/cortisolo). In questo equilibrio vi sono varie forze di necessità. 

L'immaginario erotico è una grande risorsa mentale con un potenziale estetico che coincide con la salute. E' difficile che una persona malata o sofferente o spaventata pensi al sesso. Con gli ormoni dello stress alti non c'è erezione. Il viagra è una presa in giro, teatro cardiovascolar-penico. Tutti i grandi geni perdono creatività quando perdono il desiderio e la virilità. Qualcosa di simile avviene anche nella sessualità femminile con il grilletto che nell'arousal esprime similitudine omotetica. 

La società occidentale reprime tutto questo, e [...], dire la salute è dire cosa neanche tanto sottintesa dal principio; l'erotografia non solo non è male ma andrebbe sviluppata, incentivata ed integrata. E invece? 

Ad un mondo cretino che non chiede spiegazioni e non si interroga né osserva né riflette più, ma impone scempiaggini scientiste e non scientifiche, dogmi cinesizzanti, ma cosa gli vuoi dire? 

L'Occidente moribondo odia la felicità, il benessere e la salute. Sofferenza, sottomissione, disperazione, e morte. Infatti nella loro perversione quello li eccita, la morte. Chi nasce domani è più sfortunato di chi è nato oggi. Meglio quindi essere nati almeno ieri. Beati i vecchi... 

Vi è un'altra attività che contrasta lo stress e favorisce la creatività, con molti punti di contatto con il sesso, che per noi è altrettanto importante, che è il divertimento umoristico, che attiva similmente il nucleo accumbens, la centrale del piacere. Rilascio/tensione, con risata come orgasmo della mente. Ne scriveremo prossimamente. 

Concetti btw espressi negli Artwork, e nei testi a corredo degli stessi, scritti col sempre grandioso Attilio Givoldani. 

domenica 3 maggio 2026

PROSSIMAMENTE (e finalmente!): △⊙▷ (GOD) "05" Aka/Vel "Triumphans". VI° Lotto. Âme de Parfum By Jickiel®.

 

Formulazione (anche questa da record) di oltre due anni. Opera di maniacale perfezionismo. Ultimato e testato. Sostituisce la formula "04" esaurita dal 2025. Con riferimento in particolare alla moltissime richieste ricevute nell'anno "sabbatico" conclusosi da poco, alle quali faticheremo a rispondere dato il numero complessivo in qualche centinaio, sarà presto disponibile. Per le urgenze vedremo di provvedere in anticipo (chiameremo questa fase "anteprima"), crediamo però che la presentazione ufficiale con tutti gli straordinari dettagli, di questa versione... immensa (e dire immenso è dire poco) di △⊙▷ (GOD) potrebbe arrivare in autunno. Dipende. Le Meilleur Parfum au Monde è tornato e azzera le aspirazioni al significato delle cagate che si sono accatastate nei negozi di profumeria negli ultimi anni e anche di quelle a venire. Ci sono amici che ce ne chiedono dal lancio nel 2014, e quest'anno sono 12 anni... Richiesto e spedito in tutto il mondo, con i post dedicati che sono tra i più letti e commentati di sempre. E' bellissimo. Proprio perché è la nostra creazione che ci richiedete di più per noi ogni nuovo lotto è una sfida e una responsabilità. E la sua solidità e carica di significato si rafforza nel tempo. E' la Lezione, di Alta Profumeria, più grande che potessimo dare a noi stessi e al mondo.

E' una giornata Trionfante.

giovedì 30 aprile 2026

"Wecstasy GG" ARTWORK By Jicky 2.0 + ("Confetto leopardato" feat. Attilio Givoldani)


Confetto senza ripieno di confettura, ma con affetto immediato. Colgo l'occasione per impagliare il piccione, rimpinzandolo dello scalpo di uno psicologo a caso. Abbandonandone le interiora moschifere sulle crepe della crapa obitoria scarnificata. Clessidra! Padre, non c'è più tempo. Ho da fare. Venga un'altra volta e porti con sé una vanga. O venga dove vuole ma lavi subito che se si secca oscena riluce. Sovvengono pensieri di fascine scoppiettanti. Vada dove suole andar chi a risuolarsi l'anima s'adirerebbe, se a rimediar per le dita contratte nelle scarpette strette, si sentisse offrir da un'anima sorniona, un paio di grosse tette nuove, tre dita nella mona! Che se ti lecchi le orecchie certo sei fuori di te.
Perché sempre puzza e borbotta l'odioso barbone neobarbonico, borioso, coglione e burione con due neuroni, dei quali uno fulminato. Enea! Che se non ti diverti è diverticolite, allora canta! Troia, manchi tu nell'aria. Pagami il coperto. Salutami l'Ilaria. Pioggia nel deserto. Principe Carlo Alberto. Sciogli questo lardo. E mettiti a leopardo. Per te che chiamo troia. Troia. Hai squirtato sul divano. Fai valigie di cartone. Per strada, o troia. Che grande mistero è la ditta. Tradita, sulla punta di tre dita. Come la verminosi nel bambino. Ossiuri! Deh dannati sui gommoni!... e varia verminosi. L'Italia gli è per loro niente meno, che per gli ascaridi il duodeno! La pancia dell'Europa è gonfia e tesa. Feci di tutto contro la stasi di quelle feci ndd. Non obbedisco ma guarisco. Senza prender l'antibiotico. Battere i batteri è come suonare la batteria battendo i denti! L'archeologo discarbugliava spettri di memorie tra i detriti quando gli occhi suoi dell'epitaffio greco s'accorsero. Là gli dirimpettava in diafanìa saturnina la sembianza d'Antenore, padre d'Agenore il re. Deh! Gran vigilia di maraviglia! Quale affastiglioso tourbillonare di ricordi, sogni e desideri! A coglionare il non ce la farai mai di quella gran piantana della maestra delampadinizzata. Terra. Cristoforo Colombo! Aspirate questa terra! E le pale. E le mani sulle pale. E persino altrove! Ma proprio in questo momento!? Deh! Sarcofago punto bello, ceder farai i miei metatarsi! su quegli intarsi gli occhi mi hai posatisi.

giovedì 16 aprile 2026

"Netti @ Miao" ARTWORK By Jicky 2.0 + ("Agenore di Antenore" feat. Attilio Givoldani)

C'era una volta a Genova un re, che si chiamava Agenore del fu Antenore. Talché egli, che di borotalco s'incalcava le grucce lignee, sempre i tarli maledicendo, per il suo castello l'IMU non l'avea mai pagata. Io sono il re ripeteva, anche durante l'amplesso, tra sé, sul seno della sua clitoridea neanche tanto bella, Clitennestra. Senz'acca. Esatto. Quella che ti rimesta la minestra. E via andando, sempre di manico ciulando. Zitta! Acchì? Mannaggia chitammuort'e. Tittamorti e i morti cani, di mastro Titta. O di Firenze Mostro. Di tetta sezione, di cono gelato al limone. Di pube intarsiato, di Bube Cassola. Frappe! Di cedri e d'aranci in canditi. Frottole! Pergamena di bergamotto! Per tutte le trottole! A Riva del Garda non ci arriva! Per lasco e Garlasco!
Né bianchi né grida... pomodori, all'uopo. Se rintocca non tocca se tocca rintocca. Né bianchi né gridi spaventevoli, ma solo banchi di nebbia pe' banchi di scuola traversando l'autostrada nell'andirivieni profittevole de' mezzi pesanti, che le carni pe' quel che valgono frollano. Smitragliata di tacchetti di gomme. E muto e cornuto, per quello sternuto. E la mordacchia?
E via da quella marmaglia, per i corsi e ricorsi della storia, visto e considerato (da che mondo è mondo), di rimando m'accorsi, che il fiume annerito della vita gli argini avea già rotto nel Bosforo, tra Bisanzio e il Mar di Marmara, che la rotta mediorientale sì come già avvenuto aveva rismarrito. Perso com'era davanti all'Hotel. Dove non Il ruggito del leone potè barrito dell'elefante. O gl'era un clacson? Nuvole che miagolano pioggia nel rimescolamento dei cieli, dove gli spazi si contendono, né bianche né grige. Senza la i perché la targa di Genova ha due lettere, ma una vocale sola. Targa che tolgo affinché tu legger possa ciò che per ipocrisia nessuno suol scriver più. Tre turchi tacchini cerebrolesi arrostiscono marshmallow sui fornellini accesi. Nascondendo una crostata nel battipanni ho fatto fesso il barbagianni. Nel mentre mi ha rosicchiato le pere il topo top dai nervi tesi. Lasciate ogni speranza o voi che entrate... in garage, tra la mummia di Mazzini, Neal Farage e Daisy. Puppiduppidudú fa il dodo. Tappistrappi dal collo appesi. Però. Così virile quel gran pazzo dell'epitordosauro! Che zampognava pe'l gran sasso, sgionfando sul corniolo fiati corti e grandi torti; l'alt al passo del pordoi, per dove niuno sa se sapida la neve sia, rabbiosa sul pendio. E piedi di porchi giù per su e su per giù. Larghe vetrate per niente infrangibili da fracassar più che stirare. Mon Cher! Deh, li vidi! Ne dirossi. Mentre mascheratosi Montale montava la guardia... Quel tale avanti e indietro e indietro e avanti s'agitava gemendo e dimenandosi. Tra il pubblico imberbe le sgranocchianti rane, più che sputi, tutti i putti nane. Ai piedi del castello. All'ombra del cestello. Anche stavolta, John Travolta. Ei fece la kafkka sì dura che la trombetta sua ne fu sconvolta. Padre, dovrei passare. Di lontano s'ode la sirena nel fosso. Non era nebbia ma il vapore di una sauna! Più che un uovo sodo non posso! Padre! mi devo confessare...

domenica 12 aprile 2026

L'effetto giardino in Dior Homme, analisi di struttura. Iris a parte.


La quintessenza di un grande profumo si cela quasi sempre in un giardino, aleggiando come un messaggio segreto tra le piante. In queste settimane, in diversi giardini pubblici, è possibile sperimentare l'effetto Dior Homme. Quando i tigli sono in fiore sopra un roseto (con tante rose tea, dorate mescolate a rosso intenso), nell'aria si percepisce senza ombra di dubbio la magia di Dior Homme in piena fioritura. Non una vaga illusione, ma quel profumo inconfondibile! Una classe chimica del fiore di tiglio si unisce a una famiglia insolita presente in diversi ibridi di rosa, dando vita a un accordo più potente della somma delle due. Potente e inequivocabile. Tra Natura e Mercato c'è sempre un dilemma costante. Ci si può ispirare a un giardino, ma non si può commercializzare un "giardino" perché il discorso glielo devi semplificare. Vogliono sentirsi dire altro, o hanno bisogno della piccola bugia che li convinca delle proprie idee. Quando un profumo vende a lungo, la sua idea non ha nulla a che vedere con la natura effimera di una collezione o con il brief che ne ha decretato il successo iniziale. "Codifica" qualcosa di universale della Natura, sperimentato da milioni di persone per un breve periodo ogni anno. Alcune molecole utilizzate in Dior Homme sono nuove, ma l'idea di questo profumo è antica quanto i primi giardini moderni europei. Ad esempio, la combinazione tra i fiori di tiglio e le note legnose utilizzate in Dior Homme può essere fatta risalire agli antichi boschi situati tra la Polonia e la Bielorussia, dove questo albero è dominante vicino all'albero che profuma di Iso E Super, mentre le rose moderne, al confine con l'ex Impero Ottomano, venivano coltivate nei sontuosi giardini della famiglia Esterházy, come ho mostrato in un vecchio articolo in cui elogiavo l'antico profumo gioiello noto come Bouquet Esterházy nel XIX secolo. Un tempo, questa meravigliosa combinazione naturale era un privilegio dell'élite per un breve periodo, da metà maggio a metà giugno, quando questa meravigliosa fragranza veniva catturata da un profumiere in Boemia - Praga. Quando il moderno Dior Homme (la nuova versione super concentrata) viene combinato con Paris YSL (l'EDP prima della riformulazione) emerge una fragranza meravigliosa. La nuova versione di Dior, diversa dal brief di marketing di Hedi Slimane, contiene un incredibile tocco di dolcezza irresistibile, tipico di Shalimar. Necessita di una dose massiccia di assoluta di rosa naturale e di diverse note verdi della famiglia del tiglio per diventare il profumo femminile più coinvolgente, o la nuova ossessione. Un'altra combinazione che potete sperimentare nel vostro giardino è quella tra il profondo rubino di Nahéma (con la sua caratteristica nota pungente di galbano) e il dolcissimo tiglio. A differenza di molti altri fiori comuni, i fiori di tiglio creano forte dipendenza e donano una certa euforia. L'estratto naturale è molto costoso ed è in grado di trasformare il classico Wardia (Firmenich) in una vera meraviglia quando viene dosato in una bottiglia Dior. Le persone non annusano "sottoterra" (le radici come l'iris), né infilano il naso in barattoli di ingredienti. Sperimentano i profumi della vita e la magia della Natura che giunge al loro naso in un parco, in un giardino, a casa o attraverso il cibo e altri profumi piacevoli direttamente collegati alla loro vita. Il profumiere, secondo capacità, traspone queste emozioni attraverso gli elementi che custodisce nel suo laboratorio: molecole ed estratti naturali. 

Licenziato così ma da sistemare di una ottava.  

lunedì 6 aprile 2026

POST FATA RESURGO. ARRABBIATISSIMO E CALMISSIMO. COS'HA DETTO DIO?


Potremmo scrivere, non un libro ma una serie di una decina di volumi, a volere trascrivere tutto quel che 1OU asserisce di avere assimilato [...] come contenuto della Sua Volontà Superiore. Così abbiamo pensato, cosa possiamo dire senza rischio per noi e per gli altri? Sintesi della sintesi. 

Dio è STUFO di tutto quello che c'è sul pianeta terra e dintorni, l'uomo lo ha tradito e gli si è messo in opposizione. E di tutte le altre creature, a dispetto di quello che pensano i bipedi che credono di intendere le cose che contano, non gliene frega niente di niente. E' arrabbiatissimo e calmissimo. Con rif. a quello che vi può sembrare attualità geopolitica, la pace nel male (o nell'Oppositore) non è meglio della guerra nella speranza (che crolli l'Oppositore). Forse abbiamo già scritto troppo. E' arrabbiatissimo e calmissimo era più che sufficiente. 

Non sappiamo neanche se sia giusto scrivere questo post. A che può servire? Cmq nei prossimi mesi e anni probabilmente ve ne ricorderete.