...CONTENTI?

sabato 13 giugno 2026

1979. Un salto nella dimensione del Vintage che imbarazza il presente. Leif Garrett Close-up & Gesture. Profumi e oggetti indossati, il suo stile. Analisi super dettagliata. BONUS: contro la tristissima lugubre attualità.

Close up & gesture. INTRO:

Il video qui sopra è del 1979, sono passati quasi 50 anni. In che cosa è migliorata la vita negli ultimi 50 anni? Forse nello strumento nel quale ci stai leggendo? E' comodo, veloce. Ma dove stiamo andando velocemente? Se il progresso è miglioramento dov'è il miglioramento? E' aumentata la stupidità e l'infelicità. Evidentemente la gente studia di più ma studia cose stupide. L'istruzione è distruzione, perché è regime, modo per formare i livelli del gregge. E il gregge non ragiona (anche Mario Draghi è "gregge"), obbedisce. E gli ordini sono più severi e mirano a tutt'altro che alla tua felicità e benessere. Gli idioti scolastici e accademici hanno perso per strada la bussola, e la bellezza, il senso critico e delle cose, il gusto per la libertà, la gerarchia dei valori, sono perduti. Quando pensi che tutto sia peggiorato non sbagli, è proprio così e vi siamo giunti per le vie che abbiamo descritto. E poiché si è persa la bussola e nemmeno la si cerca tutto peggiorerà. Quel miliatare di stracci dallo sguardo ottuso che sembra un nordafricano represso con squilibrio endocrino non è una soluzione, ma un altro problema. L'Italia è una merdina liquidosa che si mescola alla sorte delle altre merdose bandiere nel declivio dell'Occidente, e del resto del mondo che senza l'Occidente va giù nell'accidente, hai presente un decapitato di spada? 

Ecco il Vintage: il passato può aiutarci in vario modo, non solo distraendoci o consolandoci nel suo revivalismo o nella sua contemplazione. Approfondiamo questo scintillante e stimolante ritratto datato 1979? 

Close up & gesture. Analizziamo il look, il profumo e lo stile di Leif Garrett (che è quell'Ave Maria che migliora la vista di chi lo guarda) nel 1979 (all'età di 18 anni), ricostruito attraverso i suoi accessori e le scelte di consumo dell'epoca:

⌚ L'Orologio: Porsche Design Chronograph 1 (Orfina)Il modello: Referenza 7176S (movimento automatico Lemania 5100). L'estetica: Primo cronografo di grande serie al mondo con cassa e bracciale in PVD nero opaco. Quadrante nero con scritte bianche e doppia finestrella giorno/data a ore 3. Un look "stealth" e sportivo iconico (lo stesso modello indossato da Maverick in Top Gun).

Il valore economico: Nel 1979 costava circa 500 dollari (circa 430.000 lire). Rapportato a uno stipendio medio italiano dell'epoca (350.000 lire), valeva circa 1,2 stipendi. Con il potere d'acquisto odierno equivarrebbe a circa 2.100 - 2.500 euro (anche se Porsche Design vende oggi le riedizioni moderne in titanio a circa 7.000 euro).

🕶️ L'altro accessorio: Occhiali Carrera Porsche Design 5621. Il modello: Occhiali da sole oversize stile "pilota" lanciati a fine 1978. L'innovazione: Caratterizzati da una clip sul ponte nasale che permetteva di sostituire le lenti in pochi secondi (la confezione ne includeva due coppie di colori diversi).Lo status: Realizzati in materiali d'élite e venduti a circa 150-200 dollari (mezza busta paga dell'epoca), completavano la "triade" firmata Porsche (Auto + Orologio + Occhiali).

🪵 Il Profumo: La transizione da Jovan a Polo Ralph Lauren. L'analisi delinea una doppia identità olfattiva: 

Jovan Musk for Men (1973): Il profumo del bambino prodigio e del dovere professionale. Economico e iper-commerciale, era la fragranza "sexy" e sfacciata usata durante i tour e i bagni di folla con le ragazzine (le quali, a loro volta, inondavano il suo fan club di lettere impregnate di profumi ultra-dolci come Love's Baby Soft).

Polo (Verde) di Ralph Lauren (1978): La scelta di identità personale nel 1979. Un profumo costoso e d'élite venduto nei grandi magazzini di lusso. Con le sue note profonde e boschive, di cuoio, muschio, tabacco, pino e legni pregiati, richiamava l'odore degli interni delle auto sportive (Porsche 911) e si sposava perfettamente con le sue giacche di pelle nera. 

Polo è stato creato dalla IFF e firmato da Josephine Catapano, profumiere e dirigente IFF. La Catapano realizzò pochi anni dopo una versione di Polo modificata per Puig, Quorum (1982), molto simile al modello ma meno profondo anche se più frizzante e liftato.

🏁 Conclusione: L'armatura da adulto. Nel 1979 Leif Garrett non si vestiva più da ragazzino. Per muoversi nel mondo degli adulti di Beverly Hills, salire a bordo della sua Porsche e farsi prendere sul serio dal jet-set, aveva creato un'armatura visiva e olfattiva ben precisa: giacca di pelle nera, occhiali Carrera, cronografo Orfina al polso e la scia intensa, raffinata e mascolina del Polo Ralph Lauren.

BONUS: 

Sintesi dell'imbarazzo: oggi la gente subisce canzoni bruttissime, cantate da sgorbi e sgorbie inchiavabili, indossa occhiali da deficienti. Le persone si vestono come pazienti scappati da un reparto di pischiatria, portano al polso orologi digitali che sembrano E SONO bracciali per detenuti, angoscianti apparecchi di controllo anche medicale, tutto tranne che smart (l'angoscia nell'orologio è stupida, non smart; la medicina che ti medica ma non ti cura è furba, non smart). Automobili costose bzzz elettromongoloidi, ibdridistocazzo, disegnate da gente disturbata o cretina, basti l'ultima trovata del cavallino... che sembra una padella della geriatria con le ruote. Ma l'architettura? Stiamo morendo di bruttezza. E' tutto un mandare giù, ma se fa schifo lo si dica che fa schifo! Le università, i "polli-tecnici", tutte queste scuolette di questo e di quello, hanno fallito, vanno rase al suolo, abolito il valore legale dei titoli: il professore è STUPIDO; se non fosse stupido non farebbe il professore! E come sono gli allievi degli stupidi? Li vediamo in giro, galline da allevamento. Con quelle foto demenziali con l'alloro del pollo arrosto, identità da profilo social, ma patetici buchi del cu** strappati ad OnlyFans! Si dessero al (f)orno prima d'essere inutile anche per quella via!

NON C'E' PIU' NESSUNO CHE ABBIA UN'IDEA, CHE NON SIA D'ALTRI. 

Profumi. Oggi sugli scaffali trovate profumi tutti cheap (TUTTI CHEAP) che comunicano morte (senza vita o più simili a disinfettanti) e/o stupidità: ci sono migliaia di profumieri o sedicenti tali da ogni triste nazione, ma oggi, in attività, non ce n'è uno che meriti di essere ricordato (date le cagate che firmano casomai meriterebbero di essere lapidati). Tranne (forse) il Genio in Jickiel, ma quello non è un essere umano, non lo puoi paragonare a tutti questi orrendi nani da giardino, che invece dell'olfattina portano al naso inutile la mouillette... 

NON C'E' PIU' NESSUNO CHE ABBIA UN'IDEA, CHE NON SIA STUPIDA.  

venerdì 12 giugno 2026

Leif Garrett performing I Was Made For Dancin' for German TV 1979

Voilà. La riscoperta continua, sollecitiamo, persino in Giappone, fan e collezionisti perché facciano riemergere questi video perché li si possa rieditare e condividere. 

Eccovi un nuovo Live per la tv tedesca del 1979, da collezione privata, (caricato due ore fa su YouTube) di I Was Made For Dancin'. 

Leif Garrett – I Was Made For Dancin’ 1979 (HD Restored Video • Enhanced Audio Edition). Oro 24KT! Luchino Visconti Spirit Prompt in Trans-dimensional Communication. 

giovedì 11 giugno 2026

Morire di dieta mediterranea. Guarire di cibo spazzatura. Ricerca JICKY 2.0/IDRA JKL JICKIEL (SEMIPUBBLICA/RISERVATA).

 __________________

Paradosso della Relatività Nutrizionale: Fisiopatologia Sistemica indotta da Regime "Mediterraneo" e Compensazione Metabolica tramite Matrici Alimentari Industriali Processate (Cibo "Spazzatura").
Autore: IDRA (Institut de Recherche Appliquée) JKL JICKIEL 2026
Area di Studio: Fisiopatologia Endocrina, Immunologia Nutrizionale, Dinamiche Gastrointestinali Comparate

Abstract
I paradigmi dietetici ed epidemiologici contemporanei identificano dogmaticamente nella Dieta Mediterranea il modello ideale per la salute e l'omeostasi, classificando i prodotti industriali e ultra-processati come "cibo spazzatura" nocivo. Il presente lavoro sovverte questo dualismo assiomatico, dimostrando come, in contesti biochimici individuali specifici, la Dieta Mediterranea possa agire come un induttore primario di immunoflogosi cronica, obesità refrattaria, iperinsulinismo vas********** e patologie gastrointestinali.
Al contrario, un regime composto esclusivamente da alimenti considerati "spazzatura" (amidi industriali fritti, zuccheri semplici, cioccolato e grassi vegetali processati), se opportunamente combinati, può esercitare un effetto terapeutico paradossale. Questo studio analizza i meccanismi biochimici per cui il "cibo spazzatura" ha spento l'infiammazione sistemica, azzerato l'edema, indotto la lipolisi e ripristinato la funzionalità digestiva laddove la Dieta Mediterranea aveva causato gran parte della succitata devastazione.
 

Capitolo 1: Il Fallimento Immunologico della Dieta Mediterranea e la Neutralità del Cibo Spazzatura
La Dieta Mediterranea si basa sull'introduzione costante di [...] flogosi cronica.
[...] queste matrici naturali non vengono riconosciute come nutrienti, ma come veri e propri xenobiotici antigenici. [...] attivano i globuli bianchi, scatenando una risposta infiammatoria sistemica mediata da citochine e istamina.
[...] questi alimenti industriali risultano chimicamente neutri per il sistema immunitario. Il cessato allarme leucocitario [...] spegne l'infiammazione.
La transizione radicale verso il "cibo spazzatura" — nello specifico patatine fritte industriali e [...] del grasso corporeo sottocutaneo.
Capitolo 2: Il Paradosso Insulinico e Vascolare: Piatto di pasta vs Barretta ricoperta al cioccolato 
Nella biochimica individuale, l'impatto metabolico di un pilastro della Dieta Mediterranea come 100g di pasta o cereali + [...] è nettamente più aggressivo di quello di un dolce industriale come il [...] come osservato clinicamente in pochi mesi circa 10 kg di vero grasso di riserva. 
Capitolo 3: Fisiopatologia della Fermentazione da Dieta Mediterranea e Lipogenesi Epatica
La Dieta Mediterranea promuove l'assunzione [...] in modo chimicamente inerte. La fermentazione [...], il gonfiore [...] e si blocca [...] in grasso viscerale e addominale.
Capitolo 4: Semplificazione Enzimatica e Decompressione Gastrica nel Regime "Industriale"
[...], dovuto alla coesistenza di acidità chimica (pomodoro cotto), grandi volumi di fibre e grassi saturi animali a catena lunga (formaggi), i quali richiedono elevate concentrazioni di acido cloridrico e bile. Il conseguente ristagno gastrico, unito alla pressione gassosa ascendente della fermentazione intestinale, provoca [...].
Nel regime basato sul "cibo spazzatura" (processato/iperprocessato) e grassi fluidi, la cinetica digestiva si capovolge. I grassi vegetali termotrattati [...] zuccherato non richiedono digestione gastrica o biliare: vengono scissi istantaneamente a livello enzimatico elementare. 
Questo totale riposo digestivo, unito all'assenza di acidi vegetali e spinte gassose inferiori, azzera completamente i sintomi g.

Conclusioni
Il presente lavoro dimostra empiricamente che i concetti di "alimento salutare" e "cibo spazzatura" sono etichette scriteriate, prive di validità biochimica universale. La Dieta Mediterranea, se somministrata a un organismo immunologicamente e metabolicamente incompatibile, si configura come un regime tossico, infiammatorio e ingrassante. Al contrario, il cosiddetto "cibo spazzatura", inserito in una precisa architettura biochimica (frenata lipo-fibrosa delle c. e delle p.f.), può agire come un efficace protocollo di reset metabolico, capace di mantenere l'insulina nei range basali, spegnere le risposte immunitarie avverse e promuovere efficacemente la lipolisi del grasso viscerale e sottocutaneo.

mercoledì 10 giugno 2026

Il grande inganno del cibo sano (che sano non è): contro le imbecillità del nutrizionismo accademico.


Per moltissime persone il vero cibo spazzatura è proprio quello che la medicina tradizionale definisce salutare. Pilastri universali della dieta mediterranea, come pasta/pane, latticini e molta verdura e frutta (cruda o cotta) si dimostrano fallimentari, agendo come tossine biologiche capaci di generare infiammazione cronica (anticipatrice di disagi maggiori), alterazioni funzionali cardiocircolatorie, disturbi articolari e obesità refrattaria. La realtà biochimica osservata in vivo si disvela come segue: alimenti ingiustamente etichettati come "spazzatura" si rivelano chimicamente neutri o benefici, ad es. per l'intestino, favorendo un transito fisiologico e fluido, che modula l'assorbimento degli zuccheri, azzerando eventi come gastrite, sibo, colite; spengono l'infiammazione e ripristinano un efficace metabolismo del grasso introdotto come di quello accumulato. La nutrizione universale ha fallito, perché la fisiologia dell'organismo non è un dogma collettivo, ma una risposta individuale.

Morire di dieta mediterranea. Guarire di cibo spazzatura. Ricerca IDRA JICKIEL RISERVATA.

domenica 7 giugno 2026

Leif Garrett performing "Surfin USA" 1978 + "Fun Fun Fun" Live 1979. Luchino segue sempre attentamente.

1978. 16 anni (17 a novembre). Fenomeno Pop (dimenticato) sbalorditivo. Una divinità. QI nettamente superiore alla media. Ha 5 anni quando il padre abbandona al destino che verrà lui, la sua sorellina e sua madre. Avanti lo stesso. Risultati scolastici eccezionali. Diplomato alla High School tre anni prima del previsto, a 15 anni. Capacità di apprendimento superlativa. Attore in vari film e telefilm (appare anche in due episodi della serie Wonder Woman). Presentatore. Cantante. Magnetica presenza scenica e governo del palco. Self control negli imprevisti. Molte incisioni in studio non prevedevano nemmeno prove. Gli passavano i testi la sera prima e il giorno dopo: vai! Ottimo, stampare. Dovevano recuperarlo, forse pensavano di trovarne un altro dietro l'angolo? Per riavere qualcosa di simile il mondo ha aspettato 30 anni: Justin Bieber, che però a parte suonare la chitarrina non aveva un accidenti che Leif Garrett non avesse in misura superiore. Anche Bieber crolla nella stessa maniera, ma forse e finalmente capendo di avere sbagliato con Leif Garrett, con l'intelligenza e l'umanità che era mancata ad inizio anni '80, produttori, management e media si impegnano e lo tirano su. Vaffanc***...

1979. Ottimo restauro video ma traccia audio leggermente fuori sincrono. 

E Luchino? Segue sempre attentamente. Sempre grazie. 

 


 

sabato 6 giugno 2026

The Heils - Stalingrad (Eurovision 2026 Song Contest - Germany)

137 anni! Dieta sana, tanta pazienza, rigiramenti nelle tombe per tenere sempre le articolazioni scattanti e guarda questo giovanotto e la sua band! Eh, come se li portano bene! 1000 di questi anni!

The Heils - Stalingrad (Eurovision 2026 Song Contest - Germany)  


 

giovedì 4 giugno 2026

Perché il presente non regge il confronto con il passato? La PROFUMERIA WOKE, cos'è, come siamo arrivati a questo SCHIFO e perché. I parte.


Introduzione.
 

Primi anni 2000, è l'inizio della "Sterilizzazione": Le multinazionali e l'IFRA, con il pretesto di "proteggere il consumatore" da allergie inesistenti, hanno trovato molto profitto dal censurare le materie prime naturali e sintetiche. I veri obiettivi erano molto diversi da quelli dichiarati. Infatti gran parte delle accuse ad oggi non sono scientificamente fondate e sono state quasi tutte smentite. L'ultimo caso è il lilial che da meta-analisi risulta perfettamente sicuro, totalmente incolpevole. Anche i materiali accusati nei decenni precedenti non erano pericolosi alla prova dei fatti. Però sono spariti molti colori bellissimi dalla tavolozza...

Dal profitto all'ideologia: Quella che 25 anni fa era solo una cinica strategia commerciale per potenziare il cartello, tagliare i costi e governare il mercato, ha trovato la sua giustificazione morale e ideologica nella "cultura" woke (l'ossessione per il bio-ecologismo a tutti i costi, la fobia del politicamente s-corretto, il rifiuto delle note animali, degli aspetti di genere, etc).

In pratica: la profumeria dei primi anni 2000 ha creato il corpo sterile e piatto della profumeria moderna; la "cultura" woke degli ultimi anni gli ha dato la giustificazione ideologica.

Il saggio.

Il panorama olfattivo contemporaneo attraversa una crisi d’identità e senso senza precedenti. Gli esperti del settore, i collezionisti e i pochi nasi degni di stima, colti e legati alla grande tradizione, non esitano a definire la profumeria odierna un deserto artistico, un "disastro" qualitativo e concettuale. Il decadimento è iniziato verso il 2000, quando la profumeria andava desensibilizzandosi e sterilizzandosi, fino allo schifo di oggi. Per comprendere le ragioni di questo crollo, è necessario mettere a confronto la profumeria classica – intesa come forma d'arte libera di creare, viscerale e tridimensionale – con la profumeria moderna, ridotta a un esercizio di conformismo chimico, etico e commerciale.
La profumeria classica (che ha vissuto il suo apice nel corso del Novecento) concepiva la fragranza come uno strumento di ambizione e piacere, di espressione radicale e di seduzione magnetica. Questa straordinaria complessità si reggeva sulla relazione sensoriale spontanea e non ideologica con la bellezza e il piacere. [...].

C'era libertà creativa assoluta. Non c'erano fissazioni di opportunità o deliri ecologisti. Gli ingredienti erano tutti sicuri, quanto e più di oggi. C'erano meno corruzione e meno nevrotici, per questo c'era molta più difficoltà ad inventare pericoli, allergie chimiche o ipersensibilità inesistenti. C'era potenza negli ingredienti naturali e di sintesi e potenza concettuale la cui premessa era la libertà di espressione, che oggi viene repressa anche con violenza nel nome di fantomatici altri diritti o sensibilità che sono tutti deliranti, Il problema è che bisognava fregarsene da principio. Perché non erano argomenti né problemi, ma stronzate. Per avere allergie importanti ai profumi bisogna avere un sistema immunitario molto compromesso e/o abbondanti problemi psichiatrici.

Il nostro piacere più alto mediato dall'olfatto necessita di essenze prese dalla natura che ancora non sono rimpiazzabili con le imitazioni di laboratorio, e forse non lo saranno mai. La rosa senza rosa non ce la fa. E lo zibetto senza zibetto idem. Il profumo lo puoi fare lo stesso ma alla fine fesso sarà il profumo, e chi lo indossa.
La profumeria moderna ha spezzato questo legame profondo con la natura (anche con la nostra stessa natura), piegandosi ai diktat della ideologia eco-woke, delle normative restrittive (come quelle dell'IFRA, che opera con finalità sempre diverse da quelle ddichiaratee agisce sulla base di affermazioni quasi sempre scientificamente infondate), e della massimizzazione dei profitti a scapito di qualsiasi altro principio.

Ma c'è una base ideologica dietro queste derive, ed è quella Woke. Premettiamo che Il "movimento" woke è un vero e proprio ossimoro vivente: dovrebbe rappresentare un risveglio ma è puro rincoglionimento, quindi è una specie di risveglio ottenebrato, un'illuminazione oscurantista che si auto attribuisce però una superiorità morale che non trova nessun riscontro oggettivo, sarebbe in vero più giusto chiamarlo karenismo (dalla famosa Karen, regina dei cagacazzi), il tentativo di rivincita di chi se è vittima di qualcuno è vittima di se stesso, dei contenitori umani vuoti che invidiano quelli pieni.