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giovedì 31 gennaio 2013

Patologia e invecchiamento dell'Olfatto e del Gusto.


La spiegazione alla base del deterioramento di questi sensi nella persona anziana è stato scoperto, tuttavia gli effetti mentali e sullo stile di vita della persona, con i pericoli associati a tali disturbi è ancora oggetto di studi a nostro avviso superficiali. Ed è sempre così quando la ricerca è in mano a ricercatori nel settore pubblico, dove i soldi arrivano anche grattandosi il c***! La speranza nella ricerca scientifica viene dal sacrificio del singolo individuo di genio e dall'industria farmaceutica che puntando al profitto veglia con la frusta sui propri sottoposti. In questo senso non donate soldi alla ricerca, sono soldi che finiscono in bracciali, anelli e qualche Mercedes. 

La fuga di cervelli è una benedizione, i primi a correre via sono quelli a cui si è rotto il Rolex! Non sono cervelli, sono teste di ***** e quasi sempre sfaticati imbroglioni! I "ricercatori" vogliono soldi, lussi e ogni comfort, non producono risultati ma chilometriche liste rimborso-spese! Costerebbe meno mantenere prostitute di alto bordo! L'Italia non ha soldi pubblici per le troie, chi vuole fare della ricerca lo poteva fare ieri e lo potrà fare domani, i risultati contano e i risultati PAGANO.

Ma torniamo al soggetto del nostro post:


Il mondo è un posto diverso senza il senso dell'olfatto. Esperienze piacevoli, come il profumo dei fiori in primavera, la compagnìa della eau de toilette del cuore, o anche una pietanza dei giorni delle feste, sono perse per sempre. Diventa confortante solo il rimpicciolirsi dell'odore di aglio nel respiro di un interlocutore durante un conversazione...
Dopo gli 80 anni la perdita è prevalentemente olfattiva più che gustativa ed è notevole nel 60-70% degli anziani.
Il numero dei recettori nel bulbo olfattivo diminuisce con l'età e in determinate condizioni di stress dell'organo nasale.
Siamo convinti che molti profumieri anziani abbiano queste facoltà seriamente compromesse e realizzino i profumi migliori "a memoria" e meno "di naso".
Viene da pensare alla sordità di Beethoven.
Ma lo ripetiamo, non è solo l'età ad influenzare le capacità dell'olfatto. E possono benissimo esserci novantenni con l'olfatto migliore di un ventenne dedito al fumo, e ad inalanti in polvere da sballo. Pare ovvio.
Le alterazioni sono un altro discorso, e sono argomento più prettamente femminile che riguarda pubertà, fase riproduttiva e menopausa. Il periodo migliore per una donna in profumeria potrebbe coincidere con l'intervallo postmenopausale e il decadimento sensoriale tipico della senescenza.

Condizioni mediche che colpiscono i sensi del gusto e dell'olfatto: 

Neurologiche

  • Malattia di Alzheimer
  • Paralisi di Bell
  • Danni alla corda del timpano
  • Epilessia
  • Trauma cranico
  • Sindrome di Korsakoff
  • La sclerosi multipla
  • Morbo di Parkinson
  • Tumori e lesioni

Nutrizionali

  • Cancro
  • L'insufficienza renale cronica
  • Malattie epatiche
  • Niacina carenza
  • Carenza di vitamina B12

Endocrine

  • Insufficienza surrenalica corticale
  • Iperplasia surrenalica congenita
  • Panipopituitarismo
  • Sindrome di Cushing
  • Diabete mellito
  • Ipotiroidismo
  • Sindrome di Kallman di
  • Pseudohypoparathyriodism
  • Sindrome di Turner

Locali

  • Rinite allergica, atopia e asma bronchiale
  • Sinusite e poliposi
  • Condizioni xerostomiche tra cui la sindrome di Sjogren

Infezioni virali

  • Epatite virale acuta
  • Tipo influenzale infezioni

    Riferimenti

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