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giovedì 17 marzo 2016

A nightmare & a dream. Dallo schifo di una fiera di settore in fiamme... al tepore di una fiera in calore...

Se spieghiamo la nostra attività creativa, di ricerca, etc. Ci troviamo i soliti ladri in casa... Come quel delinquente di pakistano "inglese" che ha spacciato attar di sintetici e ftalati copiando i mascheramenti della sua merda dal nostro blog, ricalcando quanto poteva da quel che poteva capire del nostro △⊙▷ già sul finire 2014! O i due insetti milanesi, i più belli, coglioni falliti! Ladri.
Se raccontiamo dove andare, troviamo i due delinquenti "romagnoli non romagnoli" pronti, con le altre volpi, a speculare sul nostro lavoro. E alcuni di voi loro complici completerebbero le nefandezze, ingoiando merda... Flaconi importati dalle discariche assolate, o dalle tabaccherie romane roventi come i cilindri rotanti di un kebabbaro, ogni due merde un mongolino d'oro...
Se anticipiamo alcune cose in preparazione tradiamo la fiducia di alcuni informatori, e di aziende con le quali si è collaborato ed è sommamente auspicabile si collabori ancora.
Se andiamo in profumeria dobbiamo portare il sacchetto per il vomito, specialmente se tocca sorbirsi quella merda detta di "nicchia" (sì, quella del "non riciclabile") o "artistica" (sì, de 'sto ca***), che è la più colossale delle frodi, estesa a certe cazzo di creme viso inutili come chi le vende, truffaldine da far sbiancare in faccia chi in galera c'è già. E candele tossiche quanto i miasmi della terra dei fuochi... di merda, altro che d'artificio... Deodoranti per ambienti, ouch! Allora non scriviamo un niente di niente. Ci chiudiamo con i fedelissimi nel Bunker della posta elettronica del Blog. E condividiamo la bella stagione, che nel fondo dei nostri misteri è sempiterna. Beato/a chi condivide i nostri lavori, e ci ama ricambiato/a.

Ho sognato che andavo ad una fiera, e dietro i banchetti c'erano morti viventi, che preparavano cartine di coca, non di profumo... Cestini salatini pieni di palline di naftalina. Bicchieri di schiuma saponata e sporcizia... Era tutta gente che si trascinava con voce bassa e lamentosa... C'erano larve e mosche sui tavoli, tra i flaconi. Cellophane. E carne nel polistirolo, un puzzo tremendo di decomposizione e legni sintetici... E uno zombie mi voleva spruzzare una cosa, e sorrideva perdendo un occhio dall'orbita, mentre colava schiuma verde dai lati della bocca... C'era anche una vecchia con un chiodo, con gli occhialoni impiccata ai testicoli di uno col naso grosso e i capelli ricci, che pendeva dal soffitto, come incollato. Dalle sue tasche cadevano soldi che si sbriciolavano, che un ventilatore spandeva per tutti gli spazi... Casse da morto piene di feci, e flaconi di profumi mai visti, o era nicchia o era altro tipo di merda... e gente triste nè giovane nè vecchia, che perdeva carne con capelli, passando mouillettes sporche...

Poi un rospo su di un triciclo, con al collo un pass, che rideva digrignando i denti... come il verso di una iena, e girava appiccando fuoco con l'accendino, tutto bruciava e loro rimanevano là. Scappando fuori trovavo voi, e volavano i vetri, scoppiavano i flaconi, e presto quella fiera di orrori era tutto un fuoco. Un rogo che si alzava da una città che bruciava. E da sopra una collina sul triciclo c'era quel matto! Era sporco e ferito. E rideva, come il verso di una iena, e mentre rideva cercava di strangolarsi con la corda del pass che teneva ancora al collo...

Poi, mi sono svegliato e ho pensato a quelle due maledette pizze, di pranzo e cena alla stessa ora, ed ho bevuto un altro sorso d'acqua. Ho ripreso sonno, ma è andata meglio... 

 LOVE

Evidentemente la prima parte aveva avuto una funzione catartica... dico: confusione onirica meno "schifiltosa", erotica:



...come "prendere" il Nobel per la Letteratura...
Era come stare da [...]. Solite commesse idiote, che viene solo voglia di prendere la più gnocca, legarla mani e piedi, ball-gag/mela maialina in bocca, e alè... a pecorina per una gustosa cream-pie, così tanto per farla sentire utile a qualcosa... E io la [...]. 
Servono chicci di caffè? No, serve camomilla! O non finisco più di scopare... Sono sensibile alla caffeina, e... alla porcheria! Scopavamo sotto un grande espositore di [...].
C'eri anche tu dall'altra parte, che indossavi il △⊙▷, per questo quasi nessuno interveniva mentre io [...] e chi entrava nel negozio si spogliava e si gettava ai tuoi piedi! No, [...] non c'era. Poi mi sono svegliato, che dite lo pubblichiamo? Scherzo. 

Ah, non so se poco prima di entrare in profumeria. Ma ho scopato con una tigre. Era molto lubrificata... Un poco più comoda della troietta legata in profumeria. Avevano lo stesso odore di ****, molto umano...

Ho già interpretato il sogno, eventualmente lo potremmo... Tanto non [...] non?


△⊙▷ (GOD) 02. Âme de Parfum By Jickiel®. DELUXE "King Solomon's Musk" ED. Prossimamente...


Satyre et Bacchante, James Pradier. 1834 

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