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giovedì 11 dicembre 2014

△⊙▷ è diverso.


Quando Thierry (Wasser) parla dei ripesati Guerlain destinati all'Osmotheque, e al piccolo giro della promozione della Maison attraverso il passato, dice spesso cose come "non sarebbe piaciuto al pubblico di oggi"... 

"Il bergamotto che usava un secolo fa Guerlain non sarebbe piaciuto al pubblico di oggi"...

Che suona inquietante... Vuoi dire che il pubblico è ormai talmente abituato a roba dimezzata, frazionata, rimpiazzata dai sintetici... reinventata! che mostri loro la roba vera e strabuzzano le nari e gli occhi?

Sì che lo vuol dire... Ma è vero? No.

Abbiamo fatto diversi test. E i conti non tornano...

Lo zibetto sintetico ad esempio... non gira mai bene come quello naturale (non contraffatto).

Breve nota. Da quanto tempo in profumeria non si usa più il muschio di zibetto?

Una risposta brevissima: nei cataloghi Chuit Naef et similia degli anni '20, sono presenti un sacco di ricostruzioni. Cervo, zibetto, ambra grigia, gelsomino, rosa, tuberosa, etc.

Negli anni '20! Un secolo fa.

Guerlain nei primi del '900 non usava praticamente mai castoreum... Usava sempre basi inventate basate sul catrame di betulla... Una depressione immensa, perché è una caricatura del cuoio tale che strugge... magari avesse usato castoreum e non quinoline...

Ma perché il muschio di cervo già a fine '800 scompare dalle formule dei profumi? E poco dopo scompaiono ambra grigia e zibetto? Perché scompaiono gli estratti floreali, la vaniglia, perché ignorano l'oud pur sapendo bene cos'è? Perché anche 150 anni fa i profumieri producevano dei beni che dovevano essere venduti. E nel rapporto tra i costi di produzione e la vendita possibile ci deve stare il guadagno.

Costavano troppo. Erano materiali preziosissimi e non rari quanto oggi, ma molto rari comunque, ed i fornitori erano già da secoli avvezzi alla falsificazione. Già i veneziani della Serenissima trovavano difficoltà a rifornire nel XV° secolo i muschiari veneti di muschio tonchino vero non ricostruito con aromi, terra e peli di cane...

L'industria chimica effettivamente ha tolto dalle spese un sacco di problemi, di esperti e di traffici.

Problema: i primi muschi. Già i muschi Bauer erano fantasie molto distorte del materiale originale...

Nel tempo cos'è accaduto? Muschio Bauer > muschio che imita il muschio Bauer > muschio che imita il muschio che imita il muschio Bauer > odore che non c'entra più niente di niente con il muschio di cervo dal quale prende ormai solo il nome.

Stessa cosa accade con l'Ambra di capodoglio, con lo Zibetto, etc.

In tempi recentissimi, la base cassis... ribes. Sa di ribes? Ah ah ah...

Che agrumi sono quelli che dovrebbero essere agrumi nei profumi di oggi? Limoni, limette, mandarini?

Oggi siamo abituati a sentire una base di schiff e a dire... tuberosa! Perché quella mettono nei profumi alla tuberosa.

In Apres l'Ondee Parfum, nel 1906, si inseriva nella formula accanto a iononi e cumarine l'1,2% di estratti di iris. Oggi in Dior Homme troviamo estratti di iris per lo 0,25% mentre nell'Ambre Narguile di Ellena troviamo lo 0,15%. Wasser si vuole rovinare quando autorizza Iris Ganache nel 2007 (contiene lo 0,35% di Iris).

Il fatto è che anche l'idea di iris è cambiata nel tempo ed è stata distorta. Non è quella piccola percentuale di iris a suggerirvi l'idea "iris"... sono i sintetici a pioggia che vi buttano dentro che il cervello traduce come "sa di iris"...

Il lavoro che c'è dietro ai sintetici è grande ed in alcuni casi è meritorio, anche se in moltissimi altri è ripugnante...

Alla fine quando Wasser dice "tanto non piacerebbe"... sembra di vedere la volpe che non arrivando all'uva lassù... dice... "tanto non è buona"... Ma ti piacerebbe!!! Ah ah ah.

△⊙▷ è diverso.

△⊙▷ segue logiche inverse a quelle che segue l'industria dei profumi e diverse da quelle che segue la piccola profumeria artigianale "altra"...e non parliamo di "nicchia" perché la profumeria di "nicchia"... E' INDUSTRIALE! E di artistico... poveretti... non ha che il nome... o forse giusto il make up che si insegna al terzo anno dell'Isipca (TUTTO MARKETING).

Noi abbiamo pensato a un profumo senza limiti e senza rivali. Abbiamo pensato a un profumo che piacesse a quante più persone possibili. Abbiamo pensato a un profumo finalmente sincero....

Abbiamo cercato di dargli un nome appropriato e rispettoso verso chi ce l'ha ispirato.

Ma ormai a chi ci legge è familiare...




3 commenti:

  1. Hey raga, ho pensato.... GOD è l'UNICO profumo nell'universo che garantisca l'autenticità delle essenze che contiene! Siete fantastigliosi e sempre stilosissimi! Non vedo l'ora che arrivi. :*

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  2. Ciao Jicky!
    ma infatti.... in profumeria che vai trovi tanti profumi no? Ma sanno di chimico. Voglio dire, perché non fanno dei sintetici più realistici? Secondo me c'è tutta una specie di mafia, che obbliga a usare roba che costa poco, e poi la gente si abitua :/
    Sono molto contento che abbiate finalmente fatto un profumo, e poi complicato, essenze tanto rare ed essenze esclusive.... bravi bravi! Attendo risposta, fate con comodo ma tenetemi una fiale del "GOD" , grazie :)

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