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giovedì 5 giugno 2014

Macarons NO grazie. Vittime delle mode e dell'ignoranza: in pasticceria, in profumeria e nella vita.

"Chiedere a un grande pasticcere di fare un macaron è come chiedere a un grande profumiere di farti un deodorante per la lettiera del gatto"... (Jicky 2.0).


I macaron(s) son delle merd*** colorate costituite da due cialde di amaretto/meringa con farcitura di sbobba varia e di s***** variabile. Piacciono alle ragazzine di tutti i sessi e di tutte le età, è un dolce per gente estremamente superficiale ed ignorante. I macaron sono falsi, sono vigliacchi, ci irritano, ci fanno s*****, tutto è meglio di un macaron.

La storia dei macaron è la storia rubata a quella degli amaretti, dei baci di dama, delle meringhe, e della pasticceria di pasta di mandorle. Ricorda per certi aspetti la mitomania creediana...

Quelle m**** pitturate di mille colori ed aromi sintetici sono una ca**** recente, che niente ha a che vedere con Caterina de Medici, o le suore Dame del Sacramento di Nancy di fine '700. Sono più vicini alla cucina molecolare del sedicente cuoco Ferran Adrià o alle put****** del sedicente profumiere Geza Schon.

Ci chiediamo come sia possibile che gente sana di mente e mediamente formata intellettualmente, possa avere denti cretini e palato tanto insano da condurre loro verso queste merdinghe spesso dal nucleo discale appiccicoso di meringhe cotte male, o ammorbidite dalla sbobba che chiamano crema, che nei colori più vari si usa a mò di farcitura.

Noi stimiamo sommamente i cannoli siciliani e della medesima tradizione, le cassatine alla ricotta.

I dolci di pasta di mandorle, su tutti il semplice e al tempo stesso divino marzapane.

Le sfogliatelle con semolino campane (o abruzzesi) o le aragostine.

I babà napoletani. Gli amaretti, le millefoglie, i bignè alle varie creme, con differenti glassature.

Il panforte senese, o il pampepato ferrarese. I cannoli di sfoglia alla crema pasticcera.

I cigni di panna o panna e fragola su bigné chantilly. Dolci come "la greca", allo zabajone.

Le frittelle crema, zabajone, o diplomatica (crema chantilly con crema pasticcera).

I crostoli o galani. Il mandorlato di Cologna Veneta o il torrone di Cremona.

Il profiterole (che è un dolce di origine italiana proprio come i macaron, che secondo alcuni storici del gusto, sono dolcetti di origine veneziana, niente di più facile all'epoca delle nozze d'oltralpe di Caterina de Medici). La torta Sacher (Sachertorte), e poi tutti i dolci al cioccolato e alla pasta di nocciola, possibili e immaginabili, o al pistacchio, non sono tutti infinitamente migliori dei c**** di macaron colorati, st*****, snob e costosi che affollano le vetrine di molte pasticcerie di città?

Macaron che, se i francesi lo desiderano, siano pure assunti come prodotti di Francia, per carità si tengano stretto il demerito per la loro monnezza colorata...

Ma ricordino che gli amaretti e il marzapane hanno origini italiane documentate, i baci di dama sono piemontesi. Le radici storiche dei macaron sono italiane, il progetto di partenza è italiano. La deriva è francese, il deragliamento del senso e lo sconquassamento nella piramide dei valori è francese.

Quanto costa un macaron? 1 euro e 50 di media. Ma quanto vale? Quanto costa alla produzione seriale? Meno di 5-8 centesimi. Dovrebbero costare secondo i nostri calcoli 40-50 centesimi l'uno al massimo.

Di macaron ne abbiamo mangiati molti (solitamente compensando lo sforzo conoscitivo, con dolci contropallati come i cannoli fritti bagnati nel fondente, alla ricotta e canditi, volete mettere?). Per noi saggiare i macaron era un modo per leggere e capire il dis-gusto contemporaneo che deflagra sul finire degli anni 2000: abbiamo speso tempo e soldi, all'estero e in Italia per provare vario di questo per noi poco appetibile colorato e plasticoso assortimento dolciario. E ora abbiamo giurato basta, se proprio ce li regalassero..."tutto se pò magnà" ma tra un pezzo di pane e un macaron... è persino meglio un pezzo di pane. I macaron sono spesso sc******, creme inutilmente grasse, aromi disgustosi, colori che mettono voglia di vomitare.

Secondo noi i prezzi sono destinati a scendere progressivamente, perché chi li compra e li capisce non li vuole nemmeno più sentir nominare...

Se passate, vi avvicinate e dite a chi mangiasse dei macaron "ciao testa/e di c****", state certi che non vi sarà reazione, perché quando addenti un macaron un segnale parte dai denti/palato e passa sotto la lingua per finire il suo percorso nella traduzione che il cervello ne fa, "sono un idiota".
Chi li mangia, chi li paga e li mangia soprattutto, si rende conto di aver pagato oro della m**** colorata...
Sì, vengono bene in fotografia, sono colorati e non sembrano alimenti (e in parte è vero), sono ancora (per fortuna) non facili a trovarsi, lo snob adora fotografarli... Lo snob adora fotografare cose che suppone siano invidiate. Profumi, str****** varie di "moda"...
Ritratto di un cretino.
Ma, detto tra noi, questa gente di varia età che si esibisce alla maniera di bambini viziati di 4 anni, dentro di sè, la sa già la VERITA'...
E' come chi compra profumi di nicchia, lo snobismo è una malattia. Lo snob NON è superiore, IMITA la superiorità. E lo stesso dicasi per il 95-98% della co****** profumeria di "nicchia".

Lo snob è un idiota, suvvia lui lo sa, ma anche voi... se aprite gli occhi lo vedete, e non ci vuole molto...
Lo snob cerca di comprare la superiorità che non ha, attraverso forme esteriori che si possano esibire e che siano acquisibili col denaro, ma rimane quel che è, un insicuro e molto spesso proprio un inferiore. Una persona affetta da nanismo intellettuale e spirituale.
Chi è superiore è superiore: addenta un pasticcino di pasta di mandorle fatto bene e poi un macaron, e il tuo cervello manderà a farsi fottere tutti i macaron del mondo istantaneamente.
Senti un profumo di buona qualità di quelli che indichiamo noi e poi un profumo di qualità inventate dal circuito delle menzogne del marketing e dei buffoni della profumeria, non ti servirà molto tempo per capire CHI mandare a farsi fot****...
Questi test si svolgono meglio bendando gli occhi: mettete alla prova voi stessi o i vostri amici nicchiosi (sorprese in agguato ad ogni test). Ma evitate troppe parole con loro, un filo logico teso e quelli... inciampano!

pasticcière (o pasticcère) s. m. (f. -a) [dal fr. pâtissier, ant. pasticier, der. dipâtis (ant. pastizpastis) «pasticcio»]. – (Vocabolario Treccani).

lunedì 2 settembre 2013

Must de Cartier.

Luca Turin (pace alla panza sua greca), dice che questo è il pasticcino che rimane dopo che tutti hanno mangiato gli Shalimar (di Guerlain), ha ragione. Specialmente le prime due ore di Must di Cartier sono così rudi, rovinate dal galbano e dall'ananas, per il resto è chiaramente una imitazione peggiorativa del 1981 del capolavoro di casa Guerlain.
E' un bel casino però, ci sono aldeidi, ananas, mandarino verde, galbano, pesca, bergamotto, legno di palissandro brasiliano e limone; note di cuore sono garofano, pelle, giallo narciso, muschio, orchidea, radice di iris, gelsomino, vetiver, neroli, ylang-ylang e rosa; note di fondo sono ambra, legno di sandalo, fava tonka, vaniglia, vetiver e zibetto.
Fa un poco Obsession Donna.
Voto: 3/5

sabato 14 luglio 2012

Il tuo profumo francese... è CINESE! Reportage di Jicky su Olii Essenziali e Aromachemicals.

Gli olii essenziali sono sempre meno sicuri, a volte si certifica l'inverosimile come la dizione "biologico" suggerisce, ma si precisa poi: assolutamente non per uso interno.
Addio alla goccia di melissa su zolletta di zucchero quindi, quella pratica cara all'erborista, perchè?
Sempre più o sempre meno.
Sempre più olio, sempre meno sicuro.
Una volta era rintracciabile il produttore, un responsabile da mandare in galera c'era, ormai non più.
E questo perchè l'80% degli olii essenziali venduti nel mondo è prodotto nella truffaldina e cinica... Cina!
Il restante 15% è prodotto in asia con prevalenza India, Thailandia, etc.
In europa e americhe si produce solo il 5% rimanente.
A Grasse, ah ah ah ah ah ah ah ah ah! A Grasse si imbottiglia quello cinese!
Le piantagioni di Grasse sono di plastica, ammettiamolo, sono spaventapasseri di fiori.
Curiosità eccentriche, per creduloni e ******** da scuolette del ***** e Isipca, poveri **********!
E gli aromachemicals?
Dove credete che Givaudan, Firmenich, IFF e soci producano le loro molecole?
CINA! Province?
Guangdong, Shanghai, Shandong, Anhui, Beijing, Jiangsu, Zhejiang, Chongqing, Gansu, Guangxi, Fujian  e Guizhou.
Dai nostri dossier TOP SECRET:





Ecco qua, stoccato ambroxan. Notare: al sole! Ma chi se ne frega tanto, loro lo vendono e i clienti s'incul***!
A proposito, quanto costa l'ambroxan?
Molto.
Molto quanto?
Dipende, abbiamo rifiutato 1000 dollari al Kg nel Fujian, e 800 al Kg a Shanghai.
Poi ci hanno ricontattati passando la voce ad altri laboratori ed LTD, con prezzi che scendevano fino a 350 dollari al Kg!
Stessi format, garanzie? Pochissime.
In alcuni casi era evidente la frode.
Ci spiegavano che i contadini volevano più soldi per coltivare la materia prima, la salvia sclarea.
A noi che conosciamo i mercanti e quelli cinesi in particolare... Non ce ne fregava niente delle loro ridicole balle.
Vediamo altro. 


Eccovi il diidrojasmone! 
Gelsomino per tutti!
Impurità? Te le filtri a casa tua, intanto paga... 


Olio essenziale di arancio, non si sa se tagliato con cosa, se da piante coltivate con quanto DDT, non si sa niente, tanto inutile chiedere il campione, ti mandano un campione di olio italiano, ma la merce è cinese quando hai... pagato.
Pay Sir, Pay Sir.
Paga Coglion&!


E finalmente eccovi la vera rosa di maggio assoluta! MADE IN CHINA!
Tanto poi a Grasse la comprano e la etichettano come francesce!
Pesticidi impossibili da rintracciare, quelli nuovi della Monsanto in Cina li stanno già usando, in europa non li conosce ancora nessuno, quindi la GC te la infili in quel posto per adesso...

 


Con il Gelsomino Sambac cinese...
Tanti Auguri! Lo schemino qui sopra è della azienda che produce l'olio essenziale! 




Anche Acqua di Giò PH è cinesissimo, qui sopra vedete il fresco Calone.
Tutto il calone del mondo si produce qui.



Siete pronti a mettere sulla zolletta di zucchero questa melissa o.e. cinese?


Questo invece è Made in INDIA, sempre gli stessi metodi produttivi poco chiari!
E le solite garanzie, pari a ZERO.




Se comprate aromachemicals diversi da venditore a venditore, a volte vi dicono che sono scarti nella lavorazione, è vero, può essere, è umiliante considerare le reazioni chimiche dovute ai contenitori, all'esposizione ad altre sostanze chimiche nei magazzini, oppure semplicemente allo stoccaggio al  più cocente sole!




Quando la "fregatura" arriva al dettagliante, credete che questi si rivalga sul produttore?
Impossibile, allora si procede a vendere ugualmente, preparando scuse varie, per spiegare anomalie nel prodotto...




Ed eccovi servita la nota mentolata cinese,
profumi, detergenti, caramelle,
aromi vari.
Ma scordatevi la menta prodotta in europa, 
è poco conveniente, di solito la comprano in asia e poi la rivendono come europea.
E' redditizio, possono dirvi, è francese, è inglese!













sabato 7 luglio 2012


Ci sono grandi manuali del XIX secolo e a noi contemporanei che ci illustrano i tipi e i modi per ottenere tinture aromatiche partendo da materiali naturali.
Ma di nuovo ci si è ri-presentato un problema assai frequente. Mezze frasi e non detto.
Ad esempio l'Arctander, tralasciamo il pessimo Fenaroli a tal proposito, si estrae, si ottiene, somiglia a... Non è proprio niente, ma è molto molto poco Steffen!
Oggi ci sono anche dei mega pirla che tengono corsi, avete capito bene, CORSI!
CORSI di profumeria o cultura della profumeria (SIC!)cultura che non hanno...
In Italia c'è un profumiere con buone capacità frammiste a confusione e pretenziosità (superiore alla nostra), e presso il quale abbiamo acquistato molto troppo materiale.
Ma si è sempre guardato bene dallo specificare le percentuali, i tempi, i modi, e si capisce:
deve sembrare generoso, deve sembrare sia pronto a illustrarti tutto.
La profumeria è ruffiana, pensate al vostro venditore di fiducia, a come sorride quando vi saluta consegnandovi lo scontrino fiscale... o pagate anche voi in nero*?
Dicevamo il profumiere non ti dice un ca**o alla fine.
Ma devi capire che quel che sa, che alla fine non è nemmeno molto, è il SUO vero tesoro.
Perchè dovrebbe regalartelo? (E forse non c'è prezzo per certe scoperte).
A parte questo caso, gli altri loschi figuri e docenti del nulla in cui ci siamo imbattuti sono dei millantatori e venali facitori di minestroni e bambinate. 
A parte le precisazioni.
Allora come fare una tintura aromatica?


Il bourgeon de cassis ad esempio. Prova a fare l'assoluta di ribes nero, celebre in molte fragranze Dior, Guerlain, Givenchy, etc.
Prova.
Se, trovato il materiale giusto, sbaglierai i tempi ti ritroverai con odore di nulla, o all'opposto odore di verdure fracassate.
La temperatura conta? 
Alcune tinture vanno scaldate.
Altre addizionate di reagenti.
Noi abbiamo disboscato cespugli di ribes, siepi di gelsomini, di rosa centifolia, di solanacee misteriose e di artemisie d'ogni sfumatura del grigio e del verde.
Abbiamo fallito finchè siamo riusciti.
E francamente la voglia di raccontare la prassi esatta dopo la teoria, in un mondo di ingrati e di all free senza minimo rispetto, la stiamo perdendo.
Ci sono progetti su queste e su nostre scoperte di altro ordine che deo concedente
saranno visibili su questi schermi o

* Se pagate in nero pretendete il 20% di sconto, poche palle! Il profumiere in negozio arriva a guadagnare il 50% sul profumo che vi vende... Dipende dalla cioféca, ehm... dalla delizia che acquistate.

venerdì 22 giugno 2012

Chanel N°5 Eau Premiere. Post Fata Resurgo! Il Migliore Chanel dell'ultimo decennio.


Dobbiamo alla Maison Chanel alcuni dei migliori profumi da uomo e da donna sul mercato.
Eppure in tempi recenti ed in particolare dalla fine degli anni 90 abbiamo assistito a molti deragliamenti, a profumi davvero miserrimi. Forse Allure pour Homme è stato l'ultimo vero High Quality. Chance, Cristalle Eau Verte, Allure Sport,Allure Blanche... Bleu! sono profumi fallimento, costruiti al risparmio e con pochissime idee.
L'Elixir Sensuel del N°5 era riuscito a rendere grazia al Grande Brand.
Negli ultimi tempi le grandi profumerie di classe ci propongono l'Eau Premiere del
N°5...
e questa volta è un lavoro perfetto!
E' proprio lui, è il N°5, non è un altro profumo! Lo senti, è LUI! Ma è come ribassata la sua voce, sussurrata. Ed è un sussurro sensuale e bellissimo, tra rose, gelsomini e ylang, così freschi e cremosi... Le aldeidi del classico N°5 ci sono tutte al completo. Però è più fresco, il neroli è in quantità e copre l'assenza dei soliti agrumi col suo indiscutibile lusso.
Fondo vaniglia, sandalo, vetiver.
E' il N°5 più vicino ad un uso maschile che ci sia! E' il più lussuoso, storico e moderno profumo unisex tra in contemporanei.
Buonissimo il sillage.
Persistenza ottima su note ovattate, morbide e frizzanti.
Voto: 5/5

QUANTO COSTA (E QUANTO VALE) un PROFUMO?


Un profumo è solitamente una miscela odorosa disciolta in alcool o in olio.
E' il cosa è disciolto che fa la differenza di COSTO.
Lasciamo da parte ARTE e GENIO, gli artisti veri li corrono a comprare i vari DIOR e YSL, Givenchy, mica li lasciano a pasticciare coi muschi per pavimenti in Italia!
In Italia come "nasi" e creatori di profumi, ci sono pasticcioni, imitatori e artigiani, artisti forse sì ma non abbiamo il piacere di averne individuati ancora...
Torniamo al profumo e alla sua genesi.
Gli aromi chimici: cioè il 90% di ciò che in profumeria vi dicono sia limone, bergamotto, geranio, rosa, gelsomino, oud, menta, arancio, muschio, ambra, zibetto, cuoio, caramello, patchouli (etc etc etc),
E' SINTETICO.
Il prezzo degli aromi chimici o sintetici è mediamente molto basso. C'è poco o nulla che va a male, o che si corrompe, insomma, è un ottimo investimento per le aziende e i profumieri grandi e piccoli. Mediamente secondo Ellena (Hermes) il prezzo è di 45 dollari al Kg!
Con un Kg di muschio X o Y ci fanno anche 50 litri di profumo.
Alcuni aromi chimici costano molto di più dei 45 dollari al chilogrammo, ma state tranquilli, non si rovina nessuno, ne usano meno di quelli costosi!
Alcuni profumieri si ostinano a volere nelle miscele almeno qualcosina di naturale, seppure rettificato.
Ormai il bergamotto senza furocumarine non basta più c'è il bergamon, ma a volte assolute di rosa si usano ancora, ma sono accerchiate da decine di aromi chimici al punto che non si capisce che ruolo giochino i naturali nei profumi odierni. Fanno le belle statuine?
CMQ, l'olio essenziale di Rosa Bulgara costa ancora parecchio, è in drastico calo ma costa. L'olio di Agarwood costa troppo, specie adesso che è di moda. Così non lo usa più nessuno*. Tuberosa e Gelsomino (sambac non sambac) non li usa più nessuno, costano poco ma sono perfettamente sostituiti da blend chimici. Zibetto, castoreum e ambra grigia sono fantasiosamente ricostruiti a volte in modo realistico altre volte in modo tragicomico, di fatto naturali sono assai costosi, non li usano se non in dosi omeopatiche.
Se fai un profumo tutto naturale, costa. Se lo fai buono costa. Se lo fai come Dubrana (AbdesSalaam Attar) hai due vie: o fai tutto ultradiluito e poi dici a tutti che soffrono di anosmia, oppure metti molta materia prima e non ci guadagni più quanto vorresti... Dubrana lavora con diluizioni a volte estreme, raramente lo ammette ma ormai abbiamo sperimentato i materiali allo sfinimento, è così e non siamo i primi a dirlo.
Quindi, solo il tutto naturale può costare.
Nella profumeria di nicchia SCORDATEVELO! Titolari di famose profumerie d'elìte ci hanno confermato di malavoglia che muschio di cervo col cavolo, ambra grigia è al 99% ambroxan, rosa è sintetico, oud idem, etc...
Se uno fa come Creed, e mette due gocce di ambra grigia naturale in una base di ambra ricostruita tipo fixateur 404 o 505 Firmenich, può dire "usiamo ambra grigia", allo stesso modo una robetta come l'Erbolario può dire del suo Iris, "usiamo estratto naturale di Iris", ma in verità l'odore di iris del profumo è dato da a/b-iononi e cumarine (per migliorare il talcato effetto).
Un profumo viene assemblato e stabilizzato con eccipienti, quindi è la volta dei flaconi, che spesso costano al produttore più del profumo stesso... non è una battuta anche se lo sembra.
Poi c'è il marketing, la pubblicità. Ma certa profumeria non ne fa, certa profumeria non manda nemmeno i campioncini prova al commericiante! Non avete idea di quanto pidocchiosi siano i titolari di tanti marchi di nicchia! Fanno i signori e poi speculano sul centesimo! A un negoziante si dice abbiano mandato dei cotton-fioc profumati in prova per ordinare dei profumi da centinaia di euro, no diciamolo, nemmeno mezza fiala al rivenditore!
Vogliono il massimo con il minimo.
Beh, tagliamo corto, quanto costa mediamente un profumo? L'industria del profumo usa alcool denaturato per profumeria non spende molto nemmeno di alcool (che al supermercato è gravato al 90% di tasse governative)... Circa 5 euro. 50-100 ml costano circa 5 euro, quelli più recenti sono semplici formule oso azzardare costi di circa 3 euro iva inclusa. Flacone e spray altri 2 euro iva inclusa. Scatola e inscatolamento 50 centesimi a dire tanto. Magazzino, distribuzione, stipendi, campioni no perchè vengono venduti a parte, un buon profumo con un bel flacone costa tra i 4 e i 6 euro, se la tiratura è molto limitata, e si sono impiegati ingredienti costosissimi, cosa possiamo andare a caricare? Oud vero e Ambra Grigia vera, ma a 40 euro a flacone non ci arrivi specie se fai un minimo di stock, perchè il prezzo cala al grossista.
Azzardiamo. uno dei migliori prodotti di nicchia, un Amouage da 100 ml spray, costerà 50 dollari al massimo, può essere il caso di Gold M/F, i restanti 300 euro sono guadagnati. Divisi tra la ditta produttrice/grossista e il dettagliante.
Ma la maggior parte dei profumi costosi per voi, non seguono questi rapporti tutto sommato virtuosi, vi assicuriamo che abbiamo verificato con ogni metodo alcuni profumi (realizzati senza l'ausilio di alcun celebre "naso") da 400 e passa euro di diversi "marchi" ed abbiamo stimato un costo del prodotto, juice, bottle and box, di massimo in 10-15 euro, ci spiegate che razza di mostruosità realizzano su di voi quando pagate diverse centinaia di euro per celestolide, linalool, citronellol, coumarin, eugenol, farnesol, limonene, alpha-isomethil ionone, iso e super e tonalid che a loro costano in diluizione talvolta solo uno o due euro? Alla fin fine l'ODORE che indossate cosa vale?
1 euro.
*Praticamente M7 di YSL V1 conteneva Oud vero perchè YSL ne acquistò un grosso lotto a poco prezzo, Pierre Montale idem. Poi la moda divenne insistenza e i prezzi delirarono costringendo a varie riformulazioni questi ed altri marchi. Nel frattempo Givaudan, IFF, Firmenich producevano OUD sempre migliori, al punto che ormai l'ultimo blend Fir è buono come un vero OUD cambogiano, e alè OUD per tutti, ma sintetico.
© Monsieur Jicky. All Rights Reserved.

Oud Shamash The Different Company. La Davana Sensualis colpisce ancora!


Fragranza del 201 di B. Duchaufour (suo è Al Oudh per l'Artisan).
Elementi piccanti nelle note di testa di Oud Shamash:
cannella, safraleine, rum, pepe rosa e DAVANA
rosa, cisto, sandalo, ambra, tolu balsamo, cashmeran,
muschio, cuoio, patchouli
Ricorda certamente Al Oudh
Non fosse per la presenza dell'eccezionale olio essenziale di Davana, non lo consiglieremmo infatti per la plurisegnalata "somiglianza"

Aggiornamento e Rating:

OS è due o tre volte più intenso di AO, qualitativamente superiore, risulta migliore tra i due sotto tutti i profili.
Né l'no né l'altro sono capolavori, ma tra i due ci si risolva ad acquistare OS.

Rating: 2,5/5

giovedì 21 giugno 2012

La Rosa e la Merda. Ernst Junger Docet. Muschio e Buco di C***, e Chandler Burr che vi assicuro... NON SCHERZA!



Often this is a question of dosage; thus the delicious fragrance of attar of roses conceals a hint of skatole__the substance that gives excrement its fecal odors
Ernst JungerEumeswil, 1979. OP.CIT. pag 175 edizione inglese. Marsilio Publishers, 1993.
C'è merda nel gelsomino e c'è merda nella rosa e nella merda c'è rosa e nella merda c'è gelsomino... E' terrificante ma affascinante, mi è sempre parso questo passaggio del genio di Junger illuminante circa la realtà nascosta persino nei più soavi tra i profumi.
Le molecole di sintesi ormai stanno combinandosi in modi incredibili, ma Musc Kublai Khan del genio di Lutens non è ancora arrivato a superare la soave perversione che la natura cela nei suoi tesori olfattivi.
C'è gente che si perde in formule geometrizzate di molecole rincoglionite, ma l'olfatto è ancora inespugnata fortezza, feromoni sì feromoni no... Teoria vibrazionale, organo vomeronasale... e si scomoda persino il Mostro di Lochness per spiegare quello che non si sa con tronfio rigore pseudo-scientifico.
I miei studi sostengono che il colore ha capacità olfattive, ma sono miei e io non sono nessuno, Luca Turin è grasso e autosufficiente, come il tacchino del ringraziamento, ed è troppo ricco e stanco ormai per dare retta ad altro che al pollo allo spiedo... o al bacon che infatti adora! In fondo i profumieri ci sono, ma non ne ho conosciuto ancora uno solo, che sia in verità interessato più ai suoi profumi che ai soldi... Insomma il più buon profumo per gli addetti ai lavori è sempre altro da quello che immaginiamo, chi vive di profumi adora sempre una di queste tre cose: i SOLDI, il cibo, o la figa (ma anche il cazzo tira parecchio, fatevelo spiegare all'esperto di moda Chandler Burr, del NY Times)...
Chandler Burr in The Perfect Scent, afferma infatti che: "the REAL musk, animal musk, smells like a clean man's...anus".
Devo tradurre?
Due precisazioni: Ernst Junger era un genioChandler Burr NO, e NON lo sarà mai(e non per questa sua affermazione, del tutto senza fondamento ed insensata, sul muschio animale) ...
Note di Monsieur JICKY!