...CONTENTI?

mercoledì 5 giugno 2013

A 5 anni dal GRANDIOSO A* MEN PURE COFFEE di MUGLER mi fai un PROFUMO AL CAFFE' CHE NON VALE LA META' di QUELLO, E TU SARESTI LA NICCHIA?


Ecco la "NICCHIA": sempre le stesse str******!
Profumieri zombie scoprono l'acqua calda e ve ne vendono al prezzo del réserve champagne millésimé.
Inventano profumi che esistono già.
Orgoglio dei loro BIMBOMINKIANICCHIA di ogni età,
i nasi iposmici della profumeria che non offre nimmanco una candela sotto le 3 cifre sfornano cazzate per i loro 4 fans, e se oggi è il CAFFE' domani sarà l'ora di INCENSO & ZIBETTO, OPS abbiamo sabotato una nicchiata!?
(Incenso Zibetto fine anni '80 e primi '90 mainstream).


Ma chi diavolo lo vuole un caffè pasticciato che sa di stantìo, quando Mugler è sceso sulla terra con generosa grazia, tra cori di angeli?

Ma Clarins ha suonato la campana.
E all'obitorio si è liberata subito una nicchia...

martedì 4 giugno 2013

Guillaume scatarra sui BIMBO-NICCHIA? Noi scatarriamo su entrambi.

A) La "nicchia" disperata alla canna del gas. 

B) La "nicchia" illusa dalla canna che sta fumando. 

C) La "nicchia" fottuta dalla canna sulla quale si è seduta.





Pierre Guillaume è Francis Kurkdjian tirato per i piedi e le orecchie, lungo ma lungo per niente: 


sembra un incrocio tra Frida Kahlo e un cesso di lampione di periferia, di quelli "col faretto piccolo che non si vede un beneamato *****".
Si lamenta perché non lo **** nessuno e i b******* che gli fanno i suoi amici blogger bimbo-nicchia non sono abbastanza lubrificati. Ma Dude Long, gli hai pagato almeno da bere?
Ci riferiamo a una intervista pietosa (e involontariamente impietosa) che il poveretto ha concesso a un altro rospo immondo che di là portava a spasso il cervello con annessi sensoriali.
Delirano, straparlano di marche di nicchia che si avvicinerebbero alle masse e tradirebbero la profumeria artistica!
Cosa cosa cosa!!?? 
Tanti paroloni, tanti soldi e non uno, non un solo profumo che tra migliaia di altri si veda, ma nemmeno si agitasse ignudo, NULLA. 
Guillaume: un perfetto facitore di nugae.
Minchia Nicchia, Profumeria Artistica (un paio di palle), Masse, pezzo "dimme**a", ma disegnami uno str**** lungo come te!
Il 95% dei marchi di Nicchia non è di Nicchia.
Il 95% dei marchi di Nicchia non fa profumi di Nicchia.
La profumeria della grande distribuzione NON IMITA LA NICCHIA!
SEMMAI IL CONTRARIO, PROVE ALLA MANO.
Storia della Profumeria da SFOGLIARE.
LA PROFUMERIA ARTISTICA POTREBBE ESISTERE, MA DI FATTO NON ESISTE PERCHE' NON CI SONO PERSONALITA' A NOI NOTE LA' FUORI TALI DA MERITARE L'APPELLATIVO DI "ARTISTA"!
NEANCHE UNO. 
CI SONO ARTIGIANI, pochi i bravi, moltissimi i cialtroni (quasi tutti per farne un conveniente fascio da gettare via).
Usano gli stessi ingredienti, studiano poco e male, parlano di note di testa, di cuore e di fondo come se esistessero e magari per volontà divina. 
Sono poveretti, e ci mancherebbe: escono le stesse str****** per forza.
L'invenzione secondo la quale la "NICCHIA" farebbe cose originali che poi il mainstream... etc, è appunto una BALLA! UNA STR******.



Anche noi molti anni fa credevamo a queste cose, leggevamo Blog (oggi per fortuna quasi sepolti) collusi col sistema dei negozi di min(nic)chia: Blog immondi di gente superficiale e menzognera, che però se la tirava.
Gentucola che per inviti di merda a inaugurazioni e ragalini vendeva anima e corpo all'IGNORANZA DAI MODI GENTILI.
Mangiata la foglia ci siamo trovati e scandalizzati ci siamo decisi a capire la VERITA'che le BALLE di quella gentaglia falsificavano!
Poi a fianco ai profumi abbiamo intrapreso un attento e metodico studio dei materiali di base del presente e del passato (anche di quelli più rari e costosi), senza risparmiare soldi o tempo a questa passione (coltivata via via, sempre più responsabilmente): la profumeria e la percezione olfattiva.


Siamo andati dappertutto e abbiamo comprato e provato anche  i profumi più difficli e quelli più "esclusivi" per scoprire la VERITA' OLTRE LE MENZOGNE.
IN PAROLE POVERE, scoprimmo in pochi mesi di ricerche e battaglie sul campo, che al più cambiando la concentrazione, tieni ti faccio contento: a volte per 300 euro la roba che ti rifilavano era più densa (là dove una banalità concentrata è pur sempre una banalità), ma era morta lì, questa storia malata della "qualità di nicchia" non andava tanto in là se non per cadere di muso.
Non c'è niente di là che non ci sia di qua.
Allora uno dice: faccio il cazzaro come Etat Libre d'Orange, spengo una cicca nel sampaquita, così va bene? Così ti piace? 
No, non devi prendere per il **** noi: perché quello te lo allarghiamo col fisting.


Oppure metti di vedere Wolverine, ma appeso/sospeso per i piedi sopra un pitale traboccante di...
Complimenti!
Tra le righe abbiamo già spiegato anche qui, in questo post, come (HOW) si potrebbero creare davvero dei profumi di "NICCHIA", ma è più facile che ci arrivi il lettore appassionato alle prime armi ma dotato di intuito, che uno dei tanti rompicoglioni e ingrati dei bimbo-nicchia che ci danno ogni giorno la prova del loro passaggio nel Nostro e Vostro Blog, con vari travestimenti (pensiamo allo scout vestito da donna e da noi smascherato con un ceffone, che torna vestito da omino delle Pringles: venivi come ti vesti ogni giorno... tanto un ebete è un ebete e una rosa è una rosa, ma tu non sei una rosa)...
Abbiamo da molto tempo notato come la metà dei profumi di "nicchia" di "successo" sia FIGLIA di POLGE & CO. ovvero di CHANEL PARFUMS.
E' una evidenza, ma ecco lasciamo qui anche questa frase, Polge presso Chanel ha creato GRAZIE A CHANEL...
Quale? Non buttiamo perle così, un poco di rispetto per le ostriche...
Jicky 3.0 è NATO PER QUESTO RISPETTO PER LE OSTRICHE.
LA PARTE "SANA" della NICCHIA "CAMPA DI CHANEL", diciamo con parole altre, che il 50% dei profumi di "nicchia" di successo NON ESISTEREBBERO senza GLI INVESTIMENTI E I MODELLI DELL'ERA POLGE.
Alla fine fai il giro largo e torni su cose già dette, siamo sempre più documentati e sempre più convinti, uscita dopo uscita di quello che sosteniamo. 
La "nicchia" per come la intendono LORO, la "profumeria artistica" per come la intendono LORO, NON ESISTE.
LE LORO PAROLE SONO VUOTE, I LORO ARGOMENTI SONO STR******.
A questo punto se XXXXXXXXCA FOSSE UN MURO, CI PISCEREMMO SOPRA.
Se Guillaume mette in fila la sua mercanzia nei 3 rispettivi marchietti che ha creato pisciamo anche su quelli, e solo in questo modo POTREBBERO diventare interessanti.
"Coso come ti chiami", NOI TI ABBIAMO C*****. Non servono ringraziamenti, stai seduto.
E ti possiamo aiutare: cambia mestiere.
Fai come Kilian. Prova con le borsette.

(TO BE CONTINUED).

lunedì 3 giugno 2013

Jicky 3.0? WTF!? Come Dove Quando Chi Cosa & Perché?



Guerlain. Les Voyages Olfactifs 04 Paris-London for women and men... Un tè bvlèah!

Wasser ...Thierry, 2011

Londra brucia, dalla sete di tè e Thierry arriva con la sua Bvlgarata.

Ci siamo capiti.

E' un Guerlain Bvlgari alla Ellena (il maniaco del tè che insieme a Cavallier ha seminato l'arbusto nei campi "Bvlgari").

rosa bergamotto violetta, e un quasi rabarbaro, mah...
questa roba era per il mainstream.

Profumo moscio, non terribile, ma niente di che. Peccato costi un occhio della testa ed è merito della supposta esclusività che, tolta l'esclusività... non rimane che la supposta.

180 Expensive.

Boring.

180 Expensive.

Stop.

Vote:

1,5-2/5


Nel Nuovo Jicky 3.0 invece:

Nuestra nariz. El mecanismo de Feromonas y Fragancias como arma de seducción. PRIMERA PARTE.


Per fortuna che c'è Jicky!


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سبحان الله.
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Fammi vedere come disegni, e ti dirò che "profumiere" sarai.


Oppure...


WTF?!


domenica 2 giugno 2013

Gucci Rush for Men. Ed il candido soft-porn style dell'Era "Gucci By Tom Ford".


Mr. Bowie, H@ll0 Sp@ceb0y:


or Audi0sl@ve, Like @ St0ne:


Gucci Rush for Men di Tom Ford è un perfetto equilibro tra naturali e sintetici innovativi.



Del profumo si è già detto, è spaziale. E' degno di nota il design del flacone. Occorre ricordare che Tom Ford in fine millennio era nella fase di iniezione di sensualità al marchio Gucci. Rush for Men è di nuovo come il Rush femminile un giro nel sottobanco del porno-shop,



dove il "Rush" altro non è per Tom Ford che l'autobiografico nitrito di amile o Popper.



Isn't it Tom?
Ma quel luogo ricorda al nostro designer qualcosa ancora: le VHS porno!

Vetro, metallo, plastica. E su tutto... il candore.
Questo è un flacone che non ha nulla di cheap o casuale.
Questo è un profumo rivoluzionario, che memore del proprio retaggio (Gucci Envy) lo supera nel total incense al maschile. Qui c'è una gran botta di incenso splendidamente potenziata da ginepro, sandalo di/sul Mysore (di pelle "umana" pulita) e okoumal.
Gli incensi da uomo verranno dopo questo, il primo a saltare sul carro è il solito Montale, poi l'idea è ripresa da molti altri: due anni dopo tocca alla linea banalotta Incensi di Comme des Garcons, e via via fino a insuccessi completi come il Prada Infusion d'Homme che altro non è se non il bidet dove si è lavato Gucci Rush for Men... però una settimana dopo.


Rush era talmente innovativo nel 2000 tra tanti profumi ebeti coevi, che apparirebbe più a suo agio oggi, magari nel nuovo assortimento di nicchia caotico proprio di Tom Ford, ma lui è altrove con la testa. E' in pace con gli angeli. Alla profumeria ha già dato...
A margine delle precedenti osservazione va detto che in Tom Ford l'alternarsi tra meditazione edonismo ed erotismo è una costante rotta ahinoi, solo dalla melancolia della quale il buon Tom soffre: ma è male dei geni e di certo avrà di che consolarsi in quei periodi ciclici.
Intanto Rush for Men è interrotto dal nuovo corso down and low profile (o superficial high depression) di Gucci, perché Tom Ford abbandona il marchio dopo l'ultima sfilata del 2004.
La scorta è cominciata da tempo di qua e di là dagli oceani, Atlantico, Pacifico e Indiano: la profumeria è ormai un evento globale.
Per alcuni Gucci Rush for Men è ormai una droga, di certo meno pericolosa del Rush del porno-shop (a tal proposito & non ci crederete: hanno riformulato anche quello; oggi si usa il nitrito di isopropile, il nitrito di amile è bandito).


sabato 1 giugno 2013

Carneade, chi era costui? Marni Pour Femme.

2012

Torna a casa e aggiorna gli altri, tra le cose provate ha trovato un profumo strambo nel nome, banale nell'odore, e pure molto costoso, "maschile" ma marcato "pour femme" in una profumeria della catena Ethos.
Provvediamo senza fretta a verificare per giudicare con cognizione di causa.
Nessuno di noi sapeva chi o cosa fosse questo "Marni".
Deve essere dopo Alviero Martini, sempre dritto sulla destra, alla seconda rotonda ancora a sinistra, avanti altri 200 metri fino a quando ti perdi.
Boh, infatti nelle profumerie accompagna il profumo un libercolo autocelebrativo che le commesse usano per convincerti che questo Marni è figo:


 E poi costa come Chanel, vorrai mica che non sia roba buona. Fischia?
Proviamolo.
Escentric 1 o Molecule 1?
Una overdose di iso e super sorregge il moccolo a bergamon givco, citrale e kohinool (finto incenso).
La rosa scopriamo che... dovrebbe esserci, anche se non la troviamo.
Aldeide cinnamica e vetiveryl.
Fine. Sorprende la Roche Andrier, che ha copiato il compitino questa volta.
Il profumo è pigro, e cheap.
Il prezzo è una provocazione.
Il flacone è triste e sembra un Pupa.
La titolare del marchio sostiene il profumo sia come il marchio eccentrico, forse voleva dire escentrico?
130 euro il 100, anche se compriamo di solito anche le porte questa volta desistiamo.
Abbondano i campioncini, par di capire che questa ditta abbia speso moltissimo in questo progetto, speriamo di essere 4 anosmici allora.
Dovevano venderlo alla metà, sarà dura piazzarlo.
I marchi sbagliano a dare tutto in appalto esterno, questa monotonia e questi errori sono dovuti al fatto che tutti chiedono il profumo alle stesse ditte (questa è una givaudanata).


In questo caso la Andrier (che è come il prezzemolo per forza essendo la moglie del CEO della Givaudan), che ha "firmato" tutti i Prada (i migliori e i peggiori), prende la stessa cantonata presa con Luna Rossa (che più che di ambroxan sa di iso e super), evidentemente cercando di ficcare nel mainstream l'effetto sciocco del molecule 1 di Geza Schoen (che non è un naso ma un *****).
Ma il Luna Rossa è là, non se lo piglia nessuno e le commesse lo spolverano.
E' un EDP (la percentuale di fragranza è elevata perché la quantità di iso e super è elevata) che non ha proiezione, rimane vicino alla pelle, e nel molesto drydown gioca a "la particella di sodio dell'acqua minerale", solo lui e qualche altro residuo chimico.
130 euro il 100 ml, ma la signorina nel negozio spiega che alle prime 100 telefonate daranno in omaggio la... la pochette.
Si pensa ma non si dice: la pochette!? 130 euro questa roba, me la devi dare minimo "di coccodrillo"!
Beh, troppe righe.
Tagliamo corto, votiamo.
La media è 1/5:
 (uno ZERO lo aveva preso per il rapp. prezzo/qualità e un 2 lo aveva preso come incoraggiamento).

Rating: 1/5