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martedì 10 dicembre 2013

Fabergé WEST (1968). Sorprendente.


Agrumi, mirra/incenso, lavanda, garofano, legno di cedro (non iso e super che non esisteva ancora), castoreum, legno di sandalo, patchouly, un misterioso accordo ambrato (cisto/benzoino), muschio di quercia e muschi poudrè tipo musk k, ancora oggi inseguiti dai laboratori chimici per eguagliarne la bellezza in nuove molecole che siano però rispettose degli standard di quei rompic******* dell'IFRA

West di Fabergé è soavamente legnoso ma senza la chimica a cui siamo abituati oggi, quindi niente cashmeran! E' di una bellezza che crea spaesamento, perché i naturali occupano oltre metà della scena e i chimici sono in parte vecchia generazione, non superati in qualità ma, abbandonati per utilità... e altre ragioni prevalentemente commerciali.
E' un profumo cuoiato e legnoso-aromatico: secco di praterie, di boschi riscaldati da forti raggi di sole. Non c'è niente di pinaceo o canforato, e non si registra l'invadenza di una nota sulle altre. Perfetto accanto al sandalo il cuore floreale sulla nota floreale del garofano.
Belli il patchouly ed il corredo di spezie, a suggerire quello che potremmo definire una pennellata "esotica". 
West venne prodotto fino alla metà degli anni '70: in europa la versione migliore: la silver (scatola argento e tappo dominato da colori metallici polished).
La versione per il mercato americano era la copper (scatola e tappo color rame aranciato). Diverse sedi lo producevano, ed oggi si ritiene che la sola silver sia la versione corretta, giusta: quella più armoniosa e spumeggiante (e quella interrotta per prima e perciò la più rara).
E' un maschile, ed i profumi così coraggiosi in quegli anni erano scandalosi, uno ne potevi trovare in un intero anno di profumi da uomo così eccentrici. Per il resto erano tutte colonie...
Mentre le novità al femminile erano già una ricorrenza mensile, quelle al maschile dovevano fare i con
conti con un mercato molto ristretto (gli uomini in profumeria non ci entravano proprio)...
West è un grande profumo, il flacone cattura lo sguardo e lo polarizza tra tanti altri in un assortimento.
La scatola è finemente decorata da fregi floreali e arborescenti stilizzati, metallizzati.
Ottimo sillage, drydown epico: 
su carta o tessuto rimane due/tre giorni.
Bello. Altamente raccomandato.

Rating: 4-5/5











Sèrviti il tuo pasto, Cowboy!

2 commenti:

  1. L'ho sentito una volta, speziato e legnoso, il mio ragazzo l'aveva preso su ebay e diceva che era rarissimo (almeno questa sua frase era vera visto che lo dite anche voi), ha i suoi anni ma è un bel profumo e un bel vedere, molto grazioso sembra tutto laminato, bello bello.
    Magica

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    Risposte
    1. H@lo Magica!
      Beh la versione metallica argentata è davvero un bel vedere, e un bel sentire, come osservi anche tu che l'hai potuto conoscere, e il valore aggiuntivo è che ha 45 anni e li porta benissimo, evitando facili similitudini con i profumi coevi. Non ha aldeidi, non ha note pinacee, e come scritto manca di molecole oggi onnipresenti, perciò è sì raro ma anche speciale, perché sa di qualcosa che oggi non si odora, di un mix di naturali e chimica oggi impossibili per necessità e scelta.
      Jicky 2.0

      Elimina

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