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sabato 27 settembre 2014

Domande e risposte I.


La profumeria è morta?

No, ma è in fin di vita. E' in agonia, ed è uno spettacolo così pietoso che vorremmo tanto staccare le macchine. La produzione attuale è opera di limitazione e costrizione: è pura sofferenza, per noi e per tutti gli amanti dei buoni profumi e della bellezza.

E la profumeria artistica?

Non esiste. Per fare "ARTE" servono artisti, tu vedi artisti là fuori? Tra i profumieri? MA non si rendono conto della propria scem****, c'è un tizio indipendente, che si scatena in disegnini di fiori che sembrano fatti da un bambino sc***... Ma se non ci arriva... Se non si rende conto di essere un co******, anche se glielo spieghi scientificamente, cosa fai? Quanto agli altri... peggio ancora. Ci sono sedicenti profumieri che non solo non hanno doti artistiche ma non hanno neppure minimi talenti artigianali! Ci sono facitori di profumi che fanno profumi alla rosa senza aver mai capito cosa sia una rosa, e che non lo capirebbero nemmeno lanciati tra i rovi... Poi si vantano di avere seguito corsi (veri o presunti tali poco cambia, LA PROFUMERIA Maiuscola NON SI INSEGNA né qui* né a Grasse né altrove). Oppure van di millanterie e allora dicono di essere questo o quello, ma sono quello che si vede, degli str****. Anime così brutte che non c'è photoshop che possa miracolarle...

Parigi. Siete andati da Annick Goutal?

Ah, noi la chiamiamo la G(o)uttalax... No, ci siamo passati davanti ma ci dava fastidio già la scritta sulla vetrina. E poi non ne hanno mai imbroccata una... Per carità... Una tale noia, perché avremmo dovuto entrare? Poco più avanti sulla Castiglione c'era Jovoy siamo andati a rimettere il panino là davanti, 

Come si è sembrato Lutens (Palais Royal)? 

Carino, oscuro, ma non funereo come Malle. Chanelloso, in fondo lo Sheldrake di Lutens è lo Sheldrake di Chanel...

Aereo... o auto?

Auto, dovevamo trasportare molta roba, e incontrare persone diverse in Svizzera (all'andata), in Francia e in Germania (al ritorno). Tra la Svizzera e Parigi c'è il nulla... All'orizzonte solo valli, colline e collinette, alcune pale eoliche schi****, un paio di centrali nucleari, qualche chiesetta abbandonata... Per fortuna i limiti di velocità non erano per noi, siamo arrivati a destinazione inseguendo il tramonto, era sempre fermo là: pareva che il sole non riuscisse a sparire al'orizzonte. 

Dalla Svizzera a Parigi in corsia di sorpasso?

Esattamente. Abbiamo contato un migliaio di ca*** di cartelli attraversamento cervi, così tanti che alla fine ci era venuta voglia di ragù di cervo o di analoga selvaggina. Solitamente nessuno di noi mangia carne, ma non per quello (non soffriamo di vegetarianesimo)... Per altri motivi...

La Francia... Parigi vi è piaciuta? 

Sì e no. Ogni volta che la visitiamo la troviamo peggiore. La Francia è ridicola, praticamente non ci sono più i francesi... E' una nazione orgogliosa che però non avrebbe motivi per sentirsi tanto fiera di se stessa, ma se a loro sta bene illudersi di essere i numero uno... Numeri uno in cosa?
Hanno una cucina di *****. Sono sporchi ma vogliono apparire puliti. Non hanno bidet: abbiamo conosciuto varie ragazze, tutte vivevano con i cani in casa, piccoli appartamenti: per i cani c'era posto ma non per i bidet: useranno i loro animali da passeggio per rimediare ai tipici problemi di quei giorni?
A noi sembra una nazione alla ricerca delle p**** perdute.
A noi sembra una nazione senza attributi, una nazione fallita. Non c'è motivo per criticare l'Italia e non la Francia, ma ammettiamolo: sono due diversi casi psichiatrici. 
Parigi è una tr***, la dà a chiunque... a chiunque paghi la marchetta. E' una città superficiale, renziana e cinese...

Cinese?

L'Arco di Trionfo napoleonico sta a quello romano di Tito come un portafogli Louis-Vuitton sta a uno stampato cinese di plastica... In conclusione Parigi non vale Venezia. Parigi è un grosso zircone, ma Venezia è un diamante...

Avete stroncato un sacco di profumi recentemente, il tour parigino vi ha delusi?

Abbiamo deciso di assaggiare tutto per non sottovalutare nessuna opportunità che noi s'offre sempre al mercato (di meritarsi la nostra approvazione quando non il nostro plauso). Ci sono recensioni anche positive, ma è necessario esaminare ogni sacca di infezione dove si annidano strani babbei da forum, per incidere queste por****** e tentare di sanare i tessuti, liberandoli dal pus. Ma se il male è più profondo... Forse sarebbe il caso di dare l'estrema unzione al paziente. 
Siamo andati a Parigi e a Versailles per verificare alcune cose, per provare tutto e per incontrare fantasmi del passato e del presente, fantasmi che contano... Non siamo delusi, sapevamo che avremmo mangiato un sacco di *****...
La cosa sconvolgente è che la profumeria in produzione che ancora si salva, è quella di 80 anni fa...
Sono gli Chanel di Ernest Beaux gli unici Chanel per i quali abbiamo aperto il portafogli, sono i Guerlain storici quelli che abbiamo chiesto in dono a Babbo Natale...
Discorsi lunghi... 

Riguardano l'IFRA?

Quando noi odiavamo l'IFRA gli altri blogger non sapevano nemmeno cosa fosse. Oggi che tutti quei pagliaccetti la detestano noi vediamo l'IFRA per quello che è realmente: l'IFRA è la profumeria contemporanea: chi odia l'IFRA implicitamente odia tutti i prodotti che seguono indicazioni di utilizzo dei materiali o normative della stessa IFRA. Mercato di massa o di nicchia non cambia niente.

Se vi chiedo di Pitti Fragranze cose mi dite?

Che non esiste. Perché non ha senso è solo un mercato invaso da miasmi di moderna robetta, è quasi tutta ***** fabbricata negli stessi laboratori, con gli stessi materiali... ma etichettata come il committente comanda.
E' una fieretta di mercanti di apparenze e di vetracci. Vai e cerca il grande pittore! Vai e troverai solo qualche imbianchino, magari con una c**** di infarinatura in chimica dei materiali. E più sono vuoti più cercano di compensare il nulla che rappresentano, con un mare di flaconazzi pieni di ******ria, tutta roba che si venderà alla fine solo in Ucraina, o tra i nuovi ricchi della Russia putina.
Similmente ad altre fiere dello stesso "livello culturale"...(rasoterra per capirci), non offre niente che possa interessarci, ci vadano i venditori di fuffa, gli allocchi... i selfiesti... o quelli che "pagliacceggiano" su Facebook con le foto ricordo più imbarazzanti e kitsch che mente umana possa concepire...

* Versailles

Parte II:

Domande e risposte II.

4 commenti:

  1. Ciaooo, carino questo post. Le ragazze che vivono con i cani e senza bidet rende bene l'idea di una contemporanea chic nouvelle pauvreté "de pauvri". Mi da una forte impressione di sporco e degradazione.

    Qualche recensione positiva la posterete tra quello che avete provato? Sarebbe più rapido... tutto quello che non è recensito (positivamente) è automaticamente da scartare.

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    1. H! Marina,

      non è un vantaggio avere cani in casa, non tiene solo lontani i ladri, tiene lontane anche le persone che per educazione non dicono quello che pensano invece del formalissimo "oh che bel cane"! Molto meglio un bagno con bidet, chi non ha cura della sala giochi fa proprio un vita di mer**...
      Le recensioni positive sono già annunciate qui sopra: "La cosa sconvolgente è che la profumeria in produzione che ancora si salva, è quella di 80 anni fa...
      Sono gli Chanel di Ernest Beaux gli unici Chanel per i quali abbiamo aperto il portafogli, sono i Guerlain storici quelli che abbiamo chiesto in dono a Babbo Natale"...
      E' importante provare ogni cosa, sorridere al negoziante, e vomitare possibilmente in strada... E' molto importante non dire le cose tanto per dire, senza cioè aver verificato. Le recensioni negative sono importanti come quelle positive, nessuno, nel dubbio, deve finire nelle reti già tese o che saranno tese, per catturare clienti imprudenti. Ed i pericoli più subdoli sono nella parola "novità", anche un tumore per una persona sana è una novità ma sai che schifo di sorpresa... Vogliamo che la gente capisca che ormai quando in profumeria si legge "novità" è il caso di essere almeno scaramantici...

      With Love,
      Jicky 2.0

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  2. Purtroppo, anche Venezia ultimamente, è foderata di cani e c'è scheiße ad ogni decimetro quadrato di calle. Aspetto un vostro cenno e poi parto con le polpette avvelenate

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    1. Ciao Peocionoir!

      Ah ah ah. Il tuo umorismo noir è sempre molto apprezzato :-)

      Se i vigili dessero davvero le multe ai padroni dei cani che lordano spazi pubblici o che abbaiano disturbando anche gravemente la quiete pubblica, la vita tra le persone migliorerebbe.
      Se poi si evitassero del tutto gli animali in casa ne guadagnerebbe anche la salute mentale delle persone che con gli animali ci parlano...

      Le persone cerchino il dialogo e cerchino di stabilire affettuose relazioni con altre persone, legarsi agli animali come oggi spesso avviene porta spesso a misantropia, frustrazione e malattie mentali anche gravi.

      With Love,
      Jicky 2.0

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