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domenica 9 settembre 2012

Coco Noir o Coco Mademoiselle?


Coco Noir è arrivato, delusione. 
Versione alleggerita di Coco Mademoiselle...
Non siamo alla disperazione ma Chanel butta il lutto da Bleu in qua...
E' un profumo in linea con la crisi economica che non viene aggredita al collo ma assecondata.
Si diminuiscono gli ingredienti di qualità dappertutto, tutti i profumi degli ultimi anni sono a tutti i livelli creati per fare soldi al minor costo possibile.
Coco Noir è bello, un flacone che è un piacere vedere e girar tra le mani, ma si dimena sul patchouli fiorito di Coco Mademoiselle EDT, con piccole strizzate d'occhio all'ottimo Chanel Coco, al classico, questo si un vero capolavoro dark, elegante ricco e profondo.
Forse dovevano semplicemente rilanciare il classico Coco, ma è pur vero, Coco classico è difficile per il pubblico di oggi, e allora butta su agrumi! Strizza pompelmo e sandalo su Coco Mademoiselle, tieni la diluizione lunga, cambia flacone e dita incrociate.
E' buono, ma non è necessario.
Coco Mademoiselle EDP è molto più ricco e profondo. C. Mademoiselle è un capolavoro senza dubbio, giovane e di grandissimo successo (e merito).
Coco classico EDP è la gomitata in faccia alle riformulazioni di orientali come Opium, (troppo alleggerite c****)!
Che depressione, nemmeno controllare il testo, 
3 stelle su 5 le vale ma non è il Messia, invio.

venerdì 22 giugno 2012

Chanel N°5 Eau Premiere. Post Fata Resurgo! Il Migliore Chanel dell'ultimo decennio.


Dobbiamo alla Maison Chanel alcuni dei migliori profumi da uomo e da donna sul mercato.
Eppure in tempi recenti ed in particolare dalla fine degli anni 90 abbiamo assistito a molti deragliamenti, a profumi davvero miserrimi. Forse Allure pour Homme è stato l'ultimo vero High Quality. Chance, Cristalle Eau Verte, Allure Sport,Allure Blanche... Bleu! sono profumi fallimento, costruiti al risparmio e con pochissime idee.
L'Elixir Sensuel del N°5 era riuscito a rendere grazia al Grande Brand.
Negli ultimi tempi le grandi profumerie di classe ci propongono l'Eau Premiere del
N°5...
e questa volta è un lavoro perfetto!
E' proprio lui, è il N°5, non è un altro profumo! Lo senti, è LUI! Ma è come ribassata la sua voce, sussurrata. Ed è un sussurro sensuale e bellissimo, tra rose, gelsomini e ylang, così freschi e cremosi... Le aldeidi del classico N°5 ci sono tutte al completo. Però è più fresco, il neroli è in quantità e copre l'assenza dei soliti agrumi col suo indiscutibile lusso.
Fondo vaniglia, sandalo, vetiver.
E' il N°5 più vicino ad un uso maschile che ci sia! E' il più lussuoso, storico e moderno profumo unisex tra in contemporanei.
Buonissimo il sillage.
Persistenza ottima su note ovattate, morbide e frizzanti.
Voto: 5/5

IL MIGLIOR PROFUMO DI PRADA E' INFUSION D'IRIS EDP. PER JICKY 2.0 UN PROFUMO DEFINITIVAMENTE UNISEX.


Senza i captive di Givaudan, Prada non avrebbe mai avuto questo GIOIELLO.
E' il 2007 e Daniela Roche Andrier (Givaudan) ripassa dalla Signorotta. Miuccia Prada ha in mente un IRIS particolare... E' il suo fiore preferito e non si accontenterà di due iononi violettosi, ma Givaudan costruisce di mestiere molecole fuori dal comune, è questione di soldi e di buona volontà. Prada si è svegliata con entrambe le qualità, è un buon giorno. La crisi economica non è ancora scoppiata, Lehmann Bro. è apparentemente ancora una banca in salute. Sui mercati pullulano bolle che paiono piramidi di acciaio. I soldi ci sono. Spendiamoli.
L'esito è notevole, è luminoso e appare essere un ideale unisex, o un nonsex.
Questa creazione è costosa.
Non è una formula come altre.
Il mastice di lentisco è una resina gomma assai rara, pregiata, qui è nella piramide olfattiva. Assieme ad un Iris strepitoso, polverizzato da un muschio di nuova generazione che non appare essere il solito galaxolide o tonalide, miscelato a benzoino, a fiori d'arancio e galbano, a incenso e cedro del libano...
La sua costruzione è complessa e si può tracciare un parallelismo con Candy sempre di Prada.
Ambedue hanno una apertura strana, apparentemente calma piatta.
Infusion d'Iris apre su muschio dolce pulito, Candy sulla nota caramella/o.
Ma dopo un poco di tempo il bucato al sole non è più il focus della nostra percezione perchè si dischiude un giardino di erbe e fiori davvero sorprendente, come in Candy, che allo svanire della nota di apertura caramellosa si apre ad un candore di muschi tutt'altro che gourmand.
Assistiamo a evoluzioni.
Ma Candy  è meno complesso di I.D'IRIS, Candy deve fare i conti con i timori dei mercati, e con i timori della stessa Prada.
Intanto è arrivata la versione Absolue di Infusion d'Iris, è un poco la stimata del suo ruolo cardinale nell'ambito della profumeria a marchio Prada.
Probabilmente, a questa creazione tutta giocata sulla nota Iris, fiore/radice, è costretto a rispondere Jacques Polge, per la Maison Chanel, quando si decide per la versione Poudre del 19 EDP*.
Anche questo è un segnale di successo.

La nostra valutazione per Infusion d'Iris EDP è di 5/5.

EDT: 3/5

Absolue: 4/5



*Chanel deve riappropriarsi di una fetta di mercato, è questo il pensiero dietro il veloce progetto e lancio dello Chanel 19 Poudre. Forse il migliore Chanel degli ultimi 5 anni.

giovedì 21 giugno 2012

IL TITOLO DI MAESTRO PROFUMIERE NON ESISTE, E' SOLO MARKETING!


Maestro Profumiere!
Ollallà! Pernacchia o risata?
Specie se non sottoposti a controllo e riconoscimento da parte dello Stato ad esempio, titoli altisonanti e da tamburello sono da guardare con sospetto. Diplomi in materie artistiche o artigianali non ne può dare alla fine seriamente nessuno.
Infatti di solito si comprano.
Cioè: non servono a niente, sono fumo. Quello che conta nell'arte e nell'artigianato è quello che si crea. Un Maestro di profumeria che crea profumi sbagliati, quale maestria esibisce?
Certi titoli in certi contesti sono del tutto inappropriati.
Chi fa buoni profumi non ha bisogno di darsi del Maestro o della Maestra, nè di tenere corsi più o meno snob.
Chi può darne per meriti reali non ne dà, perchè è troppo intento a creare i VERI CAPOLAVORI!
Jean-Paul Guerlain non appiccica in giro di essere Maestro Profumiere!
Ma c'è chi sa essere Maestro di pesantezza.
E magari pure sovrappeso...
Calvino invitava alla leggerezza , noi ci aggiungiamo la Grazia!
Maestro Profumiere!

Midnight in Paris di Van Cleef & Arpels, for Men. Je m'endors sur le télescope à Paris, ennuyé!


D. Berthier e Polge JR hanno creato queta roba nel 2010.
Partiamo dal nome *******? Potevano chiamarlo telescopio visto che le costellazioni si  vedono a 30x...  Cosa fai poi, vedi da Parigi le costellazioni? Ma lo sanno anche gli asini che dalle città illuminate in ogni dove (dall'antropizzazione a formicaio), non è possibile andare oltre alla sfocata vista della luna!
A mezzanotte, a Parigi, vedi le battone, non le costellazioni!
Poi dipende, le battone ormai le vedi a tutte le ore del giorno e della notte...
Dovevano chiamarlo: Mi addormento sul telescopio a Parigi!
E' un riassemblaggio di vecchie formule.
Un noioso remix di Bvlgari Black, anzi no, un mash-up tra Bvlgari PH Extreme, Bvlgari Black e Baiser du Dragon di Cartier.
Nota cuoio suderal type mixata a styrax fa un effetto gommato blackbvlagaresco, ma tenue. Spicca la mandorla, quasi un rum all'amaretto, ma su tutto piove tè verde.
Cumarina e incenso polverizzano bene la disperata ricerca di una fuga verso l'originalità, fuga che non riesce.
Che nota sia l'agrifoglio in piramide rimane un mistero buffo e noioso, l'agrifoglio non ha odore interessante nè verde nè secco, nè foglia nè radice. Quindi è solo un modo per coprire qualche captive o nota orfana.
C'è un chiaro muschio macropoliciciclico sotto, ma non risulta elencato tra le note. Segno dello sconfinamento dei muschi oltre i muschi, e ormai dei termini impiegati dalle aziende di aromi chimici.
Non fa schifo, è pulitino, umile e noioso, ma somiglia a decine di altre cose, è vecchio come concept, e una ********* così potevano lasciarla agli imitatori di mestiere, i profumieri furbi e nicchiosi autocollocatisi nella nicchia.
Va bene per un ragazzino che deve profumarsi per la cresima, ma poi basta, si butta via o lo si regala a qualche barbone della stazione.
Sconsigliato.
1/5