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mercoledì 11 giugno 2014

L'AURA DEL FESSO, di nicchia.


I profumi di nicchia vanno da A a B. Dal commerciante "intortatore" al cliente più o meno piumato o proprio pollo, prima nel vassoio d'argento o nella teca, poi in qualche sotto-lavello dove si spengono piano piano. Chi di noi, specialmente grazie alle recensioni condizionate da amicizie particolari con certi produttori (e non chiamiamoli nasi o profumieri perché non lo sono), non ha sperimentato... l'aura del fesso? Anche noi, grazie alla Sbregamorto (e agli altri starnuti), siamo finiti da piccoli a comprare Mona di Orio e Lutens per la lavatrice. 
E' da allora che abbiamo i canini avvelenati...
Per dire: l'aura del fesso l'abbiamo sperimentata anche noi, prima di divenire ed essere il collettivo Jicky 2.0.
Girare con un profumo da 3-400 euro e sentirsi dire "che buono! l'ho regalato anche a mio nipote per la cresima, è un Adidas vero"? Quando invece è un Clive Christian... demoralizza i più assurdi tra gli estimatori di profumi, quelli che comprano roba che COSTA ma NON vale quel che COSTA. E che dire poi della fase spiegare l'impossibile? Ai colleghi di lavoro inizi a raccontare di un profumiere (ci credi tu ma in verità è un ex dipendente del comune di Oronzo) anzi di un maestro profumiere (come no?), che discende da quel ramo del lago di... come, dove verso Grasse sempre dritti, non la prima, la seconda a destra, avanti 200 metri... Anche quando, per morte di Papa, si ha un profumo di qualità e merito, sincero e non truffaldino, tra i profumi "nicchiosi" rimane una profonda ferita, la mancanza di popolarità. Non lo conosce nessuno, anche se è buono... Non lo conosce nessuno.
I profumi di nicchia valgono la metà già poche ore dopo l'acquisto, ma spesso valgono un terzo di quello che sono costati, dopo 5 anni non valgono un piffero e in 10 anni il loro ritrovato anonimato li porta sullo scaffale a condividere le sorti di profumi dozzinali come i Fioracci o Naj Baleari ma con meno popolarità e appeal di quest'ultimi, comunque abbastanza noti per galleggiare dopo i tornadi delle MODE, e gli tsunami del TEMPO.
Mentre ad es. Dior Homme (sia vintage che riformulato) è "spendibile" come un dollaro, il profumo di nicchia somiglia di più a un pezzo di provolone o di un formaggio di latte di lumaca: per carità puoi trovare un arlecchino affamato di quello, ma davvero pronto a pagartelo quel che chiedi? 
Scusa, gli conviene il ristorante...
Chi diavolo lo vuole un profumo di Kekko Misseri? O di Bond Zero Zero Nove?
Allora uno dice, ma Caravaggio non lo capiscono mica tutti...
E va dall'esperto. Quello vero. Non carne da forum, gente con i requisti per stare in cattedra, requisiti che siano diversi dai soldi. Comprare un sito, o la visibilità fasulla di un sito o profilo FB, sono solo la cornice a tanti-troppi esperti del Nulla (gente che si annoiava?) ancora liberi là fuori, di mandare la gente a comprare i profumi del primo c******* che s'inventa di farne, senz'arte né cognizione di ciò che fa.
Il tutto in quel clima di accoltellamento reciproco che è tipico degli odiosi forum, dove un sottile filo logico viene disintegrato dalla volontà di tutti di fottere tutti gli altri, in amore fasullo diretto da altre logiche di tornaconto personale, nemmeno tanto velate...
Se un profumo è come un quadro, se si assume l'ipotesi del suo valore "artistico", vogliamo chiedere a chi di tutto un tubo sa, di farsi da parte?
I profumi di Malle sono spendibili? Cosa ne pensano gli Storici della Profumeria? 
Quel che ne pensiamo noi è noto, ma non vi fidate di noi, entrate in confidenza con un naso celebre (e quindi a parte Villoresi NON italiano) ed anziano, e chiedete a lui se vale di più un profumo di FM o un Madame Rochas di anche soli 20 anni fa, sempre che non sia cotto e ricotto. 
Il sorriso che si riceve... Dice più di mille parole.
Perciò un parvenu come Corticchiato, che si vende a poco perché rischia di affondare come tanti altri marchi e marchietti dal nome ampolloso e vacuo, costa sì poco ma vale ancora meno. Costa 80? Noi non gliene daremmo più di 25 o 30. Robetta, e roba che nessuno vieta fra qualche anno sia dimenticatoio e cestoni. Non parliamo qui di chi è riflesso del nulla, i profumi del signor nessuno, che rappresenta il niente del niente che sa.
Ci sono molti elementi che entrano nel gioco del VALORE di una creazione profumata e della sua IMPORTANZA STORICA e "STRATEGICA".
Un profumo, ce ne siamo resi conto, può valere NIENTE (se è un niente o una fesseria di profumo) come cifre molto alte, fino a 30 mila euro (lasciando fuori il discorso bottigliette in cristallo e oro, o appartenute a re e regine veri, cioè non a quelli a cui si riferisce Creed)...
Un profumo può meritarsi i soldi di una bella automobilina nuova. Con un profumo GIUSTO si va molto più lontano che con una Golf (che è pur sempre una gran macchina, mica una Peugeot o una Citroen... che macchine di ***** che fanno i francesi, quasi come gli italiani)...
Qual è il VALORE "estetico" e "commerciale" di quel profumo?
La competenza non è improvvisazione, e non è nemmeno simpatia.
La competenza è intelligenza e studio.
Conoscere per distinguere è separare l'oro dalla sabbia: non è abilità donata dal cielo al primo che passa.
Non è pane per tutti.
Se Roberto Longhi ti dice che quello che hai per le mani TU non è un Caravaggio ma una crosta di taleggio, e che non vale un patrimonio ma, vale l'antipasto della cena di un suino, la domanda è quanti ne hai in casa? Perché chiedersi se non si sia sempre entrati nel negozio sbagliato, è un quesito che ogni appassionato di profumi si deve porre.
Quando un lettore arriva a Jicky 2.0 spennato dai blogghettini di nicchia (ovvero del nulla) associati (si rimpallano l'un con l'altro e perseverano nello stesso sistema di "bontà" DI COMODO o INVENTATA, il problema è dirgli quello che noi si pensa di ciò che egli si è messo in casa, con parole sincere e perifrasi brevi.
Di nuovo. Se Roberto Longhi ti dice che quello che hai per le mani TU non è un Caravaggio ma una crosta di taleggio, e che non vale un patrimonio ma, vale l'antipasto della cena di un suino, la domanda è quanti ne hai in casa?
Noi speriamo sempre che di por****** di nicchia in casa tu ne abbia poca.

9 commenti:

  1. Per fortuna vi ho scoperti abbastanza in tempo da salvaguardarmi il più possibile da "acquisti sbagliati" ed anche quei pochi profumi che reputate roba da poco sono riuscita ad averli a prezzi anche molto scontati... anche se sono roba chimica sovrapprezzata senza arte ne parte (in realtà ne ho solo uno che ho pagato più di 100 euro che a voi non piace) imparagonabili ai profumi di 40 anni fa, posso schifarli solo in quanto parte di una costruzione completamente chimica ma per il resto non posso dire nulla ne sul prezzo (si, in negozio costano il solito prezzo ladro ma non è quello che ho pagato io) ne sulla composizione olfattiva che anche se non è geniale è più che onesta per il prezzo pagato. Mesi fa avevo messi gli occhi su alcuni Malle... mi sono salvata giusto in tempo.

    L'altro giorno mi è capitata una cosa che mi ha molto colpita in fatto di profumi; ho comprato uno shampo della Aesop e quando l'ho provato si è sprigionato un profumo di verde (non so che pianta era) talmente genuino e intenso che ha riempito tutto il bagno... il bello è che non ho un solo profumo che profumi in quel modo ne per intensità che per qualità ne ho mai sentito qualcosa di paragonabile tra quelli provati in profumeria (a parte gli attar di amouage) e stiamo parlando di uno shampoo!!

    D'altronde avevate giudicato positivamente i profumi Aesop... si vede che in australia c'è ancora qualcuno che lavora seriamente (incredibile :O).

    Dopo tutto sto malloppone volevo chiedervi; quale/i profumo/i costa/no 30 mila euro???
    (i più cari che abbia mai sentito nominare sono quelli del "dreams seller" Roja; ero rimasta sui 4500, 5000 euro; chi è che fa dei profumi da 30 mila euro!?)

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    1. Roja chi? Roja dove è simile al presidente del consiglio italiano non eletto, un pallone gonfiato, pieno del suo gas naturale :)
      Roja Dove può farsi i prezzi che vuole noi non gli daremmo una cassa di cipolle per quella roba.
      30 mila un Guerlain su misura realizzato presso il punto vendita parigino, 25 mila Cartier, etc, ma senza troppi fronzoli i flaconi, semplici. E ingredienti disponibili, mica cervo tibetano ;)

      :* grazie delle parole di apprezzamento.

      Jicky 2.0

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    2. Vabbè in qualche modo devo pur nominarlo per farvi capire di chi sto parlando... la prossima volta scrivero -quel coso che ""fa"" ""profumi"" e se li fa pagare un botto-

      Guerlain e Cartier mi sembra che lavorino il minino indispensabile per continuare a tirare la carretta; per quel prezzo li il cervo tibetano dovrebbero andare ad ucciderlo di persona in tibet! altro che ingredienti disponibili...


      (grz mille per tutte le info...)

      Un saluto a tutti (!)

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    3. Vabbè in qualche modo devo pur nominarlo per farvi capire di chi sto parlando... la prossima volta scrivero -quel coso che ""fa"" ""profumi"" e se li fa pagare un botto-

      Guerlain e Cartier mi sembra che lavorino il minino indispensabile per continuare a tirare la carretta; per quel prezzo li il cervo tibetano dovrebbero andare ad ucciderlo di persona in tibet! altro che ingredienti disponibili...


      (grz mille per tutte le info...)

      Un saluto a tutti (!)

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    4. H@!o Marina,

      non era una critica al tuo commento ma un moto di ribellione alle balle del bombolone inglese, se la suona, se la canta, ma non vende un ca***, potendolo fare lo comprerebbe semmai i *****________
      Noi non pagheremmo mai un Roja Dove più di una cassa di cipolle.
      Muschio di cervo, discorso diverso.
      Con i pochi superstiti, e quelli impazziti negli allevamenti cinesi falliti ripiantati e rifalliti, ormai crediamo che una ghiandola di cervo asiatico della specie corretta Moschus Moschiferus, sano e adulto (rigorosamente selvatico) valga ormai il prezzo di un BMW serie 3, modello base.
      Guerlain e Cartier non usano questi materiali oggi. Cartier mai. Guerlain non più da... da... quasi un secolo.

      Jicky 2.0

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  2. La nicchia che possiedo e che ho posseduto da sempre è zero.
    anche da prima di voi.
    La differenza col dopo di voi sta nella consapevolezza
    che poi è tutto
    e allora vai di vanto:
    ZEEEEEROOOO

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    1. OUI, e 300 euro per uno zero sono peggio di 80 euro per uno zero...
      La nicchia non si crea da sola, quelli che credono di essersi ricavati una nicchia si avvedano che la loro è una fossa, di scarico... delle idee altrui.

      Jicky 2.0

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  3. Amori miei, ma Annick Goutal dove la collocate? No, non nel cesso, dai! Secondo voi i profumi Goutal sono ciofeche inumane o sono ancora ancora passabili? Confesso di averne qualcuno (Ninfeo Mio, due flaconi di Eau du Ciel - c'era il 2x1 - e Un Matin d'Orage - preso in sconto per via del cambio bottiglie...).
    Avevo letto la vostra recensione di Nuit Étoilée (che non mi piace) e non era poi pessima.

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  4. Dimenticavo: baci ovunque!

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