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mercoledì 6 dicembre 2017

...sed libera nos a malo.


Pater Noster qui es in cælis:

sanctificetur nomen tuum;

adveniat regnum tuum;

fiat voluntas tua,

sicut in cælo, et in terra.

Panem nostrum cotidianum

da nobis hodie;

et dimítte nobis debita nostra,

sicut et nos dimittimus

debitoribus nostris;

et ne nos inducas in tentationem;

sed libera nos a malo.

Amen.





Padre nostro, che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

Amen.
______________________________________________

Nel vangelo in Matteo 6:13, Gesù dice: "E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen".

Mentre in Luca 11:4, Gesù dice: "e non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno".


Questo passo è di una bellezza (e potenza) teologica terribile e profondissima. Vertiginosa e sovrumana.


L'attuale insopportabile minuscolo papa (dei due viventi quello più scrauso), non avrebbe senso se non vivessimo in tempi di m****. Ma dati i tempi [...].


L'originale evangelico è molto chiaro: καὶ μὴ εἰσενέγκῃς ἡμᾶς εἰς πειρασμόν, dove il verbo greco εἰσενέγκῃς è l'aoristo infinito di εἰσφέρω = porto dentro, introduco. Il signor Bergoglio nuoce una volta di più alla posizione che occupa, la forma 'non lasciarci cadere" non ha riscontro nel testo! Quel tizio, continua a dire e fare cose che non sono intelligenti. Ha scassato la *****! Offende la nostra sensibilità. Vade retro! O vada dietro la lavagna col cappello a punta. Si aggiunga pure all'altro Celestino. Si levi dai [...] omissis, solo perché è Saint-Nicolas. E al Natale dei tutti più buoni non manca moltissimo...









Πάτερ ἡμῶν ὁ ἐν τοῖς οὐρανοῖς

ἁγιασθήτω τὸ ὄνομά σου·

ἐλθέτω ἡ βασιλεία σου·

γενηθήτω τὸ θέλημά σου,

ὡς ἐν οὐρανῷ καὶ ἐπὶ τῆς γῆς·

τὸν ἄρτον ἡμῶν τὸν ἐπιούσιον δὸς ἡμῖν σήμερον·

καὶ ἄφες ἡμῖν τὰ ὀφειλήματα ἡμῶν,

ὡς καὶ ἡμεῖς ἀφίεμεν τοῖς ὀφειλέταις ἡμῶν·

καὶ μὴ εἰσενέγκῃς ἡμᾶς εἰς πειρασμόν,

ἀλλὰ ῥῦσαι ἡμᾶς ἀπὸ τοῦ πονηροῦ.

[Ὅτι σοῦ ἐστιν ἡ βασιλεία καὶ ἡ δύναμις καὶ ἡ δόξα εἰς τοὺς αἰῶνας·]

ἀμήν.

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