...CONTENTI?

mercoledì 19 agosto 2015

You kill me with silence.


Veleni in profumeria? Quali sono? Silenzio.

Di cosa abbiamo paura? Allergie? Tumori? Mutazioni genetiche? Disturbi neurologici? Ormonali? Abbiamo potuto condividere queste preoccupazioni con alcuni tra i più celebrati profumieri viventi; Jean Kerleo (Patou Pour Homme, Sublime, 1000) lo abbiamo potuto osservare molto da vicino: per essere un uomo impregnato nella chimica che l'IFRA (oggi) condanna, dobbiamo ammettere che non sembra averne minimamente risentito, è vecchio forte (va per gli 84 anni) e alle conferenze viene con le sue gambe e prende i mezzi pubblici.
Ci sono molti studi sulle molecole del passato, quelle che in larga parte non si usano più.
Alcuni di quegli studi sono a-scientifici, ma francamente alcuni sono studi proprio cretini. E va bene, sono serviti... All'economia dell'industria degli aromi chimici destinati alla tavola (flavours) e alla profumeria (aromachemicals).
Non sempre gli scomparti sono separati, per es. l'ambrettolide è un muschio "ambretta" per la profumeria, ma è anche un aroma alimentare dolce con retrogusto "frutti di bosco".
Mentre sono noti gli studi, scemi e meno scemi, riguardanti materiali utilizzati per quasi tutto il '900; poco o nulla è noto circa i materiali più recenti e quelli nuovissimi che oggi ci spariamo in bocca o addosso.
Non appaiono nemmeno in letteratura scientifica, molti di questi materiali "nuovi"... Le ricerche approssimative (eccome se lo sono!) in mano ai produttori non sono per il pubblico o per il mondo accademico. Sono segreti aziendali. Sono silenzi.
La ricerca poi... costa, e sapete già, non abbiamo nessuna stima per i "ricercatori", vogliono prima lo stipendio, poi ricercare... Se non trovano niente lo stipendio è preso, spesso il posto è fisso, e il cittadino sfortunato è fesso. Passione zero, teste di cazzo facili da corrompere, vanno a gettone! A proposito, non date euro "alla ricerca"! che vi seduce con le giornate a tema ed i vari pifferai magici, non lo vedete? che i tumori aumentano, che le malattie non hanno cura, che le stronzate che raccontano sono anticipazioni del nulla che viene!? Decenni di ricerche e non sanno un cazzo, e quando scoprono qualcosa di utile a voi, non è utile a chi paga più di voi... e voi (e noi) schiattate col solito tumore. Le loro statistiche dicono che moriremo tutti di una qualche neoplasia, se non moriremo d'altro magari da giovani. Speriamo siano statistiche serie come le loro ricerche? Ah ah ah, che simpatica la lotta al cancro!

Torniamo in noi, torniamo a noi...

Dal di dentro, possiamo ragionare degli effetti della chimica degli aromi, con vari gradi di esperti in aziende leader nella produzione di profumi, è raro e bellissimo trovare quello che ti sa dire da dove e come si ricava l'iso e super, perché per molti altri purtroppo... il materiale X è come per i bambini il latte, si trova... nel contenitore, nel brick, che cazzo è una mucca? Boh, io il latte lo trovo nel brick, e l'astrolide lo trovo nello scaffale di destra...
Ci sono materiali nuovi, ritenuti sicurissimi che non sono tali, e le aziende lo sanno? 

Sorrisetti a merda pestata...

Non possiamo rispondere, niente nomi di prodotti. Ma alcuni sono gettonatissimi, onnipresenti e magari "biodegradabili" (lo dichiara il produttore, l'ambiente tira quanto un pelo di f***, metticelo dentro)! Evviva... Ah ah ah, tutte...
Tutte... 
Tutte... ma proprio tutte... 
PALLE! Come quelle che riguardavano materiali fototossici o allergizzanti. Abbiamo appreso, dei materiali che sulla carta non si degradavano nell'ambiente per decenni, ma abbiamo anche letto studi successivi, messi sotto silenzio, che affermavano che nella realtà... si degradavano benissimo! 
Gli è che... era necessario negarlo per vendere altra *****, facendo così fuori rivali sui prodotti non più protetti da brevetto.
Basta, abbiamo scritto troppo e forse il post sparirà, magari a rate diremo il resto. Magari (meglio) in privato, con chi merita la nostra fiducia e magari con chi ci ha dato qualcosa, e non con chi qui ha sempre solo preso o che peggio ci ha usati o che ha cercato di usarci.
Comunque, affettivamente onnivori, poiché vogliamo bene anche ai ladri e ai figli di puttana: quando leggete dietro a un prodotto alimentare "aromi"* sudate, cercate di andare in ansia! E' per il vostro bene, abbiate timore del generico "aromi" nelle lista degli ingredienti. Pensare a bomboloni di aromachemicals... che si mangiano... mette il vomito, mangiare profumi è un decontestualizzare nello stomaco, ma gli "aromi" sono questa cosa. Occhio a tutti i prodotti da forno, l'aroma pane è vecchio come il cucco e si ottiene partendo dal catrame di carbone (coal tar). Porca miseria, ma scritto così, sembra che il male siano solo gli aromi... Allora controllate anche i dolcificanti dato che ci siete, noi non compriamo più nessuna bibita, caramella o alimento contenente dolcificanti. Via dal fruttosio e occhio allo zucchero di canna se si è allergici alle graminacee. Lo zucchero bianco (da barbabietola) decolorato con acidi e bla bla bla, è il miglior dolcificante al mondo, il meno tossico. Siccome costa poco, ed è in mano a tutti, è oggetto delle solite ricerche del cazzo, quelle che a leggerle capisci, che un plotone di esecuzione agli ordini di un tribunale del popolo, dovrebbe avere sempre fucili carichi.

Trappa carne al fuoco. Concentriamo il finale del post agli aromi negli alimenti: pretendiamo non già "chiarezza" (che tanto mai viene), ma l'eliminazione radicale degli aromi sintetici dai cibi. Nella vana attesa, cerchiamo di introdurne il meno possibile? 

A proposito di carne... se il macinato contiene "aromi" e coloranti, lasciatelo là.

* "aromi" a differenza di "aromi naturali", indica la presenza di aromi di sintesi.



4 commenti:

  1. Tutto Vero, come sempre... Purtroppo! Però rispondete eh in privato!!!

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  2. Cavolo!!!!!! Lo zucchero di canna noooooooooo!!!!!!!

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    1. Sì lo zucchero di canna (quello nero, perché quello chiaro è spesso barbabietola cristallizzata, tinta con caramello), per chi è allergico alle graminacee o intollerante a prodotti come grano, mais, etc (graminacee loro volta), può essere un problema, che si comprende già dai piccoli segnali di tensione addominale che ci invia lo stomaco. I sali minerali presenti nello zucchero grezzo è vero che lo rendono più interessante di uno zucchero bianco, ma se si pensa che gli stessi sali si assumono in quantità maggiore con due foglie di radicchio... Lo zucchero bianco è bel tollerato da tutti, la barbabietola non è una graminacea ma è una chenopodiacea, come erbette e spinaci, famiglia di vegetali che non ha mai dato problemi a nessuno. Se ci sono problemi con la glicemia alta tutti gli zuccheri e i carboidrati diventano un problema, ma la soluzione non è mai nei dolcificanti, che sono la toppa peggio del buco. J.

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  3. Cavolo!!!!!! Lo zucchero di canna noooooooooo!!!!!!!

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