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giovedì 7 aprile 2016

Pera Granita Aqua Allegoria Guerlain...

2016, Guerlain non Guerlain (commissione esterna per conto di Guerlain).

Review dei record. Doppio primato per la prima review animata al mondo!

Segnatevela sul calendario! Sforzatevi di leggere il post nello scorrimento delle immagini, quel che capite capite... Vedrete che è divertente, fa bene al cervello e non affatica la vista degli amici in bici o stra-bici (quelli con un occhio che non va d'accordo con l'altro); tanto amore (LOVE): noi vi si canzona ma più siete difettati più noi vi si vuol bene, scriversi anche questo per non dimenticarlo, così evitando d'incespicare chissà su quale post in futuro... Tutto interessante!

Mica come st'acqua senza la c... ecchecc... vnftt'... nnt? Appunto...

Solita... con la c..

Per leggere bene la gif qui sotto da smartphone, premere sopra (questa non è collegata a nessun link), e aprire immagine in altra scheda. Sará così facile ingradire i caratteri ed intendere il post primigenio che vi abbiamo compresso:


Dal Vangelo secondo Giacomo (dalla sua pagina cioè... con contributo in volgàr favèlla de "Il vicentino"):


"Guerla... ino Pover... ino"


  

venerdì 26 settembre 2014

Brigitte (Brigitte Bardot), Eau de toilette.


1966, pinco pallino.
Profumo orr****: un aldeidato cheap lineare che ricorda la pietà compositiva di molti profumi "anonimi" degli anni '60. 
Brigitte è un profumo frettoloso figlio di non si sa chi, il boccettazzo trae ispirazione dal film Viva Maria (1965), interpretato dalla paz**, nel quale ignoto forgiatore trovò l'ispirazione per la forma del flacone a gonna scampanata con ipotesi di pizzi.
Dentro ai flaconi viene messo a quanto abbiamo potuto verificare un pasticcio aldeidato vagamente floreale, estremamente sintetico. Il vetro è abbastanza rozzo e reca una decalcomania col nome Brigitte e la dizione "eau de toilette". Solo sulla scatola si legge per esteso Brigitte Bardot. La confezione è bianca e rosa di cartoncino sottile, e non reca iscrizioni utili a capire il percorso produttivo: le garanzie di serietà del produttore paiono latitanti... Infatti questo profumo fu prodotto senza autorizzazioni, e al termine di una breve disputa legale i responsabili (che avrebbero meritato in faccia una pizza) dovettero interromperne la vendita. 
Il concept era sviluppato da cani (da amante degli animali, se l'avesse annusato... magari avrebbe potuto trovarlo anche buono)... LOL.



Impossibile... Quel "profumo" era davvero una fete*****.

Valore collezionistico scarsissimo, limitato alla vicenda bizzarra. 

Rating: ZERO




Aggiungiamo pure che l'ex attrice Brigitte Bardot che quest'anno compie 80 anni (in quanto non ancora trapassata) e la sua misantropia tradotta in animalismo sclerotico, ci stanno abbondantemente sul *****...

lunedì 28 luglio 2014

Iris Pourpre, Keiko Mecheri (donna).

2009, naso non importa, sul serio...
Presentato in piena CRISI economica, Iris Pourpre è una forte base antranilata, con note citriche "zestose", una lontanissima vocina di burro di ireos giace sepolta dal bailamme (rumorosa confusione) chimico agrumato che è il vero solista della composizione, e lorda patchouli e l'ylang già pungente di suo d'alcool benzilico. Vetiver disperso. Muschio di quercia? Perché? ...ci dovrebbe essere?




Uno di quei profumi così brutti e cotanto insignificanti... che ti fanno dire, se non ce l'hai e ti misuri con lo scampato pericolo: aaah che bella giornata!

Rating: Zero

domenica 15 giugno 2014

800.000 mila buoni consigli (600M+200M). L'Oracolo che non sbaglia una previsione: Jicky 2.0!


Ci sono profumi buoni d'annata, che hanno raddoppiato il loro valore negli ultimi 24 mesi e che lo raddoppieranno ancora nei prossimi 24.
Ci sono profumi stupidelli correnti (il 90% lo è) magari detti "di nicchia", da centinaia e centinaia di euro immeritati, che appena sei fuori dal negozio valgono già la metà (e dopo 24 mesi puoi usarli come fermaporte, sconosciuti ai più, nessuno li vorrà).
Esempio? Sul mercato della "seconda mano":
M7 V1 100 ml vale oggi 300 euro a salire. cioè +400% rispetto ai listini fine anni 2000, scontato.
L'Oud di Mona di Orio (Les Nombres d’Or Oud Mona di Orio) non troverai mai nessuno disposto a pagartelo quel che l'hai pagato... fa anche s*****...
è a un -30/40% rispetto al prezzo pagato al momento della sua uscita.
Quindi? Chi ci ha dato retta sin dall'inizio ha comprato cose buone, che oggi valgono ancora di più e sono argomenti veri, non atteggiamenti snob (cos'altro è la nicchia se non un atteggiamento snobistico o vacuo)?
Vale per Ho Hang di Balenciaga, per Captain di Molyneux, vale per il 90 ml di John Galliano Le Parfum N°1 EDP, vale per J'ai Osé di Guy Laroche, vale per gli Chanel d'annata che abbiamo raccomandato, per i primi Fahrenheit, per Gloria di Cacharel, per Gucci Rush, per Pure Coffee di Mugler, etc. Varrà in modo clamoroso per Ellipse di Jacques Fath (100 ml/3500 euro). Dagli States a San Pietroburgo.




Raccomandiamo solo pezzi di sicura provenienza, perfettamente conservati.
Niente da regioni torride (e non vi sognate di comprare profumi ai mercatini per strada! per i profumi sono situazioni "a un passo dalla discarica"). Niente di provenienza poco chiara: moltissima attenzione a ebay, è un "p*****aio" di fregature.
Nel VINTAGE GIUSTO possiamo trovare tutte le qualità che cerchiamo in un profumo veramente speciale, e di sicuro VALORE.

Conservato correttamente il profumo è virtualmente "eterno", può leggermente sfiorire attorno al secolo, ma concordiamo con Turin per una stima del lifetime sui 2 secoli...
La Bellezza, il Lusso e la Storia nel profumo GIUSTO d'annata, coincidono.
E qualcuno intravede forse (e finalmente) la vera esclusività, la vera nicchia (dei tesori, dei gioielli olfattivi)...

Jicky 2.0


domenica 23 marzo 2014

MISTERO SVELATO! Io ho osato. INTRODUZIONE al FANTASTICO J'ai Osé. L'AMOUAGE di GUY LAROCHE. Con precise notazioni per riconoscere l'originale.

Ricordate questo advising con la Hepburn?


Non è L'Interdit ed è molto meglio de L'Interdit.




PROSSIMAMENTE:


E' roba grandiosa, unisex. I collezionisti avranno capito di cosa stiamo parlando...


Rilasciamo il post oggi 19 marzo 2013. 

(Il testo è stato scritto nell'agosto 2013).



Abbiamo abusato nell'ultimo anno di questo profumo sensazionale. Tornare a casa dopo una giornata tra profumi nicchiosi noiosi e tediosi e arrendersi davanti a questo mistero.
 Questo è uno di quei capolavori che rimarranno nel nostro cuore per sempre.
 Questo profumo accanto al più bel Guerlain è a casa sua: è pazzesco, e piace a tutti. 
Tesoro dei collezionisti, bellezza assoluta.
Parleremo in questo post di un CAPOLAVORO di SOVRANA ENTITA'. Di una gioia immensa, di uno dei vintage che più ci ha sconvolti in questi anni di ricerche tra i capolavori perduti.
Non ha eguali, similitudini solo con i più grandi capolavori della Storia della Profumeria:


"J'ai Ose ("I dared") was created in 1977 for the house of Guy Laroche, whose first perfume was Fidji (the Great). The beautiful and strong fragrance feels much older than it is. It has a lot in common with floral leathers like Chanel's Cuir de Russie"...


Il profumo trae ispirazione dalla vita e dalle gesta di Napoleone Bonaparte, a cui il motto è attribuito.
La versione "parfum" (estratto) venne realizzata con un singolare tappo "napoleonico", ispirato alla celebre feluca o bicorno.


Tra collezionisti si sente spesso parlare di pezzi molto ambiti, pregiati e rari.

Alla fine, rispetto alle decine di migliaia di profumi esistenti (o esistiti), i pezzi che tutti noi cerchiamo, con la speranza di trovarli, saranno sì e no una cinquantina...
Tra questi vi è l'originale J'ai Osé di Guy-Laroche (la cui potenza come marchio era dovuta soprattutto ai profumi di grande qualità e successo creati tra gli anni '70 e gli anni '80).
Momento solenne, certezza assoluta



Un profumo che ti riempie il cuore di battiti. Il fondamentale spettacolo della vita. 


Ogni anno ricerchiamo, incontriamo e acquistiamo centinaia di profumi, la sommatoria delle parti ormai arriva a circa 2000 profumi all'anno. 
Tra quelli incontrati in questa prima parte del 2013, ci sono circa 4-5 profumi di grande merito, 4-5 per i quali fare pazzie. I profumi della vita.



Tra questi vi è questo superlativo Eau de Toilette del 1978, intenso come un attuale EDP e forse persino come certi Extrait de Parfum. 


Parliamo di J'ai Osé di Guy-Laroche nella sua formula originale per com'era negli anni '70 e '80.
E' un profumo molto ricco, molto complicato e di qualità davvero sorprendente.
Se oggi fosse prodotto, dovrebbero occuparsene quelli del Sultanato dell'Oman (Amouage), perché con questa potenza e bellezza, questo Guy-Laroche è un "Amouage".
E non uno dei recenti e fallimentari progetti della celebre casa, ma una delle punte di diamante.
Un Amouage di quelli BUONI!
E' un legno di sandalo bello da impazzire, per i gusti di oggi questo appare più maschile che femminile, ma poi che importa, quando un profumo è così GRANDE, le altre questioni sono ruminar di niente.
Ricco, legnoso, orientale, troppo bello per essere lasciato al solo guardaroba femminile. 



Questo va in gara con Gold Pour Homme di Amouage! Per noi vai tranquillo, e al primo che lo trovasse "femminile"... facciamo saltare le cervella!


Sfortunatamente oggi è molto raro a trovarsi (il prezzo chissenefrega se lo trovate a meno di un Gold prendetelo)!
Nel momento in cui noi si scrive ci sono circa 7-10 J'ai Osé su ebay tra profumi e miniature, alcuni spacciati per Guy-Laroche Vintage, peccato siano TUTTI FALSI:


Questi prodotti recenti sono profumetti prodotti dopo la interruzione dell'Originale, e contengono un succo vile. Sembrano buoni solo a un pirla, sul retro alcuni pezzi recano la data 2011! Non male per un finto "vintage"! 
Sono prodotti se guardiamo bene che non recano la scritta Guy-Laroche anche se flacone e scatola ne riproducono fedelmente le fattezze. Non sono Guy-Laroche, hanno comprato solo il logo e la scatola, dentro ci hanno pisciato una imitazione cheap (che però viene venduta a prezzi anche abbastanza robusti, e fa tanto pensare al modo in cui la nuova gestione Patou sta gestendo i celebri nomi in portafoglio...
Il liquido in questi fake è triste imitazione (al posto dell'assoluta di gelsomino indiano hanno usato una infusione di arbre magique, di fiori e legni di plastica, etc), le ragioni dei costi alti ANCHE di queste IMITAZIONI dell'Originale sono nel fatto che il MITO non si spegne a distanza di quasi due decenni.
Saltuariamente si trovano anche pezzi originali, quando così fosse comprateli.
E' DEEP, intense, refined e deve stare accanto alle più grandi edizioni di Joy di Patou.
Sì certuni qui lo vogliono per iscritto: ricorda Cuir de Russie di Chanel.
Ha molti punti di contatto con la perfetta bellezza di Mitsouko EDP, e mai paragone fu più azzeccato: il diamante (durezza 10 scala Mohs) può essere scalfito solo da un altro diamante, così solo J'ai Osè Guy Laroche può scalfire Mitsouko.



Per ora il ghiaccio è rotto, ormai abbiamo iniziato l'argomento: dovremo trattarne dettagliatamente quanto prima, J'ai Osè di Guy Laroche è uno dei profumi più sorprendenti che mai ci sia capitato di incontrare ed è uno dei PROFUMISSIMI con cui ci stiamo divertendo di più nell'ultimo anno. 



A bocca aperta, come catturati dall'incanto di una creatura bellissima. 

Quel fondo peau d'ange, celestiale...

Beh, ora non è più un segreto.


Rating: 5/5, con LODE.




martedì 31 dicembre 2013

Ho 好 Hang 香, la BUONA FRAGRANZA: Ho Hang Pour Homme (jap. オム) by Balenciaga. Preziosa gemma, eccellente nel taglio, sublime nelle sfaccettature. Tempeste di sabbia, di luce e di sole.


1971, Raymond Chaillan
Ci vogliamo rifare le nari con un profumo dorato e abbacinante,
che abbiamo coccolato senza farne mai menzione per piccola sacralità, meditazione e come dire... anche per un non meglio definibile amour privé pour de beaux bijoux...

Ho Hang 
("Ho"=好 in cantonese suona come buono o molto, "Hang"=香 significa fragrante, la traduzione dovrebbe essere "buona fragranza" o "molto fragrante") è una creazione di Raymond Chaillan. Che vuol dire? OPIUM! PARFUM d'HERMES e GIVENCHY III, cioè 3 divinità della Storia della Profumeria. La 4^ è l'unico maschile dei 4: HO HANG.

A quei tempi Balenciaga lavorava benissimo per produrre profumi di grande qualità, affiancava R. Chaillan un altro ottimo profumiere: Jacques Jantzen.
Ho Hang è un profumo estremamente complesso e moderno. Nessuna nota prevale sulle altre e occorre superare lo stupore di tante bellezza incidendo l'accordo legnoso ambrato con punta di diamante.

E' una impenetrabile orchestra dove ogni elemento sembra messo a guardia del corpus del profumo che irradia e penetra senza lasciarsi penentrare.

Come in Captain Molyneux, anche qui il legno di cedro non è cedramber e si respira liberi dall'opprimente iso e super.

Il legno di rosa o bois de rose, è reso più grazioso dall'olio di sandalo e dal soave cistus ladanifer.

E siamo quasi certi della presenza nella prima formula di quell'assoluta di garofano che negli anni '70 ancora si produceva nel sud della Francia. Quel fiore così prezioso, dal tocco raffinato e orientale aleggia nel cuore della composizione riequilibrando gli altri aspetti fioriti di geranio e lavanda, e le belle e succose note di limone e arancio. Tonka e basilico sono il cenno di vittoria di Equipage di Hermes che Guy Robert realizza in contemporanea al nostro. Le labiate sono una categoria d'erbe irresistibili che in tempi recenti la profumeria ha lasciato un poco da parte, sfinita dai continui divieti della stramaledetta IFRA. L'istinto di un bambino vale più di tanta irrazionalità: salvia, basilico, rosmarino, melissa, sono cespugli solari nei quali ritrovarsi. Ma Ho Hang non è un aromatico come Equipage, è un orientale.

Deve la sua solennità al benzoino, alla scelta dei legni di cedro, di rosa e di sandalo, al patchouli, alla vaniglia (sulla bella nota tonka), al cisto labdano e alla base bellissima di ambra grigia (è il 1971 non possiamo escluderne l'impiego nei blend d'epoca, i pre-animalis). I muschi soft nel fondo sono quelli comuni alle versioni coeve di N°5 di Chanel.

E' un raggio di luce ambrata che nella secca ti parla d'oriente, e della sabbia che graffia la sfinge nelle tempeste d'estate. Tempeste di sabbia, di sole e di luce. Ha delle somiglianze forti col vintage di Habit Rouge? Sì, ci sono. Quale dei due è meglio? Rubini e zaffiri sono corindoni, simili ma diversi, tu saresti pronto a buttare uno zaffiro per un rubino o viceversa? Noi vogliamo i rubini e gli zaffiri, ti abbiamo già parlato degli smeraldi? Certo che sì, Captain di Molyneux.




Ho Hang, 1971. Rating: 5/5


NOTA:

Ci sono due Ho Hang, quello originale e quello rimesso in giro dai nuovi padroni del marchio, che è un profumo diverso e reca nel caso preso in esame tabelle analitiche con gli allergeni che datiamo 2006.

Noi ci riferiamo nel presente post, come i collezionisti di Ho Hang navigati già sanno, ai flaconi giusti, originali, raffinati, con tappi in acciaio, con box nido d'ape:



PS

La qualità Balenciaga ce l'ha messa, è una certezza. E' importante preservarla e non alterarla. 
Ora, datevi da fare per rovinare l'incantesimo comprando alla c@77o di cane, la solita roba stracotta tra i fichi secchi di Barcellona, Crotone e Istanbul... 

sabato 21 dicembre 2013

Captain Harlock, the animated perfume.


Post di assonanze, sintonie e coincidenze. Ove si andrà discettando dell'osmosi perfetta tra un profumo imitato e un profumo animato...










Captain Molyneux e Captain Harlock (Capitan Harlock nella nostra lingua):





Sono straordinariamente felici le coincidenze che li allineano.





Captain era la speciale fragranza di un vero artista: il Capitano Edward Molyneux. 


Il profumo viene donato al mondo nel 1975 dopo la morte del Capitano (1974). Nello stesso anno Leiji (Akira) Matsumoto, decide di far passare il suo Capitan Harlock dal ruolo di personaggio (prima apparizione 1953) a quello di protagonista.

Capitan Harlock è un tale successo tra il 1976 e il 1979 [la serie di fumetti era intitolata Space Pirate Captain Harlock ( 宇宙海賊キャプテンハーロック Uchū Kaizoku Kyaputen Hārokku)] che nel 1978 la Toei Animation decide di realizzare una vasta opera di animazione traslitterando l'intero universo della serie in ancora più popolari episodi per ragazzi dalla rapida diffusione in tutto il mondo.







Capitan Harlock è nobile come Captain Molyneux, riflessivo e taciturno. E' un pirata dello spazio, un eroe romantico intergalattico, ed un individualista che lotta contro gli oppressori ed i regimi totalitari spinto non dalla volontà di servire specificamente qualcuno, quanto piuttosto da qualcosa di propulsivo che è nel suo cuore.

La formula di Captain Molyneux è un trionfo di bellissimo, vero e genuino muschio di quercia. E' il fil rouge che unisce i grandi classici della profumeria degli ultimi 100 anni e più. Oggi questa nota è quasi estinta, sostituita da imitazioni chimiche senz'anima e senza tridimensionalità.
All'estero chi ama il classico, i capolavori che non possono esistere senza il muschio di quercia, come Mitsouko per intenderci, s'accapiglia per possederne un flacone. 
Ma il muschio di quercia è solo l'elemento centrale di una più ampia orchestra. 

Unica: Captain Molyneux è IL profumo riuscito.

Per apprezzarne le doti tecniche si può leggere ponendo attenzione su questo fatto: una formula che escluda l'iso e super è qualcosa, per noi contemporanei, di felice e felicemente ri-orientante verso naturali sentieri di chiara bellezza e di (e finalmente) vera e comprovabile esclusività.

Oggi non c'è legno di cedro che non sia sommerso da iso e super e/o cedramber. Oggi che siamo oppressi da stronzate come Escentric Molecule 1 (iso e super ed eccipienti), uno stupido estratto del Dixan Lavatrice, il bello è non incontrare l'onnipresente macromolecola dell'iso e super.
L'iso e super, o il nuovissimo timbersilk sono cheap, si conservano a tempo indefinito, sono facili da usare.
La profumeria di oggi è scorciatoia.
Captain Molyneux è il coraggio e l'espressione della forza, dell'ingegno e del gusto del Capitano Edward Molyneux.

Impari la nicchia! Imparino i parolai dei profumi del nulla!

Se fosse un vino? Capiamoci; Luna Rossa di Prada è un tavernello in brick. L'originale Captain Molyneux è invece uno Château Margaux (un prezioso e raffinato Bordeaux).

Ed in questo delicato ragionar di vini e di profumi divini, si sveglino anche quelli che comprano un profumo d'annata, con alta percentuale di naturali (e quindi un profumo forte ma fragile), in regioni d'Italia e d'Europa, donde dovrebbero venire a noi non delicata vintage profumeria alcolica, ma semmai... fichi secchi!

E poi si lamentano...

Ma torniamo alle cose giuste e nelle giuste circostanze, esaminiamo una volta di più il profilo di questo profumo, la sua tessitura.

Grandiosa è la presenza della verbena o erba luigia (lippia citrodora), quella che squillava nella formula Vintage di Pour Monsieur di Chanel e che oggi l'IFRA ha messo al bando perché produrre note agrumate dal mais è molto più remunerativo e molto meno faticoso (non devi subìra la fluttuazione dei prezzi che ti impongono i produttori), limone (essenza distillata questa volta sì nel sud della Francia, dati storici della sua produzione alla mano), coriandolo, noce moscata, foglia di violetta, rosmarino, patchouli, zibetto (esisteva l'animalis nel 1975?), sandalo indiano, un gran bel tabacco doré, chiodi di garofano, lavanda, muschio (il Musk K dello Chanel N°5 e non il Galaxolide o i muschi del cazzo di oggi che al Musk K si ispirano), tonka e una hint di vaniglia so natural.
C'è qualcosa che ricorda la guerlinade nel fondo del Captain?

Sì. E' questo l'avviso di molti nuovi suoi estimatori, sì.



Il design del flacone è molto interessante, la sagoma di uomo all'impiedi o la forma di una stazione orbitante, di una navicella spaziale? Dovremmo chiedere lumi a Pierre Dinand (geniale creatore di flaconi celebri come Eau Sauvage di Dior e Opium di YSL).



I flaconi giusti e meglio conservati sono un prezioso intreccio, altamente godibile di Qualità, Storia e Rarità.





Captain Molyneux è Bellissimo.



E' tutto quello che, oggi, in profumeria, non si può più avere né fare.



Captain Molyneux, first formula (1975-1980) è un fougère molto frizzante. Gli ingredienti sono amalgamati tra loro in modo sorprendente, è arduo scomporre questa eccezionale fragranza, perché abbondano i naturali e mancano all'appello alcune molecole chimiche a cui oggi siamo abituati. Per dire: sentire vero legno di cedro virginia al posto dell'iso e super (brevettato nello stesso anno del lancio di Captain, il 1975), è un reset impagabile. Un tuffo nel naturale che è anche un arretramento dal chimicume contemporaneo.




Captain è un profumo del passato? La risposta è certamente no, per niente...


La struttura di Captain di Molyneux è trasversale rispetto agli stili e ai generi: è elegante come Patou Pour Homme con il quale condivide metodo, approccio costruttivo e tavolozza dei materiali più preziosi e squillanti. Captain è però più dinamico ed è vibrante quanto uno Chanel Sport contemporaneo, pur rimanendo bello spesso e rotondo: le concentrazioni percentuali di fragranza nel profumo finito erano, come noto, molto più alte in passato di quelle a cui oggi siamo abituati.






Senza Captain di Molyneux, non avremmo avuto una florida discendenza; tra gli altri, degni di citazione sono Green Irish Tweed di Creed (1985) e Cool Water di Davidoff (1988).




Captain è stato riformulato ed alterato nei primissimi anni '80, e di nuovo negli anni '90, diventando il fantasma di quello che era.



Reiteriamo l'appello: evitate i profumi conservati male o stracotti, vale per Captain ma vale per qualunque altro profumo che abbia oltre 10 anni. Evitate di acquistare dalle località più torride d'Italia e del resto del mondo. Per maggior chiarezza: NOI da Bologna in giù SCONSIGLIAMO di comprare il Molyneux del 1975: è la sintesi della nostra e della vostra esperienza, delle tante email che ci avete scritto, aventi per oggetto i vintage (Captain non solo) "cotti" o "rabboccati". E comprate esigendo precisione, ricordando che per l'oste il proprio vino è sempre ottimo, e che "è bbbuono" da uno che non sa un cazzo di quello che vende non significa niente, è un suono gutturale in un telefono.

I problemi sono principalmente termici. Meno caldo fa nel luogo di stoccaggio più salute avrà il profumo, maggiore sarà il suo lifetime (fino a un secolo secondo Turin, e per una volta siamo d'accordo).

Non è necessariamente comprensibile dalla scatola, perché il calore distrugge l'equilibrio dei profumi, molto ma molto prima che si abbiano esemplari come il corpo da autopsia di un povero Captain (che qualcuno ha anche il coraggio di vendere come niente fosse) nella foto qui sotto.



Quanto all'analisi grafica per identificare il profumo originale:

L'analisi grafica corretta è questa (in pratica i Captain con la Vela sono i riformulati):

A): L'ORIGINALE (la prima versione): immenso primigenio successo internazionale per la V1:

1974-75/1982 ORO PURO 
RATING: 5/5!


B): riformulazione e depressione per la V2:

1982-1990 DECLINO e PORCHERIA:
RATING: 1/5


C): Trauma commerciale e pausa.

Anni '90 fino ad oggi.
LA MONNEZZA:
RATING: ZERO