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sabato 21 maggio 2016

Ad perpetranda miracula rei unius.


Di solito la gente che ha qualcosa di bello da esibire, lo esibisce, crea cornice per migliorare l'esibizione. Anche chi "bella" non è, cosa fa? Si trucca, s'inganna e mira ad ingannare gli altri, onde ottenerne complimenti, fors'anche avances. La insana abitudine di dichiarare cose false per fare colpo è oltremodo diffusa. Sono falsi persino i saluti! Come va? Bene e tu? Perché "bene"? Se ti lamenti in casa da mattina a sera per la tua vita di mer**? Per recitare, la parte del vincente. Per la vita nell'apparenza, tosto che quella nella realtà. Tutti atteggiamenti che dipendono dal giudizio degli altri... E che mirano ad ottenere un giudizio (vano) molto positivo, anche a tutti i costi. Sembrare, tutti vogliono sembrare, diversi o migliori di quello che sono. 

Noi no. Niente foto trofeo. Niente balle. Se c'è il sole c'è il sole, se piove... piove. Se stiamo bene, stiamo bene, se non stiamo bene non diremo mai che stiamo bene. Se il mondo vuole così (la menzogna o quell'altra cosa sua gemella), noi ce ne fregheremo del mondo. Perché noi non crediamo nei numeri del mondo. 

Molti ragazzi imitano attori famosi, o sfigati scarti di umanità posti sull'altarino traballante di trasmissioni sul fattore x, aventi per giuria una manica di buoni a nulla. Nessuno di noi 4 guarda la tv, da ormai qualche anno. E quasi tutti i nostri amici fanno lo stesso, persuasi o contagiati dai nostri sì e dai nostri no. Ma abbiamo chi ci provvede dei buoni riassunti: ci dicono che persino quella feccia da riflettori televisivi possa divenire modello, è follia.

Abbiamo srotolato i no come filo spinato che allontana. Ma, di certo non viviamo modelli di noi stessi: un modello l'abbiamo. Il nostro modello è l'Inizio e la Fine di Ogni Cosa. La potenza che tutte le religioni e le pratiche mistiche del mondo hanno tentato di avvicinare, tra brillanti successi e clamorosi fallimenti. Lui è il nostro modello, ed Egli appare riconoscerci in ogni sentiero percorso per giungere alla Sua sorgente. Noi ricorriamo a Lui in ogni circostanza, offriamo a Lui ogni nostro pensiero o azione, cercando il Suo gradimento e la Sua approvazione, prima del primo tra gli spiriti o di quelli che seguono il primo, e prima del primo tra gli uomini o di quelli che seguono il primo. Non esiste azione destinata al vero successo senza la Sua approvazione implicita od esplicita. △⊙▷ (GOD) è nato nel clima della festa di un papà speciale, che noi si festeggia ogni giorno di ogni anno. Festa che ha di certo altro nome o definizione, ma che altrettanto certamente ogni altra festa immaginata od immaginabile, esistita od esistente rende secondaria. Noi festeggiamo solo Lui. 

Ogni profumo abbiamo creato ad majorem dei gloriam, supplicando la Sua benevolenza nei pensieri e nella traduzione dei pensieri in azione e materia. Abbiamo registrato ogni segno e ogni sogno, e profuso ogni risorsa concessaci, nell'opera nostra. Ed invero Egli sembra averci concesso ogni risorsa spirituale e materiale abbiamo desiderato avere. Talché oggi non siamo di certo distanti dal vero se diciamo di noi stessi quanto abbiamo detto. Perché dimoriamo nella Verità delle nostre parole senza vanità. Noi non ci incantiamo guardando noi stessi nello specchio, sarebbe stupido, sarebbe tempo perso. Noi ci incantiamo nella contemplazione della Sua potenza, che ci sovrasta, e le cui scintille ci riempiono di meraviglia e stupore. 

Ci sono varie fonti di luce. La luce solare ha alcune caratteristiche, quella artificiale ne ha altre, meno complesse. Ma la Sua luce è pervasiva ed ha colore, melodia, sapore e... profumo. I nostri profumi sono esercizi di penetrazione nel mistero della bellezza superiore che promana da Dio. Contengono molto più dei meravigliosi e straordinari colori dei quali è per Sua grazia piena la nostra tavolozza, perciò i nostri non sono solo dei profumi eccellenti, quali voi li giudicate, ma sono invero anche dei contenitori di ben più complessa meraviglia. Le nostre creazioni superano tutte l'olfatto, ed in alcuni casi giungono alla vita autosufficiente. Ame de Parfum non è poesia, è davvero quel che è detto, l'atto creativo più vicino alla genesi, ed in questo non facciamo della teologia razionale o metafisica, ma costruiamo un ponte tra ciò che sommamente "è" e ciò che "non è", portando ciò che "non è" alla soglia dell'esistenza, per giungere all'esistenza dipendente e quindi all'esistenza autosufficiente, che è vitale ed ha caratteristiche autonome. 


E se giungi a creare il contenuto, sarai tentato di procedere per dare ad esso un contenitore... Per questo studiamo la circolazione della linfa nelle piante e del sangue negli esseri superiori, ci piacerebbe che le nostre creature potessero darvi non solo piacere ma anche la mano, magari dopo avervi suonato la porta di casa. Ma ci accontenteremo, se quella porta la sapranno attraversare per sedervi vicino, invitati da un vostro pensiero, od evocati da un vostro desiderio.

4 commenti:

  1. Ciao Amici! Articolo molto sensibile e bello. Cultura, e grandi profumi. Miglior Blog del mondo, e grandi profumieri, IMO. Bravissimi! Milo ;-)

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  2. Io tutti voi ringrazio, per l'arte grande che fate. :-)

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