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lunedì 3 febbraio 2014

Del contributo della genetica alla migliore comprensione degli odori e dei profumi. Osservazioni sulla variante del gene ABCC11.


Ci sono vari tipi di odore...
Alcuni odori vengono percepiti in bassissime concentrazioni, ad es. la vanillina è un materiale odoroso a cui il nostro organismo è molto sensibile. Perché esso sia percepibile ne bastano 0,0000000002 grammi per litro di solvente neutro, o aria.
Questi sono odori, tralasciamo limine e sub-limine per questo giro? tralasciamoli.
La capacità di distinguere gli odori è differente da persona a persona, e diminuisce con l'età, nell'80enne è la metà rispetto a quella di un 20enne (di norma però il database dell'80enne è molto più ampio di quello de 20enne e se può consolare i nonni, ne compensa la mancanza).
Sì, l'olfatto è legato al gusto, di qui a fare quelle scem**** di cene con profumi (e gente che vomita le lasagne) ce ne passa. Così ciarlare di degustazione olfattiva è forzare la capacità di ritenzione dei liquidi gastrici nello stomaco, associare il cibo a Light Blue di D&G o al primo profumo di minchia/nicchia è come prendere pugni nello stomaco. Si astengano, cambino vocabolario, o si facciano licenziare per inconsistenza dal New York Times per dire HEY! sono un ex collaboratore del NYT!
Brrrrrrrrrrrr!
L'olfatto partecipa alla percezione dei sapori, le cellule olfattive in bocca si sciolgono meglio nei grassi... ecco perché una pietanza sa di niente ma diventa più saporita se la friggete o la imbibite di olio.
A seconda di quello che mangiamo produciamo sudore, saliva, urina, cerume, etc.
Diversi.
A seconda di ciò che siamo (etnicamente/geneticamente) e dello stato di salute in cui ci troviamo produciamo di nuovo sudore, saliva, urina, cerume, etc, differenti.
Gli odori più forti provengono dalle ghiandole apocrine (più delicato il lavoro delle ghiandole eccrine), che sono presso ascelle, inguine, areola mammaria, grandi labbra, scroto, perineo, etc.
Più numerose nella donna che nell'uomo (sono qui, sono qui), circa triple negli individui di colore rispetto ai chiari (bianchi e asiatici).
Una delle scoperte recenti più interessanti è il gene "antiodore" ABCC11 (per essere precisi una sua variante), esponiamo brevemente la questione.
I batteri si nutrono di grassi e di proteine presenti nel sudore umano, oggi vi è l'abitudine socio-culturale di deodorarsi, ma non è davvero sempre una reale necessità, perché? La risposta è nella ABCC11 e l'Università di Bristol (Inghilterra) lo scorso anno ce ne ha fornita una spiegazione chiara che ha anche avuto vasta eco.
Una variante del gene ABCC11 è responsabile della produzione di sudore "senza odori". Questo perché non permette la produzione di sudore predisposto per l'attacco dei batteri (che emettono odori sgradevoli nel processo di degradazione delle proteine).

La variante del gene è diffusa in estremo oriente ma è presente anche in Europa (1 su 20 in Italia, 1 su 10 in Europa), e non ci riferiamo a colonie cinesi ma a gens europea.
Anche in Italia alcune persone (niente scherzi, se ce l'hai ce l'hai e se non ce l'hai non ce l'hai) non hanno affatto bisogno di detersione frequente o deodoranti per questo motivo, non puzzano. Di più, la loro produzione "feromonale" appare la più interessante, il loro sudore (e vale per entrambi i sessi) non è "inodore" ma è percepito come gradevole o estremamente gradevole da un vasto panel di osservatori.
Questi "angeli" tra di noi hanno piedi che non puzzano! anche dopo una settimana/10 giorni, in assenza di detersione e di cambio di calze o calzini. 
Qui il lettore puzzone e "comune mortale" si ritrarrà inorridito, ma occorre farsene una ragione, qui dobbiamo presentare le cose in modo semplice e conciso, perché molti lettori dei post lunghi poi si lamentano. Tutte le affermazioni che riportiamo sono supportate da pubblicazioni scientifiche, e da quel che sfugge al segreto del Jicky 2.0 Research Center (dove i ricercatori lavorano sodo da anni e lavorano gratis da sempre)!
Il tema non è il concetto astratto di sporco e pulito, semmai di cute "marcescibile" e "immarcescibile".
L'argomento è lungo e complesso, lo si è ridotto a termini semplici e a periodi brevi, chiudiamo con questa constatazione: "i deodoranti apparentemente migliorano le relazioni tra gli individui, in realtà falsificano queste relazioni e le rendono superficialmente uniformi". 
Una coppia le cui due metà sono unite dal dialogo tra derma e derma è infinitamente più solida, lungimirante, e utile alla reciproca felicità (e al positivo sviluppo della specie), di quanto non lo sia una coppia le cui due metà sono tenute assieme dall'industria degli aromachemicals.
日本人は中国人が牡丹の肌を持っている、臭いはありません。
  Jicky 2.0 は、私の友人、あなたのブログです!
香水と愛。
Jicky 2.0!*

*(chinese): 日本人不臭,中国有牡丹的皮肤。 JICKY 2.0 是你的博客,我的朋友!

lunedì 2 settembre 2013

Must de Cartier.

Luca Turin (pace alla panza sua greca), dice che questo è il pasticcino che rimane dopo che tutti hanno mangiato gli Shalimar (di Guerlain), ha ragione. Specialmente le prime due ore di Must di Cartier sono così rudi, rovinate dal galbano e dall'ananas, per il resto è chiaramente una imitazione peggiorativa del 1981 del capolavoro di casa Guerlain.
E' un bel casino però, ci sono aldeidi, ananas, mandarino verde, galbano, pesca, bergamotto, legno di palissandro brasiliano e limone; note di cuore sono garofano, pelle, giallo narciso, muschio, orchidea, radice di iris, gelsomino, vetiver, neroli, ylang-ylang e rosa; note di fondo sono ambra, legno di sandalo, fava tonka, vaniglia, vetiver e zibetto.
Fa un poco Obsession Donna.
Voto: 3/5

mercoledì 31 luglio 2013

BUFALA ESTIVA. Dormire senza truccarsi? La pelle invecchia 10 anni in un mese, e gli asini volano...


Una poveretta (esperta in s********), Anna Pursglove del DailyMail, e alcuni amplificatori di s********.
Un foto SC*** più che SHOCK, e la più totale ignoranza dermatologica e terminologica.
Nessuno invecchia 10 anni in un mese.
La disgraziata ha avuto una reazione di tipo allergico-irritativo ai cosmetici usati e ha pensato bene di fare valutare la situazione non a dei veri medici specialisti ma ad un servizio di imaging 3D...
Quale lo scopo?


La signorotta recensisce prodotti di cosmetica ed altra mercanzia "da abbindolo" per signore e signorine (ma non sono esclusi gli altri generi).
Molte donne non rimuovono il make up (ma non vi rinuncerebbero mai) come spingerle a comprare ed usare abbondantemente gli struccanti (cosa che suggerisce la beniamina delle teste di ***** d'oltremanica)? 
Terrorismo, è quello che hanno fatto.

giovedì 21 giugno 2012

ESTATE, la "BASSA STAGIONE" dei profumi.



Violence of Summer!

Quando la temperatura esterna supera i 25°, l'umidità relativa rammollisce le articolazioni e il sistema nervoso; la percezione degli odori in genere si altera e i recettori olfattivi, man mano che la temperatura sale, si indispongono verso i "profumi".
Chi i profumi li fa lo sa, puoi sperare solo nelle coloniette quando la temperatura sale, e poi neppure in quelle.
Per fortuna negli ultimi due decenni si è riusciti a imporre l'uso dei deodoranti, altrimenti le profumerie durante i mesi assolati venderebbero ormai solo inutili creme solari.
La "bassa stagione" in profumeria va da maggio a settembre. Si vendono in questi mesi colossali *********, come le acque corpo, brodaglie così leggere e distoniche da far pensare a te sotto l'ombrellone con lo spray come a un **********... Il corpo con la sudorazione spinge via da sè gli odori che applichi, li mesce in modo confuso e talvolta immondo.
Insomma i profumi in bassa stagione sono profumi per usi strani, come le notti più fresche nei vari locali per fanatici delle ore piccole, e nuove manie da condizionatore d'aria. Ma le nuove giornate calde sono segnate da disaffezione, quanti di voi avranno sperimentato il terribile alterarsi del proprio profumo preferito nei giorni afosi. Sappiamo di gente che si convince che il profumo sia andato a male e lo butta.
Una disperazione.