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sabato 20 ottobre 2012

Chandler Burr, l'esperto di profumi che non sa un *****.

Chandler Burr è un tizio che dalla mattina alla sera si è inventato esperto di profumi, peccato non ne capisca una cippa di niente. Il ragazzo si applica ma non rende. 
Il suo segreto è non avere ma simulare la competenza.
Ha una preparazione blanda di economia, e umanistica per corrispondenza, conosce confusamente qualche quadro e ci imbastisce discorsi tediosi e inconcludenti.
Gli spiegano cos'è il norlimbanol e per mesi ci si inginocchia davanti come alla Madonna pur non capendo cosa diavolo sia.
Intervistato Luca Turin, altro ambiguo personaggio, il Burr si inventò critico di profumi, ma i suoi articoli erano **********, sono reperibili online.
Trovato lavoro presso il NYT fece anche presto a perderlo.

Adottò due bambini sudamericani omettendo la verità fondamentale per la concessione del paese d'origine dei bambini circa la sua sessualità, ci furono problemi legali seri per il suo falso in atto publico, ma la sua ruffianeria lo ha sempre portato ad avere molti amici e molto potenti, è un lecca****, e non solo nel senso letterale. Vero? Con i soldi e la pre-potenza sempre si riesce ad accomodare tutto...
Sa l'italiano, così può darvi prova del suo pressapochismo anche nella nostra lingua!
Ha scritto libri da completo ****** della profumeria, ha avuto iniziative emetiche di accostamento tra cibo e profumi, e altre corbellerie che vi risparmiamo.
Ci è andato ormai in totale disgrazia, perchè abbiamo le prove che Burr non abbia nè competenza nè onestà nè fine senso critico. 
Non è un pioniere in nulla, è un *****!
E' una vecchia signora sorridente, ma non ci frega, a noi i ruffiani non piacciono.
E' ricco e tanto fortunato quanto igno*ante.
Insomma è uno che raglia ********* e continuerà finché sarà pagato per quello che fa: quando gli affari girassero male potrebbe benissimo re-inventarsi esperto di giardinaggio, pur non sapendo la differenza tra una margherita e una gardenia.

Se la profumeria è in disgrazia, è anche a causa di giganti dell'inutilità come Burr.
Ha lodato Laura Tonatto, una che per quel che ci è noto, non ha mai creato profumi che vadano oltre la banalità o l'imitazione.
E siamo qua, pronti ad essere confutati nelle nostre documentate asserzioni.
Burr. Dove lo manderemmo? A raccogliere patate! 
O a giocare dove i tombini sono aperti!
O ancora dove già va e non c'è bisogno di mandarcelo.

3 commenti:

  1. Ciao!Come mai sostenete che Luca Turin è ambiguo?
    svenduto?
    mi piacerebbe sentire la vostra opinione su PRoumum Roma, Turin li stronca e molti personaggi della nicchia li stroncano sarebbe bello capire quanta distanza c'è tra i nicchia più rinomati e i porfumum.
    Non sono della stessa pasta?

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    Risposte
    1. Luca Turin era a giorni sveglio e ad altri no, e riceveva regali molto generosi, non era neutrale. La guida poi per metà la scritta una sciampista, non lui.
      Profumum Roma è sotto la nicchia perché è sotto la media del mainstream, chimiconi noiosi. Poi, ma dove li vendono, sono spariti da molti negozi al Nord...
      Quindi non vendevano.

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    2. Manca il verbo avere sulla metà della Guida scritta dalla sciampista ****a col cognome portoricano. Pazienza.

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