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martedì 5 novembre 2013

Velvet Desert Oud Dolce&Gabbana for women and men...

2013

Si vede che lo hanno commissionato alla Givaudan, hanno usato il black agar Givaudan che è una fetecchia di ricostruzione di oud.
Muschi e incensini.
Un profumi di mi***** coi fiocchi.
Non è come l'OUD di Reminiscence, questo sintetico è un altro tipo... NON di OUD, ma di DISINFETTANTE OSPEDALIERO.
Non ci viene in mente altro che una visita recente nell'orario delle pulizie dei corridoi e delle camere dei pazienti in lungodegenza.

Assurdo.

Rating: ZERO

sabato 28 settembre 2013

Panini Bombegài. Viaggio nella testa di chi si inventa l'ennesimo boomerang di nicchia.

 

Ormai abbiamo pezzi di nicchia e pezzi di pezzi di nicchia dappertutto, alcuni sono rifiuti speciali e ci sono due vie: o chiami i tecnici della monnezza che ritirano (fottendoti un poco di grano) la roba chimica ma poi la buttano in mezzo alla indifferenziata, o lo fai tu stesso e ti risparmi la rottura di balle ed i costi aggiuntivi che non servono all'ambiente ma a pagare i gettoni pasto agli operatori ecologici (compresi quelli al sole delle Maldive impegnati nel corso di raccolta cartacce in spiaggia con fiocina )...

Flying bad niche fragrances... 

Il dramma è anche dei commercianti: una nobildonna strafatta di Tavor ci ha confidato che un altro flacone e lo scaffale strapieno le precipita sul pavimento: voleva riempirci un carrello del supermercato di roba di nicchia perché le salvassimo il mobilio pregiato... Povera bestia, e pensare che ai bei tempi (per lei) ci regalava una Saila Menta per ogni 500 euro di spesa... (un profumo e mezzo)!
Non si vende questa linea... non si vende nemmeno questa! Ne prendete 10 ve ne regalo altri 10, va bene? E' pur sempre profumeria "artistica" sapete? Artistica 'sta fava!!!
Sole settembrino... I tergicristalli in questi giorni non si muovono perché non piove... ma tergi-versare, che è un'altra cosa, allunga inutilmente il brodo, il post. $o, Let'$ GO! Quindi, diamoci una mossa!


Abbiamo cercato di capire ed abbiamo capito, uno o forse IL modus operandi compositivo della nicchia, specialmente italiana.
I loro profumi non hanno contenuti in termini di innovazione, di progetto, di idee creative.
Hanno l'ambizione di distinguersi, vogliono il triplo di quello che costa il profumo che imitano senza averne i mezzi.
Vorrebbero incensarsi ma confondono il turibolo con lo zampirone, farsi grandi profumieri con mezzi rapidi o rapidissimi, fosse pure a bacchettate magiche in testa...


Ma non conoscono i materiali, non hanno senso estetico, non hanno idee, non sono belli, non sono famosi, non sono spesso un ***** di nessuno. E se sono fuori dalla Storia non è per ribellione ma in perdita dell'orientamento nella giungla di ciò che non conoscono! Vorrebbero scintillare, ma l'unico modo che hanno per fare luce, è darsi fuoco...

Prestigiatori più che profumieri...

Allora conoscete già il sistema di fumogeni: gli antenati profumieri, i profumi fatti su commissione e desiderio incessante della Regina, del Papa, di Gandalf del Signore degli Anelli e pure di ciascuna delle renne parlanti di Babbo Natale, ma come dimenticare Batman, in attesa da 3 anni di avere il suo profumino fatto dalle manine della "Nasa Iole Maria Scassalcazzaja dei Conti della Gran Fava": parola della Iole eh!

Ma sì li provo tutti... Bionde! Indovinate quanti polsi ho?
Ma fuori dalle fandonie, e fuor dai vetri, o meglio dentro gli stessi... finiti i paroloni sui depliant e sulle etichette... un liquido ci dovrà pur essere messo nel vetraccio!

Ed eccoli!

Ma quali idee, ma chi ne ha mai avute!?
Prendono un materiale chimico che funzioni e costi poco e ne alzano il volume, cioè ne buttano col secchio...
Alla fine l'idea centrale della nicchia è che se un panino all'olio è saporito, un panino imbevuto nell'olio sarà saporitissimo (o dovrebbe esserlo)!
Errore: perché il panino (bòmbego) imbevuto nell'olio passato l'esofago torna su con un rigurgito o corre via come un purgante.
Moltissimi profumi di nicchia sono sovradosaggi di m**** chimica economica e solitamente molto performante costruiti sul plot di profumi esistenti del mercato di massa, già di successo commerciale.
Credono che i muschi, il cashmeran, l'ambrofix, etc, siano un "più ce n'è meglio è", e invece sono uno dei principali motivi del loro invenduto (ed invendibile).


In molti ma molti casi è questo (sic et simpliciter) "la nicchia".
Ma per dirne uno, Chanel non lavora così quando vuol ottenere qualcosa di speciale e/o di intenso
E il panettiere che bòmbega i panini in quel modo, spende soldi che non recupererà, sporca dappertutto, e chiude.

Come i marchi di nicchia di questi tempi quel panettiere, indecisi tra nuovi prestiti per tirare a campare lanciando profumi come boomerang, o chiudere e cambiare finalmente mestiere.




Fare "profumi". Questo è il problema. Esserci o farci, e presenziare ogni anno alle fiere di settore più che campàrci...


I buffet sfamano ogni anno decine di profumieri e blogger sconosciuti e sfi**** (che si occupano di profumi perché la Playstation era troppo impegnativa)...

Oeh, un divertimento...

mercoledì 31 luglio 2013

Profumi su misura. "Dear Jicky, ho incontrato un "naso", vorrei un profumo su misura ma la richiesta economica è alta e non so se questa persona meriti i soldi che chiede. [...] Come devo fare"?

"Volpe fuffaiola".

Quando uno ha tutto, può volere il profumo veramente esclusivo (già... "esclusivo" in profumeria meriterebbe un post di 88 mila caratteri)...
I profumi su misura hanno costi alti, che dipendono dalle materie prime impiegate e dal valore del creativo, o sedicente tale.
Un profumo su misura costa in europa dai 2 ai 25 mila euro circa (Guerlain 25, ma la figlia della Iole si accontenterà di 350 euro in nero trattabili)...
Volete regalare soldi a venditori di fuffa (o di fumo che costa molto più di quello che si fuma)? Volete regalare soldi a venditori di fuffa per poi sentirvi dei fessi ambulanti col deo-magic addosso?
Discriminare.
Imparate a CAPIRE chi può fare un profumo di alto livello e chi invece può al massimo portare il vostro cane a fare la pipì nelle giornate peggiori.
Se il profumiere è celebre il valore è anche la celebrità.
Indipendentemente dall'esito di ciascuno dei suoi lavori, un naso celebre in Italia c'è ed è Lorenzo Villoresi.
E' l'unico nome italiano spendibile in Italia e nel mondo con una certa facilità, non è notissimo ma è il più noto di tutti (almeno in Italia)*.
Se Villoresi ti chiede 4000 euro per un profumo su misura creato con te, quanto può chiederti un pinco pallino con sito a gettoni?
E che può dire un parvenu della profumeria?
Un nasino col diplomino (ECCHE)_Cispica o Grasse-land (il parco a tema per turisti della profumeria con l'anello al naso)?

Cerchiamo di rispondere alla domanda di XXXXXXX XXXXXXX:

"Come faccio a sapere se un naso [...] poco noto può creare qualcosa di meritevole oppure no"?

Mescolare gli ingredienti a caso o secondo un manuale è cosa che chiunque può fare senza bisogno di permessi di nessun tipo. Se mescoliamo assoluta di rosa con olio essenziale di legno di cedro e quando ti giri mettiamo una base firmenich o del semplice hedione per smussare i diffetti e aumentare il FUFFA-EFFECT non abbiamo un gran profumo abbiamo la sommatoria stitica degli ingredienti impiegati.

Se copiamo dal manuale una vecchia formula per imitare il fiore d'arancio spacciandotelo per neroli, non abbiamo usato molto cervello abbiamo sfogliato uno strac**** di libro in pdf gratuito in rete...

Quante sberle Che soldi vorresti dare a un profumiere così?

Soldi del Monopoly!?

Allora, proprio non puoi farne a meno, vuoi un profumo su misura ma i soldi sono quelli che sono e vorresti comprare una cosa incontrovertibilmente talentuosa o "artistica".


Quella persona con i bei titoli di Maestro dell'Ordine della Calza Bucata, o Gran Profumiere della Regina delle Rogge, e bla bla bla tra tante fialette e vestiti sgargianti che nemmeno il Mago Mario (risolve ogni problema anche a distanza soddisfatti o rimborsati e chitemmuort')... Quel naso lì, nella zucca ha un cervello da bilancia o ha un tarallo tarlato che saltella nel deserto del nulla?

La simpatia o la ruffianeria (complimenti vari insomma) sono tecniche di persuasione da accattoni che non muoiono nei secoli perché alla gente piace essere ingannata, o per dirlo con parole meno forbite "fottuta" meglio se in rincoglionimento generale o anestesia nasale...

Pochi complimenti, e niente ruote di pavone!

Pretendete al sodo:

A) di fare domande di ogni tipo al sedicente naso, fate domande che vi rendano chiaro il suo livello culturale. Fate domande di tipo filosofico, artistico, medico, scientifico, tranquillamente: sono i vostri soldi e dovete capire chi diavolo è il vostro "artigiano".

B) pretendete una prova grafica su carta da eseguirsi davanti a voi, matita o penna: osservate come tiene la matita come tratteggia il vostro volto o il soggetto da voi indicato: vi piace quello che vedete? Sa fare qualcosa oltre a gettare fumo negli occhi? Cribbio, sono i vostri soldi e potrebbero servirne molti anche, ma DA QUI solo nell'eventualità che il vostro "Naso" superasse l'esame!

Se il sedicente "naso" (la persona) che vi deve fare un profumo è un pinco pallino per l'umanità o un poco più che sconosciuto per gli addetti ai lavori, sappiate premiare nel rapporto personale con questo BOH-NOSE il valore che è nelle cose che può mettere in quello che andrà a fare: se non c'è un livello culturale che vi soddisfi la spia dovrebbe essere di già accesa...
Fase due: verificare creatività e talento ma anche capacità compositive: se non sa disegnare alzatevi e salutate! Nessun profumiere solitario può creare valore se non ha dentro di sé argomenti e l'abilità di tradurre i dati interni ed esterni in segni grafici o olfattivi (che sono la stessa cosa su due livelli di percezione diversi).
Se vostro figlio o nipote disegna meglio, compratevi i materiali e date a lui da fare il vostro profumo, con due ricariche telefoniche avrete il vostro profumo su misura, solo vostro.

Per concludere:

Ad un Naso capace e celebre nel mondo potete evitare di fare tanti test ed esami...

Per tutti gli altri, secondo i nostri criteri di valore e giudizio, sarebbe il caso di usare le attenzioni indicate: verificato il valore umano e culturale del "Naso" (impaziente, di rifilarvi vendervi un profumo molto costoso), passate a valutare le reali capacità di decodifica della realtà e di composizione: dovete essere sicuri di avere davanti un talentuoso creativo e non un borioso cretino: se non avete trovato un buon cervello nel vostro interlocutore di sicuro non avete trovato un buon "Naso"...
Nel dubbio meglio comprare profumi già pronti: vintage, mainstream o nicchia.

* Ci sarebbe anche l'amica di Braccio di Ferro ma a noi pare sopravvalutata; non ci piace e non ce la sentiamo di consigliarla.

mercoledì 5 dicembre 2012

J'Adore le Parfum, The Film... PURE FICTION by DIOR (LVMH).


Ante Scriptum:
Questo post è nato dalle recentissime richieste di Ale, Marco, Giovanni e Caterina. Speriamo di aver fatto chiarezza. Se qualcuno fosse in grado di contraddirci dimostrando il contrario di quello che affermiamo di seguito, prego: qui sotto un commento. Condoglianze a chi è stato all'ISIPCA (et similia), capiamo il dolore al c*** di chi ha seguito costosi corsi e pseudocorsi e si sente la parte "infiammata"...
____________________________________
Ma i profumi Dior sono cattivi? No, al contrario.
I profumi Dior sono quasi tutti buoni, valgono quanto e più del 95% dei profumi di "nicchia" per originalità e qualità, e costano molto meno.
Ma Dior racconta balle in modo quasi perfido.
Solo ingredienti naturali non li usa nessuno, nemmeno chi si spertica in garanzie che non può dare.
Pubblicità martellante eh?
Clip con voce narrante hollywoodiana.
Addirittura un video di 22 minuti con le c****** di Francois Demanchy, attori e figuranti vari. 
E' la risposta alla spacconata di Chanel con la Marilyn resuscitata.
Dior non è nuovo a queste illusioni di fiori rari e preziosi che sembrerebbero essere nei loro profumi ma invece...
Francois Demanchy dice nel video che Monsieur Dior amava i fiori e bla bla bla nessun profumo maschile Dior è possibile senza fiori, e giù di gelsomini appena colti.
Falso.
(...) il ya un éclectisme extraordinaire dans tous les parfums Dior, en revanche tout le parfums, y compris les masculins, comporte un note florale (...)
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!
Ma che ***** dici Francois!? Che hai pippato l'esano?
Dior Higher ad es. NON contiene nessun fiore vero e nessun fiore sintetico o ricostruito!
Eau Sauvage? Lo dite anche voi che è costruito sul fiore immaginario Hedione, che però è una molecola chimica... non un fiore.
Ma l'Eau Sauvage Parfum 2011, *****... ma l'hai fatto tu! Non sai che le note sono solo mirra, vetiver e bergamotto? Trovami la nota floreale nel tuo Eau Sauvage EDP 2011!Hai l'arterosclerosi? Dior mette online un video con effetti speciali e un oceano di ******* e nessuno dice niente?
E poi intervistano un vecchio che pare un custode, alla Robertet.
Ingresso alla Robertet, Grasse (Provenza-Alpi-Costa Azzurra), Francia.
Ma il video scorre su campi di rose a Grasse. Campi dei quali già abbiamo detto: campetti folcloristici, ad uso dei turisti e nient'affatto destinati a produzioni effettive di essenze, ma bensì al più di curiosità artigianali senza possibilità di impiego concreto.
Grasse è ogni anno meno campi fioriti e sempre più cemento.
Rende di più l'alberghiero, nessuno ha voglia di raccogliere i fiori alzandosi alle 4 e mezza, nessuno ha voglia di correre a caricare e scaricare grandi quantità di prodotto, e i parassiti? Il sud della Francia è più inquinato del centro di Parigi!! Gli apicoltori lo sanno e ne hanno scritto, Jicky lo ha già detto, ma lo ripete: la parte florida della Francia è un serbatoio di antiparassitari, diserbanti etc, perchè i contadini non hanno voglia là come qua come altrove, di lavorare più del necessario.
Al contrario tutti vogliono il massimo con il minimo, come gli avvocati, come i muratori, come i profumieri. 
Grasse è fumo negli occhi, è una cartolina illustrata vivente, non è reale ma astuto artificio.
Torniamo a J'Adore?
Secondo Chistopher Sheldrake (Lutens), non un p**** qualunque, lo 0,35% di assoluta di gelsomino in un profumo attuale è già una quantità notevole.
J'Adore conterrà più dello 0,35% di assoluta di Sambac? LO DUBITIAMO.
Tra rosa, gelsomino e tuberosa (gli altri non sono fiori credibili bensì ricostruzioni), J'Adore è sull'1% di estratti floreali naturali, il resto è sintetico.
Ogni anno si riduce la percentuale di naturale perchè costa, ma anche perchè difficilmente il materiale naturale è uniforme, la rosa bulgara 2010 non è mai quella del 2011.
Anche i cosiddetti profumieri di nicchia "solo naturale", sono furbi, usano il termine in eccezione ampia, perciò se estratto in laboratorio dal truciolato di legno ma ugualmente presente in natura, fanno presto e dicono che il loro profumo è tutto naturale. Poi vi infilano anche la roba chimica che vogliono, tanto sanno che il Gascromatografo a casa non ce l'avete... Non dimentichiamo poi che chi compra olii essenziali li compra dove costano meno, sa che glieli vendono adulterati ma non gli interessa, tanto dirà a voi che si è fidato del certificato del pakistano (che ha tagliato il gelsomino con olio min. e citronellale).
La patria del tarocco è l'India, ma tutti gli si sono adeguati, lo sapeva e ne scriveva già il povero Steffen (Arctander) 50 anni fa...
Demanchy nel video ha il volto tirato, sa che quando incontrerà gli addetti al laboratorio ci sarà da ridere, non è facile prendere in giro la gente.
Anche se conviene al portafoglio, di Dior LVMH.
Monsieur Dior amava sopra ogni fiore il mughetto, che però non esiste in profumeria come naturale perchè non si riesce ad estrarne l'essenza in nessun modo, è un fiore inventato per Diorissimo in pratica, un fiore finto, costruito in laboratorio con fantasia.
A LVMH di Monsieur Dior non gliene frega un c****, eppure quello era il fiore che piaceva veramente tra tutti gli altri al vecchio Christian Dior.
_______________________
Alcune note su Christian Dior:
From Publishers Weekly
A superstitious man who collected amulets and followed astrology, Christian Dior (1905-1957) established his couture house in Paris in 1946 upon the advice of a fortune-teller who had correctly predicted that Dior's sister, a member of the French resistance deported by the Gestapo, would survive. Dior's "New Look," with its corolla skirts and narrow waists?a welcome change from drab wartime fashions and from the minimalism of Chanel and Lanvin?was an instant success. Son of a wealthy fertilizer manufacturer who went broke in the Depression, Dior, a discreet homosexual, had rebelled against his bourgeois father by embracing the artistic world of his mother, a horticulturist and expert on flowers. He opened a Parisian art gallery, exhibiting cubist and dadaist works in the 1930s. His decision to become a fashion designer came after a soul-searching trip on the island of Ibiza. An elegantly written, sparkling portrait of a pioneering arbiter of style, this candid biography reveals Dior as a spendthrift and tax evader, a tough, at times imperious boss, a captive of his own success?tormented by anxieties even in his sleep?who wasted himself in the frenzied pursuit of living like a lord to make up for years of struggle.

Copyright 1996 Reed Business Information, Inc. 
&...
An exceptional Dossier (of Jicky) on Musk Deer is here:
(You can choose the translation in your preferred language):

Appunti sulle oscillazioni valutarie.

-comprare kopi luwak indonesiano 
-aromachem. alla Vigon:




-casse di Dr. Pepper




-profumi del c***o Bond N°9 da usare come fermaporte...

è sempre più conveniente.

Esportare i profumetti made in Italy della Maria Scassalcazzaja (che già non se li filava nessuno prima) diventa sempre più una mission impossible.
Finger crossed...


Jicky!

martedì 13 novembre 2012

La confessione del grande profumiere Morillas: "M7 è un profumo magico"...



Radici magiche. 
Da legni antichi che costano più dell'oro e dal cuore delle leggende dei più potenti afrodisiaci arabi, un profumo misterioso il cui nome è "Oud" è arrivato da est a sedurre le migliori case di lusso europee...


E 'stato esattamente 10 anni fa. 

L'Oud è stato dispiegato/svelato al mercato occidentale 10 anni fa, quando M7, una creazione per Yves Saint Laurent Parfums, è stato rilasciato con una  preziosa dose di vero Oud
"Nessuno aveva usato Oud fino ad allora, nessuno lo conosceva", dice Alberto Morillas, uno dei due profumieri che hanno sviluppato M7.
 "E M7 ha ancora qualcosa di magico..."
Nei paesi arabi il suo profumo intenso è stato conosciuto per oltre 2.000 anni. Olio di Oud è realizzato dal legno di agar e dalla sua resina. Il legno degli alberi di agar, che crescono soprattutto nelle foreste pluviali del Sud-Est asiatico, non è di per sé particolarmente prezioso. Ma quando il durame è ferito, alberi agar chiudono la cicatrice con una paradisiaca resina.
Il miglior Oud viene da resina che ha sviluppato un particolare carattere, più forte il profumo e maggiore è il prezzo: fino a 60.000 euro al chilo.
"Una tendenza iniziata in Europa occidentale circa 10 anni fa. L'Oud è veramente decollato negli ultimi tre o quattro anni ", dice Bodo Kubartz. Kubartz è un esperto di profumo che ha scritto Das große Buch vom Parfüm (Il grande libro del Profumo) insieme con Frank J. Schnitzler.
"L'olio ha qualcosa di animalesco, legnoso qualcosa che al tempo stesso è molto moderno," dice Morillas. "C'è odore caldo e sexy e sempre un po 'diverso. Io sogno di creare altri profumi con Oud. "
La scelta a disposizione di profumi contenenti oud è cresciuta negli ultimi 10 anni. Questi includono Bond No. 9 (nel quale però si trova solo Oud ricostruito), lanciato nel 2008 in esclusiva per Harrods. Un best seller del grande magazzino britannico.


L'olio è così raro e così difficile da ottenere che è molto costoso persino ricostruito: 100 millilitri di Bond No. 9 "New York Oud", per esempio, costano 310 €. 
A causa della domanda sempre maggiore, gli alberi sono in pericolo. Hanno provato la coltivazione dall'India alla Nuova Guinea, ma oggi sono praticamente scomparsi in India, Bangladesh, Thailandia e Cina.




Imbattersi nella prima formula di M7 ci dà la certezza di avere tra le mani un autentico tesoro della profumeria moderna. E' uno dei migliori profumi della Storia della Profumeria.
La prima versione di M7, interrotta per l'esaurimento del pregiato materiale a disposizione della Maison nel 2007, contiene vero agarwood oil poggiato su una base di legno di cedro, muschi di nuova generazione e ambra grigia nella sintesi della qualità migliore (impiegata di norma in grande abbondanza nelle migliori niche fragrances), l'ambroxan. Un profumo orientale lussuoso, ambrato e sensuale. Ma ci sono le note erbacee, il tocco agrumato in apertura e il vetiver haitiano corroborante a dargli una straordinaria apertura. E infine i segretissimi ed esclusivi captive (eccezionali materiali strategici di ogni grande brand di profumi di qualità), alcuni dei quali ci dicono non ancora rilasciati e poichè etichettati con sole criptiche sigle numeriche definiti dai creatori di M7 col termine "mandrake root". Radice di mandragora.
Nel frattempo il profumiere Alberto Morillas ricorda ai portatori del profumo prezioso di applicarlo al pomo d'Adamo o sul collo. "Questo è molto importante", dice. "E' il calore prodotto dalle vibrazioni delle parole che rende il profumo dell'Oud ancora più intenso e audace"...



Eccezionale Dossier di Jicky sul Muschio di Cervo qui:
L'atomica di Jicky. Moschus Moschiferus, chiusura del cerchio.

giovedì 16 agosto 2012

Hyraceum a Lecce? E il fornitore sudafricano se la RIDE.


Recentemente dialogavamo con un nostro sodale, fornitore di materiale vario, sudafricano, in sintesi: "Hey, ma lo sai che un tizio di Lecce voleva un sacco di Hyraceum e quel che abbiamo trovato glielo abbiamo mandato"?
E aggiunge "OK, voi siete al Nord, ma Lecce? Scusate se ridiamo cosa diavolo c'entra Lecce con la profumeria"?
Poi abbiamo capito chi fa cosa e ci siamo messi a ridere.
Adesso a vendere profumi "naturali" ci sono due *****!
Non bastava uno *******, ora ce ne sono due. Solo che il puglia dubitiamo persino sappia cos'è una partita iva...
Mettici le micosi, le CANDIDOSI, i corsi in cui si dà sfoggio della propria dabbenaggine e hai il quadro deprimente, della profumeria naturale in Italia.
In mano a gente così, la profumeria naturale è una palla di piombo.
Meglio che simile teatro finisca, perchè è una palla (non è reale) e perchè è di piombo (è inutilmente pesante).
Non comprate 

ambra grigia,
 zibetto,
 hyraceum,
 o castoreum

 senza prima aver contattato il vostro difensore civico

 JICKY:
private mail: guerlinade@libero.it

E ricordatevi che lo SNOB NICCHIOSO, come lo STRONZO, puzza dalla testa...
...e qualunque cosa faccia un cretino, è sempre una cretinata.



LEGGETE:

JICKY, Truth, Fragrances & Lies, 

giudicato dai lettori di Jicky 2.0, il migliore ed il più utile, onesto e competente Blog di profumeria in Italia!


                                            CLICCA QUI:

 J I C K Y



J I C K Y

TRUTH, FRAGRANCES & LIES.



martedì 7 agosto 2012

Virgilio Diptyque

1990.

Virgilio Diptyque  è responsabilità di Serge Kaloguine (che come profumiere è un totale **********, pensiamo alle altre sue colpe)
che l'ha creato, anche se allora ogni deiez**** ****ale è "creazione".
Cumino e legno di cedro non sono un profumo, sono una sgradevole *********.
Basilico poi vuol dire che vuoi farti del male.
Note chimiche boisée messe giù a ***** significano che cerchi la fustigazione!
Conosciamo persone che riferiscono mal di gola dopo averlo indossato.
Noi non crediamo sia opprimente fino a questo punto, ma di sicuro questa ********* è l'exemplum della demezialità che attraversa come filigrana la cosiddetta profumeria di minchia nicchia.
Cercare profumi magari facilissimi, magari stupidi (cosa c'entra Virgilio? ma chiamalo ********!), tanto per sentirsi originali. Essere s*u*i*i è un modo di essere originali, in un certo senso chi va a nicchie trova la sua di sicuro.



                                                                           VOTO: 
                                                            NON CLASSIFICABILE, 
                                                   VOGLIAMO I SOLDI INDIETRO!


mercoledì 18 luglio 2012

La notte della profumeria è sempre più buia.



La crisi economica.
La mancanza di idee.
La eccessiva attenzione al profitto, a scapito di ogni altro valore dei profumieri di nicchia e dei grandi marchi di profumeria universalmente conosciuti.
L'aumento dei costi di tutte le materie prime naturali per via delle politiche aggressive dei mercati asiatici che hanno costretto al fallimento la concorrenza europea e mediterranea per olii essenziali, e assolute.
Gli aumentati costi di produzione e distribuzione.
Questi i motivi di una progressiva e ininterrotta marcia verso lo squallore, e verso la banalizzazione dei prodotti in commercio a causa di riformulazioni sempre segnate da violenti tagli. Da sforbiciate a volte nette e definitive alla minima qualità degli ingredienti presenti nelle prime formule dei profumi che abbiamo conosciuto.
Quanto alle NOVITA' la disperazione è palpabile.
Si cercano stratagemmi per ingannare in modo sempre più complesso: la chimica è ormai il 99% dei profumi e si tratta della peggior chimica, di quella più economica. I coloranti sono il nuovo rifugio del profumiere dopo la fase dei nuovi packaging e delle diluizioni.
Non si salva nessuno. Tutti stanno facendo una retromarcia dopo l'altra.
Non accettano di guadagnare di meno, anzi vorrebbero guadagnare di più, pur vendendo sonore patacche.
I blogger di profumi dovrebbero smetterla di sorridere fino a deformarsi la faccia, non sono mai state simpatiche le loro scemenze, e a nulla è valso il passare di certuni dal taccheggio nei grandi magazzini al sesso orale praticato via internet a sedicenti profumieri percepiti come d'elite perchè abili a creare illusioni e non fragranze.
Avrebbero bisogno i produttori (e molti profumieri e maestri profumieri) di strigliate.
Avrebbero bisogno i consumatori di quante più informazioni SINCERE per meglio giudicare. Di sincere descrizioni dei prodotti in commercio, e non di vili e servili continue emetiche sequele di esaltanti recensioni per ogni, letteralmente, PISCIATA DI CANE.
Non si può continuare a scrivere LODI anticipate (e sulla servile "fiducia") a questa marea di cazzate spray.
La profumeria è prossima la collasso.
Siamo stati i primi al mondo a smettere di ridere come deficienti, per segnalare la deriva verso la perdita di ogni valore etico ed estetico.
Poi arriva lo sfogo di Tauer, e poi arriveranno certamente quelli di molta altra gente e gentaglia, che in questi anni ha magari speculato sulla miserabile debolezza del consumatore medio di profumi, la cui sensibilità non appare mai minimamente accompagnarsi a una adeguata capacità analitica e di discernimento.
E in questo senso, a NULLA sono valsi e valgono i molti corsi che abbiamo avuto modo di disprezzare a più riprese, corsi tenuti da persone in conflitto di interessi, con scarsa competenza e troppo spesso di moralità invisibile.
Non è una consolazione pensare che entro 5 anni chiuderanno molti marchi che oggi ci paiono solidi, anche a ragione di tanti anni di nefandezze poste in essere senza tanti scrupoli.
La profumeria deve smettere di sorridere, chi sorride oggi sta prendendosi gioco dell'interlocutore e del cliente.
E' ora di tornare ai valori del sano artigianato del fare, smettendo i panni e la maschera snob dell'artista concettuale autorizzato a vendere aria fritta, e non idee, in luogo di combinazioni (di molecole sintetiche e naturali) concepite più con calcolatrice e commercialista, che con il cuore.
Qualità, onestà e sacrificio. O preparare le zappe.
Molta gente che oggi pasticcia odori dovrà tornare a coltivare l'orto, ammesso che abbia la fortuna di averne uno.
E poi la gente può essere ignorante finchè si vuole, e boccalona oggi e domani, ma viene il momento della verità, non si può continuare ad annusare e comprare flaconi nel mentre la rosa si allontana...
Fino a sparire. Ci si accorge che già mancherà all'orizzonte dal suo disfarsi in scarabocchi di vetro e colori sgargianti.
Quello che sta facendo Chandler Burr? 
Non siamo sicuri si stia rendendo conto delle ripercussioni che potrà avere anche solamente il reality game che sta conducendo su Sky Tv...
Anche Burr alla fine è uno che RIDE troppo, ed è uno che ama quei certi preliminari ai profumi, molto più dei profumi, alla fine dei conti. 
Sembra di vedere Luca Turin, mentre si fa guidare dalla noia per la profumeria all'estasi per l'odore di carne suina fritta (bacon, il suo profumo preferito, testuali parole di Turin).
__________________________Notte.

martedì 17 luglio 2012

LA GRAZIA dell' OUD è AUTOSUFFICIENTE.



(Agarwood Intagliato).


I limiti dell'Oud sono nella sua potenza.
E' quello che Morillas ha capito con M7.
E' quello che Amouage ha capito con Profumi ed Attar.
E' quello che quella ******* di Mona di Orio NON aveva capito per niente.
E non hanno capito l'Oud tutti quelli che da Montale, e compreso lo stesso Montale, si sono cimentati INUTILMENTE nella nota più autosufficiente della profumeria.


venerdì 22 giugno 2012

Gli STUPIDI giudicano un profumo in base al prezzo. Se costa poco vale poco, se costa molto DEVE valere molto. MA NON E' COSI'!


Gran parte di chi acquista profumi di nicchia non sa niente di profumi, niente di materie prime, niente di niente. Gran parte di chi acquista profumi di nicchia vuole spendere molto, avere la sensazione dell'esclusività, sentirsi dire cose suggestive dal negoziante.
La profumeria di nicchia campa di snobismo e polli, da spennare.
 Anzi, tacchini.
Il commerciante di profumi costosi lo sa, se qualche negoziante mi sta leggendo se la riderà sotto i baffi che non ha, vero? VOLPONE!
Il nostro assioma è che la profumeria di nicchia campa di snobismo e di grassi"tacchini".
Non puoi dire che un profumo da meno di 20 euro è buono, non puoi. Deve fare schifo, deve capisci? DEVE!
Il 90% delle persone è così. Il 99% delle persone non sa cosa sia il liquido che chiama profumo però.
In verità ci sono profumi che costano meno di 10 euro, avete capito bene, pochi ma ci sono, dei quali non scriveremo i nomi, perchè perle ai porci oggi no, gratis no.
Se vi dicessimo che ci sono sosia di questi pochi ma buoni profumi da meno di 10 euro venduti a oltre 200 euro come profumi di nicchia?? Se vi dicessimo che alcuni arrivano a 400 euro circa con succo da meno di 10 euro!?!?
Eppure è così, le prove ci sono.
Vi vogliamo scaltri, attivi e critici.
Andate e non credete più a niente e a nessuno, educate il vostro naso, usate la memoria, zittite chi vi parla nelle orecchie mentre valutate un profumo, concentratevi e un poco alla volta, ci darete tutta la ragione e non solo una parte di quella che abbiamo.
(Nella foto il visagista e profumiere S. Lutens).
© Monsieur Jicky. All Rights Reserved.

Diavolerie della pidocchiosa profumeria contemporanea.



Nella profumeria contemporanea non si osa molto. Più spesso si cerca di sorprendere il cliente non con il nuovo ma con il vecchio...
Tipo: profumo anni 80 sfigato, casa fallita, silos di succo da vendere, nessuno che se lo pigli.
Prendi la formula, cambi il flacone, metti su un figo da paura, o una figa se è "femminile", e ci riprovi.
Noi abbiamo applaudito CK Shock HIM per l'accordo osmanthus-Red-Bull (che in mezzo a tante imitazioni di imitazioni è già qualcosa).
Noi abbiamo dato del ******* a Michael Boadi, il più ****** e ************ profumiere vivente.
Noi non sappiamo tutto, ma ne sappiamo abbastanza per dire quel che diciamo.
Ma quello che dovreste chiedervi è: caro il mio profumiere (o marchio), in che modo mi vuoi fregare oggi?
Di questi giorni è la constatazione del trend dei nuovi freschi da uomo,
D&G, Dior, Chanel, Issey Miyake. Citrus chimico, aldeidi (C10 agrumata su tutte), norlimbanol (Dior e Chanel), ozonati per Miyake e Svelto Lavapiatti per tutti gli altri...
Ma dico, a questo punto non è meglio una colonia fatta bene, magari NON ACQUA DI PARMA, ma piuttosto BORSARI, noi la preferiamo al marchio di Della Valle e Montezemolo (AdParma)!
The One Sport è *******,
Miyake Sport stavamo bene anche senza,
Allure Sport è poco più di un Deo Axe,
Dior Homme Sport 2012 non ci convince.
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Stiamo indagando però, non possiamo credere che dietro al minimalismo si nasconda la più spilorcia e taccagna delle manovre commerciali!
E vale anche per la "nicchia"!
Tra le recenti creazioni fresche ci sono gli "Infusi di Zampirone" (il commesso vi dirà che è "Muschio di Zampirone di Tonkino":
Ora ci sfugge la celebre marca ma sappiamo i prezzi! Essendo "di nicchia" siamo tra i 300 e i 400 euro per il 100 ml spray... 
Da Lutens a Sua Maestà Bau Bau, le nuove fragranze vanno scivolando verso il massimo risparmio di formule e materiali. Solo i prezzi sono suscettibili di aumentare!
Persino Dior risparmia! La pubblicità recente con Jude Law è taroccata. Avevano (hanno) un contratto con lui, che rimane il divo più bello sulla piazza, ma detto divo è davvero in piazza, nel senso che ormai è praticamente tutto pelato,
miracolosamente nella clip del nuovo profumo appare cappellone, 


la pelle molto distesa: abbiamo il sospetto che sia un montaggio di pezzi avanzati durantre le riprese dei precedenti DH spot...
Fra poco in profumeria ci chiederanno di portare il flacone da casa...