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mercoledì 15 marzo 2023

Enti regolatori e giornali di mezzo mondo scoprono... che quello che aveva scritto JICKY 2.0 (10 anni prima) era esatto.













Molti giornalisti parlano di scoop. Qualche settimana prima, qualche mese prima. Ma 10 anni prima? E' oltre ogni scoop, è oltre ogni veggenza. Come sempre quel che Jicky 2.0 scrive, si avvera o si verifica. Ci hanno detto che siamo geniali, straordinari, superlativi, onniscenti. Di onniscente c'è solo Dio, ma accettiamo tutte le altre definizioni, perché sono corrette

lunedì 24 febbraio 2014

La squallida profumeria degli INGANNI.


Ha dichiarato di essere stata allieva di un famoso profumiere, va bene...
Esiste una foto di SNIP con il famoso profumiere? Abbiamo PROVE che fosse davvero una sua preziosa allieva se a dirlo era solo lei? Se Della Valle ti prende a risuolare le Tod's non sei una sua allieva ma semmai una sua dipendente! Un mare di casi simili, dalla parrucchiera di un sabato di un attore famoso, che diventa per la perversione della bugia patologica per tutti... non più una che ha pettinato quell'attore bensì la sua più fidata collaboratrice... Talmente fidata che l'attore interpellato non solo non ne conosce il nome ma non la identifica nemmeno su foto segnaletica!
Abboccare e non verificare, pena la più tremenda delusione...
Che dire del naso che ha fatto profumi per Obama, per il Papa, per la Regina, per la Nasa, per Mandela, per l'anima de li mortacci... e pure per Peppa Pig!?
Di quelli che hanno il diploma, di quelli sedicenti maestri profumieri, di quelli che tengono (titolati in non si sa cosa) i corsi e si proclamano docenti, anche se la scuola in cui insegnano è un parto della loro mitomaniaca immaginazione? Non crederete mica alle balle sui sogni da indigestione, sulla proporzione aurea?
Come avrebbe mai applicato la proporzione aurea quella là che girava e se la tirava e tanto se la tirava che non più se la girò? Non è dato saperlo, noi crediamo che non lo sapesse nemmeno lei.
Quella diceva che si ispirava alla profumeria degli anni '20 e '30... oibò ma come? se poi sfornava profumi del tutto avulsi da quel contesto? Sapeva quali erano VERAMENTE i profumi dell'epoca a cui si riferiva o era il solito mondo di cog******* e di fumogeni superc***olari?
Siamo stufi di questo modo di procedere per prese per il c*** a danno dei clienti/consumatori!
Ormai è chiarissimo: i profumieri più celebri, quelli che sembrano firmare ogni roba che esce, vengono presi come uomo o donna IMMAGINE di aziende di materiali aromatici, perché è necessario rendere APPARENTEMENTE "umano", il processo attraverso il quale un anonimo materiale chimico aromatico prodotto a tonnellate viene trasformato in profumo.
Se assumiamo di dover chiamare "profumiere" chiunque abbia prodotto uno o più profumi, dobbiamo rilevare come si tratti 9,5 9 volte su 10 di IGORANTI come capre sgarbiane: tornino a scuola! Mezzi analfabeti, senza cultura, senza argomenti, buoni solo a mettersi in posa per servizi fotografici!
Asini di vanità. Foche da traino! E si rendano conto che più aprono la bocca e peggio è: perché su Youtube c'è un mare di monnezza (esibizioni promozionali e/o finte interviste idiote) che parla di loro e per loro, dalla loro stessa voce!
Pallonari! Ignoranti! Malati!
Che soddisfazione c'è a raccontare balle da mattina a sera? Io sono qua, io sono là, mi hanno dato il premio, mi supplicano da mattina a sera, ho diretto questo e quello...
Foto taroccate, interviste comprate, bocchini sudati, e balle su balle, senza mai fornire una PROVA!
Dichiarano tante ca***** ma non dimostrano mai niente. Verificate! Ci sono imperi fondati sulla menzogna, e per fortuna in Italia abbiamo un garante per la pubblicità ingannevole, per la concorrenza sleale...
Perché dichiari che nel tuo profumo c'è ambra grigia se poi è un derivato dell'ambroxan che non ha mai visto il mare?
Perché dichiari oud se poi è solo un blend di laboratorio derivato da legno di cedro e petrolati?
Perché mi vuoi convincere che il tuo profumone contenga vero muschio di tonkino quando sai benissimo che si tratta di etilene brassilate, omegapentadecalactone e galaxolide?
All'estero fuggono, a vendere il siero di vipera che cura tutti i mali, anonima acquetta spray 300 euro.
Ma non c'è un profumiere che si metta contro un profumiere, perché il primo teme il secondo!
Le p**** che dice tizio, caio potrebbe smascherarle ma non lo fa perché caio stesso ne dice tante, e sa che tizio potrebbe restiuire lo sputtanamento con gli interessi, perciò tizio, caio e sempronio... sono tutti "amici"!!!
Pensano che la vita sia solo vendere ad ogni costo e pavoneggiarsi per ca***** come l'aver imbottigliato galaxolide e vetiver? o gelsomino sambac e olio di sandalo? Ma i loro genitori cosa facevano di bello nella vita? Truffe ʌgli invʌlidi?
Parliamo di così tante mele marce che il cestone è così pieno che non si distinguono quelle pochissime ancora passabili!
Perché invece di partecipare a fiere di settore che ormai paiono solo asinine terapie di gruppo dai nomi altisonanti... non si fanno curare per le patologie psichiatriche di cui soffrono?
Sono i moltiplicatori della miseria della profumeria contemporanea, è ora che si fermino! e trovato un nuovo equilibrio, ripartano con doti nuove: sincerità e onestà.


J.

sabato 28 settembre 2013

Panini Bombegài. Viaggio nella testa di chi si inventa l'ennesimo boomerang di nicchia.

 

Ormai abbiamo pezzi di nicchia e pezzi di pezzi di nicchia dappertutto, alcuni sono rifiuti speciali e ci sono due vie: o chiami i tecnici della monnezza che ritirano (fottendoti un poco di grano) la roba chimica ma poi la buttano in mezzo alla indifferenziata, o lo fai tu stesso e ti risparmi la rottura di balle ed i costi aggiuntivi che non servono all'ambiente ma a pagare i gettoni pasto agli operatori ecologici (compresi quelli al sole delle Maldive impegnati nel corso di raccolta cartacce in spiaggia con fiocina )...

Flying bad niche fragrances... 

Il dramma è anche dei commercianti: una nobildonna strafatta di Tavor ci ha confidato che un altro flacone e lo scaffale strapieno le precipita sul pavimento: voleva riempirci un carrello del supermercato di roba di nicchia perché le salvassimo il mobilio pregiato... Povera bestia, e pensare che ai bei tempi (per lei) ci regalava una Saila Menta per ogni 500 euro di spesa... (un profumo e mezzo)!
Non si vende questa linea... non si vende nemmeno questa! Ne prendete 10 ve ne regalo altri 10, va bene? E' pur sempre profumeria "artistica" sapete? Artistica 'sta fava!!!
Sole settembrino... I tergicristalli in questi giorni non si muovono perché non piove... ma tergi-versare, che è un'altra cosa, allunga inutilmente il brodo, il post. $o, Let'$ GO! Quindi, diamoci una mossa!


Abbiamo cercato di capire ed abbiamo capito, uno o forse IL modus operandi compositivo della nicchia, specialmente italiana.
I loro profumi non hanno contenuti in termini di innovazione, di progetto, di idee creative.
Hanno l'ambizione di distinguersi, vogliono il triplo di quello che costa il profumo che imitano senza averne i mezzi.
Vorrebbero incensarsi ma confondono il turibolo con lo zampirone, farsi grandi profumieri con mezzi rapidi o rapidissimi, fosse pure a bacchettate magiche in testa...


Ma non conoscono i materiali, non hanno senso estetico, non hanno idee, non sono belli, non sono famosi, non sono spesso un ***** di nessuno. E se sono fuori dalla Storia non è per ribellione ma in perdita dell'orientamento nella giungla di ciò che non conoscono! Vorrebbero scintillare, ma l'unico modo che hanno per fare luce, è darsi fuoco...

Prestigiatori più che profumieri...

Allora conoscete già il sistema di fumogeni: gli antenati profumieri, i profumi fatti su commissione e desiderio incessante della Regina, del Papa, di Gandalf del Signore degli Anelli e pure di ciascuna delle renne parlanti di Babbo Natale, ma come dimenticare Batman, in attesa da 3 anni di avere il suo profumino fatto dalle manine della "Nasa Iole Maria Scassalcazzaja dei Conti della Gran Fava": parola della Iole eh!

Ma sì li provo tutti... Bionde! Indovinate quanti polsi ho?
Ma fuori dalle fandonie, e fuor dai vetri, o meglio dentro gli stessi... finiti i paroloni sui depliant e sulle etichette... un liquido ci dovrà pur essere messo nel vetraccio!

Ed eccoli!

Ma quali idee, ma chi ne ha mai avute!?
Prendono un materiale chimico che funzioni e costi poco e ne alzano il volume, cioè ne buttano col secchio...
Alla fine l'idea centrale della nicchia è che se un panino all'olio è saporito, un panino imbevuto nell'olio sarà saporitissimo (o dovrebbe esserlo)!
Errore: perché il panino (bòmbego) imbevuto nell'olio passato l'esofago torna su con un rigurgito o corre via come un purgante.
Moltissimi profumi di nicchia sono sovradosaggi di m**** chimica economica e solitamente molto performante costruiti sul plot di profumi esistenti del mercato di massa, già di successo commerciale.
Credono che i muschi, il cashmeran, l'ambrofix, etc, siano un "più ce n'è meglio è", e invece sono uno dei principali motivi del loro invenduto (ed invendibile).


In molti ma molti casi è questo (sic et simpliciter) "la nicchia".
Ma per dirne uno, Chanel non lavora così quando vuol ottenere qualcosa di speciale e/o di intenso
E il panettiere che bòmbega i panini in quel modo, spende soldi che non recupererà, sporca dappertutto, e chiude.

Come i marchi di nicchia di questi tempi quel panettiere, indecisi tra nuovi prestiti per tirare a campare lanciando profumi come boomerang, o chiudere e cambiare finalmente mestiere.




Fare "profumi". Questo è il problema. Esserci o farci, e presenziare ogni anno alle fiere di settore più che campàrci...


I buffet sfamano ogni anno decine di profumieri e blogger sconosciuti e sfi**** (che si occupano di profumi perché la Playstation era troppo impegnativa)...

Oeh, un divertimento...

mercoledì 16 gennaio 2013

IL PRIMO INCONTRO.

Entrati in un negozio, se non abbiamo la disgrazia di esser ciechi, il primo senso che ci avvicina alla scoperta di un profumo è la vista. Vediamo la boccetta e se abbiamo la sfortuna di incontrare quelle badanti per esploratori dell'olfatto che comunemente son dette "commesse", soffriamo nel fissare curiosi quel flacone con cui la scocciatrice irrora striscioline di carta il cui vero nome è a loro stesse sconosciuto.
Il contatto con il flacone di prova, che praticamente sempre è il formato più bello e grande del prodotto in vendita, è una delle fasi della esplorazione del profumo più coinvolgenti, il flacone è già una emozione.
Quando un profumo piace, si soffre se ci si deve accontentare di piccoli formati, magari per motivi economici.
Vero? 
A casa, chi non ha provato depressione davanti al 50 ml saltato fuori dalla scatola? Questo nano... Che non è il bel 100 ml (se questi sono i formati disponibili e/o di presentazione), bensì una riduzione, che sembra rimpicciolisca anche la fragranza nel boccettino. Non parliamo dei 30 ml... Buoni al più per le borsette femminili, e stop.
Il flacone grande in casa è la massima espressione visiva del profumo che abbiamo scelto.
Perché agisca di impatto su di noi, persino durante un raffreddore, occorre che la tridimensionalità fisica del nostro profumo sia lì perfettamente rappresentata.
Grande come quello! Esattamente come lo voglio: quando un profumo ci piace, quando ci gratifica davvero, compriamo quello che ci coinvolgerà di più, quello nel formato grande.




I piccoli profumi quando non fanno ridere, sono deprimenti.

mercoledì 5 dicembre 2012

J'Adore le Parfum, The Film... PURE FICTION by DIOR (LVMH).


Ante Scriptum:
Questo post è nato dalle recentissime richieste di Ale, Marco, Giovanni e Caterina. Speriamo di aver fatto chiarezza. Se qualcuno fosse in grado di contraddirci dimostrando il contrario di quello che affermiamo di seguito, prego: qui sotto un commento. Condoglianze a chi è stato all'ISIPCA (et similia), capiamo il dolore al c*** di chi ha seguito costosi corsi e pseudocorsi e si sente la parte "infiammata"...
____________________________________
Ma i profumi Dior sono cattivi? No, al contrario.
I profumi Dior sono quasi tutti buoni, valgono quanto e più del 95% dei profumi di "nicchia" per originalità e qualità, e costano molto meno.
Ma Dior racconta balle in modo quasi perfido.
Solo ingredienti naturali non li usa nessuno, nemmeno chi si spertica in garanzie che non può dare.
Pubblicità martellante eh?
Clip con voce narrante hollywoodiana.
Addirittura un video di 22 minuti con le c****** di Francois Demanchy, attori e figuranti vari. 
E' la risposta alla spacconata di Chanel con la Marilyn resuscitata.
Dior non è nuovo a queste illusioni di fiori rari e preziosi che sembrerebbero essere nei loro profumi ma invece...
Francois Demanchy dice nel video che Monsieur Dior amava i fiori e bla bla bla nessun profumo maschile Dior è possibile senza fiori, e giù di gelsomini appena colti.
Falso.
(...) il ya un éclectisme extraordinaire dans tous les parfums Dior, en revanche tout le parfums, y compris les masculins, comporte un note florale (...)
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!
Ma che ***** dici Francois!? Che hai pippato l'esano?
Dior Higher ad es. NON contiene nessun fiore vero e nessun fiore sintetico o ricostruito!
Eau Sauvage? Lo dite anche voi che è costruito sul fiore immaginario Hedione, che però è una molecola chimica... non un fiore.
Ma l'Eau Sauvage Parfum 2011, *****... ma l'hai fatto tu! Non sai che le note sono solo mirra, vetiver e bergamotto? Trovami la nota floreale nel tuo Eau Sauvage EDP 2011!Hai l'arterosclerosi? Dior mette online un video con effetti speciali e un oceano di ******* e nessuno dice niente?
E poi intervistano un vecchio che pare un custode, alla Robertet.
Ingresso alla Robertet, Grasse (Provenza-Alpi-Costa Azzurra), Francia.
Ma il video scorre su campi di rose a Grasse. Campi dei quali già abbiamo detto: campetti folcloristici, ad uso dei turisti e nient'affatto destinati a produzioni effettive di essenze, ma bensì al più di curiosità artigianali senza possibilità di impiego concreto.
Grasse è ogni anno meno campi fioriti e sempre più cemento.
Rende di più l'alberghiero, nessuno ha voglia di raccogliere i fiori alzandosi alle 4 e mezza, nessuno ha voglia di correre a caricare e scaricare grandi quantità di prodotto, e i parassiti? Il sud della Francia è più inquinato del centro di Parigi!! Gli apicoltori lo sanno e ne hanno scritto, Jicky lo ha già detto, ma lo ripete: la parte florida della Francia è un serbatoio di antiparassitari, diserbanti etc, perchè i contadini non hanno voglia là come qua come altrove, di lavorare più del necessario.
Al contrario tutti vogliono il massimo con il minimo, come gli avvocati, come i muratori, come i profumieri. 
Grasse è fumo negli occhi, è una cartolina illustrata vivente, non è reale ma astuto artificio.
Torniamo a J'Adore?
Secondo Chistopher Sheldrake (Lutens), non un p**** qualunque, lo 0,35% di assoluta di gelsomino in un profumo attuale è già una quantità notevole.
J'Adore conterrà più dello 0,35% di assoluta di Sambac? LO DUBITIAMO.
Tra rosa, gelsomino e tuberosa (gli altri non sono fiori credibili bensì ricostruzioni), J'Adore è sull'1% di estratti floreali naturali, il resto è sintetico.
Ogni anno si riduce la percentuale di naturale perchè costa, ma anche perchè difficilmente il materiale naturale è uniforme, la rosa bulgara 2010 non è mai quella del 2011.
Anche i cosiddetti profumieri di nicchia "solo naturale", sono furbi, usano il termine in eccezione ampia, perciò se estratto in laboratorio dal truciolato di legno ma ugualmente presente in natura, fanno presto e dicono che il loro profumo è tutto naturale. Poi vi infilano anche la roba chimica che vogliono, tanto sanno che il Gascromatografo a casa non ce l'avete... Non dimentichiamo poi che chi compra olii essenziali li compra dove costano meno, sa che glieli vendono adulterati ma non gli interessa, tanto dirà a voi che si è fidato del certificato del pakistano (che ha tagliato il gelsomino con olio min. e citronellale).
La patria del tarocco è l'India, ma tutti gli si sono adeguati, lo sapeva e ne scriveva già il povero Steffen (Arctander) 50 anni fa...
Demanchy nel video ha il volto tirato, sa che quando incontrerà gli addetti al laboratorio ci sarà da ridere, non è facile prendere in giro la gente.
Anche se conviene al portafoglio, di Dior LVMH.
Monsieur Dior amava sopra ogni fiore il mughetto, che però non esiste in profumeria come naturale perchè non si riesce ad estrarne l'essenza in nessun modo, è un fiore inventato per Diorissimo in pratica, un fiore finto, costruito in laboratorio con fantasia.
A LVMH di Monsieur Dior non gliene frega un c****, eppure quello era il fiore che piaceva veramente tra tutti gli altri al vecchio Christian Dior.
_______________________
Alcune note su Christian Dior:
From Publishers Weekly
A superstitious man who collected amulets and followed astrology, Christian Dior (1905-1957) established his couture house in Paris in 1946 upon the advice of a fortune-teller who had correctly predicted that Dior's sister, a member of the French resistance deported by the Gestapo, would survive. Dior's "New Look," with its corolla skirts and narrow waists?a welcome change from drab wartime fashions and from the minimalism of Chanel and Lanvin?was an instant success. Son of a wealthy fertilizer manufacturer who went broke in the Depression, Dior, a discreet homosexual, had rebelled against his bourgeois father by embracing the artistic world of his mother, a horticulturist and expert on flowers. He opened a Parisian art gallery, exhibiting cubist and dadaist works in the 1930s. His decision to become a fashion designer came after a soul-searching trip on the island of Ibiza. An elegantly written, sparkling portrait of a pioneering arbiter of style, this candid biography reveals Dior as a spendthrift and tax evader, a tough, at times imperious boss, a captive of his own success?tormented by anxieties even in his sleep?who wasted himself in the frenzied pursuit of living like a lord to make up for years of struggle.

Copyright 1996 Reed Business Information, Inc. 
&...
An exceptional Dossier (of Jicky) on Musk Deer is here:
(You can choose the translation in your preferred language):

lunedì 29 ottobre 2012

Hommage a L'Homme. Lalique for men, volevi vendermi un bel vetro? Ci hai messo dentro una violetta malc***ta!

Christine Nagel e Mathilde Bijaoui sono due ******* probabilmente misantrope se pensano di omaggiare un uomo con questa p********!
Lalique per quanto ne sappiamo, non ha mai fatto un solo profumo che tenga testa alla concorrenza, fa solo dei gran vetri!
e' uguale a quest'altra p******** di DSquared2:


Solo che l'hommage è tirchio, è cioè molto simile a Squa*aus (ma che ***** di nome è dsquared2?) Ocean Wet Wood, ma molto più leggero!


Davvero sono i nuovi mostri...

Votiamo questo Hommage de sta m*****?

Il voto è: ZERO !

Lalique faccia quello che sa fare, e basta!


FACCIA I VETRI!



Quanto alle donne "naso", tra alterazioni olfattive da ciclo mestruale, nevrosi da dieta e dopo gli anta... menopausa, sarebbe ora che se lo mettessero in testa: la donna in profumeria può al massimo rompere i ******** ai clienti chiedendo: "posso aiutarla" (certo, v*********! li vendo io a te i profumi, c*******!)...

giovedì 16 agosto 2012

Hyraceum a Lecce? E il fornitore sudafricano se la RIDE.


Recentemente dialogavamo con un nostro sodale, fornitore di materiale vario, sudafricano, in sintesi: "Hey, ma lo sai che un tizio di Lecce voleva un sacco di Hyraceum e quel che abbiamo trovato glielo abbiamo mandato"?
E aggiunge "OK, voi siete al Nord, ma Lecce? Scusate se ridiamo cosa diavolo c'entra Lecce con la profumeria"?
Poi abbiamo capito chi fa cosa e ci siamo messi a ridere.
Adesso a vendere profumi "naturali" ci sono due *****!
Non bastava uno *******, ora ce ne sono due. Solo che il puglia dubitiamo persino sappia cos'è una partita iva...
Mettici le micosi, le CANDIDOSI, i corsi in cui si dà sfoggio della propria dabbenaggine e hai il quadro deprimente, della profumeria naturale in Italia.
In mano a gente così, la profumeria naturale è una palla di piombo.
Meglio che simile teatro finisca, perchè è una palla (non è reale) e perchè è di piombo (è inutilmente pesante).
Non comprate 

ambra grigia,
 zibetto,
 hyraceum,
 o castoreum

 senza prima aver contattato il vostro difensore civico

 JICKY:
private mail: guerlinade@libero.it

E ricordatevi che lo SNOB NICCHIOSO, come lo STRONZO, puzza dalla testa...
...e qualunque cosa faccia un cretino, è sempre una cretinata.



LEGGETE:

JICKY, Truth, Fragrances & Lies, 

giudicato dai lettori di Jicky 2.0, il migliore ed il più utile, onesto e competente Blog di profumeria in Italia!


                                            CLICCA QUI:

 J I C K Y



J I C K Y

TRUTH, FRAGRANCES & LIES.



mercoledì 18 luglio 2012

La notte della profumeria è sempre più buia.



La crisi economica.
La mancanza di idee.
La eccessiva attenzione al profitto, a scapito di ogni altro valore dei profumieri di nicchia e dei grandi marchi di profumeria universalmente conosciuti.
L'aumento dei costi di tutte le materie prime naturali per via delle politiche aggressive dei mercati asiatici che hanno costretto al fallimento la concorrenza europea e mediterranea per olii essenziali, e assolute.
Gli aumentati costi di produzione e distribuzione.
Questi i motivi di una progressiva e ininterrotta marcia verso lo squallore, e verso la banalizzazione dei prodotti in commercio a causa di riformulazioni sempre segnate da violenti tagli. Da sforbiciate a volte nette e definitive alla minima qualità degli ingredienti presenti nelle prime formule dei profumi che abbiamo conosciuto.
Quanto alle NOVITA' la disperazione è palpabile.
Si cercano stratagemmi per ingannare in modo sempre più complesso: la chimica è ormai il 99% dei profumi e si tratta della peggior chimica, di quella più economica. I coloranti sono il nuovo rifugio del profumiere dopo la fase dei nuovi packaging e delle diluizioni.
Non si salva nessuno. Tutti stanno facendo una retromarcia dopo l'altra.
Non accettano di guadagnare di meno, anzi vorrebbero guadagnare di più, pur vendendo sonore patacche.
I blogger di profumi dovrebbero smetterla di sorridere fino a deformarsi la faccia, non sono mai state simpatiche le loro scemenze, e a nulla è valso il passare di certuni dal taccheggio nei grandi magazzini al sesso orale praticato via internet a sedicenti profumieri percepiti come d'elite perchè abili a creare illusioni e non fragranze.
Avrebbero bisogno i produttori (e molti profumieri e maestri profumieri) di strigliate.
Avrebbero bisogno i consumatori di quante più informazioni SINCERE per meglio giudicare. Di sincere descrizioni dei prodotti in commercio, e non di vili e servili continue emetiche sequele di esaltanti recensioni per ogni, letteralmente, PISCIATA DI CANE.
Non si può continuare a scrivere LODI anticipate (e sulla servile "fiducia") a questa marea di cazzate spray.
La profumeria è prossima la collasso.
Siamo stati i primi al mondo a smettere di ridere come deficienti, per segnalare la deriva verso la perdita di ogni valore etico ed estetico.
Poi arriva lo sfogo di Tauer, e poi arriveranno certamente quelli di molta altra gente e gentaglia, che in questi anni ha magari speculato sulla miserabile debolezza del consumatore medio di profumi, la cui sensibilità non appare mai minimamente accompagnarsi a una adeguata capacità analitica e di discernimento.
E in questo senso, a NULLA sono valsi e valgono i molti corsi che abbiamo avuto modo di disprezzare a più riprese, corsi tenuti da persone in conflitto di interessi, con scarsa competenza e troppo spesso di moralità invisibile.
Non è una consolazione pensare che entro 5 anni chiuderanno molti marchi che oggi ci paiono solidi, anche a ragione di tanti anni di nefandezze poste in essere senza tanti scrupoli.
La profumeria deve smettere di sorridere, chi sorride oggi sta prendendosi gioco dell'interlocutore e del cliente.
E' ora di tornare ai valori del sano artigianato del fare, smettendo i panni e la maschera snob dell'artista concettuale autorizzato a vendere aria fritta, e non idee, in luogo di combinazioni (di molecole sintetiche e naturali) concepite più con calcolatrice e commercialista, che con il cuore.
Qualità, onestà e sacrificio. O preparare le zappe.
Molta gente che oggi pasticcia odori dovrà tornare a coltivare l'orto, ammesso che abbia la fortuna di averne uno.
E poi la gente può essere ignorante finchè si vuole, e boccalona oggi e domani, ma viene il momento della verità, non si può continuare ad annusare e comprare flaconi nel mentre la rosa si allontana...
Fino a sparire. Ci si accorge che già mancherà all'orizzonte dal suo disfarsi in scarabocchi di vetro e colori sgargianti.
Quello che sta facendo Chandler Burr? 
Non siamo sicuri si stia rendendo conto delle ripercussioni che potrà avere anche solamente il reality game che sta conducendo su Sky Tv...
Anche Burr alla fine è uno che RIDE troppo, ed è uno che ama quei certi preliminari ai profumi, molto più dei profumi, alla fine dei conti. 
Sembra di vedere Luca Turin, mentre si fa guidare dalla noia per la profumeria all'estasi per l'odore di carne suina fritta (bacon, il suo profumo preferito, testuali parole di Turin).
__________________________Notte.

venerdì 22 giugno 2012

ATTENTI a SEMINARI e CORSI di PROFUMERIA. I VENDITORI DI FUMO sono A CACCIA DI GRULLI!

In Italia i morti di fame che hanno una leva la usano per impressionare le persone inesperte o fragili proponendo loro corsi A PAGAMENTO di... PROFUMERIA!




Ma in Italia non vediamo nessuno in grado di tenere corsi di profumeria di una qualche utilità pratica, ci sono dei sedicenti insegnanti ridicoli, cialtroni, altri sono totali pasticcioni, altri ancora decisamente NAIF.

Un consiglio? NON PAGATE LE VACANZE A CHI TIENE CORSI DELLA MINCHIA!

FATECI IL NOME IN PRIVATO DI CHI VI DOVREBBE INSEGNARE QUALCOSA, 
SICCOME CONOSCIAMO TUTTI, VI DAREMO GIUDIZI DI MERITO E CONSIGLI GRATUITI ED EFFICACI PER APPRENDERE GRATUITAMENTE CIO' DI CUI NECESSITATE.

METTETEVI NELLA ZUCCA CHE QUESTI CORSI DI PROFUMERIA NON VI SERVIRANNO A NIENTE DI NIENTE.

DIPLOMI E TITOLI NON HANNO NESSUN VALORE LEGALE.




Chi sa fa, e chi non sa insegna dice l'adagio, PAROLE SANTE!

L'INTUITO (e la PERSEVERANZA) è la vera 
Intelligenza Superiore, 
la sublime capacità di creare non può essere insegnata da persone incapaci, da leccaculo ruffiani, e da furbastri venditori di fumo.
Il GENIO non si insegna.
Il GENIO ha bisogno di due libri buoni e 4 materiali profumati per creare luce pura.
L'organo del profumiere è una tavola imbandita davanti alla quale siedono spesso solo grossolani buffoni.
L'ARTE non si insegna, e l'acqua calda LA SI SCOPRE gratuitamente, DA SOLI!


Perchè in Italia i corsi di "Profumeria" sono quasi tutti tenuti da *********?


Negli ultimi anni ci siamo imbattuti in vari sedicenti "docenti" di profumeria, o di composizione, storia del profumo, etc.
Corsi, a pagamento. Qualche poveraccio, una donna in menopausa.
Ma abbiamo dovuto osservare sgomenti, la loro impreparazione di fronte ad elementari quesiti, cui la rete (internet) sapeva rispondere, MA LORO NO!
La domanda ora è, che razza di babbei con diplomino di carta igienica possono uscire da questi corsi?
Può un somaro dare alla luce una tigre?
Dovete, cari lettori, care lettrici, capire, che questa gente così pronta a insegnarvi quello che non sa, rispecchia il detto del "chi sa fa e chi non sa insegna", ed evitarla.
Forse appena-appena XXXXXXXX XXXXXXXXX potrebbe dare qualche lezioncina, giusto così in due ore dicendo tutto quel che sa, tra gli italiani.
O XXXXX XXXXXXX.
Per il resto a noi risultano tanto deserto, e tanti ciarlatani a spasso nel ruolo di docenti del nulla.
Giudicate l'albero dai suoi frutti dice il vangelo: chi mette assieme olii essenziali come un bambino pasticcione, o chi crea fragranze che nessuno indosserebbe a meno di ricevere compenso per farlo, non può insegnare molto. Anzi, dovrebbe correre a imparare.
C'è gente che corre a Grasse, tra campetti coltivati a lavanda o orticelli a rose di plastica, e crede di imparare qualcosa per osmosi.
Come chi andasse in Egitto alla Grande Piramide, pretendesse di tornare faraone.
Please, non buttate tempo e soldi in corsi di profumeria.
Ci sono 3 buoni libri, forse 4, non 5.
Profumieri in Italia ce ne sono forse un paio, di veramente completi e capaci.
Gli altri sono illusi, poveracci o ciarlatani.
Chiunque può tenere corsi di materie non materie come la profumeria.
Ma se si vuole progredire in questo cammino in modo competente, si deve comprendere la vacuità della maggior parte degli individui che tengono corsi a vario livello in Italia.
Per miscelare olio essenziale di lavanda con olio essenziale di limone è sufficiente un bambino di 4 anni.
Per parlarvi di porfumeria industriale ci vuole una persona che abbia una lista di successi alle spalle (e non collezioni di balle) e non di viaggi di piacere tra salami e vini, al termine dei quali abbiano ricevuto quei diplomini demenziali a pagmento... 
Avete capito?
In conclusione, nel dubbio, fidatevi di internet e non buttate i vostri soldi in corsi altisonanti e vuoti.
Se avete avuto esperienze fraudolente scrivete in privato dando più informazioni possibili, vorremmo valutare al meglio la situazione e tutelare in questi anni di crisi tanti giovani facilmente turlupinabili: jicky2.0@gmail.com

Dentro la metà della profumeria DI NICCHIA, c'è paccottiglia che nemmeno i discount riuscivano a vendere...


Pino Silvestre non va più? Chiama Boadi, lo pasticcia con muschio bianco e te lo mette nelle boccettone di Asterix! Se prima non spendevi 5 euro, adesso 350 li spenderai volentieri! Pirla!
Entrare in una profumeria di nicchia significa incontrare dorature, lussureggianti espositori,
e di solito il commesso gay che brilla come un diamante "g" color sotto i riflettori dei suoi dentini allineati.
Zerbino intrecciato a mano con fili oro zecchino. Musica soave e gentilezza paradisiaca. L'incula** è pronta!
Se ti spruzzo al polso un profumo di *****, ma ti racconto la storia dell'orso, o che magari c'è proprio dell'estratto di orso nel profumo, e ti sussurro 400 euro o più per il flacone che ti esibisco, come può il tuo inconscio ribellarsi?
Abbiamo girovagato tanto e Blade Runner di cose ne aveva viste di sicuro meno di noi, ma nelle profumerie VIP di tutto il mondo, ora ne abbiamo le prove, si vende tanto fumo e poco arrosto.
Si vendono ancora più illusioni che nella profumeria dei centri commerciali.
Ci sono eccezioni. 
Ad es. Kilian è uscito da poco con una sua linea, ci mette sopra il suo nome, è un miliardario annoiato, state sicuri che almeno la prima tiratura dei suoi profumi sarà impeccabilmente di qualità. ** * ** ** ********.
Creed invece, ormai sa che voi gli credete, anche se è un marchio ********, le generazioni di profumieri che si tramanderebbero come i vampiri per via genetica...
Roba **********. Metti il caso che un Creed si sposa con la Maria Onta, una donna senza gusto e con l'olfatto di un muro imbiancato. Se il figlio prende dalla madre?
Creed quello che mette i necrologi sulle etichette:
Pacchiano...
Ambra grigia! Creed dice "la usiamo", ma non dice dove, quanta, etc. 
L'amico profumiere, venditore, di nicchia, mi confessa: "è ambroxan"...
Anzi aggiunge tutti quando scrivono ambra grigia intendono "ambroxan"...
Volto cupo, scuro come di chi ammette di essere cornuto o impotente.
Molti profumi di questi anni, mi ricordano capolavori del passato, sono imitazioni di profumi già noti. Certi sono imitazioni di profumi in vendita nei supermercati a pochi euro e che nessuno si piglia.
Molta profumeria di nicchia è il marketing,
pensiamo a Nasomatto, e al suo Black Afgano che sussurra droga e felicità e poi 
è una imitazione di un originale di Yves Saint-Laurent (M7).
Ma c'è Amouage, che vende QUALITA', e vende con trasparenza e chiarezza.
Lutens, che due volte su 3 se la cava con fantasia e valore.
Poco altro, c'è tanto cattivo gusto e c'è tanta poca creatività.
La lista del ridicolo potrebbe portare via mezz'ora.
Tappi con la calamita, e minchiate di bassa bigiotteria dovrebbero evitare prezzi degni dell'oro, dell'oro alle stelle di questi anni!
Tutto si può vendere, ma il consumatore sia informato, e il venditore ricordi che la frode al commercio è reato.
Se mi dici muschio di tonkino e poi è muschio di petrolio, sei un delinquente.
Cribbio!

giovedì 21 giugno 2012

2012. Profumeria di "nicchia" e CRISI ECONOMICA. Prospettive cupe.


La crisi sta tagliando fuori le spese per il superfluo e il necessario è intaccato.
La grande distribuzione arranca, profumi se ne vendono ma sempre meno.
Come sta la nicchia e come starà?
Secondo i nostri calcoli e ragionamenti con commericanti, profumieri (veri e farlocchi, italiani e stranieri), le prospettive sono terrificanti.
La concorrenza è esagerata, la gente non ha voglia di lavorare e a fare un profumo ormai sono capaci tutti, vedi il parrucchiere ***** amico di Francesco , (TVB, ridi che noi abbiamo trovato i profumi buoni e col BIP che lo andiamo a scrivere adesso che ci divertiamo coi pezzi museali).
Dicevamo, la profumeria di nicchia è in seria difficoltà. Come un poco ogni facitore di acque profumate tutti sono andati razionalizzando, diciamo pure risparmiando, nelle formule dal 2000 a oggi, dalla prima botta sulla fine degli anni '90 le cose si sono fatte sempre meno redditizie nel campo dei profumi e della cosmesi.
2001 Torri Gemelle, guerre, bolle speculative. 2008 crollo dell'equilibrio bancario e successivamente crisi dei sistemi valutari e nazionali, nel senso più ampio.
Oggi siamo nella merda, e la profumeria sta vivendo il suo '29 BIS.
La CRISI ha già chiuso e ridotto al fallimento molti laboratori, e chi resiste credendo sia un nuvolone ha capito male, se non è una tempesta tropicale sono i giorni dell'apocalisse. Tra invenduti e impossibili da vendere i grossisti inciampano e bestemmiano, non vi meravigliate se vi tocca la scatola ammaccata, non è il corriere è una calcio molto a monte.
Non è un caso che Tauer esca con un profumo costruito sull'economicissima molecola del Pink Sugar (l'ethilmaltolo) proprio quest'anno. Ed ha usato astuzia nel proporlo a un prezzo pompato proprio per confondere il consumatore, vedi costa un botto non mi chiedere quanto costa fabbricartelo, costa tantissimo (sì, 3 euro con la boccetta?).
La CRISI non colpisce tutti allo stesso modo, ci sono ricchi ed evasori ed evasori mooolto ricchi. Sono pochini però, e spesso vale la regola di fondo: un profumo vale per ciò che rappresenta, e per ciò che si comunica.
Oggi la gente che può spendere vuole nomi che siano invidiabili, sussurrare sadicamente alla donna delle pulizie Chanel fa sempre effetto, ci siamo capiti? Vagli a sussurrare: "MMMM questa Mona di Orio" alla cameriera! Crederà che non di un profumo ma di una bizzarra avance mista a torpiloquio si tratti.
La gente che potrà comprare vorrà essere riconoscibile.
Quei 4 ***** che si annusano tra loro con profumetti scemotti pagati centinaia di volte il loro valore la smetteranno di fottersi stipendio e cervello in st*****te minchiose (o nicchiose) quando i licenziamenti saranno il rintocco quotidiano.
Mouillettes o rastrello nel futuro dei malati di nicchia?
Quando rimarranno a casa a convertire le aiuole di sassi in orticello e rapanello nell'occhiello della casacca da lavoro. Allora certuni faranno un uso meno perverso delle carote, e le preferiranno lesse a crude. E i cetrioli faranno doppio lavoro!

Buona parte dei profumi di nicchia oggi ancora traballanti sul mercato stitico delle botteghine coi putti in cartongesso,
(e la commessa milf) spariranno. E sapete una cosa, saremo ad accorgercene sulle dita di una mano.
In fondo chi mai ci sarà stato laggiù dopo Amouage e Serge Lutens? Nessuno.