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giovedì 21 giugno 2012

La nicchia dello snobismo. Cosmetici olfattivi (profumi) e disturbi della personalità.


Quando il tuo profumo può essere acquistato da altri, indossato da altri, se sei uno ******* lo sai: non lo sopporti, se sei un maniaco o uno snob, non lo ammetti. Non vai dallo psicologo, cerchi qualcosa di "più raro". E un metodo per restringere la competizione è salire coi prezzi, spendere di più, così per lo snobismo maschi e femmine, soprattutto femmine (giovani squilibrate o isteriche menopausali), si fiondano sul delirio di profumi costosissimi e perciò rari, poco comuni.
Ma sai che il tuo snobismo ti costa caro (leggi i tuoi estratti conto bancari).
Come per i vini RITENUTI preziosi, e per altre umane fissazioni...
Snob Perfumista
La profumeria di nicchia oggi è al 95% snobismo.
In verità è paccottiglia, molti ciarlano (in modo autoassolutorio), di naturale e di prezioso, ma non è vera una cippa di niente, sono "preziosità" di pochi euro! Non è mai oro zecchino, è tutta roba placcata.
E' apparenza, al punto che spesso il profumo nicchioso sta in piedi per il flacone strano, l'etichetta rococò e il marketing fumoso. Non già per il juice, che alla fine realmente è ciò che costa di meno...
Molti facitori di profumi sono senza dubbio a loro volta personalità seriamente instabili, e non è detto agiscano per forza per ingannare, specie quando sono a loro volta ingannati. Ma questo è l'ambito dell'ampiezza della portante cognitiva di ognuno (e della psichiatria), e non più della critica alla produzione e fruizione dei cosmetici olfattivi altrimenti detti "profumi"*.
La profumeria oggi detta di nicchia è poi seriale, e ciò che è seriale non è mai naturale, MAI. Non può esserlo se non in un senso molto molto "lato".
Quando per garantire la riproducibilità di una formula ti appoggi a elaborazioni chimiche delle materie prime naturali, elaborazioni di tipo chimico che non puoi conoscere perchè tutelate da segreti e brevetti, che diavolo stai facendo? Dell'illusionismo, ti muovi nell'oscurità e nell'ambito dell'inganno.
Ma infine, a chi compra non interessa niente, a chi compra interessa l'esclusività e l'inganno. In questo senso la nicchia non è forse mai stata qualità.
C'è in giro? No? Allora è nicchia...
L'innovazione nella nicchia ci appare, dopo tanto attento esaminare, un fenomeno occasionale e involontario.
E infatti la grande ispirazione della nicchia è ciò che è obsoleto e fuori commercio, la nicchia copia profumi interrotti, o dimenticati, perchè nessuno vuole osare troppo o rischiare di non vendere la propria robetta, e il modo per non allontanarsi troppo da ciò che piacerà alla gente è fargli entrare dalla porta quello che hanno gettato dalla finestra.
A parte la marea di imbrogli che è sottesa a tutta la profumeria, specialmente a quella più affamata di quattrini (la nicchia), la verità è che l'anima del profumista è un'anima in pena. Il vero rapporto nella nicchia è tra il profumiere e il "consumatore", che è spesso seriamente disturbato e vuole-pretende-supplica di... essere fottuto. 
Se si segue la demenziale affermazione di un poveretto che relativizza l'ovvio e il ragionevole al tronfio proclama che l'ottava arte sia la profumeria, omettendo la panetteria o il cartongesso, si capisce che si finisca giù di strada nel fosso. A delirar di profumi, senza equilibrio.
Una passione deve conoscere l'ambito oggettivo nel quale si muove, oppure è deragliamento cognitivo, e malattia.
Non è ammissibile spendere per dei profumi l'intero stipendio, sappiamo di gente che lo fa, magari in competizione, cosa ancor più assurda.
Avete per caso letto della recente dimostrazione dell'infondatezza della leggendaria qualità degli Stradivari e dei Guarnieri? I violini milionari, è scientificamente dimostrato, non hanno affatto un suono migliore di riproduzioni simili ma dal costo inferiore ai 1000 euro. Anzi, ci sono stati violini cinesi che hanno suonato nelle mani di famosi violinisti in modo così sublime da meritare voti superiori ai mitici strumenti da cassaforte! Queste prove sono state possibili solo bendando i violinisti.
Se voi poteste essere bendati, noi vi potremmo dimostrare che il 90-100% dei profumi di nicchia può essere sbaragliato dal confronto olfattivo con profumi sul mercato dal prezzo persino inferiore ai 10 euro, scatola inclusa. E non parliamo di imitazioni o cineserìe!
Coifan bendato non scriverebbe (dei profumi che recensisce) molte delle ******* che scrive, figuriamoci la restante marea di blogger da 4 soldi, spesso pittoreschi ruffiani o marchettari...

*Cosmetico deriva dal greco kosmeticòs, termine indicante ciò che è atto ad adornare o abbellire.

1 commento:

  1. Non si può che concordare su disturbi di comportamento e tenore snobistico dei plaudenti alla nicchia, nonchè sul conseguente meccanismo sovente truffaldino dei pusher, ma sarei un pò meno apocalittico. In alcuni un pò di passione si trova sia tra produttori che tra consumatori.
    Nessuno immune dalle leggi di mercato, truffe e manipolazioni varie. Ma il prodotto possiamo sempre scegliere di acquistarlo o meno.
    ps: anche io l'arte la lascerei in pace, ha già i suoi bei problemi!

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