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giovedì 30 maggio 2013

Più sei dotato nel disegno e più probabilità ci sono che tu possa diventare un grande profumiere. Se non sai disegnare sniffa profumi finiti, ma non perseverare nell'illusione. E smettila di foraggiare chi ti illude con quei cazzo di corsi con diplomino finale ad uso carta da culo! Versione 2.0



AS
Le eccezioni ci sono sempre, ma sono RARISSIME, se credi sia impossibile vincere un terno al lotto allora non credere esistano eccezioni a quanto leggerai.

Ragionare sui profumi in modo preciso e documentato e lontani dalle logiche di mercato è un modo per fare chiarezza, e disperdere le nebbie della scemenza ruffiana. Cerchiamo di soffiarle via, per capire dove siamo dobbiamo penetrare un poco di più e più profondamente il paesaggio olfattivo che ci circonda.



Se la tua mano è in grado di copiare dal vero significa che il tuo cervello decodifica l'immagine che catturano i tuoi occhi e fornisce gli impulsi alla tua mano tali da poter rendere prospetticamente e proporzionalmente, bidimensionalmente, quello che sta davanti ai tuoi occhi.
Sei sulla buona strada per essere un abile copista, un disegnatore VERO, e con l'aggiunta di pochi guizzi di fantasia un artista creativo.
Chi conosce, come chi scrive il presente post, gli istituti artistici, e le accademie di belle arti in italia e fuori dai confini nazionali, sa che non è affatto logica conseguenza che chi compie certi studi impari a disegnare in modo discreto, buono o ottimo.
Sanno i docenti più preparati e sanno gli studenti più brillanti in materie artistiche che già la prima settimana di scuola si possono individuare i geni, i mediocri e gli imbecilli della matita.
Che saranno i geni dell'informatica applicata (all'arte), i mediocri dell'informatica applicata o gli imbecilli dell'informatica applicata.
Le virgole le puoi spostare, ma non di molto.
Chi inizia scuole artistiche, e SA già leggere la realtà e trascriverne le caratteristiche, lo SA fare in modo innato: nelle scuole d'arte e accademie di belle arti la metà degli allievi non ha doti di questo tipo ed è solo zavorra.
Non sanno disegnare, non sanno dipingere e quel che impareranno non porterà grandi risultati, perché partiti da condizioni di handicap non potranno mai competere con chi senza insegnati la metà delle competenze precipue di ogni artista stimato tale già le possiede in modo più o meno evidente.
Un occhio esperto ci mette poche settimane a capire dove sia il genio in una classe.
E se tace, tace per non deprimere i meno dotati.
E tanto non servono esibizionismi: è come argomentare di misure contro l'essere nudi d'un colpo. Le chiacchiere stanno a zero quando le carte sono sul tavolo, o le persone sono svestite.
Se il cervello non è capace di tradurre una immagine in segni grafici, ed in campiture cromatiche siamo di fronte al comune handicap che rende le persone normali incapaci di disegnare come i grandi del passato della Storia dell'Arte.
La traduzione di una idea di profumo in profumo fatto e finito è la stessa cosa.
Se non sai disegnare non sai riprodurre quello che vedi, se non sai riprodurre quello che vedi puoi solo creare per caso o caoticamente.
Ecco svelato il perché molti profumieri sono imbecilli.
Puoi rappresentare una rosa astrattamente, solo se sai dimostrare di poterla rendere realisticamente.
Altrimenti sei un cialtrone che si nasconde dietro l'astrattismo.
Picasso era un cubista, i suoi sembravano segni di bambino scemo. Ma Picasso sapeva disegnare eccome, lui che aveva dimostrato di saper tradurre fedelmente la realtà nei suoi periodi rosa e blu, poteva anche accedere con competenza a livelli superiori di complessità.
Molti profumieri non sanno ricostruire un fiore senza copiare le formule da altri libri e mancano completamente di intuito. Sono dei ritardati 1 volta su 2, provate a trovarne uno e parlate con lui.
E' molto frequente. Non sanno dire niente, non sanno fare niente. Hanno iniziato l'attività con uno zoccolo duro di soldi, e in foto vengono bene, troppo poco!
Se non sai creare un effetto prima che ti sia spiegato come crearlo, se gli aromachem e le materie prime non sono per il tuo cervello quello che sono i colori per un vero artista, allora sei un cretino, e non puoi chiamare profumeria artistica quella merda pasticciata, il caso può donarti un buon profumo.
O puoi imbottigliare qualcosa che sia buono in partenza, come dire unire due cose buone e incrociare le dita.
Ma l'hai fatto tu? O l'hanno fatto le rose e le resine?
Il profumiere che non sa disegnare è un deficiente.
Se disegna male fa profumi di merda.
Se disegna bene c'è speranza, se disegna come un dio difficilmente sbaglierà.
E' un vero peccato che gli stilisti di moda non abbiano spesso preteso di creare con le loro mani i loro profumi.
Se non sapete disegnare, il vostro cervello non ha mezzi di traduzione sufficienti per creare con la matita o il mouse.
Se non avete comprovate doti artistiche "innate", evitate di fare scuole d'arte, evitate di darvi all'architettura, al design, e alla profumeria.
Se il mondo è orribile oggi è perché troppi imbecilli hanno creduto che lanciare il colore addosso al muro a cazzo fosse sufficiente per dirsi compari di bevute di Caravaggio.
Se il mondo di oggi è una merda è perché sono stati laureati troppi scemi da altri incompetenti nelle facoltà di Architettura, nelle Accademie di Belle Arti e in Scuole "ALTRE".
Troppi stupidi sono stati messi a progettare oggetti dietro titoli di designer, e troppi/e babbei si sono convinti/e di essere profumieri dopo aver più o meno frequentato isipche e altri pollai di babbei simili a quel genere di scuole.
Capirete che un profumiere di talento dovrà ringraziare Dio e sua madre (o suo padre) e non la tal scuola o la tal altra se oggi e domani saprà eccellere nella CREAZIONE di profumi.
La Poesia? Non possiamo misurare le capacità poetiche delle persone facilmente come la traduzione grafica delle loro idee.
Quando hai finito di parlare dimostrami che sai scrivere o disegnare.
Non può esistere profumeria artistica in mancanza di abilità artistiche.
Uno tra i migliori profumieri di nicchia A. Tauer (dove migliore sta per "passabile"), disegna e ha il coraggio di selezionare tra i suoi disegni (a 50 anni fatti) e di firmare pure... questa roba:



Tutto il suo impegno ha prodotto quella pseudo-gardenia.
Per lui è talmente bella che la utilizza come biglietto d'auguri, non si rende conto probabilmente di cosa abbia disegnato e firmato.
Ora, stampatela e portatela a un docente di disegno che abbia un curriculum artistico di tutto rispetto, e provate a chiedere che voto darebbe ad un suo allievo non diciamo dell'ultimo anno di corso, ma del primo.
Dubitiamo che questo sia un disegno sufficiente in una prima classe di un X istituto d'arte. E' un disegno ingenuo che denota molto impegno ma che tecnicamente dimostra molta imperizia, è scarso e merita secondo noi un 5 sulla scala da 1 a 10.
Puoi dargli un 6 politico o un 6 simpatico, ma puoi anche e con saggezza consigliare l'allievo o l'allieva, di cambiare scuola.
Di scegliere un ambito dove altre sue qualità possano essere espresse.
Ecco, ora immaginate che cazzo di profumi possono fare il 90% dei profumieri là fuori, sapendo per certo che il 90% dei profumieri là fuori disegnano peggio di Tauer!
Lutens non sa disegnare e non sa creare un profumo, 
sepolto sotto un mare di make up spirituale e di bla bla bla pseudoispirato diffonde i fumogeni della sua profumeria, con Sheldrake riesce a darci un profumo buono ogni 4, senza Sheldrake probabilmente tra un Lutens di Lutens e un Avon sceglieremmo quest'ultimo.
Con queste premesse di Arte volontaria in profumeria è sempre meglio parlare il meno possibile.
Parleremo più facilmente di ARTE INVOLONTARIA: fai 700 profumi (come Montale o Bond N°9) e dopo il macello rilassati: tra 700 assemblaggi di materiali odorosi è matematico, qualche cosa di bello viene fuori per forza.
Ma questo è giocare alla tombola, non c'è genio nel far cose a casaccio.
Lasciate perdere i paralleli con la musica classica o contemporanea, sono forzature ridicole: la musica è una rapida successione, la musica non è mai la riproduzione di datità naturali o quotidiane.
E' una astrazione che si svolge nel tempo e non può essere colta istantaneamente.
Le note non sono amalgamate, bensì in successione.
La profumeria invece è anche ad altri livelli di analisi proprio come la pittura.
Il profumo è percepito istantaneamente, è tutto lì e quella che definiamo evoluzione è limitata come lo spostamento dell'occhio da sinistra a destra e dall'alto in basso.
Una successione di tre note non è musica, è il suono di un campanello elettrico di merda.
Il dipinto come il profumo è davanti a te tutto insieme.
La musica si svolge nel tempo, non è percepibile nell'istante in cui il brano inizia, etc, etc.
Queste osservazioni non le troverete in nessun libro mai scritto, almeno a quanto noi ne sappiamo...
Queste cose in tutta la rete non ve le ha mai dette nessuno prima di Jicky 2.0!
Cogliamo l'occasione per congratularci con noi stessi, questo è davvero il miglior Blog di Profumi al Mondo.
E' scritto in italiano e non in inglese perché sono gli stranieri che devono inginocchiarsi davanti alla lingua del nostro Blog e non certo noi a cercare loro.
Oh, ma corrono eccome, e più li umiliamo e più tornano a leggerci.
Non siamo noi che siamo bravi, sono gli altri che sono imbecilli.
Se il laureato in economia (non si sa dove e come) Chandler BRRR (o PRRR) è un "esperto" di profumi, noi valiamo/vogliamo 5 premi Nobel, e la Direzione Artistica di tutte le future manifestazioni riguardanti la profumeria sul globo terracqueo.
Dite che ne sappiamo una più del Diavolo?
Bah, non avete ancora visto niente!






5 commenti:

  1. Ciao Jicky... continuo a credere che un bravissimo profumiere deve "sapere", prima di praticare lo "sniffo", di tutto... di storia dei profumi nell'antica liturgia cattolico-romana ( Huysmans in "A rebours" insegna), di storia dei tessuti, di arte, di musica (suggerire un contrappunto in una piramide olfattiva è divino)... eppoi di botanica, di chimica... Mi chiedo ci sono profumieri di tale cifra in giro?

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    1. La cultura è alla portata di tutti, e imbusecchiare informazioni nel cervello è solo questione di volontà e ostinazione. Ma saper tradurre la realtà in segni fedeli alla visione o così precisi da ingannare la visione non è spiegabile con la preparazione o con lo studio.
      Ci sono studenti di disegno che iniziano i corsi a livelli che i compagni non raggiungeranno mai, su questi si punta per ottenere l'eccellenza. Stesso discorso vale per i profumi, se puoi ricostruire l'odore di un fiore o un profumo celebre senza copiare le soluzioni da formulari, allora la premessa è delle migliori.
      E' nostra convinzione che le aree di elaborazione dei dati visivi e della loro riproduzione grafica siano fortemente collegate a quelle di percezione e costruzione olfattive.
      Con la buona volontà e la cultura non si diventa dei bravi disegnatori e degli artisti nel campo delle arti grafiche, ci sono individui avvantaggiati, su quelli dovrebbe puntare la società sempre, e invece oggi si ha il terrore di discriminare.
      Così l'alto è il basso, il negro è il bianco e il bello è brutto.
      Nella profumeria c'è un disordine immenso plurisecolare che è reso più fitto da legittime pretese di segretezza, ma la verità è che l'accesso ai materiali è limitato ai soli che hanno risorse. E' un peccato rilevare come ad es. nella profumeria di nicchia ci siano persone tanto ricche quanto rozze, ignoranti e dal basso quoziente intellettivo, che intraprendono attività di profumieri solo in forza di grandi capitali da investire (e spesso sperperare nell'insuccesso). Perché lo fanno?
      Cercano ovviamente di fare soldi, ma cercano anche di ottenere il plauso per quello che fanno. Per questo spingono il loro sforzo a volte oltre i limiti del buonsenso, con l'impiego di materiali costosi, ma i soldi non comprano il talento. E i soldi non migliorano un cervello modesto, ecco perché i profumi alla fine fanno schifo.

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  2. jicky=Bibbia del profumo !quei crucchi puzzoni se lo traducono con il dizionario questa meraviglia di blog!bravi bravi perdo pomeriggi a leggere e rileggere tutto quel che scrivete!cosa ne pensi dei profumi del forte ?solita pacchianata o c'è qualcosa di decente ?io ho sentito Versilia platinum e tirrenico e non mi dispiacciono!grazie

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  3. NOI NON SIAMO SPECIALI, SONO GLI ALTRI CHE SONO IMBECILLI.
    I profumi del forte sono la "prima che hai detto", come diceva "Quelo" di Guzzanti. Hanno sbagliato TUTTO. Nomi, loghi, flaconi, presentazioni, siti internet, partecipazioni a fiere dell'assurdo, prezzi, distribuzione...
    Quanto ai profumi meglio stendere un velo pietosissimo.
    Farne 30 in due anni è serietà? Bisogno impellente di dire cosa? Niente, infatti hanno buttato tempo e soldi. Non ci rallegriamo del loro insuccesso, ma rimaniamo molto perplessi.
    Ciao,
    J!

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  4. Hat off tanto per cambiare al post e sotto commenti... Uso questo spazio per lanciare una richiesta che possa riassumere (sparsi nel blog ci sono ma è un casino trovarli) quali siano secondo voi i profumi che vengono proclamati For Women (o For Men) e che potrebbero tranquillamente essere indossati da entrambi... Ciao!

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