X, 1, 2, 3, 5 (George), 7, 14, 21, 34 (33), 52, 88, 102, 142, 232, 376, 610, 788. Lord Byron 1824
PROSSIMAMENTE (e finalmente!): △⊙▷ (GOD) "05" Aka/Vel "Triumphans". VI° Lotto. Âme de Parfum By Jickiel®.
X, 1, 2, 3, 5 (George), 7, 14, 21, 34 (33), 52, 88, 102, 142, 232, 376, 610, 788. Lord Byron 1824
Brano Disco Music FANTASTICO, straordinaria spensieratezza. Mettilo di sottofondo al mattino, ti alzi meglio. Lo ascolti in qualsiasi ora del giorno e ti muove un sorriso. E' un pezzo fatto BENE. Traboccante di energia positiva, con questo qui che, in questo semplice Live "a caso", è più bello dell'Arcanegelo Gabriele, divertente nei giochini di scena alla Robert Plant. Milioni di copie vendute in tutto il mondo. I Was Made For Dancin' è considerato il più grande successo internazionale di Leif Garrett. Pubblicato nel 1978.
Sono passati 48 anni! E in tv e radio OGGI cosa passano? LA MERDA*.
Curiosità. Nel 1979 Cicciolina ne fa una cover per il suo Album "Ilona Staller".
* Esattamente come in Profumeria. MERDA come in Letteratura. MERDA come nell'Arte Visivo-Plastica, con idioti totali come quel paraculo stencil sci-munito di imbratta muri di spasticbanksy e l'altro mona integrale tarzanellattelan, ma comecazz... Il cinema non esiste più ricoperto da metri di guano da mò. Ipocriti incapaci e CATTIVI. E a complicare l'orrore c'è una corrispondenza tra merda e merda: sono tutti BRUTTI!
La BELLEZZA evidentemente si è arresa.
Ci ha abbandonati... alla MERDA. E' il trionfo della MEDIOCRITA', potevamo dirne così, usare espressioni meno volgari., ma perché togliersi il piacere di dire culo al culo? All'Eurovision 2026 ci voleva un meteorite. Etc. Il mondo è così CATTIVO che la pazienza e la tolleranza ormai devono andare a farsi inc*****. Dobbiamo necessariamente chiedere aiuto al passato perché nel presente e nel futuro non c'è consolazione.
PREQUALCOSA:
Cesare! Sfranto come un verro sul canapè accartocciato in pinguetudine digeriva il Beccaria.
QUALCOSA:
Dei
delitti e delle Penne al sugo penne al pane e pane al pene. Pene più
severe a chi mangia pane e penne al sugo. Gli è, derelitti, che non s'usa più le penne per
scrivere. Penne in panne e de' delitti, del pane al pene (che denti non ha). Rumor di battipanni. Ado il nano. Ada la nana. Adone zio trombone. Nonno Nanni e ninna nanna, Gnagno Bucatini. Tra i
Nani Moretti e la Nana Nannini, con cui stava Ernesto. La mamma coi
bigodini. Mentre piovono vermi. Esondan tombini. Salutate bambini. Anzi
no! Fermi! State fermini. Cretini! Ci sovesciamo! Salgono vermi. Gramigni! Piangono infermi. I miei occhialini raminghi! Fermi! Al ristorante
Majorana in via Panisperna. Per dessert, ce soir, torta di tortellini alla
crema di tortora e pistacchio, che Suor Tortona ha tortonato coi suoi tombolini di travalcalatrava, nell'occhio del pastrocchio. Son qui che aspetto col petto di pollo di fuori e la
pancia in dentro. Mentre il pupo senza denti soffia banale contro la baracca dei tre
porcellini. Maiàl, mai al mondo, sventro porcello e pennello cinghiale,
il foglio ripiegato in quattro diedi a voi tre, dando sul velcro un
tantino di matto, come da contratto. Del fatto rimuginando financo al
gatto ne dirossi, che stralunando uccellava pettirossi e via andando nel
ferruginoso ciello stellatto. Ma dai, ammassano le massaie i Masai. Ma
credici, manco avesse fatto 13. Intanto Marco a casa era assai. E scende la
nebbia brina fredda sassate. Come il cacio sul catzo, i maccheroni sul cotillòn. Vara la putèa. Ei poté. Ella potea. Ipotenusa. E annusa.
Ippocastano. Va piano e va lontano. Ma. Vorrei dire nevver qualcosa per spezzare
una lancia. O per smezzare un'arancia, di slancio. Lancio di torte in
faccia alla morte. Scorte d'andirivieni. Ramarri dalle zampe corte.
Brevi anatemi. Né phoney. Né buffoni. Né grifoni. Chakabubi wakalaka
lakastaka chakalaka. Come stei? Störende...
Vicino a Torri di Squirternolo Matteo battone col
torrone. Eau de Colongnagno Veneta. Sempre caro mi fu questo euganeo colle,
colle buone o colle cattive a Santa Giuseppa. Scollata. In colle.
Incollata. Decollata. Verso Santa Maria, che l'insalata ti sala. Col
dissalatore dissala. Tra Serrmidde e Sarrmeddola, busso. Vò per lungo, a
Busso Allengo ma non mi apre nessuno. Schivando merende a Maearne... Perché c'è gente che potrebbe
andare a Cantare sul Silos. Ma preferisce farla in riva al Lago, di
Martel Lagio. Dopo averne molte tratte, a Piombin Desse. Compleanno. Vieni a veder
Miranno? Solo e pensoso i più deserti campi, tra ponàri e binari,
congetturavo... Di quei che rubano rubinetti a Rubanno. Di quei che
gabbano i gabinetti a Gabba. Di quelli che chiedono perdono in francese a
Pardonone. Di quelli che gli duole sentirsi chiedere se vengono dal
Dollo, dollosamente. Di quelli che giocano a tombola sulle tombe a
Tombarolo... E mi ricordo che c'era gran cotillonare a Cogliegliano che coglieva
occasioni per volumi nuovi. Lo faceva solo durante le vacanze. Era un
accumulatore feriale. Il capo, la capa e la cappa aspirante,
intitolarono una via anche a Giorgio Albrigante. E Rivaredo di guà e
Rivaredo di là. Sì badrone. Sdarò addendo. Addì oggi. A di Vàrona
Negràr. Jesus can save my Jèssolo. Mieolo! Mieolo! Fa il gatto annamoratto.
Cioccolatto con ciliegia e liquore a Mon-delice. Tra Scaggì di sopra e Scaggì di sotto, ricordo di un tale che oltraggiava il vento mangiando
taleggio. Vaneggio a Valeggio, poi pincio. Silva di Prognolo! Ove mi rado di rado, insufflando radon... I
criteri di Keith Haring. Doloso, colposo o voglioso? Dopo una leggera epistassi è
meglio fare riposare il vaso? Dimmelo. Non sto più nelle palle, come
disse la burrata. Giovanni Giorgio Aspirante, aperta parentesi fotomodello chiusa
parentesi. Rol. E poi c'era Gustavo, Dolcino Traspirante. Come stei? Stonehenge...
INTERQUALCOSA:
Se una persona mi dicesse: guarda, ti faccio taxi viaggio di extra lusso dove vuoi in giro per il mondo, dove vuoi. Dove vorresti andare? Oh. Ma lo sai che sono settimane che mi faccio la stessa domanda e non riesco ad avere un posto che desidero vedere? perché i posti che mi interessano di più sono B.P. dove c'è la migliore pasticceria del mondo e il c.d.n. santissimo, farei quattro passi nei luoghi a me più cari... Sono contento di essere stato a Londra però non ci tornerei. Anche Parigi è una gran rottura di coglioni però [...] ecco, se tu un domani vai a vivere a Lione, per me Parigi possono bombardarla... Anche il Louvre? Aspetta che ci penso... Il mio museo preferito è Il British Museum. Quindi, se vogliono bombardare il Louvre non ho niente da ridire, casomai molto da ridere. Però Io inizierei dagli Uffizi, ma l'Annunciazione di Simone Martini serve a me, prima me la devono portare fuori perché l'ho sempre trovata perfetta per il cesso di sopra, la vorrei a parete dietro la vasca, con un vetro, perché sennò assorbe l'acqua... Si imbarca e poi bisogna buttarla... Nei bidoni non ci sta... E tocca chiamare i servizi speciali e dire: sentite, ho un poco imberlata la pala di Simone Martini degli Uffizi che hanno bombardato, gli è che ha preso umidità, nel cesso, è due metri e mezzo... Riuscite a portarla via intera o devo rompervela in quattro?
PROSIEGUO, del pria dell'INTERQUALCOSA:
E' un atto di tre etti. Che faccio, lascio? Massì! Del resto anche se non ne conosco il prezzo sono
in una stanza d'albergo a Cortina da un pezzo. Ma cosa dici! È la maglia
che è cortina! Madonna di Campiglio! Lo scompiglio! Estimatore
distimico e stimmi mi si stimi ancora seduto sui cingoli gli stimoli tra Termoli e
che ne so? Fotti fattuale ai fatti. Estigatti? Bonghi. Tamburi.
Titamorti. Tutti matti. Cani e gatti. E canti. E bugie palesi, e
nepalesi assonnati, per sentieri dissonanti. Gargarizzo gazzose a
Gar... cinturino lasco. Deh! Non porto il basco, ma indosso un Seiko dal bracciale
lallante, jubilee... Abito lungo, Melius abundare quam deficere, Anna
Grazia Escre Mentizzia Mangiacatzi-Dallano in Vacca della Pertugia y Mendoza. Quella grandissima testa di catzo del Verri. Quale dei tre? Tutti e quattro! Pietro. Alessandro. Carlo e quel puttaniere canchero beco di Giovanni.
Fiera di tutti voi ma anche del cavallo in catalessi, del carassio ruspante e di Lassie e Rin Tin Tin, passa il treno...
FINALE:
Nammi oh oh. Che arenghe che gò. Nammi oh oh. Che arenghe che gò. Nammi oh oh. Che arenghe che gò. Xé bòne ròste. An ghin gò, butaei-svotai! Araei che bèi, araei che bei! E ben ben.
Cher Monsieur Dieu, j'espère que ce que j'écris te plaît, te réconforte et t'amuse. Je t'aime beaucoup, même pour ces imbéciles qui font tout ce qui t'énerve. Mais si la rédaction ne te plaît pas, on la jette, il n'y a pas de problème. Je suis à toi, le temps est à toi, tout est à toi, y compris ce que j'écris. Tu es magnifique, et personne ne peut être aussi beau que toi. Tu peux prendre ce qui est en dessous et le mettre au-dessus, et ce qui est au-dessus et le mettre en dessous, en laissant tout comme c'était. Depuis que je suis retourné dans mon sensorium, les sons me manquent pour jouer ta musique. Les couleurs me manquent pour colorer tes paysages. J'essaie de m'en approcher le plus possible avec ce que tu m'accordes.
Je continue. À l'intérieur des mammifères il y a un reptile très efficace, qui se réchauffe sans soleil, qui semble aller là où il veut plus que là où il doit aller. Et il vient de la mer.
X, 1, 2, 3, 5 (Carrà), 7, 14, 21, 34 (33), 52, 88, 102, 142, 232, 376, 610, 988. dilecte.
X, 1, 2, 3, 5, 7, 14, 21, 34 (33), 52, 88, 102, 142, 232, 376, 610, 988. soror fragaria.
Vedi (o rivedi) il primo "Leomarmo":
X, 1, 2, 3, 5, 7, 14, 21, 34, 52, 88, 102, 142, 232, 376, 610, 988. ave tibi, o sol.
Da quella pira, lo rendo al cuoco. [...].
Soffritto di burrata, venti di bor(i)a; la pargoletta mano, mozzata, la crapa. Carpa in umido al forno, senza bidet, l'argenteria in pegno.
Scemo in posa di una rosa indegno. Contegno! Niente m'offri monsieur balordo. E godi se soffro. Ti scantamburli dei miei pensieri e deridi i miei sestieri. Basta. Stacco d'affresco grattugiato, su basta. Catzo furioso del Catai. Furibondo. Irato. Inviperito. Furente. Ossesso. Erode erodi. Venite a me! Cercate l'odioso e vile amaldo che ha perso il mare e presto perderà anche il senno e tutto il resto. Si nutrirà dei suoi tentacoli quando anche i ratti saran finiti... Andate! e lasciate le nuvole soffici sull'altare ove officio, come le avete trovate. Fate infine della sua testa una zanza ridotta portachiavi e prendichiavi, che a rimirarne i dettagli del muso iscurito serva un microscopio!
3,2,1...
C'è lì. Il celiaco uccelli lì/là, di rovo in palo. Deh, Destouches! Ma lasciamo ogni sbevazzata o noi che entriamo, nell'auto parcheggiata così male da meritare alla portiera un cacciavite. A temperare le matite, il vigile dalla colazione già brillo. Pertanto non tanto vigile. Non me la ritirerete! Tosto ritiratevi! O serreremo la vostra tracotanza tra gli archibugi dell'Arciduca d'Austria, che le palle l'ha già belle che girate. Trapanossi intanto Il sepolcro onde s'insinuò Il capo raccolto d'una sonda colonscopica. Scorgo granaglie, del miglio e del sorgo... Sorbole! Viti. Gente bella di faccia. Tini. Bottini sotto i pini. E ti? Mi noeo sò, mi mi mi... Menelào Lemàn!
Me ne lào le màn. E Toni? Toni come Antonio? Pinzimonio! Mannaggia. Quel gatto rognoso in spiaggia. Quelle nuvole impotenti. Quell'incerto mal di denti. E tu che t'inumidivi pensando cose sconvenienti. Zeee. La tua voglia tra le dita. L'importante è fare qualcosa di buono nella vita. Tipo la torta margherita. O il ben di schiena, da non imbrogliarsi con il mal di sedia al cubo quadrato.
Si scorgea di lontano una quercia dalle foglie d'oro, tra l'olmo e l'ontano. Il prato era tagliato, male come al solito. Pallido raglio di sole. La casa triste era invasa dalle fff-foglie. Il proprietario scriveva mano tremula, cose alla finestra, di malinconia, tra le sue voglie. Se non era la colomba scaduta il pandoro gli gravava inverso sul piloro. Era preoccupato. Stolido raggio di mulo. Che prima o poi l'intero universo sarebbe collassato, nel suo buco del. Nel senso del non del.
Dicono che Andrea Sempio sia zompato nel giardino di Chiara mimetizzandosi in attesa che la stessa ciondolasse fuori in pigiama (felpa e mutandoni rosa) appresso ai gatti. Mumble. Se il Rigor di Chiara inizia alle ore 17 e segue un dissanguamento, come può essere morta prima delle 12/13 di mattina? Nel bicchiere c'era tè o pipì? Come fai di cognome? Napoleone. Come quello di Waterloo 18 giugno 1815? Il coccodrillo come fa? Cocco dentista. Piccioni rintronati. Tizzoni ardenti. Frau non dinamiche. De Renzis et Luccellari. Questa revisione non s'ha da fare...
La natura non distingue il bene dal male. la natura non ti ama e in realtà nemmeno ti odia. ti è indifferente. se ci sei va bene, se non ci sei va bene lo stesso: non è proprio il ritratto di qualcuno che ama. Allora, perché dovresti amare qualcuno che non ti ha mai amato e mai ti potrà amare? La natura si adatta alla tua forza come alla tua debolezza: tende a ritrarsi dal tuo perimetro quando avanzi ma tende pericolosamente ad avanzare nel tuo perimetro quando ti ritrai. E' per questo che in Genesi Dio mette in guardia e ordina all'uomo di soggiogare e fottere* la natura. non ha mai detto di proteggere o difendere la natura questa è blasfemia! solo Satana può amare la natura. Non c'è ecologismo che non sia satanismo. Ripetiamo: non c'è ecologismo che non sia satanismo. E l'animalismo è una costola dell'ecologismo. Diabolus est Deus inversus. Quando l'uomo non è più sopra la creazione ma sotto, l'ordine è invertito e il mondo si è spostato dalla polarità positiva a quella negativa. Mai come oggi il mondo è stato nelle grinfie dell'oppositore. Mai come oggi il principe di questo mondo è stato così comodo nel suo trono. Mai come oggi a intendere la realtà siamo stati pochi così tanto pochi. E, nota a margine: Dio non è mai stato il Dio delle moltitudini. Dio non è mai stato inclusivo.
Dio è la somma di tutte le cose ma nel suo rapporto con la finitezza dell'uomo egli assume un carattere finito, e quel carattere finito è un carattere del quale l'Antico Testamento ci fornisce un ritratto, con il quale possiamo a volte persino rapportarci efficamente direttamente. Nel suo rapporto con noi egli assume una personalità, non è scorretto dirlo. Tutto questo ci dice che l'ecologismo e l’animalismo non sono minimamente nei piani di Dio. Può dire il contrario solo chi è pervertito nel suo rapporto con Dio, ovvero chi compie la frode di attribuirgli valori e intenzioni che non gli sono propri come vediamo sempre più negli apostati pontifici, dell'eclissi della Chiesa. No, non c'è nessun grave inquinamento di niente in questo momento (che non sia spirituale). E, dal punto di vista scientifico, l'idea che l'umanità possa distruggere fisicamente la Terra è un'esagerazione involontariamente comica, poiché l'energia dell'intero arsenale nucleare oggi disponibile è irrisoria rispetto ai grandi eventi geologici e l'impatto umano più distruttivo che si possa immaginare potrebbe al più rendere quasi invivibile l'ambiente per la nostra specie. Sebbene le attività umane minaccino la biodiversità superiore, la vita microbica ed estremofila sopravviverebbe a qualsiasi azione distruttiva, consentendo al pianeta di rigenerarsi in un battito di ciglia su scala geologica. L'uomo a immagine e somiglianza di Dio è al di sopra di tutte le cose create, porlo al di sotto è porre la creatura a immagine e somiglianza di Dio nella posizione opposta a quella da Dio determinata. Gino si stende sul prato. Ma se il prato si stende su Gino... Gino non respira più ed è morto! Se la natura è più importante dell'uomo e gli sta sopra l'ordine delle cose è invertito. Se gli animali sono più importanti dell'uomo e gli stanno sopra o alla pari l'ordine delle cose è invertito. Diabolus est Deus inversus.
In Genesi 1,28 Dio dice di "sottomettere" e "soggiogare" la terra. Il termine ebraico tradotto con "soggiogare" è kabash (כָּבַשׁ), che letteralmente significa "calpestare" "sottomettere", "dominare", ma in contesto agricolo o civile può indicare anche "prendere possesso" o "coltivare". Il verbo "dominare" traduce radah (רָדָה), che indica un’autorità che può essere sia giusta che tirannica, a seconda dell’uso. E' inutile menare tanto il torrone cercando di attribuire ecologismi al Creatore: kabash (כָּבַשׁ) come termine ha un esteso significato aggressivo, come in Numeri 32,22 e 32,29, dove si parla di "prendere possesso della terra", ma anche in Neemia 5,15. dove si dice che i governatori precedenti "soggiogavano" il popolo — un uso chiaramente negativo.
*"Fottere" non è improprio: kabash/K-B-SH (כ-ב-ש) infatti si avvicina alla sfera sessuale e al nostro significato nel libro di Ester (Ester 7:8), dove il Re pensa che Aman stia cercando di violentare (likbosh**) la Regina.
**Likbosh (לִכְבּוֹשׁ): È l'infinito del verbo (preceduto dalla preposizione le, che significa "a" o "per"). Si traduce come "sottomettere" o, nel contesto di Ester 7:8, "violentare/usare forza".
Kabash (כָּבַשׁ): È la forma base del passato (3ª persona maschile singolare: "egli ha sottomesso").
La creatività fiorisce quando lo stress è basso e l'energia vitale è alta, o quando l'energia vitale è più alta dello stress (che potremmo ridurre anche solo ad adrenalina/cortisolo). In questo equilibrio vi sono varie forze di necessità.
L'immaginario erotico è una grande risorsa mentale con un potenziale estetico che coincide con la salute. E' difficile che una persona malata o sofferente o spaventata pensi al sesso. Con gli ormoni dello stress alti non c'è erezione. Il viagra è una presa in giro, teatro cardiovascolar-penico. Tutti i grandi geni perdono creatività quando perdono il desiderio e la virilità. Qualcosa di simile avviene anche nella sessualità femminile con il grilletto che nell'arousal esprime similitudine omotetica.
La società occidentale reprime tutto questo, e [...], dire la salute è dire cosa neanche tanto sottintesa dal principio; l'erotografia non solo non è male ma andrebbe sviluppata, incentivata ed integrata. E invece?
Ad un mondo cretino che non chiede spiegazioni e non si interroga né osserva né riflette più, ma impone scempiaggini scientiste e non scientifiche, dogmi cinesizzanti, ma cosa gli vuoi dire?
L'Occidente moribondo odia la felicità, il benessere e la salute. Sofferenza, sottomissione, disperazione, e morte. Infatti nella loro perversione quello li eccita, la morte. Chi nasce domani è più sfortunato di chi è nato oggi. Meglio quindi essere nati almeno ieri. Beati i vecchi...
Vi è un'altra attività che contrasta lo stress e favorisce la creatività, con molti punti di contatto con il sesso, che per noi è altrettanto importante, che è il divertimento umoristico, che attiva similmente il nucleo accumbens, la centrale del piacere. Rilascio/tensione, con risata come orgasmo della mente. Ne scriveremo prossimamente.
Concetti btw espressi negli Artwork, e nei testi a corredo degli stessi, scritti col sempre grandioso Attilio Givoldani.