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lunedì 19 gennaio 2015

Quella Mona di Orio... Nuit Noire!

2006, come si chiamava quella là?
Non è una risibile cattiva fragranza (hilariously bad fragrance), prendiamo l'asino per le orecchie: è proprio una stronzata di "profumo".
Quando non si sa niente, si tendono a fare complimenti involontari... 



Dire che qui ci sia dello zibetto, per via del fatto che il profumo puzzi, è decisamente cretino. Qui non c'è zibetto. Ma nemmeno il cadavere in decomposizione di un gatto morto! C'è solo un profumo pieno zeppo di chimica cheap, assemblato da una poveretta che avrebbe avuto migliore e più sensata vita, tra i tavoli di un cazzo di bar per camionisti col pelo, a servire cervi frollati sull'autostrada. Togliere le virgole, giù tutto d'un fiato.
Ma codesta puzza da dove viene? Ve lo spieghiamo.
La nasona voleva creare un suo cuoio, con il metodo del profumiere volpe: spendi poco metti tanta chimica, fregatene degli altri, dura? sei a posto... E, le è venuto un cuoio vero? No, in compenso le è venuto un bellissimo pattume, che pare di vedere le blatte salire e scendere la mouillette: WTF!
Trick track, materiali da catalogo, formulette copiate all'Isipca (toccate ferro, porta sfiga), slambrottamento e alè, in cu**...
Questa Mona, di nome e di fatto, ha creato un cuoio sintetico, chimico, scemotto. Ci ha unito un muschio pulito, ci ha gettato sopra un sacco di cardamomo e zenzero tra vapori di eugenolo, e già per questa porcata sarebbe stata da fustigazione pubblica...
Odora di fetori di cucina d'inverno, ci sono fagioli umidi nel cesto con l'umido da accompagnare, perché fuori da solo non ci va...
C'è una tuberosa che a buttarla nel cesso direttamente si faceva prima. Non ci risulta neroli. Ma sandalo neppure.
Iso e super sì, cannella (forse quel tanto che basta per attenuare la flatulenza), una vecchia base "ambrata" del tipo benzoino e vanillina.
E' sgradevole, sa di monnezza. Una latta di zuppa in scatola dimenticata giorni e giorni in un angolo di casa, stesso fetore...
Perché il socio in affari della Mona si ostina a fare il mona, perché insiste? Non ha un lavoro di riserva? Deve proprio fare finta di tenerci tanto-tanto a questi profumetti, quando persino nei flaconi a plug, si legge l'ambizione occulta all'origine dello sfortunatissimo brand?

Dove se li dovrebbe mettere la gente questi orrori?

Rating: ZERO

lunedì 10 giugno 2013

Gli squilibrati della profumeria. Chimica, Balle & Cani con le mouillettes al naso.



Da tempo andiamo convincendoci che l'errore nella profumeria contemporanea sia soprattutto nel CARTELLO, e nelle persone che vi operano.
Il CARTELLO non vive di qualità, VIVE di monopolio.
Quando un creatore di molecole della G. o della F. parla di chimica, di solito tale t'appare: è un chimico.
Ma quando si avventura ignorantissimo/a e spesso intossicato/a nel cervello in questioni estetiche, in argomenti di profumeria applicata, allora ti rendi conto che quel calcolatore di carne e sangue è un/a def*******.
Cosa vuol dire che un profumo così schifoso da ammazzare gli scarafaggi è "equilibrato"? (ma ti droghi)?
Come si fa a creare molecole e poi dire: "oggi la tale nota non è più di moda"(!?): vuol dire essere dei DEMENTI! BUFFONE/A! SIETE TU e LA TUA AZIENDA che DECIDETE cosa è o NON è di "MODA"!!
In realtà quando un chimico improvvisatosi critico o naso, dice "non è di moda" vuol dire solamente che di quella nota i loro magazzini sono VUOTI, e che a VOI deve piacere ad esempio, non l'IRIS ma LA STRAC***O DI PERA della quale hanno STOCK fino al 2030! Lasciate perdere le rose volete mettere che buono che è L'ANANAS FRITTO con NOUANCE DI VOMITO (STOCK 2040)?
Poi mandano un pirla in mezzo ai fiori di plastica di Grasse a fottere la residua capacità analitica dei turisti della profumeria, e dei bimbi-nicchia.
Ed ecco che ai piani alti arriva sculettando la moglie del CEO della XXXXXXX e firma il miscuglio commissionato alla donna delle pulizie...
Bah & Boh... E adesso a chi lo diamo?
Suona il telefono, è XXXXXXXX dall'Italia, oh quella co******! Vuole un profumo per le pellicce sintetiche. Mina! Arriva la nana con lo scopettone, che prova alcune cartine e mugugna qualcosa sulla terza, buona la terza, mandatela alla pellicciaia che vuole spendere poco.
E' un poco il modo in cui Gabrielle Chanel e Beaux "creavano" i primi XXXXX*...
La verità è che la maggior parte delle molecole innovative nascono a caso anche oggi.
Che vengono imposte quando i costi di produzione sono interessanti e i cani non muoiono nelle gabbie.
I cani? Lo sanno che avete animali domestici, devono essere sicuri anche della sicurezza dei vostri cani.
Allora voi direte ah, solo naturale per me... Ma il "naturale" ha bisogno di solventi, di emulsionanti, di disperdenti, e nessuna pianta arriva al fiore senza bombardamenti di fitofarmaci e antiparassitari, che si trovano anche negli olii essenziali "bio", tanto chi ***** le fa le analisi di controllo? E tutta questa roba viene testata sui cani, quindi lasciate perdere naturali o non naturali, e pure le bestie vere.
E' tutto testato sui cani, ma il problema non è quando i cani schiattano...


Il problema è quando i cani decidono di cosa profumerete tra 5 o 10 anni.
Il problema è quando i cani fanno i profumi!
Può un cane affrescare la Sistine come Michelangiolo?


E allora avete capito, forse.

Non è un modo arrogante di chiudere il post, 
è che il vero finale è una ridda di parolacce senza gli asterischi!

martedì 17 luglio 2012

LA GRAZIA dell' OUD è AUTOSUFFICIENTE.



(Agarwood Intagliato).


I limiti dell'Oud sono nella sua potenza.
E' quello che Morillas ha capito con M7.
E' quello che Amouage ha capito con Profumi ed Attar.
E' quello che quella ******* di Mona di Orio NON aveva capito per niente.
E non hanno capito l'Oud tutti quelli che da Montale, e compreso lo stesso Montale, si sono cimentati INUTILMENTE nella nota più autosufficiente della profumeria.


martedì 3 luglio 2012

Is Mona di Orio KITSCH? Non direte al RE che è NUDO, se ne siete i loschi tirapiedi!


Il lunghissimo naso adunco della MONA di ORIO, è/ERA sbagliato.
Ma che profumi sono? E' stile imitare? E' stile fregiarsi di ammaestramenti (Edmond Roudnitska) che non hanno prodotto innovazione ma ripetizione?
Non abbiamo mai trovato uno solo, uno soltanto, dei suoi flaconi ********** sigillati come ****** beveraggi alcolici (senza l'estro IMITATO dello Champagne di YSL), che ci conscolasse dei soldi spesi.



Il marketing è sbagliato e **********.
Dal centro italia al nordest del paese dire Mona di Orio induce all'ilarità, suona come una imprecazione e come la parola volgarmente utilizzata per indicare i genitali femminili!
Provate a dire a un emiliano o a un veneto o a un friulano che... LA MONA E' MORTA!
Strabuzzerà gli occhi!
Forse abbrevviarlo in Di Orio sarebbe stato più saggio, ma i blogger leccaculo che le stavano appresso non osavano spiegare al Re (che pagava le cene) che ERA NUDO!
E che dire di questi tappi metallari da bottiglia champagne?
Non sono CHIC, sono KITSCH! Paccottiglia, sono orribili.
I più brutti tappi mai visti al mondo, persino più brutti di quelli di Tauer!
E poi in vita doveva rimarcare il prezzo, il costo, di questa o quella materia prima, per giustificare i suoi prezzi pazzi! Ma Signora ******! E' fine quest'essere così venali?
La Mona è morta, rimpiangeremo i suoi Vetiver al galaxolide che sapevano di vetiver come un Vetiver Guerlain, ma costavano più del doppio...
Non abbiamo nessun motivo per consigliare un suo profumo.
Semplicemente non ci piace niente di quello che abbiamo acquistato e provato di questo marchio sul quale i giudizi di merito rimangono severissimi.

venerdì 22 giugno 2012

Mona di Orio. Vetyver. Con stilettate al suo OUD non OUD.


Approssimativo, sbagliato il flacone.
Succo: Vetiver Guerlain con una dose massiccia di muschi "bianchi".
Non c'è molto da dire, è un concentrato, di banalità.
Una grande tristezza.
MA, DITEMI, Lei è morta non ce lo può confermare o smentire:
come mai il suo Vetiver sa di Vetiver,
ma il suo Oud sa di tutto tranne che di Oud?
Perchè 10 ml di Vetiver O.E. costano tra i 2 e i 6 euro.
Mentre 10 ml di Oud O.E. costano tra i 190 e i 600 euro, in media.
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I profumi della Mona, di Orio... non è dialetto veneto ma capìrete che quando vi diremo i prezzi, se non ci andremo ci manderete di sicuro:
...siamo sui 150 il vetyver e 380 l'Oud (l'oud che non sa di oud) euro, però il 100ml!
MA VA IN...
!