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martedì 2 luglio 2013

Creed, e gli slambrotti della nicchia. Sovrani arrapanti e aborigeni paganti.

Al profumiere non far sapere, come la Givaudan crea l'aroma delle pere.

I primi profumi Creed iniziano con l'attuale Signor Creed, Olivier.
Sesta generazione DE CHE?
Non è vero.
Lui non è proprio un profumiere e non lo erano i suoi antenati, ma ha i din-din.
Ordina profumi, non è che li sappia fare proprio tanto bene...
Insomma la storia della fondazione? E' appunto una storia, una favola.
I Creed erano eventualmente sarti, non profumieri.
Non ci sono prove che abbiano fatto profumi per sovrani del passato, e a domanda Creed non risponde.
Non esistono infatti bottiglie di antichi profumi Creed.
Ma nemmeno di vecchie. Le "prove" dell'esistenza della ditta di profumi Creed iniziano dopo il 1950.
I primi timidi successi negli anni '70, 40 anni fa, fino al profumo creato da Pierre Bourdon, GIT, nel 1985, che poi diventerà sempre per mano del Bourdon Cool Water.
Oliver Creed si prende però tutta la paternità, è lui che paga e si prende tutto. E' mio, dice.
I profumi di questo marchio vendono bene in America, tra i boccaloni.
Infatti gli estimatori dei profumi Creed si chiamano CREEDULONI.

E' la vita dei profumi di minchia, di nicchia... Sapete chi li potrebbe comprare bene?


Un aborigeno, ma gli aborigeni non hanno din din...
Allora i nicchioni vanno in Russia, come i cantanti italiani che da noi non voleva nessuno come Little Pony, o Nino Reitano, oppure si scoprono talenti a Kiev (Ucraina), tra i figli rinco******* dei nuovi ricchi del blocco ex comunista, insomma... va bene che nessuno è profeta in patria, ma se predichi agli imbecilli che ti battono le mani ad ogni scorreggia e ti mettono in mano tanti din din, allora... anche se non capisci niente di quello che dicono... ti senti cagato (ma soprattutto sai che incassi, e non ti incazzi più).
Chi fa profumi ha bisogno di sentirsi stimato da Re e Regine, ma si accontenta da sempre anche del primo che passa.
Vediamo il "Maestro" Profumiere a mendicare a vendere i suoi profumi in.. boh: Turkmenistan:
_Cliente ignorante come il cucco: "Bongiorni ia te compri questi parfumio, tu mi dai ono anchie si io no zono un prinzipe di tsangue blèu"?
_"Maestro" (di non si sa cosa, ma venditore di vetri con profumo inside): "Non ti pre-oc-cu-pa-re an-che io non so-no un  pro-fu-ma-io, (ma slambròtto bene dài, tié: ciàpa... so anche il russo)...

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