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domenica 31 dicembre 2017

Pratiche benaugurali di nuovo anno nella tradizione occidentale, nel corrotto contesto sociale e pseudoscientifico contemporaneo.


Premessa. Viviamo in un mondo così schifoso e povero culturalmente, emotivamente ed economicamente (rispetto agli anni '80 e '90) che rinverdire la memoria di pratiche di buon augurio, come si usa dire spocchiosamente oggi "superstiziose", ancora di normale corso tra la popolazione anziana nei territori della ex Repubblica Serenissima, non farà certo male. Se il presente, inquieto ed infelice, è spiato, dal conto in banca alle telefonate ai messaggi scritti per ogni via diversa dalla cartacea, se il presente è dipendente non dalla energia mentale ma da quella elettrica... Se ha il futuro davanti che ha l'azienda infame che ha rubato un nome per farne un brand (la Tesla)... allora ridateci carta penna e calamaio. Prendetevi pure tutta questa informatica opprimente, censurata e merdosa. E chi ha una cagata della crim***** "Apple" se la ficchi nel ****. Non sarà mica vita ricevere continui bip bip dallo smartphone vero?

"...negli anni '90 mi capitò alcune volte... che un mio compagno di scuola, mi chiamasse per fare gli auguri a sua nonna e a suo zio soprattutto, la mattina del primo dell'anno... A casa mi avevano spiegato la cosa più o meno. Ma non pensavo, nel giorno del mio debutto come dispensatore di fortuna, che fosse così entusiasmante... Arrivato (da solo, perché in Paese non c'erano persone pericolose o schifose risorse boldriniane). Parcheggiai la biciclettina sul muro della grande e bella casa. E intabarrato e infreddolito, suonato che ebbi il campanello mi ritrovai davanti O. il mio amico di 7 anni e sua nonna e suo zio. Molto sorridenti, pensavo volessero mangiarmi. Erano simpatici ma inquietanti... Invece la nonna sua cacciò via O. e mi chiamò in cucina, cercò qualcosa in un bussolotto bello di porcellana, e si voltò verso di me. Sorridente mi disse adesso fammi gli auguri. E io feci gli auguri di buon anno, mi abbracciò piena di gioia e mi ficcò in mano una banconota con cui potevo comprarmi un sacco di figurine. Poi accompagnandomi fuori disse adesso vai a fare gli auguri allo zio Dario... oh-oh... era sul divano e O. stava a mezza via come a fare le presentazioni, perché lo conoscevo poco. Era malato mi sembra... Lo zio Dario. Fammi gli auguri, e così feci. Aveva una sigaretta da accendere in bocca, ma sorrideva tanto che a momenti la perdeva e sfilò il portafogli e mi allungò un altro bigliettone (pensai che si sarebbe alzato il mio conto sul libretto in banca), madonna che cose strane! c'è mica qualche altro parente in casa che ha bisogno di auguri!?"

Sono passati 20 anni. Ma c'è ancora gente che crede a questi rituali dei quali si fa poca o nessuna menzione in rete. Stronzate se ne leggono a maree. Ma queste cose, sarà il femminismo che le castra, non si leggono a cercarele col lanternino. Se si fa ricerca in lingua inglese invece... Toh! In Galles e Nord Inghilterra si fa la stessa cosa e la si pratica ancora! La chiamano First-Foot.
Apprendiamo che la tradizione è viva ancora in Grecia, Albania, Romania, Georgia, etc...
Aggiornamenti al post, ci dicono che nei territori della ex Serenissima, cioè Bergamo e Brescia compresi, ancora, in piccole realtà rurali, si pratica.

Abbiamo intervistato i nostri anziani nonni e anche i nonni abbandonati negli ospizi, magari dai nipoti che vanno a liberare i visoni e parlano coi cani... E abbiamo ripreso vecchi taccuini di confessioni che non abbiamo mai pubblicate perché ad es. la II^ guerra mondiale raccontata da chi l'ha vissuta, ex prigionieri a Mauthausen inclusi, è tutto un altro film rispetto a Schindler's List e altre cagate di Hollywood.

Non abbiamo trovato conferme per il colore rosso nella biancheria (magari da usare una sola volta), stronzata inventata da chi deve venderla. Abbiamo trovato conferma per il melograno, frutto. Dicono che gettare qualche cosa de vècio non vale molto, vale solo bruciare qualche cosa vecchia, eh... ma oggi vogliono spegnerci anche le stufe a legna perché non sono le perturbazioni solari, ma è l'uomo che riscalda la terra... Eccerto... Da domani paghiamo anche i sacchetti dell'ortofrutta, per salvare l'ambiente... mica per arricchire il sistema di chi già paga al contadino 9 centesimi ma rivende le stesse carote a 16 volte tanto...
Uva a capodanno porta fortuna dicono che non si è mai sentito. Vino sì, ma mangiare grani d'uva è una fake tradition (xe na cojonàda). Lenticchie confermate in massa. Cotechino pochissime conferme.  Ci deve essere abbondanza generica. Benaugurale è un ceppo dritto nel fuoco. L'albero con la punta, meglio se rossa. Ma l'albero dritto non capovolto! Entrambi questi ultimi sono evidenti simboli fallici. Tutto acquista senso millenario e profondo. Presepe alcune signore anziane dicono sì, ma più per avere la fortuna o protezione "dalla Sacra Famiglia"...
Poi ci sono rituali su cui i vecchi concordano. Allo scoccare della mezzanotte i primi auguri devono venire da un maschio, anche da un bambino, mai da una femmina. Che può farli solo dopo.
Bisogna fare attenzione ad uscire di casa, dopo la mezzanotte, la prima persona che si incontra è molto importante. Se è un bambino o un ragazzo o un signore va bene. Alcuni aggiungono che deve essere di aspetto piacevole, non un mendicante. Aggiungono che va osservata l'impressione che dà, di salute, di umore, se cammina bene o zoppica, e che va salutato con allegria, se è un bambino gli si deve fare una mancia. Ecco di nuovo la cosa di quell'episodio pieno di schei...
Se è una bambina o una donna, meglio cambiare strada (facendosi un segno della croce o toccando i vovi o del ferro), anche se dicono che ormai è fatta, sarà un anno dispettoso e/o sfortunato. Se poi la femmina incontrata era mestruata... Sfortuna a 1000.
Se si incontra un prete o una suora la sfiga è quasi identica.

Abbiamo conferma che ancor oggi, cioè oggi 1° gennaio 2018 alcuni padri di famiglia in là con gli anni e figli o nipoti, maschi, sono andati a casa dei vicini a fare gli auguri. Ci dicono che in passato il primo dell'anno, dopo la guerra gli uomini si incontravano al bar di prima mattina per farsi gli auguri, le moglie e figlie rimanevano in casa, al loro ritorno gli auguri erano per tutti. Si era rotto l'incantesimo della sfortuna.

Dagli scavi archeologici sono emersi in Veneto ma un poco in tutta europa, innumerevoli amuleti di forma fallica in materiale bronzeo, venivano appesi al collo dei bambini, alle vigne e alle piante (ragione per la quale se ne sono ritrovati in aperta campagna), sono tradizioni di epoca greco-romana che trovano corrispettivo in quelle che i popoli indoeuropei praticavano (sculture lignee e totemiche). Identico discorso per di indiani d'america...
Dato che indiani d'america e popoli provenienti dalla Siberia non sapevano nemmeno dell'esistenza reciproca... questa cosa planetaria delle strutture tese verso il cielo meriterebbe osservazioni rispettose, perché un complotto ai danni del sesso femminile ovviamente non è.

Perché il bestiame umano circolante oggi, magari fresco di lobotomia scolastica, fa presto ad additare i maschi (che lo ricordiamo vengono da una donna, e di norma amano in modo meraviglioso la madre, la moglie e la figlia) di maschilismo, e inventa complotti patriarcali che sono pure puttanate. Al comando di un gruppo si mette da sempre chi ha più capacità di dirigere correttamente e di proteggere il gruppo. Non è affatto questione di muscoli. Perché i grandi patriarchi erano vecchi e fragili al punto che una bambina avrebbe potuto fisicamente abbatterli, allora cos'era? Era la Verità che oggi la Scienza si vieta di proferire ma conosce. Come per le razze umane. Come per la Storia. Come per tutto quello che la politica deforma a proprio piacimento.

In ambito universitario si ha conferma storica, scientifica è la formula che usano alcuni autori per marcare la loro sicurezza, che culti della "dea madre" sono puttanate inventate dalle femministe negli anni '70. Quelle stesse che, tolte negli ultimi tempi dalla naftalina, e messe magari in incarichi di immeritato prestigio, propugnano le loro fantasie deliranti con conseguenze perniciosissime per l'intera collettività. Non è mai esistito matriarcato, le raffigurazioni delle forme femminili cicciottelle erano di fertilità e mai di devozione.

Credere alla superstizione è da ignoranti... Ma credere al femminicidio non è la stessa cosa? Credere alle balle della "scienza" che zittisce i Premi Nobel per la fisica, per far parlare di clima "scienziati" con la laurea in economia e commercio? O credere alla prevenzione di certe malattie che fa più danni delle malattie stesse solo per ingrassare dei maiali che vendono le inefficaci cure?

Il femminicidio è puro Hoax, secondo la Statistica percentualmente non esiste, in Italia soprattutto. Il maschicidio invece ha numeri consistenti ma mediaticamente pur esistendo più dell'altro di fatto viene ignorato per ragioni che sarebbe il caso di sondare... Negli States è stato condotto un ampio studio, muoiono più uomini che donne praticamente in tutte le categorie. Secondo altre ricerche scomode, anzi, dai pochissimi reali casi di femminicidio (ma quanto preverso e cretino è questo termine!?), dei pochi casi di donne uccise dal partner o da altri uomini, si ravvisa come il femminicidio sia la causa principale del femminicidio. Cioè la pratica di amplificare questo fenomeno inventato ad uso e consumo dei media e di certa politica antifamiliare e disgregativa della coppia (anche omosessuale, perché la società vuole che anche la coppia omosessuale si tenda fino a scoppiare), ponendo in evidenza sui giornali, alla tv questa tensione terribile, instilla nelle menti di alcuni disperati, per le ragioni delle liti più varie ed atroci tra le persone, l'idea della possibilità di risolvere il conflitto con la pratica più estrema ed esecrabile della violenza e dell'annientamento dell'altro. I giornalisti hanno molte colpe, come chi legge le fake news dei principali giorali italiani globalisti e non batte ciglio, perché non vuole o non ha i mezzi per mettere in pratica una seria critica di quello che gli viene infilato dentro con l'imbuto.

Perché lo ripetiamo in questo post, siamo in un regime globalista liberticida, che decide per il singolo e per la comunità. E che prospera nel divide et impera. Noi vogliamo che le persone siano sincere, dicano cose vere, si vogliano bene per quello che sono, si accettino per quello che sono all'insegna della verità, e siano amate da chi sceglie di amarle ricambiando l'amore. Vogliamo che le coppie, tutte le coppie, che hanno le premesse per durare durino: dopo un paio di anni di concordia le premesse sono già belle solide... Vogliamo che durino perché è lì, nel rinsaldarsi della coppia, che si trova il loro bene e la vera prosperità. Che trovino pepe nelle liti per uscirne più forti e coese. Che le comunità stesse siano famiglie allargate, perché così i gruppi di potere che comandano in alto avranno finalmente paura. Faranno finalmente quello che vuole la gente. Così i popoli, al contrario di ciò che accade oggi, torneranno ad avere vera voce nelle cose che li riguardano nel presente e nel futuro.

Le femministe, di questi tempi (nei quali la parità tra i sessi è stata raggiunta e persino rovesciata), sono delle stronze, che invidiano la felicità delle donne che non sono come loro. Una giornalista, ad esempio, che odia gli uomini in quanto autoproclamatasi vittima di non si sa quali uomini e non in quanto stronza, dorme col cane, parla col gatto, non ha quasi mai figli... Se vede una donna felice, con una famiglia magari, serena con un uomo che la ama, la odia, tenta di distruggere la sua felicità! Avviene ogni giorno. Sono befane ignoranti, altro che Satana... Lasciatele al loro disgustoso brodo di lucertole e creste di gallo... Tanto hanno la vita breve delle falene, del loro odio cretino bruciano già prima di salire sulle fascine...

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