...CONTENTI?

mercoledì 24 luglio 2013

Dark Purple Montale.

2012

Che s******...
ha omesso di dichiarare nella piramide il suo solito oud blend chimico, ha invece dichiarato TEAK, altro chimicume legnoso, noioso.
E' un "black aoud" avec/con...
Prugna e arancio frutto.
Non è male, ma è sempre la solita roba cosa vuoi dire a questo ossesso?
E' black aoud con prugna e agrume arancio.
Cavolo che fatica intellettuale verniciare la supposta di viola!
300 profumi che sono i soliti 3 cambiati di supposta...

Rating: 2½ su 5


martedì 23 luglio 2013

Secretions Magnifiques di Etat Libre d'O. Più che secrezioni magnifiche un bel FRIGO DA BUTTARE! Review Summer 2013.

...metil laitone, azurone, aldeide c18, resine, cumarine.
Solo Blood Concepts ha mischiato così male gli aromachem. dopo questo profumo col *****.
Nel senso che è decorato con un fallo colorato, vedi scatola.
La questione è che non sa di sangue, non sa di sudore, non sa di sperma.
La nota ozonata data dall'azurone mista al latte ricostruito in modo ridicolo, rendono l'ensemble impossibile da indossare.
Abbiamo esportato questo profumo, cioè lo abbiamo portato in giro, e in base alle descrizioni raccolte abbiamo disegnato questo ritratto: 
è simile all'odore di un frigorifero dove siano stipati latte scaduto e piatti sporchi, con bucce di anguria.
Riportiamo un commento condivisibile registrato ben 3 volte, in sintesi (esclusa qualsivoglia simiglianza con secrezioni umane): "lo sperma è meno terribile di questa robaccia"!

True.

lunedì 22 luglio 2013

Cervello destro e sinistro. The useless stairway for decryption of smell.

La scala che conduce alla decrittazione di un odore ha molti scalini, ma l'olfatto pare salire con la corda direttamente dall'androne.

                                                                                   (Jicky 2.0).

La rapidità del coinvolgimento olfattivo non appare mediata.


Che ruolo ha in questa modalità percettiva il talamo (che in questo caso non funge da filtro)?

Cervello destro e sinistro

Due emisferi


La corteccia cerebrale è divisa in due emisferi dx e sx, collegati dal corpo calloso, che fornisce un "autostrada dell'informazione" tra loro.
Le due metà non sono immagini speculari né contengono funzioni del tutto esclusive. Ciò nonostante, ci sono somiglianze significative. Ogni metà riceve informazioni sensoriali però, stranamente, dal lato opposto del corpo. Così l'occhio destro va al cervello sinistro e viceversa. L'eccezione è il naso: la narice destra va al cervello destro.
Funzioni lateralizzati, invece, si trovano principalmente in un emisfero. L'emisfero dominante per la maggior parte della gente di mano destra questo è l'emisfero sinistro. Per molte persone mancine vi è una inversione, e l'emisfero dominante si trova sulla destra. Quando si parla di 'cervello sinistro', di solito intendiamo la emisfero dominante.
Respirazione attraverso la narice sinistra non interessa quindi l'attività cerebrale corticale sul lato destro, come invece avviene per l'occhio sinistro. Emisfero destro è associato a f(x) emozionali, visive, "femminili" (anche nel maschio).
Mentre l'emisfero sinistro è associato ad attività verbale e logica.
Il naso parrebbe l'eccezione, unico senso che non utilizza il rapporto chiasmico.

Olfactory perceptual learning: the critical role of memory in odor discrimination


Donald A Wilsona, Richard J Stevensonb,
a Department of Zoology, University of Oklahoma, Norman, OK 73019, USA
b Department of Psychology, Macquarie University, Sydney, NSW, Australia
http://dx.doi.org/10.1016/S0149-7634(03)00050-2, How to Cite or Link Using DOI

Abstract
The major problem in olfactory neuroscience is to determine how the brain discriminates one odorant from another. The traditional approach involves identifying how particular features of a chemical stimulus are represented in the olfactory system. However, this perspective is at odds with a growing body of evidence, from both neurobiology and psychology, which places primary emphasis on synthetic processing and experiential factors—perceptual learning—rather than on the structural features of the stimulus as critical for odor discrimination. In the present review of both psychological and sensory physiological data, we argue that the initial odorant feature extraction/analytical processing is not behaviorally/consciously accessible, but rather is a first necessary stage for subsequent cortical synthetic processing which in turn drives olfactory behavior. Cortical synthetic coding reflects an experience-dependent process that allows synthesis of novel co-occurring features, similar to processes used for visual object coding. Thus, we propose that experience and cortical plasticity are not only important for traditional associative olfactory memory (e.g. fear conditioning, maze learning, and delayed-match-to-sample paradigms), but also play a critical, defining role in odor discrimination.

Keywords
Olfactory memory; Perceptual learning; Piriform cortex; Olfactory bulb; Olfactory coding; Odor discrimination; Olfactory psychophysics; Synthetic coding
Figures and tables from this article:


Odorants are hypothesized to be composed of multiple features (B, C, D, E, F) that are each recognized by phenotypically different olfactory receptor neurons (ORN). Contrast between features is enhanced through convergence and lateral interactions in the main olfactory bulb (MOB). Features are bound into odor objects through temporal synchrony and anatomic convergence within the anterior piriform cortex (aPCX) and potentially other cortical structures. (Bottom) Representation of the primary neuroanatomical structures implicated in rodent and human olfaction.
Figure options

Fig. (...) Data adapted from Livermore and Laing, [83] on the ability of olfactory experts and recently trained controls to identify components within an odor mixture (odor analysis). The data demonstrate two important points: (1) experts and non-experts have the same identification ceiling, i.e. analysis breaks down as mixture complexity increases beyond 3–4 components; (2) experts perform better than non-experts below the ceiling, i.e. evidence of a form of olfactory perceptual learning.
Figure options

Fig. (...) On any given inhalation, multiple odorants composed of multiple features will activate olfactory receptors and their central targets. In order to discriminate between odors or detect an odor against a background, perceptual organization (synthesis) of features belonging to the target odor (‘dog’) must occur, similar to what is needed for the visual organization task shown here. In both vision and olfaction, prior experience with the target stimulus enhances recognition of the target stimulus (perceptual learning). This grouping of ‘dog’ odor components, however, will greatly impair identification of individual components within the ‘dog’ odor mixture. Original photo by R.C. James.
Figure options

Fig. (...) The ability of aPCX neurons to discriminate binary mixtures of dissimilar odorants from their components is dependent on the duration of exposure to the mixture. The bottom panel displays an intracellularly recorded aPCX neuron response to a 50 s odorant presentation. The response rapidly changes over the first 10–15 s, and is then largely suppressed for the remainder of the stimulus. Tests of cross-habituation between the binary mixture and its components (top panel) after 10 s of exposure to the mixture reveals similar amounts of self- and cross-habituation, i.e. failure to discriminate. Tests of cross-habituation after 50 s of exposure to the mixture (in different cells and animals) reveals significantly less cross-habituation, i.e. the cell has learned to discriminate between the mixture and its components. Mitral/tufted (M/T) cells however, fail to discriminate between the mixture and its components, consistent with the feature detecting role hypothesized for these odors. From Wilson, [176].

domenica 21 luglio 2013

Happy Birthday Ernest! (Our 737).

Oggi è il compleanno di Ernest (21 luglio 1899).
Tralasciamo in introductione le c****** di piccola profumeria pidonicchiosa di importazione per pubblicare una sequenza di immagini inedite. Dal diario di infanzia (e fino ai 18) tenuto dalla madre e custodito in un caveau negli ultimi 45 anni.









Argomenti che ai dudes di Histr***oires de Parfums non entrerebbero nella crapa nemmeno col martello pneumatico...
That dudes are ancora in tempo per cambiare il nome al loro profumetto (e già che ci sono PURE il profumetto): perché non lo chiamano "Alfonso"?
"Vittorino"? "Asdrubale"? O semplicemente "BOH"?
Perché a loro interessa solo una cosa: vendere.
E finché ci sono c******* che comprano, loro e quelli come loro, vendono.

Gionta:

Lavanda e limone, tabacco assoluta, ambra grigia di capodoglio implementata da ambroxan, piccola hint di muschio di zibetto (tipo "saba", non tagliato e rigorosamente gold quality) rafforzato da animalid polarome, sandalo mysore arrotondato da javanol, con buona dose di castoreum naturale (che vietato non è).
Ecco una cosina concettualmente sensata per 1899, minimamente rispettabile.

Non quella m****! In tutta evidenza la profumeria gira male perché è zeppa di s****** nate direttamente in menopausa, di segaioli minidotati e di impotenti bu****. Cerebralmente parlando ed in parole comprensibili un bel plateu[!] di m****!

[!]: con sign. assimilabile a vassoioun p. di pasticcini.

sabato 20 luglio 2013

Malessere. Histoires de Parfums contro il muro! (Hemingway non era una s****** nel tutù)!


Histoires de Parfums sta per lanciare l'ennesima ciofeca.

Hemingway 1899...

Per tutti i peracottari! (non sarà facile scrivere questo post).

Non ne possiamo più!



Fàcciano i loro ***** di profumetti senza importunare personaggi storici o celebri che giocoforza non possono ribellarsi alle loro iniziative m******!
In generale non apprezziamo chi si tiene a galla nel mondo dei profumi con questi mezzucci vili: molti in profumeria usano il nome di un opera letteraria, di un celebre film, romanzo, opera teatrale, e lo legano alla loro puzza.
Questa è viltà (e opportunismo), non sono omaggi (semmai sono violenze): se vuoi fare un omaggio porti un fiore su una tomba, non cerchi di fare soldi con queste furbate, contando poi sulla dabbenaggine di chi misero ti comprerà il vetro!
Un profumo di valore si fa strada anche senza nome, pensiamo per un attimo a "Y" di YSL o a "M7" o ancora a "NU" sempre di YSL.
Un profumo buono si fa strada tra gli altri senza bisogno di ricorrere a mezzucci come la creazione forzata di associazioni/collegamenti come in questo caso tra una vasta opera letteraria e un liquidino confuso e infelice.
Se hai qualcosa in mano, non hai bisogno di furfanteggiare presso libri che non hai letto o hai letto e non capito!
Furboni! Volpi da impagliare!
Cosa c'entra Hemingway con quella ***** di piramide!
De Sade! Niente di animalico in un profumo a De Sade?! 
Cosa c'entrano essenze indiane col Divino Marchese!?
Ma se a lui piacevano più di ogni altra cosa i buchi del ****, e pure quelli slabbrati che garbano a Ch@ndler!
M@ pòrc^be$ti@! E non sanno nemmeno ****** *** f****!
George Sand, Jules Verne, Casanova (che se vivo fosse li maledirebbe in modo vario e vigoroso) Mata Hari...
Il Divino Marchese De Sade! 
Facciano un profumo con il loro nome, con quello di un loro amico, del loro cane o della v**** della loro ***** z******!
Histoires de Parfums con noi ha chiuso.
Fracasseremo per protesta i nostri flaconi contro il muro questa sera stessa.



Cos'è questa formula?
bergamon, pepe, 
aurantiol, iris, cannella
vaniglia, vetiver, ambra.

Dov'è il tabacco?
Dov'è il rhum?
Dov'è il cuoio!

Vaniglia e ambra per Hemingway (ma..."vuoi che muoro")???

I G N * * * * * * !

Vedete che non ci sono idee, non c'è cultura, non c'è rispetto per la Storia, non c'è intelligenza, non c'è un ***** di niente...

E' la profumeria di nicchia, bellezza!



Tanto non è che noi o voi ci si rimetta... fanno profumetti tanto banalotti che "ce li ho non ce li ho fa lo stesso"...

Loukhoum Keiko Mecheri, donna.


Mandorle, cioè derivati del nitrobenzolo.
Rosa, ci sono molte ricostruzioni, questa dovrebbe essere una Takasago.
Miele cosa vuole dire per voi?
Cera d'api e miele, più o meno hanno un odore costante.
Provi varie assolute e lo sai, provi anche le versioni chimiche...
E capisci che questo miele non ha mai visto alveare.
Vanillina, cashmeran.
E' un chimicone senz'appello.
Non fa schifo, ma sa di marmellata lassativa e caramelle alpenliebe al mou.
E' difficile da indossare, fruttato alla maniera di Poison per via dei damasconi alfa e beta.
Hey, ma a proposito di Poison, cosa dire del plagio del flacone??
E' recente la rivisitazione di Kikko Micceri, mah... fa un poco pena, ammettiamolo.
Esiste una versione Poudrè, che è talco-cumarinica.
Poi c'è una versione Soir che è più intensa. (30 ml 155 euro)...
Ora pagare un profumo che di originale non ha niente di niente, anzi di imitato ha progetto (il Rahat loukhoum turco mandorla miele e rosa) e ora anche il flacone...
Pagare 30 ml 155 euro (cioè 100 ml 516 euro) per una cosa che ricorda le saponette al miele del supermercato (quelle che non ti lavano ma ti pasticciano la pelle, con prugne e pseudo-rosa)...
è deprimente.

Voto depresso, tra ZERO e 2.

Perché la profumeria è in CRISI?




Il fumo si dissolve.
I profumi oggi in produzione sono pessimi 8 volte su 10.

Perché?

-Monopolio più o meno mascherato che rende per es. Kilian (nicchia) socio in affari di Givenchy o Dior (mainstream).
-Crisi economica (pidocchierie legate alla).
-Profumieri cerebrolesi o cretini più che creativi.

Ma oggi ci concentreremo sulle tavolozze dei colori...

Le nuove molecole prodotte non sono una possibilità, non una scelta. 
Sono una imposizione.
L'IFRA è un'altra imposizione.
Il profumiere è un dipendente delle aziende produttrici, cioè viene pagato, coccolato (regalie), aiutato.
Quando deve creare le aziende gli mostrano la situazione, questo deve essere usato.
E lui deve usarlo. E lo usa.
E' un esercizio creativo anche giocare col guano, ma sempre guano è.
Se un piccolo profumiere volesse lavorare libero si troverebbe in imbarazzanti situazioni: materie prime "vecchie" vietate (IFRA) o irreperibili (non più prodotte).
Se una nuova molecola di legno di fico è costata TOT. e il calcolo delle aziende è vendere quel TOT. statene certi che tra profumi, prodotti per la casa e la persona, li venderanno.
E' come se a una mensa scolastica somministrassero cibi disgustosi e i bambini invece di protestare ci si abituassero...

Quando è stato proposto il Birch Leaf, foglia di betulla, si sono avuti subito profumi nuovi, grande distribuzione e nicchia, con lo stesso BL blend.
Il prototipo di profumo viene quasi sempre eseguito dai produttori di aromachemicals o di materiali naturali, il "naso" indipendente o il marchio di abbigliamento, etc, solitamente non crea proprio niente, il profumo arriva pronto, rimane solo da decidere nome e flacone.

Quanto alla crisi economica: il calo di vendite viene contrastato contenendo o abbassando (scontistica) i prezzi, perché la gente capisce solo il prezzo e non la qualità, la forma e non la sostanza.


Poi certo, fumo negli occhi!

Una sigaretta nel mainstream, una catasta di legna nella nicchia.

Sono i secondi a vendere più fumo dei primi...

(Occorrono enormi stronzate fumogene per vendere por****** alla mela verde a 350 euro).