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mercoledì 5 dicembre 2012

J'Adore le Parfum, The Film... PURE FICTION by DIOR (LVMH).


Ante Scriptum:
Questo post è nato dalle recentissime richieste di Ale, Marco, Giovanni e Caterina. Speriamo di aver fatto chiarezza. Se qualcuno fosse in grado di contraddirci dimostrando il contrario di quello che affermiamo di seguito, prego: qui sotto un commento. Condoglianze a chi è stato all'ISIPCA (et similia), capiamo il dolore al c*** di chi ha seguito costosi corsi e pseudocorsi e si sente la parte "infiammata"...
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Ma i profumi Dior sono cattivi? No, al contrario.
I profumi Dior sono quasi tutti buoni, valgono quanto e più del 95% dei profumi di "nicchia" per originalità e qualità, e costano molto meno.
Ma Dior racconta balle in modo quasi perfido.
Solo ingredienti naturali non li usa nessuno, nemmeno chi si spertica in garanzie che non può dare.
Pubblicità martellante eh?
Clip con voce narrante hollywoodiana.
Addirittura un video di 22 minuti con le c****** di Francois Demanchy, attori e figuranti vari. 
E' la risposta alla spacconata di Chanel con la Marilyn resuscitata.
Dior non è nuovo a queste illusioni di fiori rari e preziosi che sembrerebbero essere nei loro profumi ma invece...
Francois Demanchy dice nel video che Monsieur Dior amava i fiori e bla bla bla nessun profumo maschile Dior è possibile senza fiori, e giù di gelsomini appena colti.
Falso.
(...) il ya un éclectisme extraordinaire dans tous les parfums Dior, en revanche tout le parfums, y compris les masculins, comporte un note florale (...)
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!
Ma che ***** dici Francois!? Che hai pippato l'esano?
Dior Higher ad es. NON contiene nessun fiore vero e nessun fiore sintetico o ricostruito!
Eau Sauvage? Lo dite anche voi che è costruito sul fiore immaginario Hedione, che però è una molecola chimica... non un fiore.
Ma l'Eau Sauvage Parfum 2011, *****... ma l'hai fatto tu! Non sai che le note sono solo mirra, vetiver e bergamotto? Trovami la nota floreale nel tuo Eau Sauvage EDP 2011!Hai l'arterosclerosi? Dior mette online un video con effetti speciali e un oceano di ******* e nessuno dice niente?
E poi intervistano un vecchio che pare un custode, alla Robertet.
Ingresso alla Robertet, Grasse (Provenza-Alpi-Costa Azzurra), Francia.
Ma il video scorre su campi di rose a Grasse. Campi dei quali già abbiamo detto: campetti folcloristici, ad uso dei turisti e nient'affatto destinati a produzioni effettive di essenze, ma bensì al più di curiosità artigianali senza possibilità di impiego concreto.
Grasse è ogni anno meno campi fioriti e sempre più cemento.
Rende di più l'alberghiero, nessuno ha voglia di raccogliere i fiori alzandosi alle 4 e mezza, nessuno ha voglia di correre a caricare e scaricare grandi quantità di prodotto, e i parassiti? Il sud della Francia è più inquinato del centro di Parigi!! Gli apicoltori lo sanno e ne hanno scritto, Jicky lo ha già detto, ma lo ripete: la parte florida della Francia è un serbatoio di antiparassitari, diserbanti etc, perchè i contadini non hanno voglia là come qua come altrove, di lavorare più del necessario.
Al contrario tutti vogliono il massimo con il minimo, come gli avvocati, come i muratori, come i profumieri. 
Grasse è fumo negli occhi, è una cartolina illustrata vivente, non è reale ma astuto artificio.
Torniamo a J'Adore?
Secondo Chistopher Sheldrake (Lutens), non un p**** qualunque, lo 0,35% di assoluta di gelsomino in un profumo attuale è già una quantità notevole.
J'Adore conterrà più dello 0,35% di assoluta di Sambac? LO DUBITIAMO.
Tra rosa, gelsomino e tuberosa (gli altri non sono fiori credibili bensì ricostruzioni), J'Adore è sull'1% di estratti floreali naturali, il resto è sintetico.
Ogni anno si riduce la percentuale di naturale perchè costa, ma anche perchè difficilmente il materiale naturale è uniforme, la rosa bulgara 2010 non è mai quella del 2011.
Anche i cosiddetti profumieri di nicchia "solo naturale", sono furbi, usano il termine in eccezione ampia, perciò se estratto in laboratorio dal truciolato di legno ma ugualmente presente in natura, fanno presto e dicono che il loro profumo è tutto naturale. Poi vi infilano anche la roba chimica che vogliono, tanto sanno che il Gascromatografo a casa non ce l'avete... Non dimentichiamo poi che chi compra olii essenziali li compra dove costano meno, sa che glieli vendono adulterati ma non gli interessa, tanto dirà a voi che si è fidato del certificato del pakistano (che ha tagliato il gelsomino con olio min. e citronellale).
La patria del tarocco è l'India, ma tutti gli si sono adeguati, lo sapeva e ne scriveva già il povero Steffen (Arctander) 50 anni fa...
Demanchy nel video ha il volto tirato, sa che quando incontrerà gli addetti al laboratorio ci sarà da ridere, non è facile prendere in giro la gente.
Anche se conviene al portafoglio, di Dior LVMH.
Monsieur Dior amava sopra ogni fiore il mughetto, che però non esiste in profumeria come naturale perchè non si riesce ad estrarne l'essenza in nessun modo, è un fiore inventato per Diorissimo in pratica, un fiore finto, costruito in laboratorio con fantasia.
A LVMH di Monsieur Dior non gliene frega un c****, eppure quello era il fiore che piaceva veramente tra tutti gli altri al vecchio Christian Dior.
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Alcune note su Christian Dior:
From Publishers Weekly
A superstitious man who collected amulets and followed astrology, Christian Dior (1905-1957) established his couture house in Paris in 1946 upon the advice of a fortune-teller who had correctly predicted that Dior's sister, a member of the French resistance deported by the Gestapo, would survive. Dior's "New Look," with its corolla skirts and narrow waists?a welcome change from drab wartime fashions and from the minimalism of Chanel and Lanvin?was an instant success. Son of a wealthy fertilizer manufacturer who went broke in the Depression, Dior, a discreet homosexual, had rebelled against his bourgeois father by embracing the artistic world of his mother, a horticulturist and expert on flowers. He opened a Parisian art gallery, exhibiting cubist and dadaist works in the 1930s. His decision to become a fashion designer came after a soul-searching trip on the island of Ibiza. An elegantly written, sparkling portrait of a pioneering arbiter of style, this candid biography reveals Dior as a spendthrift and tax evader, a tough, at times imperious boss, a captive of his own success?tormented by anxieties even in his sleep?who wasted himself in the frenzied pursuit of living like a lord to make up for years of struggle.

Copyright 1996 Reed Business Information, Inc. 
&...
An exceptional Dossier (of Jicky) on Musk Deer is here:
(You can choose the translation in your preferred language):

giovedì 8 novembre 2012

Serge Lutens Daim Blond per donne, uomini, divani, tende, scantinati...


Christopher Sheldrake per Serge Lutens, 2004.
Daim blond significa camoscio bianco, e il pellame utilizzato è il nostro "scarpe di gomma" nonché "pongoso" mega-dash suederal... massì, piccola hint di quinolina. Il tutto avvolto da galaxolide e turbo exaltolide.



Nota albicocca pesca lattonica buona ma molto innaturale, cardamomo ed eliotropio vanigliato.
Non ha sillage, ma ha durata sulla pelle, e sfido io... na botta di muschi chimici.
Vuoi addolcire la pelle da pelletteria? L'hai addolcita, ma era sintetica la borsa, la scarpa, il portafogli, era tutto "similpelle"...
Un'ubriacatura di plastica, carina ma di plastica.


Abbastanza inutile, nato sconfitto questo Lutens.
Voto: 1,5/5

martedì 7 agosto 2012

La Myrre di Serge Lutens. Cos'ha sbagliato Sheldrake?


Se un profumo in commercio oggi può dirsi LA MIRRA questi è Eau Sauvage Eau de Parfum, sa di mirra dall'inizio alla fine.
Ma La Myrre di Lutens no.
E' un profumo terribilmente facile, se è vero come è vero che ne abbiamo riconosciuto l'involontaria forte similitudine a una nostra prova partita da diverse premesse e arrivata a medesime conseguenze, insomma abbiamo ora un flacone parigino di Lutens che odora come mezzo litro di profumo senza nome,  tra le prove del sottoscala...
Rimanendo sul Lutens in questione.
Il drydown è del solito muschio, addizionato da sandalo ambrato.
Pepe terribile.
E l'ingrediente schifoso che non viene elencato da nessuna parte ma fischia se c'è!
L'aldeide C12 Laurica, 
un'overdose di C12 Laurica!
Rovina il naso.
All'apertura si sente solo quella sulla base dolce, mielata e muschiata.
Troppa aldeide in apertura e una nota mandorlata del tutto fuori posto.
Tolte queste due il profumo sarebbe andato liscio,
era il caso di aumentare la presenza della mirra.
O di chiamarlo con un altro nome.
Che ne so, Laurica.
Una st***za.

                                                                           Voto: 2/5

venerdì 22 giugno 2012

Diavolerie della pidocchiosa profumeria contemporanea.



Nella profumeria contemporanea non si osa molto. Più spesso si cerca di sorprendere il cliente non con il nuovo ma con il vecchio...
Tipo: profumo anni 80 sfigato, casa fallita, silos di succo da vendere, nessuno che se lo pigli.
Prendi la formula, cambi il flacone, metti su un figo da paura, o una figa se è "femminile", e ci riprovi.
Noi abbiamo applaudito CK Shock HIM per l'accordo osmanthus-Red-Bull (che in mezzo a tante imitazioni di imitazioni è già qualcosa).
Noi abbiamo dato del ******* a Michael Boadi, il più ****** e ************ profumiere vivente.
Noi non sappiamo tutto, ma ne sappiamo abbastanza per dire quel che diciamo.
Ma quello che dovreste chiedervi è: caro il mio profumiere (o marchio), in che modo mi vuoi fregare oggi?
Di questi giorni è la constatazione del trend dei nuovi freschi da uomo,
D&G, Dior, Chanel, Issey Miyake. Citrus chimico, aldeidi (C10 agrumata su tutte), norlimbanol (Dior e Chanel), ozonati per Miyake e Svelto Lavapiatti per tutti gli altri...
Ma dico, a questo punto non è meglio una colonia fatta bene, magari NON ACQUA DI PARMA, ma piuttosto BORSARI, noi la preferiamo al marchio di Della Valle e Montezemolo (AdParma)!
The One Sport è *******,
Miyake Sport stavamo bene anche senza,
Allure Sport è poco più di un Deo Axe,
Dior Homme Sport 2012 non ci convince.
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Stiamo indagando però, non possiamo credere che dietro al minimalismo si nasconda la più spilorcia e taccagna delle manovre commerciali!
E vale anche per la "nicchia"!
Tra le recenti creazioni fresche ci sono gli "Infusi di Zampirone" (il commesso vi dirà che è "Muschio di Zampirone di Tonkino":
Ora ci sfugge la celebre marca ma sappiamo i prezzi! Essendo "di nicchia" siamo tra i 300 e i 400 euro per il 100 ml spray... 
Da Lutens a Sua Maestà Bau Bau, le nuove fragranze vanno scivolando verso il massimo risparmio di formule e materiali. Solo i prezzi sono suscettibili di aumentare!
Persino Dior risparmia! La pubblicità recente con Jude Law è taroccata. Avevano (hanno) un contratto con lui, che rimane il divo più bello sulla piazza, ma detto divo è davvero in piazza, nel senso che ormai è praticamente tutto pelato,
miracolosamente nella clip del nuovo profumo appare cappellone, 


la pelle molto distesa: abbiamo il sospetto che sia un montaggio di pezzi avanzati durantre le riprese dei precedenti DH spot...
Fra poco in profumeria ci chiederanno di portare il flacone da casa...

Profumi e stagioni. Temperatura, umidità e olfatto.



La temperatura influenza lo stile alimentare di ogni essere vivente.
Così l'olfatto, che partecipa fortemente alle funzioni di assimilazione dei cibi (ricordiamo che cellule olfattive sono costantemente disperse nel cavo orale per partecipare alla funzione gustativa), cambia, in funzione delle condizioni ambientali e fisiologiche in cui il corpo si viene a trovare.
Premessa che potrebbe essere assai più complessa, ma che si chiude per aprire al discorso dei profumi per la "bella stagione".
Arriva il caldo e gli ambrati, dolci, e legnosi, si vedono costretti a lasciare piano piano il passo ad agrumati e ozonati.
Siamo nell'epoca dei condizionatori, e dei gelati caldi, tutto è possibile o quasi.
Ma di fatto il caldo modifica le esigenze dei consumatori, anche di profumi.
Le soluzioni sono le eau de cologne, le molecole "detergenti"... vedasi l'ultimo Lutens, pare che sia Eau Froide, 
E' il periodo più triste per chi ama la complessità, tutto si diluisce e si altera quando umidità e calore aumentano.
Può capitare di non sopportare il proprio profumo preferito di pochi mesi prima nella stagione più calda.
Altro discorso ancora è la necessità da noi non condivisa, di esporsi al sole per ore.
E di essere parimenti profumati/e.
Allora ecco i "sans-alcool".
Quest'anno tornano le colonie classiche agrumate.
Perfavore, se potete, evitate la serie "Acqua di Parma", non amiamo Montezemolo nè Diego Della Valle... Sono già immeritatamente ricchi, non comprare i loro profumi è un imperativo etico. Ma anche un fatto di umana antipatia. E poi c'è un sacco di roba simile, migliore, e a prezzi più convenienti.

Tauer Perfumes. 02 L`Air du Desert Marocain. Dacci oggi il nostro Fahrenheit quotidiano...


2005. creatore Andy Tauer.
Cumino, petit grain,
rosa (?) di roccia, gelsomino, ambra
vetiver, legno di cedro, coriandolo.
SOMIGLIA A:
ambre sultain di Lutens (2000)
fumerie turque di Lutens (2003)
fahrenheit di Dior (1988)
Un pò, un pò, un pò.
Ovvero, forse non ce n'era il bisogno ma ormai c'è.
La tauerata è fatta!

giovedì 21 giugno 2012

FRACAS VS BLONDE (Versace).


Tuberosa. Mumble mumble...
Fracas di Piguet è un profumo del 1948. Riattato però nel 1998.
Blonde è stato creato nel 1995 durante la reggenza Gianni Versace, come omaggio alla sorella Donatella.
Sono da subito molto simili.
Blonde si ispira a Fracas, che era il profumo preferito da Donatella. Fracas viene ristrutturato nel 1998, di certo i proprietari del marchio Piguet si sono svegliati dal torpore dei decenni grazie al primo successo di questa fragranza Versace tuberosica, tanto simile alla loro celebre fragranza costruita intorno al bianco fiore ipnotico.
Le note non sono tuttavia identiche, Blonde ha qualcosa in più dove serve: benzoino dolce e zibetto zibettoso...
Per fortuna non ha di Fracas (del Fracas riformulato) la confusione di fiori, ammettiamolo: c'è un incidente automobilistico di fiori strani sotto la magnifica tuberosa di Fracas, un fracasso insomma.
E la disgrazia dove la mettiamo?
Fracas ingloba il concetto di un celebre profumo Guerlain, Mitsouko.
Accordando muschio di quercia e pesca.
Ma la tuberosa che sovrasta la caricatura di Mistouko è opprimente e quella pesca diventa davvero ingombrante.
Blonde imita per superare. E ci riesce!
La tuberosa di Blonde è bella come quella di Fracas, è morbida ma vitale, meno afflosciata. Alla pesca fastidiosa di Fracas oppone un pittosforo che si appoggia a narcisi animalici, tra i quali la puzzola del paradiso (lo zibetto) gioca a pik-a-boo.
La tuberosa di Blonde è lutensiana, manca del pepe della sua criminelle, ma che fragranza sontuosa!
La tuberosa di Blonde è arrivata dal fioraio oggi, quella di Fracas dal fioraio ha messo radici, è quasi sfiorita, ancorchè profumatissima.
Il GUAIO GRANDE? Blonde è stato interrotto ormai da anni.
PAZZESCO.
COME Heaven di Chopard, 
COME M7 di YSL.
BLONDE è un capolavoro.
Lo trovi in giro ancora, ti chiedano quello che vogliono. Compralo
Anche perchè rifletti: Fracas 100 ml costa 150 euro...
Ma se decidessimo che vale tanto, quando dovremmo dare a 100 ml di Blonde?
Quasi il doppio.
Perchè Blonde è Fracas due volte bello.
Se poi dovessimo parlare di packaging... beh, Versace qui ha realizzato qualcosa degno di Lalique.
Piguet è rimasto a orizzontali e ortogonali.

Voto Fracas (riformulato): 3,5/5
Voto Blonde. 4,5/5

La Rosa e la Merda. Ernst Junger Docet. Muschio e Buco di C***, e Chandler Burr che vi assicuro... NON SCHERZA!



Often this is a question of dosage; thus the delicious fragrance of attar of roses conceals a hint of skatole__the substance that gives excrement its fecal odors
Ernst JungerEumeswil, 1979. OP.CIT. pag 175 edizione inglese. Marsilio Publishers, 1993.
C'è merda nel gelsomino e c'è merda nella rosa e nella merda c'è rosa e nella merda c'è gelsomino... E' terrificante ma affascinante, mi è sempre parso questo passaggio del genio di Junger illuminante circa la realtà nascosta persino nei più soavi tra i profumi.
Le molecole di sintesi ormai stanno combinandosi in modi incredibili, ma Musc Kublai Khan del genio di Lutens non è ancora arrivato a superare la soave perversione che la natura cela nei suoi tesori olfattivi.
C'è gente che si perde in formule geometrizzate di molecole rincoglionite, ma l'olfatto è ancora inespugnata fortezza, feromoni sì feromoni no... Teoria vibrazionale, organo vomeronasale... e si scomoda persino il Mostro di Lochness per spiegare quello che non si sa con tronfio rigore pseudo-scientifico.
I miei studi sostengono che il colore ha capacità olfattive, ma sono miei e io non sono nessuno, Luca Turin è grasso e autosufficiente, come il tacchino del ringraziamento, ed è troppo ricco e stanco ormai per dare retta ad altro che al pollo allo spiedo... o al bacon che infatti adora! In fondo i profumieri ci sono, ma non ne ho conosciuto ancora uno solo, che sia in verità interessato più ai suoi profumi che ai soldi... Insomma il più buon profumo per gli addetti ai lavori è sempre altro da quello che immaginiamo, chi vive di profumi adora sempre una di queste tre cose: i SOLDI, il cibo, o la figa (ma anche il cazzo tira parecchio, fatevelo spiegare all'esperto di moda Chandler Burr, del NY Times)...
Chandler Burr in The Perfect Scent, afferma infatti che: "the REAL musk, animal musk, smells like a clean man's...anus".
Devo tradurre?
Due precisazioni: Ernst Junger era un genioChandler Burr NO, e NON lo sarà mai(e non per questa sua affermazione, del tutto senza fondamento ed insensata, sul muschio animale) ...
Note di Monsieur JICKY!