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giovedì 20 agosto 2015

Esibizionismo da social network. SOTD: solo ottuse teste di...

E' grosso vero?
I profumi in foto, l'esibizione dei flaconi. Un disturbo mentale. 

Similmente alle foto del cibo. Che ricordano i bambini che mostrano la cacca alla mamma: vedi come sono bravo, ho fatto tanta cacca!

Analogia con le foto del carpfishing, dove un pirla se ne sta lì con il suo grosso pesce disallamato tra le mani: è una cattura o il tentativo di sopperire alle proprie insicurezze genitali? Vedi quanto è grosso il mio pesce? Ho bisogno che tu lo veda! Che tu lo ammiri. Poi lo rimettono nelle mutande, lo buttano in acqua. Intanto hai visto? Non ce l'ho piccolo... Poveretti.

OK, vado a comprarmi un grosso profumo di minchia, con i brillantini...
Così quei coglioni rinsecchiti del profumo in mano, della foto alla collezione di vetracci con cartellino volutamente saldato su. Si sono inventati una sigla per reiterare la loro pratica maniacale ogni giorno: SOTD, scent of the day. MLPO, mostra la pupù (anche) oggi...
A volte è per quei soggetti un modo per dire "sono vivo" al gruppo al quale si è deciso di appartenere, nella condivisione della identica miseria umana. E non è detto che nemmeno nella datità di ciò che si esibisce vi sia un sincero comunicarsi agli altri, tutto è insincero: è esibizione il cui fine è altro da ciò che si esibisce (a volte il fine è pubblicitario se il profumo si partecipa a venderlo o lo si vende direttamente). E' un modo per vincere la propria miseria, se non si ha niente di intelligente da dire si cerca qualcosa da fotografare. Il flacone di profumo in foto, come il demenziale rito della foto ad ogni pesce pescato (con ogni attenzione a farlo sembrare più lungo e più grosso) o ad ogni piatto a mangiarsi, è sempre un atto compensatorio alla propria miseria, sovente genitale. Un tentativo illusorio e fallico di affermarsi andando oltre al fallimento di se stessi. 

Chi è sicuro di quello che ha tra le gambe, non ha bisogno dell'altrui approvazione*.

Pietà. Miseria umana.

*Socrate fece presente a Critone un esempio: un atleta per essere un grande atleta, deve dar retta ai consigli e alle opinioni del suo preparatore atletico, oppure al parere delle persone della strada? Critone rispose che l’atleta avrebbe certo dovuto dare retta solo alla competenza e cura del suo allenatore, per non correrne il rischio di perdersi, incappando in danni rilevanti per il proprio fisico.


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