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mercoledì 19 marzo 2014
TANTI SALUTI dall'ETIOPIA. Jicky 2.0 SPEDIZIONE 2014, Marzo 16-17-18-19-20-21-22-23. POST AGGIORNATO.
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lunedì 2 settembre 2013
Must de Cartier.
Luca Turin (pace alla panza sua greca), dice che questo è il pasticcino che rimane dopo che tutti hanno mangiato gli Shalimar (di Guerlain), ha ragione. Specialmente le prime due ore di Must di Cartier sono così rudi, rovinate dal galbano e dall'ananas, per il resto è chiaramente una imitazione peggiorativa del 1981 del capolavoro di casa Guerlain.
E' un bel casino però, ci sono aldeidi, ananas, mandarino verde, galbano, pesca, bergamotto, legno di palissandro brasiliano e limone; note di cuore sono garofano, pelle, giallo narciso, muschio, orchidea, radice di iris, gelsomino, vetiver, neroli, ylang-ylang e rosa; note di fondo sono ambra, legno di sandalo, fava tonka, vaniglia, vetiver e zibetto.
Fa un poco Obsession Donna.
Voto: 3/5
I profumi di massa e le crisi economiche. Reissue.
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La crisi del '29 produsse l'elitario JOY, la gente non poteva più comprare gli abiti di Jean Patou (lo Chanel dell'epoca) e così Patou creò un profumo, così lo volle, che fosse il migliore dei profumi, il più pregiato, perché un profumo avrebbe dovuto incarnare il suo stile e consolare chi da quella crisi avrebbe potuto indossare solo l'odore del suo stile.
La crisi attuale è molto simile a quella, ci siamo ancora dentro. E' cominciata sottovoce con il post 11 settembre e si è acuita dal 2008 con il crack Lehmann. Qualcuno può comprare tutto come niente fosse, ma la massa taglia ogni anni di più i consumi. La valuta si svaluta. Le grandi case tremano, di moda, di cosmetica.
Intanto i paesi di produzione delle materie prime pretendono sempre di più, così i sintetici diventano le soluzioni migliori, per rimanere sul mercato senza perdere posizioni di privilegio.
La gente vuole il marchio, e lo vuole pagare una certa cifra, il marchio l'asseconda e taglia il profumo: dimezza note costose o le rimpiazza con note meno costose, allunga le fragranze con l'acqua, avete capito bene, e tiene uniti i profumi acquosi e meno alcolici con emulsionanti. Guerlain ad es. smette le boccette di Vetiver di vetro satin per sostituirle con vetracci più economici. YSL fa lo stesso e comprime i propri gioielli (flaconi da 100 ml diventano 80 ml), etc.
Quindi, un profumo nato oggi e destinato alla gente comune, fatica molto a essere un buon profumo.
Si mettono davanti ai grandi nasi sempre meno note, e sempre meno costose. E si pretende: fammi qualcosa di buono con questo! E' un esercizio di fatica, una prova di genio a cui non tutti sono portati, molti celebri profumieri traggono la loro forza non da particolari competenze ma dalla disponibilità degli ingredienti. E dei mezzi.
Notate l'odore onnipresente: muschio sintetico.
E per i naturali? Ah beh, patchouli!
Quindi per fare un profumo eco-nomico prendo patchouli e metto muschio?
Infatti! E cosa viene fuori? Con un pe** di rosa Narciso Rodriguez! Con un pe** di linalolo Jean Paul Gaultier! Ma c'è chi fa di peggio e risparmia anche sul patchouli come D&G (che appartiene ormai a L'Oreal)! Come Hugo Boss che tutto spende in pubblicità, per forza devono scendere ancora coi costi! A volte spieghiamo il colore di The One Sport con la volontà di risparmiare anche sui coloranti chimici!
Sembra VUOTO.
Il nulla.
Concettualmente è una *****! Sembra la diluizione dell'altra ***** recente, D&G Light Blue Homme, ma qui si risparmia di più, 100 ml non 125, e via anche il colorante!
Fra poco i profumi ve li venderanno nel brick... FIRMATO.
Sai che consolazione!
Il consiglio del giorno è:
NON COMPRATE PROFUMI NATI DOPO IL 2009, O PRESTATE MOLTA ATTENZIONE AL VALORE DELLA LORO "STRUTTURA" IN RAPPORTO ALLE FRAGRANZE GIA' ESISTENTI E AL PREZZO .
IN PROFUMERIA ******* VUOL DIRE BUONO.
QUESTA ME LA SCRIVO...
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mercoledì 31 ottobre 2012
Perché il profumo dei fiori di Osmanthus mi fa stare così bene? Della vita e della morte nei profumi.
Perchè è vivo.
E' un profumo VIVO.
Non esiste un profumo che ne ricrei la fedele bellezza, le assolute prodotte [...] sono tanto belle quanto costose, sono però solo momenti di consolazione
Osmanthus Yunnan di Hermes è il profumo finito, in commercio, più simile all'effetto felice della irradiazione dei fiori di questo meraviglioso albero.
Ma niente è come i veri fiori tra le dita, niente dà la stessa sorprendente euforia del vento che porta l'intenso profumo dei minuscoli boccioli dischiusi, o dell'insufflata semplicissima di un rametto di questa varietà di olea.
Molte assolute sono belle ma non sono quasi mai da sballo.
La estrazione CO2 è tecnicamente interessante ma praticamente sempre una polaroid della migliore realtà.
Givaudan può andare a provare a rompersi il ****, non ha imbrigliato la vita dello zibetto, non quella del castoro, non quella del muschio di cervo, forse gli è andata meglio con l'ambra perchè trattasi di decomposizione della decomposizione di un materiale escreto e corrotto da mare ed intemperie (così ci dicono)...
Stando ai cataloghi della aziende di aroma chemicals:
Ha realizzato (Givaudan) solo un buon gelsomino di sintesi che si possa dire quasi vitale.
Firmenich ha realizzato una rosa sola di eccellente vitalità.
Per il resto c'è tanta fantasia affaticata. Spesso costosa, che non finisce nemmeno nei profumi commerciali o "in commercio" (e lo sono anche quelli di nicchia e quelli "naturali"), dove si mettono solo fiori di plastica e carne di gomma.
La profumeria è una sommatoria di odori, ma quanti di questi sono vita e quanti di questi sono... morte?
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martedì 10 luglio 2012
2012: Feromoni & Maiali. Profumi ai feromoni, cosa c'è di vero?
E in questi anni molti siti o blog hanno parlato di feromoni nel più totale delirio. Calamite sessuali.
Per molti autori di testi online questi sarebbero, delle calamite sessuali per attrarre il sesso opposto.
Ma questo è molto stupido, poco sensato; perchè in natura i feromoni servono a molto altro, e ammettendo la efficacia dell'argomento feromone nell'essere umano, si dovrebbero intendere tutti i tipi di effetti che i feromoni producono e non solo quello teso a ingannare sfigati cessi che confidano nel profumo per trovare chi li raccatti da terra.
I feromoni esistono nel regno animale, anche tra gli insetti (formiche, farfalle, etc) vi è dimostrazione anche pratica della loro esistenza e utilità.
In generale questi segnali olfattivi comunicano, allarme, percorsi da seguire o zone da non valicare, accomunano, attraggono o respingono.
Le sostanze chimiche feromoniche sono di specie, ma talvolta possono intersecare gli organi percettivi di altre tipologie di vita per comunicare nuovi significati o produrre nuovi effetti.
E tralasciamo qui le panzane sull'organo vomeronasale, è come parlare di punto g nella donna, non esiste.
E tralasciamo qui le panzane sull'organo vomeronasale, è come parlare di punto g nella donna, non esiste.
Il primo feromone scoperto tra i mammiferi è l'androstenolo.
Questo è vagamente percepibile come legnoso e muschiato.
E' presente in tracce nel tartufo.
Altro feromone studiato da moltissimo tempo è l'androstenone.
E' uno steroide presente nel sudore umano e nelle urine. Ma nella saliva del maiale se ne trova fino a 100 volte di più, le scrofe in estro assumono la tipica posizione a favore dell'accoppiamento quando esposte a queste dosi di androstenone.
Aziende chimiche come la DuPont vendono questo feromone (col nome comm. di Boarmate) agli allevatori di maiali, per migliorare la riproduzione degli animali negli allevamenti.
Androstenolo/Androstenone è presente in dosi molto piccole in molti profumi ai feromoni solitamente venduti dai sexy-shop, ma non solo.
E' il caso del celebre Realm, che negli anni '90 fece furore nelle profumerie, ed era nella versione maschile un ottimo orientale, accompagnato da foglietto illustrativo gigantesco:
Scent & Chemistry riferisce che l'androstenolo odora di legno di sandalo a basse diluizioni, mentre assume odori animalici quando aumenta in concetrazione, diventando "un sandalo animalico con aspetti urinari" ( Ohloff - Pickenhagen - Kraft. Scent and Chemistry, p.88).
In generale i feromoni vengono descritti da chi li usa in modo abbastanza positivo e da chi non li ha mai provati vengono dipinti come pura fantasia spray.
Si è persino parlato di iso e super come feromone, di ambroxan come feromone.
Ma mancano evidenze non diciamo scientifiche ma almeno aneddotiche...
Alla fine è come dire che il detersivo è un feromone...
Ci siamo capiti? Difficile.
C'è un tizio, simpatico quando vuole, che ha anche sperimentato tinture di origine animale ritenute feromoniche, con gruppi di studio però armati di fialette troppo diluite, praticamente omeopatia più profumeria. Noi abbiamo fatto studi in proprio con materie prime di altissima qualità e senza badare a spese con percentuali quindi non dello 0,0 o 1%, ma con concentrazioni tra il 5 e il 10%!
E prossimamente, se saremo in accordo nel gruppo di Jicky 2.0, ne scriveremo.
Con un cioccolatino minuscolo non puoi sedurre nessuno, al massimo puoi attirare qualche formica, o un paio di scarafaggi...
Conoscere le cose giuste da comprare.
E avere soldi a sufficienza da spendere.
E tutto diventa possibile.
venerdì 22 giugno 2012
Chanel N°5 Eau Premiere. Post Fata Resurgo! Il Migliore Chanel dell'ultimo decennio.

Dobbiamo alla Maison Chanel alcuni dei migliori profumi da uomo e da donna sul mercato.
Eppure in tempi recenti ed in particolare dalla fine degli anni 90 abbiamo assistito a molti deragliamenti, a profumi davvero miserrimi. Forse Allure pour Homme è stato l'ultimo vero High Quality. Chance, Cristalle Eau Verte, Allure Sport,Allure Blanche... Bleu! sono profumi fallimento, costruiti al risparmio e con pochissime idee.
L'Elixir Sensuel del N°5 era riuscito a rendere grazia al Grande Brand.
Negli ultimi tempi le grandi profumerie di classe ci propongono l'Eau Premiere del
N°5...
e questa volta è un lavoro perfetto!
E' proprio lui, è il N°5, non è un altro profumo! Lo senti, è LUI! Ma è come ribassata la sua voce, sussurrata. Ed è un sussurro sensuale e bellissimo, tra rose, gelsomini e ylang, così freschi e cremosi... Le aldeidi del classico N°5 ci sono tutte al completo. Però è più fresco, il neroli è in quantità e copre l'assenza dei soliti agrumi col suo indiscutibile lusso.
Fondo vaniglia, sandalo, vetiver.
E' il N°5 più vicino ad un uso maschile che ci sia! E' il più lussuoso, storico e moderno profumo unisex tra in contemporanei.
Buonissimo il sillage.
Persistenza ottima su note ovattate, morbide e frizzanti.
Voto: 5/5
QUANTO COSTA (E QUANTO VALE) un PROFUMO?
Un profumo è solitamente una miscela odorosa disciolta in alcool o in olio.
E' il cosa è disciolto che fa la differenza di COSTO.
Lasciamo da parte ARTE e GENIO, gli artisti veri li corrono a comprare i vari DIOR e YSL, Givenchy, mica li lasciano a pasticciare coi muschi per pavimenti in Italia!
In Italia come "nasi" e creatori di profumi, ci sono pasticcioni, imitatori e artigiani, artisti forse sì ma non abbiamo il piacere di averne individuati ancora...
Torniamo al profumo e alla sua genesi.
Gli aromi chimici: cioè il 90% di ciò che in profumeria vi dicono sia limone, bergamotto, geranio, rosa, gelsomino, oud, menta, arancio, muschio, ambra, zibetto, cuoio, caramello, patchouli (etc etc etc),
E' SINTETICO.
Il prezzo degli aromi chimici o sintetici è mediamente molto basso. C'è poco o nulla che va a male, o che si corrompe, insomma, è un ottimo investimento per le aziende e i profumieri grandi e piccoli. Mediamente secondo Ellena (Hermes) il prezzo è di 45 dollari al Kg!
Con un Kg di muschio X o Y ci fanno anche 50 litri di profumo.
Alcuni aromi chimici costano molto di più dei 45 dollari al chilogrammo, ma state tranquilli, non si rovina nessuno, ne usano meno di quelli costosi!
Alcuni profumieri si ostinano a volere nelle miscele almeno qualcosina di naturale, seppure rettificato.
Ormai il bergamotto senza furocumarine non basta più c'è il bergamon, ma a volte assolute di rosa si usano ancora, ma sono accerchiate da decine di aromi chimici al punto che non si capisce che ruolo giochino i naturali nei profumi odierni. Fanno le belle statuine?
CMQ, l'olio essenziale di Rosa Bulgara costa ancora parecchio, è in drastico calo ma costa. L'olio di Agarwood costa troppo, specie adesso che è di moda. Così non lo usa più nessuno*. Tuberosa e Gelsomino (sambac non sambac) non li usa più nessuno, costano poco ma sono perfettamente sostituiti da blend chimici. Zibetto, castoreum e ambra grigia sono fantasiosamente ricostruiti a volte in modo realistico altre volte in modo tragicomico, di fatto naturali sono assai costosi, non li usano se non in dosi omeopatiche.
Se fai un profumo tutto naturale, costa. Se lo fai buono costa. Se lo fai come Dubrana (AbdesSalaam Attar) hai due vie: o fai tutto ultradiluito e poi dici a tutti che soffrono di anosmia, oppure metti molta materia prima e non ci guadagni più quanto vorresti... Dubrana lavora con diluizioni a volte estreme, raramente lo ammette ma ormai abbiamo sperimentato i materiali allo sfinimento, è così e non siamo i primi a dirlo.
Quindi, solo il tutto naturale può costare.
Nella profumeria di nicchia SCORDATEVELO! Titolari di famose profumerie d'elìte ci hanno confermato di malavoglia che muschio di cervo col cavolo, ambra grigia è al 99% ambroxan, rosa è sintetico, oud idem, etc...
Se uno fa come Creed, e mette due gocce di ambra grigia naturale in una base di ambra ricostruita tipo fixateur 404 o 505 Firmenich, può dire "usiamo ambra grigia", allo stesso modo una robetta come l'Erbolario può dire del suo Iris, "usiamo estratto naturale di Iris", ma in verità l'odore di iris del profumo è dato da a/b-iononi e cumarine (per migliorare il talcato effetto).
Un profumo viene assemblato e stabilizzato con eccipienti, quindi è la volta dei flaconi, che spesso costano al produttore più del profumo stesso... non è una battuta anche se lo sembra.
Poi c'è il marketing, la pubblicità. Ma certa profumeria non ne fa, certa profumeria non manda nemmeno i campioncini prova al commericiante! Non avete idea di quanto pidocchiosi siano i titolari di tanti marchi di nicchia! Fanno i signori e poi speculano sul centesimo! A un negoziante si dice abbiano mandato dei cotton-fioc profumati in prova per ordinare dei profumi da centinaia di euro, no diciamolo, nemmeno mezza fiala al rivenditore!
Vogliono il massimo con il minimo.
Beh, tagliamo corto, quanto costa mediamente un profumo? L'industria del profumo usa alcool denaturato per profumeria non spende molto nemmeno di alcool (che al supermercato è gravato al 90% di tasse governative)... Circa 5 euro. 50-100 ml costano circa 5 euro, quelli più recenti sono semplici formule oso azzardare costi di circa 3 euro iva inclusa. Flacone e spray altri 2 euro iva inclusa. Scatola e inscatolamento 50 centesimi a dire tanto. Magazzino, distribuzione, stipendi, campioni no perchè vengono venduti a parte, un buon profumo con un bel flacone costa tra i 4 e i 6 euro, se la tiratura è molto limitata, e si sono impiegati ingredienti costosissimi, cosa possiamo andare a caricare? Oud vero e Ambra Grigia vera, ma a 40 euro a flacone non ci arrivi specie se fai un minimo di stock, perchè il prezzo cala al grossista.
Azzardiamo. uno dei migliori prodotti di nicchia, un Amouage da 100 ml spray, costerà 50 dollari al massimo, può essere il caso di Gold M/F, i restanti 300 euro sono guadagnati. Divisi tra la ditta produttrice/grossista e il dettagliante.
Ma la maggior parte dei profumi costosi per voi, non seguono questi rapporti tutto sommato virtuosi, vi assicuriamo che abbiamo verificato con ogni metodo alcuni profumi (realizzati senza l'ausilio di alcun celebre "naso") da 400 e passa euro di diversi "marchi" ed abbiamo stimato un costo del prodotto, juice, bottle and box, di massimo in 10-15 euro, ci spiegate che razza di mostruosità realizzano su di voi quando pagate diverse centinaia di euro per celestolide, linalool, citronellol, coumarin, eugenol, farnesol, limonene, alpha-isomethil ionone, iso e super e tonalid che a loro costano in diluizione talvolta solo uno o due euro? Alla fin fine l'ODORE che indossate cosa vale?
1 euro.

*Praticamente M7 di YSL V1 conteneva Oud vero perchè YSL ne acquistò un grosso lotto a poco prezzo, Pierre Montale idem. Poi la moda divenne insistenza e i prezzi delirarono costringendo a varie riformulazioni questi ed altri marchi. Nel frattempo Givaudan, IFF, Firmenich producevano OUD sempre migliori, al punto che ormai l'ultimo blend Fir è buono come un vero OUD cambogiano, e alè OUD per tutti, ma sintetico.
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ZIBETTO naturale VS sintetico.

Recentemente abbiamo provato la ricostruzione di zibetto di Perfumer's World.
Di solito loro vendono aromi di qualità, eravamo davvero molto curiosi...
La nostra delusione annusando una mouillette è divenuta disgusto!
Olive, pasta di olive marciscenti e l'ombra di uno zibetto, ma solo l'ombra tetra.
No, nemmeno dopo due ore! Era *****!
VERA PORCHERIA.
Mentre lo zibetto è cioccolatoso, qualcosa che potresti addentare persino.
Animale gourmand e floreale, legnoso e dolce.
Lo zibetto è buono. E' un dono di dio e non satura mai il naso, è un trip senza fine.
Pochi posteriori valgono così tanto...
Quelle ghiandole sono magnifiche!
Profumi NATURALI e "ANOSMIE". Ambra Grigia, Rosa, etc. PRETENDETE DI CONOSCERE LA PERCENTUALE IMPIEGATA!
La profumeria 100% naturale è insidiosa. Può essere vero che non si impieghino molecole chimiche, ma ci sono ALTRI trucchi, altri modi di ingannare il cliente.
Ad esempio, abbiamo avuto esperienza di profumi naturali prodotti in Italia e all'estero. E abbiamo rilevato come facilmente un sistema per massimizzare i guadagni sia quello di diluire, in modo assurdo, quasi spingendo la profumeria nell'ambito della omeopatia!

E poi dire: "non è il mio profumo leggero, sei tu che sei anosmico!". Anosmia è uno stato di ridotta percezione degli odori. Solitamente si potrebbe rispondere a una simile affermazione così: "tu profumiere sei un omeopata e un furbone"!
E' chiaro che una tintura di ambra grigia all'1% di qualità non eccelsa, cioè poco invecchiata, odorerà di qualcosa, ma flebilmente.
Una tintura di ambra grigia white (massimo grado di invecchiamento, o golden-white, all'1% non la sentiresti neppure.
Profumiere! Tintore! Perchè non la fai al 3%? O al 5%?
Per nostra esperienza al 5% è l'ideale, per reggere con sublime qualità il confronto con la profumeria chimica contemporanea.
L'ambra grigia costa...
E' vero.
Ma non è una soluzione vendere riduzioni omeopatiche e persuadere la gente di essere anosmica!
Olio essenziale di rosa. Stesso discorso, se ti fermi appena sul percettibile, stai facendo della omeopatia! Mettine il doppio!
Che eau de toilette fai a meno del 5%? Vai al 10% almeno e vedrai sparie gli anosmici!
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Scegliere il Profumo GIUSTO.
Ci sono profumi in commercio. Facciamo tabula rasa dei concetti ridicoli e senza fondamento dei generi; non esistono profumi da uomo e profumi da donna.
I profumi sono modaioli dai tempi in cui le sfilate e la sartoria ancora eran pelli cucite con corda e ossa. Ci sono mode, odori che s'impongono.
I fruttati sono nell'angolino.
Agrumi strizzapalle "sport" sempre pronti.
Ma cosa funziona e cosa no?
Lo sportivo usa profumi "sport"? Profumi freschi?
E perchè mai?
Dopo la doccia e cessato l'allenamento ha ancora bisogno di fresco addosso?
O i freschi servono tra la sudata e la doccia? I profumi "sport" sono profumi de*ic*en*i.
Ti può piacere ma non c'entra niente con lo sport. E' una associazione sciocca.
Un pò come i gran fioriti dolci erano detti profumo da "troione".
Vuoi essere notato/a? Se sei un troione metti un profumo sport.
Se sei uno sportivo metti un fiorito.
Un fisico costruito in palestra per diciamo 1 metro e 85 o 1 metro e 90, che se ne fa di un profumo agrumato, fa già paura di suo, si metta un profumo morbido.
Dirò di meglio, si metta un "femminile"!
Io consiglio a tutti i palestrati Miss Dior, oppure Coco Mademoiselle.
NESSUNO, nessuno capirà, tutti/e gradiranno.
Una donna bella può mettere benissimo M7 di YSL: un profumo dall'Oud deciso.
I suoi seni acquisteranno una magnetica carica erotica.
I suoi seni acquisteranno una magnetica carica erotica.
Due tette di fiori o due tette di legno?
E quali fiori e quali legni? Ci sono fiori taglienti come rasoi, disdicevoli per chi vuol sedurre ad esempio (D&G Light Blue, orrendo), ci sono legni morbidi come il sandalo (Habit Rouge Guerlain) oppure l'Oud (M7 Yves Saint-Laurent, Pure Oud di Kilian o Epic di Amouage).
Se una donna non ha seni, ed è frequente tristezza in Italia del nord, allora siano fiori, niente agrumi per carità, gli agrumi sono severi, dovunque vi giriate troverete associazioni maschili, quindi?

Rosa, Iris, Magnolia, Gelsomino. Quindi Paris di YSL, oppure Villoresi Teint de Neige.
Ma ancora; la nostra epoca è l'epoca della noia.
Tutto è macinato dal meccanismo consumistico, allora dovete decidere: o state con gli altri e cambiate. O state da soli e vi mettete quello che vi pare, anche solo il sudore del giorno prima (potrebbe non essere una cattiva idea)...
Evitate i "profumi firma". Altresì detti "profumi noia".
E' come mangiare sempre pasta. Poi vi va in disgrazia.
Chi in gioventù va a donne a tamburo battente, in tarda età ne ha una tale nausea che, non è raro vada poi a ragazzi...
Tutto porta a noia. Il mondo dei profumi è vasto quanto le profumerie e molto di più.
Non limitatevi, consiglio agli adolescenti di mettersi i profumi del nonno o della nonna, maschi o femmine secondo forma, e coscienza.
Ma ricordate l'ultima ratio, potete puzzare.
Ci sono ascelle che non andrebbero deodorate.
Ci sono persone pulite che nessun trucco sartoriale renderà mai men che disgraziate.
Ci sono madri, nelle cui profondità uterine, sembrano avere lavorato i migliori designer del mondo.
Gli assennati ringraziano Dio.
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