Nel secondo semestre 2022 sono stati completati e presentati a ristretta cerchia di eletti le seguenti creazioni. Non si sono avute presentazioni ufficiali perché non vi era tempo per spiegare cose ai neofiti che, tardoni come sono, faticano ancora a spingersi verso l'ovvietà di consegnarsi anima e corpo alla taumaturgia di creazioni impareggiabili e superbe, che di pari non ce n'è... "perché devono provarlo", ma cosa volete provare!? Anime ottuse, disperse dallo sciaquone della vita. Chi effettua un ordine non se ne pente mai, forse perché in quell'aprirsi alla nostra opera redentrice si riceve molto più di quel che si immagina (e si ricevono tentatrici olfattine in prova)? O forse perché il miracolo di unire le cose in alto con le cose in basso trova compimento nella perfezione delle nostre creazioni? Ma se infine, e più prosaicamente, dopo tutto quello che abbiamo pubblicato e diffuso in oltre 13 anni di planetaria diffusione del verbo, non vi sentite sicuri, non vi sentite persino guidati dallo Spirito Santo, non osate chiedere niente, sciò-sciò! Perché a cagione di quanto s'è detto l'esitazione è qui blasfemia. Tosto sparite. Tosto dissolvetevi.
Ad ogni buon conto l'Albergo è pieno, ed i nostri bellissimi ospiti tragono delizia dall'assorbire tutte le nostre attenzioni. Spiase...
Ehm, scusate lo sfogo contro i tordi, oh voi, altri, sempre amatissimi.
CORTERO Eau de Toilette, GRISELDA ft. JICKIEL®
CORTERO Extrait de Parfum, GRISELDA ft. JICKIEL®
PERVINCA Eau de Toilette GRISELDA ft. JICKIEL®
PERVINCA Extrait de Parfum GRISELDA ft. JICKIEL®
SILVERSTAR Eau de Toilette AKA STELLA d'ARGENTO GRISELDA ft. JICKIEL®
SILVERSTAR Extrait de Parfum AKA STELLA d'ARGENTO GRISELDA ft. JICKIEL®
ARS ALMADEL Eau de Toilette JICKIEL®
ARS ALMADEL Extrait de Parfum JICKIEL®
E' in lavorazione la nuova edizione ATTESISSIMA formula di GOD, la "05". Abbiamo sempre impiegato circa 8(10 mesi, tra la produzione, sviluppo delle innovazioni, attesa della completa maturazione. Prima dell'Estate 2023 dovremmo averlo pronto. La "04" è ancora disponibile; d'abitudine non arriviamo all'esaurimento, dati l'importanza ed il successo conserviamo per la Storia, piccole quantità di ogni edizione.
Alcuni lo hanno già ricevuto e ne scrivono entusiasti. Altri lo attendono. Che l'accoglienza sia stata così rapida e favorevole ci allieta e ci responsabilizza, se mai ce ne fosse il bisogno (visto che vi prendiamo da sempre veramente singolarmente a cuore), a fare sempre di più. Abbiamo studiato ogni giorno, le vie per accedere alla conoscenza e alla materia più raffinata. E ripensato a tutto, cercando strategie di miglioramento, dal corpo centrale della questione, al particolare.
Ordinate con fiducia Ohr Ein Sof, vi darà soddisfazioni. E valutate anche il Rallet N°1 Jickiel®, la cui bellezza è proporzionale alla formula della sua complessità (dipendente da basi storiche che potevano sembrare perdute, 😎 ma non lo erano); un'architettura colossale, di centinaia e centinaia di linee.
OHR EIN SOF Jickiel® è disponibile nelle seguenti concentrazioni:
Djed, la nuova creazione Jickiel® , che andiamo a presentare. trae la sua origine da una collezione privata svizzera, di pregio incalcolabile, molto più interessante di ciò che si può ammirare là dove si entra con il biglietto tra le scolaresche […]. Nello specifico riferiremo solo di ciò che lo stesso proprietario della collezione approverà, per la massima riservatezza che ci ha chiesto. In questo bellissimo piccolo museo privato, cresciuto di generazione in generazione, […] abbiamo ammirato tesori dalle etichette ingiallite, di oltre 160 anni fa, è una famiglia con una passione radicata che non può e non vuole essere intesa dal mondo, perché gode del vantaggio di esistere per pochi, e non per tutti. Di particolare […], ci sono moltissimi Zed (Djed), una vera ossessione, la sua e […]. Una contagiosa ossessione… Abbiamo visitato e studiato con metodo presso luoghi e istituzioni prestigiose. Siamo stati al Museo del Cairo, al Museo Egizio di Torino, presso la sezione di archeologia egizia del Louvre e quella del British Museum. Infine al Neues Museum. Poi siamo tornati da lui, in Svizzera.
Cos'è lo Zed (Djed)? Dagli scavi sono emerse moltissime versioni di questo oggetto particolare e misterioso, e le sue rappresentazioni a bassorilievo, dipinto, geroglifico, sono altrettanto numerose. Simbolo di stabilità, spina dorsale di Osiride. Equilibrio tra forze opposte, vittoria del bene sul male. E' spesso associato a Ptah, la cui figura (sacerdotale) spesso si sovrappone a quella dello stesso Osiride. Lo Zed (Djed) spesso unito allo Knot (Tyet) isideo, rappresenta la rinascita e rafforza concetti dualistici (vita/morte) di vita dopo la morte. L'innalzamento dello Zed (Djed) faceva parte di rituali e celebrazioni del trionfo di Osiride su Seth. Era un amuleto per i vivi e per i morti.
Uno di noi, ha avuto inoltre la particolare avventura di conoscere personalmente Mario Pincherle, un uomo brillante, che mescolava poesia ed esoterismo a studi tecnici ed archeologici. Ed avendo il nostro recentemente digitalizzato le sue conversazioni con questi, abbiamo potuto apprezzarne direttamente il contenuto, molto coinvolgente. Muovendo dalle Storie di Erodoto, Pincherle riteneva che lo Zed, fosse una torre in granito, di origine Mesopotamica, e che fosse stato trasferito in Egitto e collocato in origine sulla sommità della piramide di Zoser. Riteneva che il principale scopo della successiva Piramide di Cheope (culla/mangiatoia secondo interpretazione dello stesso) fosse quello di inglobare e proteggere lo Zed all'interno della quale era stato trasferito e collocato.
Anche dall'esperienza di questo originale ricercatore, abbiamo colto nuove prospettive e curiose suggestioni. Molto studio e molta fatica. Il resto è già Storia.
Sono passati parecchi anni da quando gli adetti ai lavori dicevano "Jicky 2.0 è la Primula Rossa della Profumeria". Chi sono questi ragazzi? Ma che vi frega... Non importa. Anzi ormai è importante non saperlo. Importano le cose che questi ragazzi dicono, e soprattutto come le dicono. Importa quello che creano... Creare diventa in Profumeria un vocabolo pieno, solo e soltanto ad una condizione: l'aver scelto di mettersi in gioco a maggior Gloria di Dio, vincendo con Lui. Per Lui. Questo è JICKIEL. Noi poniamo la vita sull'altare. Ci facciamo scortare dagli angeli. Cosa c'entriamo con questo mondo brutto, noioso e pidocchioso? Il resto è profumeria che ha perduto la maiuscola da decenni, tricche tracche un deodorante Malizia indistinguibile sugli Champs Elysees da tutto quello che oggi colà si produce e (a fatica) si s-vende. Ebbene sì. Produciamo a detta della nostra clientela internazionale i profumi più lussuosi ed esclusivi al mondo. Le nostre creazioni staccano dalle cose trite e ritrite del mercato nicchia/non nicchia/accipicchia, sono fuori dal mercato. Abbiamo litigiato con chi voleva inserirci negli orrendi siti onnicomprensivi di profumeria, guai a voi! Abbiamo intimato. Noi non abbiamo negozi online, rivenditori, noi non facciamo profumi in serie, non facciamo profumi. Noi lavoriamo di cesello e il lavoro si definisce a maiuscole o si deve rifare. Noi creiamo gioielli olfattivi. Gli altri vendono vetracci colorati pieni di nulla. Non abbiamo niente a che dividere con gli altri, noi usiamo materie prime che gli altri si sognano, noi prepariamo ogni cosa su misura. E poi, sia detto: v'è forte il desiderio che siano queste mani e non altre a creare il profumo che si indosserà. Perché abbiamo un QI medio misurato scientificamente di 140 punti scala Wais? Boh, ma guardate che è vero, la maggior parte dei profumi fa schifo perché riflette il QI di chi lo crea. Poi siamo fantasiosi eccentrici creativi, ci dicono che sono belli persino i nostri errori, quanto? Le stampe su A4 sono anni che ce le chiedono. Per fare quadretti. Ora abbiamo anche le tele. Abbiamo schivato un mare di interviste, blog del cazzo, siti mezzi seri, ma anche giornali, una radio e una tv. OK, sapere quali? Uno noto tra i tanti? Gruppo L'Espresso, va bene? Di più non si può dire, privacy. Ringraziato tutti, ma interviste negate. Non siamo snob, siamo logici. Non vogliamo pubblicità, non ce ne serve (casomai ci supplicano per farne a chi è meno noto di noi, ma offrono poco o puzzano) non vogliamo foto, non vogliamo niente! Abbiamo troppo! Per prepararvi un flacone fatto bene servono anche 8 ore dopo mesi e mesi di lavoro. Dobbiamo e vogliamo aumentare ancora un poco la già altissima qualità, cioè arrivare ad avere anche l'alcool dei santi, anche la variante eccellentissima della tal molecola e della talatra, anche l'assoluta delle pochissime rose che ancora si coltivano a Grasse (con campionatura regolare annuale)! Anche l'apporto tecnologico alla profumeria che verrà (e solo per voi è già qui)...
Siamo, si sa, si è capito, lo sanno anche i muli, emotivi, timidi (sì, timidi) e malandati [lavorate voi 16 (sedici) ore al giorno per 12 (dodici) mesi... lo sanno tutti che a Natale siamo in laboratorio]... E che abbiamo (avuto?) problemi di salute, anche molto seri, da superlavoro e stress.
Questa è una email di risposta a Giulia, che dice "I vostri profumi sono immensi, misteriosi, superano le produzioni migliori, siete come la Maison Goyard, VERO LUSSO. Altro che Louis Vuitton"...
Risposta? Maison Goyard abbiamo dovuto cercare con Google per capire cosa fosse... E informaci per qualche settimana. E' un brand di pelletteria vip, nato un paio di secoli fa (per davvero) un anno prima di Louis Vuitton, molto èlitario, uno status symbol per le persone più ricche del mondo. E' vero ha punti in comune col nostro modo di intendere il lusso, ma ha un difetto che noi non abbiamo, fa più o meno quello che fa Louis Vuitton. Non è altrettanto "POP" per non dire "volgare" [dal lat. vulgaris, der. di vulgus «volgo»], è più "esclusivo", vero... Ma qualitativamente siamo lì. Mentre noi facciamo cose preziose che non hanno rivali. E' come se un coccodrillo estinto lo avessimo solo noi, abbinato a fibbie d'oro e chiusura tempestata di zaffiri, smeraldi e diamanti. E se ogni borsa fosse forgiata, cucita, lucidata per quella persona nel momento in cui la desidera, non prima e alè nello scatolone, ad aspettare il cucco... o il saldo. Noi non abbiamo saldi. Non avanza niente!
Noi non facciamo bauli di cartone. Sacchi. Borsoni. Non copriamo la puzza della gente con il "muschio" (o l'ambra) del detersivo. Portiamo all'olfatto le più grandi sfide estetiche ed intellettuali, i momenti esperienziali più esaltanti ed esclusivi, irripetibili. Non riusciamo a seguirvi tutti, e siamo "al costo" (preparatevi a qualche aumento prossimo, perché stiamo pervicacemente riassortendo l'intera linea del meglio, riformulando la collezione di parecchie tacche più in alto e non diremo di più perché ci siamo intesi). E stiamo spendendo decine di migliaia di euro solo in laboratorio e tutto lì, rinunciando a vivere normalmente per arrivare al traguardo. Vogliamo che i profumi Jickiel siano desiderati fervidamente per la loro intrinseca ed insuperabile bellezza. Che non uno su due, ma tutti, ci scriviate per dirci che lo scaffale di vetreria di nicchia e vintage scompare, davanti ad un nostro piccolo flacone, o ad una fiala di Ame de Parfum. Il giorno in cui tutti voi ci supplicherete per avere una nostra creazione, saremo arrivati alla massima qualità desiderabile. Ci siamo vicinissimi eh? Si è colto il sorrisetto compiaciuto dello scrivente? Sì, siamo già supplicati da molti di voi, quanto belli siete, stelle radiose, che Dio vi benedica... quindi, manca poco allo stadio di eccellenza universale.
Perché si coltivano fiori, perché si donano o si comprano fiori? In una goccia di Sol (Iris Veneziana), quanti fiori ci sono e per quante ore dall'applicazione ne continuano a sbocciare? Che paesaggio si apre alla mente? Quanto esteso e luminoso? Il fiore sta alla miscela odorosa che chiamiamo profumo come la ruota sta all'automobile. Per le Ferrari e Lamborghini... prego, da questa parte. La qualità delle nostre auto si riconosce dall'esecuzione impeccabile, dall'assemblaggio perfettissimo, dall'entusiasmo dei nostri clienti, dalle occhiaie dei nostri tecnici e meccanici. 16 ore al giorno!
Controllare e correggere, ho sonno. Baciamo le mani, Mon Chéri. Grazie.
Il Presidente dell'Unione Sovietica è Andrej Gromyko, quello degli Stati Uniti d'America è Ronald Reagan. I missili puntati sopra le teste degli europei donano speciale senso ad ogni giorno che Dio manda in terra. Si sta ogni anno meglio dell'anno che l'ha preceduto. In quel paese modesto ma fortunato che è Italia c'è un Presidente della Repubblica capace di pensiero autonomo, a differenza di quelli che lo seguiranno, è Francesco Cossiga. Il Presidente del Consiglio è Giovanni Goria, rispettabile democristiano forse un poco troppo giovane per l'incarico (ha solo 44 anni, ma la barba lo fa sembrare più maturo). Dior ha un concetto di profumo maschile su cui si è fissato, la prova presentata da J.C. Ellena era veramente fuori tema, con tutto quel tè verde... Andrà a rifilarla a Bvlgari tra qualche anno e venderà pochissimo. Pare che la prova del signor Votre, Opium, Bel Ami, come si chiama... Jean-Louis Sieuzac! Esatto, pare abbia vinto lui. Le novità in profumeria sono poche e meditate, i marchi di nicchia non esistono e non se ne sente il bisogno, nonostante questo il prossimo anno, a Milano, si inventerà il brand del C**** (che nascerà retrodatato di secoli per la gioia dei fessi), del quale non si accorgerà nessuno fino agli anni '90, quando i primi pirla abboccheranno. Ma per l'anno corrente non esiste e questo ci leva il gatto morto dal giardino. E' un anno molto buono. La gente sembra tutta normale... Anzi lo è. Purtroppo cominciano a diffondersi i divorzi, anche se rimangono appannaggio speciale delle teste di cazzo. Chanel è un marchio molto affaticato, Guerlain è allo sbando, manca il gelsomino! Ah sì? Imbottiglia lo stesso, tanto fatti bene o fatti male faranno magazzino come gli altri... stiamo fallendo miseramente! Pensate che del profumo Jicky non sapeva niente nessuno, quanto al Blog Jicky 2.0, idem. Ma la cosa più spaventosa è che Jickiel non esisteva! Nel 1988 trovare del vero zibetto in un profumo era già impresa da detective, anche nel Kouros, c'era solo una base sintetica, e praticamente tutti non usavamo più ambra grigia. Cervo? Ma che... forse forse qualcosina nel 1888... Oggi niente, ma del 1988 si salva l'impegno a usare ancora un sacco di materie prime costose naturali e validi sintetici dosati con mano generosa, tanto... metti che domattina ci si sveglia vaporizzati per un olocausto nucleare! Non capiranno, che rispetto al futuro questo è il Paradiso, anche con l'ipotesi della fine del mondo. Che poi, dèh... ci si è fatto il callo... I cambiamenti sociali e politici sono a misura d'uomo, e avvengono in tempi fisiologicamente corretti, delicati. Essere disoccupati è difficile, bisogna impegnarsi per non trovare un lavoro, tutte le persone inutili diventano dipendenti pubblici prima o dopo. Stiamo tutti bene. E' indubbiamente un gran bel momento per vivere. Sicuramente migliore rispetto alla merda di tempo in cui vivranno i cittadini occidentali nella seconda decade degli anni 2000. Dal benessere e dal bizzarro clima gioioso di questa fine '900 vi auguriamo che il mondo finisca nel 1999 come alcuni esegeti del cimbroccasseunavolta Michel de Nostredame sostengono, perché il secolo venturo rispetto al presente sembrerà così tecnologicamente sviluppato e stupido, così esistenzialmente vuoto, così sensorialmente, moralmente e intellettualmente mediocre, che rimpiangerete di non avere una, non una Chevrolet... Ma non di lana! Con una erre! Rimpiangerete di non avere una Beretta carica nel comodino, magari a fianco del vostro letto. E direte piagnucolando beati gli americani e il secondo (II) emendamento! Ah, perché sul fatto che all'Italietta manchi qualcosa come il loro primo (I) emendamento viene mica da piangere anche adesso!? Ma verrà molto di più da piangere e da spararsi in bocca nel 2018, in quell'anno di merda sarà meglio portare indietro le lancette dell'orologio velocissimamente, fino ad incendiarle. Fino... almeno all'88! Buon 1988!
"Mesdames et Messieurs, be comfortable, por ché... мы будем играть туза, которая захватывает все карты"...
Dorje (Дордже, скипетр) и Дрильбу (колокол) - незаменимые литургические инструменты, используемые во время тибетского буддийского ритуала.
Колокол удерживается в левой руке, а скипетр справа, когда обе руки изящно перемещаются в предписанных жестах, которые дополняют ритуал. Как пара, они отражают два аспекта буддийской практики: метод и мудрость, интуицию и сострадание. Лицо, появившееся на рукоятке колокола, связано с трансцендентным пониманием. Элегантные подсказки, которые выходят из уст Макары * (морских монстров и духов опекунов) и которые составляют концы этих ритуальных предметов, имеют свои корни в индийской мифологии. Dorje - это молниеносный скипетр Индры, бога индуистского воина, который регулирует дождь, облака и осветление. Тибетский скипетр относится к неподвижному, стабильному («адамантину») сознанию Будды. Тело (Dril-bu) дополнительно украшено короной монстров, разделенных благоприятными символами, а рельефные фризы миниатюр дорье текут к ободу и плечу колокола.
* (मकर)
Из верификаций материала OTO «старый» экстракт кабана (до 1979 года, нормы СИТЕС) в индийском сандаловом масле (в нашем распоряжении, как известно), и из относительной относительной документации возникла принадлежность определенных зерен во вливании, не к виду Moschus moschiferus (Linnaeus, 1758), а к Moschus leucogaster (Hodgson, 1839), который является видом, который необходим / необходим в Гималайских регионах, северной Индии (район Сикким), Непале и незначительно в Китае. Разновидности, доступные в арсенале оловянных мускусных экстрактов Jickiel® (материалы, не воспроизводимые и неоценимые) внезапно стали уже не двумя, а тремя, из трех разных географических мест. Гималаи / Тибет (+ Индия, Пакистан, Непал и Бутан), Тонкино / Китай (+ Вьетнам), Сибирь / Россия (+ Монголия).
Sir Charles Bell Коллекция, 1920-1921, Lhasa
Мы желаем, чтобы на этом фоне, среди прочего, возникало то, как неисчерпаемая страсть к этому сырью находится в нас, что Веда, Библия и Коран не ошибаются рядом с божественностью. Красивые моменты, когда вы уже не знаете, поднялось ли оно или спустилось с небес. Это лучшее ароматическое сырье с самого начала человеческого приключения на земном шаре.
Чтобы добраться до Dorje, мы начали с изучения естественного мох оленя. Вся композиция вращается вокруг присутствия подлинного природного материала. И, в частности, из того, что когда-то распространялось, аромат и средство, в дворце Потала, в древней Лхасе, столице Тибета. Вокруг этого драгоценного камня мы поместили другие драгоценные камни, позаботившись об обстановке, очистив технику в долото, в стремлении к совершенству, по форме и содержанию. Мы закончили и украсили Dorje по восточным вкусам. Цветок Champaca Assoluta, подтвержденный пряными специями, добавляет благородство, цвет и тепло к запаху. Долгоживущий, натуральный янтарно-серый экстракт дает богатство и тысячелетний шарм. Лучшее касторема сияет на заднем плане, придавая ансамблю динамизм скачущих лошадей, мантии грубо прошитых шкурок, армии, которые в своей неукротимой походке оспаривали высоты, как бесплодная и непроницаемая земля.
Dorje - МУЗЫКА. Настоящий, самый ценный из всех парфюмерных материалов всех времен. Только драгоценныйОграниченное издание △⊙▷ (GOD) 03_ Âme de Parfum By Jickiel®_DELUXE KSM "King Solomon's Musk", может делать больше (с самым высоким процентом натурального мох оленя, который когда-либо использовался в парфюмерии в последние ... века). Из проведенных слепых тестов возникло полное и очень высокое удовлетворение. Различные люди ассоциировали аромат Dorje с такими понятиями, как «роскошь» и «богатство». Мы заметили, что приложение систематически привлекало видения, быстро и настойчиво сияющие. Это, безусловно, сложный и беспрецедентный аромат, но его осуществление не требует эзотерической подготовки, потому что у него очень эффективные спонтанные дары: всем это нравится. В такие моменты мы убеждены, что есть творения, способные достичь категории всеобщей красоты. Судьба всех возвышенных вещей - преодолеть все сопротивление. Мы также считаем, что у него нет гендерного адреса. Dorje просто превосходный и что,
как любой, кто стремится к лучшему, вы не можете обойтись без него. Dorje Jickiel® Он доступен в концентрациях: Eau de Toilette e Parfum Extrait.
"Mesdames et Messieurs, be comfortable, por ché... stiamo per calare l'asso pigliatutto"...
Il Dorje (lo scettro) ed il Dril-bu (la campanella) sono indispensabili strumenti liturgici utilizzati durante la ritualistica buddista tibetana.
La campana è tenuta nella mano sinistra e lo scettro nella destra mentre entrambe le mani si muovono graziosamente in gesti prescritti che integrano il rituale. Come coppia, riflettono i due aspetti della pratica buddista: metodo e saggezza, intuito e compassione. Il volto che appare sulla maniglia della campana è associato a intuizioni trascendenti. Le eleganti punte che emergono dalle bocche dei Makara* (mostri marini e spiriti custodi) e che formano le estremità di questi oggetti rituali, hanno le loro radici nella mitologia indiana. Il Dorje è lo scettro fulmine di Indra, un dio guerriero indù che regola la pioggia, le nuvole ed i fulmini. Lo scettro tibetano si riferisce alla coscienza immobile, stabile ("adamantina") del Buddha. Il corpo (del Dril-bu) è ulteriormente impreziosito da una corona di mostri separati da simboli favorevoli, mentre fregi a rilievo di miniature del Dorje scorrono al bordo e alla spalla della campanella.
* (मकर)
Dalle verifiche sul materiale OTO "old" musk deer extract (pre 1979, norme CITES) in olio di sandalo indiano (in nostro possesso com'è noto), e da supplettiva documentazione relativa, è emersa l'appartenenza degli specifici grani in infusione, non alla specie Moschus moschiferus (Linnaeus, 1758) , ma alla Moschus leucogaster (Hodgson, 1839) che è una specie che occorre/occoreva nelle regioni himalayane, India del nord (area Sikkim), Nepal e marginalmente in Cina. Le varietà disponibili nell'arsenale Jickiel® degli estratti di muschio di cervo (materiali non più riproducibili e dal valore inestimabile) diventavano di colpo non più due ma tre, da tre distinte localizzazioni geografiche. Himalaya/Tibet (+ India, Pakistan, Nepal e Bhutan), Tonkino/Cina (+ Vietnam), Siberia/Russia (+ Mongolia).
Sir Charles Bell Collection, 1920-1921, Lhasa
Desideriamo che da questo antefatto tra gli altri emerga quanto sia inesauribile in noi la passione per questa materia prima, che Veda, Bibbia e Corano non collocano presso la divinità per errore. Bei momenti quelli in cui non si sa più se sia salito o disceso dal cielo. E' la migliore tra le materie prime aromatiche dagli inizi dell'avventura dell'uomo sul globo terracqueo.
Per arrivare a Dorje, siamo partiti dallo studio del muschio di cervo naturale. L'intera composizione ruota attorno alla presenza del materiale naturale autentico. Ed in particolare da quello che un tempo si diffondeva, fragranza e rimedio, nel Palazzo del Potala, nell'antica Lhasa, capitale del Tibet. Attorno a questa gemma, abbiamo collocato altre pietre preziose, curando castone per castone, affinando la tecnica nel cesello, nella ricerca della perfezione, nella forma e nella sostanza. Abbiamo rifinito e decorato Dorje secondo gusti orientali. Il fiore di Champaca Assoluta corroborato da spezie piccanti, aggiunge nobiltà, colore e calore al profumo. L'estratto di ambra grigia natuale, di lunga stagionatura, conferisce ricchezza e fascino millenario. Il castoreum migliore risplende nel fondo, donando all'ensemble il dinamismo dei cavalli al galoppo, delle vesti di pelli rozzamente cucite, degli eserciti che nel loro incedere indomito, sfidavano l'alture, come la terra brulla e impervia.
Muschio di cervo, castoreum, zibetto, ambra grigia, champaca, sandalo, legno di cedro, pimento, vaniglia, iris, agrumi, zafferano, fieno.
Dorje è IL MUSCHIO. Quello vero, il più prezioso tra i materiali della profumeria di ogni tempo. Solo la preziosissima Edizione Limitata △⊙▷ (GOD) 03_ Âme de Parfum By Jickiel®_DELUXE KSM "King Solomon's Musk", sa fare di più (contenendo la più alta percentuale di muschio di cervo naturale, che sia mai stata utilizzata in un profumo negli ultimi... secoli). Dai blind test svolti, è emerso totale ed altissimo gradimento. Varie persone hanno associato il profumo Dorje a concetti quali "sontuosità" e "ricchezza". Abbiamo notato all'applicazione visi sistematicamente coinvolti, rapidamente ed insistentemente radiosi. Si tratta certamente di un profumo sofisticato e senza precedenti, tuttavia la sua fruizione non richiede una preparazione esoterica, perché ha doti spontanee molto efficaci: piace a tutti. Noi ci si convince in momenti come questi, che esistano creazioni capaci di approdare alla categoria del bello universale. Il destino di tutte le cose sublimi è vincere ogni resistenza. Ci siamo altresì convinti che non abbia un indirizzo di genere. Che Dorje sia semplicemente superlativo e che, come chiunque ricerchi il meglio, tu non possa farne senza.
Dorje Jickiel® è disponibile in concentrazioni: Eau de Toilette e Parfum Extrait.
La Tuberosa è rajanigandha, una bianca luce fragrante, una deflagrazione la sua fioritura che si irradia nel nero mistero notturno.
Tuberosa (polianthes tuberosa). Greco “polys” (molti) e “anthos” (fiore); lat. "tuberosa", con riferimento al particolare apparato radicale (pianta a bulbo).
E' una agavacea, ha fiori profumatissimi riuniti in spighe. In India, fiorisce e si raccoglie tra giugno e novembre.
La sua origine botanica è collocabile in area messicana, in epoca precolombiana (era coltivata già in epoca azteca). Colpì da subito i primi esploratori europei: il fiore era così affascinante che, non si ebbe, nemmeno il tempo di importarlo e collocarlo in una regione d'Europa, che questi era già partito... per il resto del mondo. Attualmente, la tuberosa è coltivata estensivamente in India, Marocco, Cina, Egitto, Francia, Sud Africa, isole Comore, Hawaii.
Lo sbocciare dei fiori è notturno. Assistervi è rimanere travolti dalla loro inebriante fragranza, che diventa più dolce e rilassante al sorgere del sole. Collane intrecciate di questi fiori sono indossate da donne e da uomini. Tra i capelli e l'orecchio. Ad adornare il petto e le braccia. O tra le mani, in dono.
Per realizzare Nightlight abbiamo usato assoluta di tuberosa indiana, abbiamo individuato e selezionato la migliore prodotta al mondo, la Tubéreuse Absolue Robertet. La tuberosa è chiamata in India rajanigandha (o rajnigandha). In Sanscrito rajanīgandha (रजनीगन्ध) significa "fragrante nella notte": è interessante notare che rajanī (रजनी ) ha stessa base di rajas (che è traducibile come "re/sovrano"). Rajanī (रजनी ) significa "colorato di nero/notte" + gandha (गन्ध) che è invece traducibile come "sostanza fragrante/profumo". Secondo l'ayurveda la tuberosa ha azione distensiva, antispasmodica ed antinfiammatoria. Stimola l'emisfero cerebrale destro. Ha una spiccata azione sulla sensibilità emotiva. Rende più creativi. Rende più profonda l'ispirazione artistica. Infonde sicurezza e serenità. In epoca rinascimentale era proibito alla giovani fanciulle odorarne i fiori, per non cadere vittime di pensieri conturbanti e desideri lascivi. Analoghe attenzioni venivano osservate in India, dove alle ragazze era proibito indulgere nella contemplazione dei fiori di tuberosa, ritenuti afrodisiaci ed ipnotici.
La tuberosa ha un profumo floreale squisito ed intenso, morbido, dolce, con accènti speziati e sottotono di caprifoglio.
Une tubereuse d'après nature, di una bellezza senza precedenti.
Per arrivare a Nightlight siamo partiti dallo studio dei fiori veri con l'intenzione di non andare troppo lontano dai fiori veri. Non nella massima fioritura, bensì nella loro fioritura germinale, verdeggiante. Ci siamo messi all'opera sui gambi ancora in bocciolo, acquistandone in fioreria più volte nel tempo. Per arrivare a quel tipo di profumo, ancora verde e VIVO. La realizzazione di Nightlight ci ha preso più di due anni. Meglio sottolinearlo: più di due anni (tra progettazione, sviluppo e test di verifica)! Perché per quanto sia buona, un'assoluta non è mai la trasposizione realistica del materiale, in questo caso del fiore, dal quale proviene. E' sempre una sua frazione, qualcosa che richiede ancora sforzi ricostruttivi pittorici e tecnici, per raggiungere l'état complet.
Abbiamo cercato ed ottenuto il profumo di una tuberosa dal vero, come nel disegno dal vero. Une tubereuse d'après nature, di una bellezza senza precedenti. Di turgidi fiori raccolti nella notte, laddove recisi ancora grondanti di linfa ed umidi di rugiada.
Nightlight apre con un tonico bouquet di erbe aromatiche, un pregiato contributo speziato ed una essenza di bergamotto calabro, scelta tra le altre prodotte nella stessa regione, per l'apporto di elementi fruttati dovuti alla sua particolare naturale supersfaccettatura.
Abbiamo amplificato gli aspetti verdi e speziati del fiore, per arricchire la composizione di importanti elementi virili, tali da potere destinare anche questa nostra creazione al genere maschile come a quello femminile. Abbiamo scelto, per amplificare il raggio lattiginoso di Nightlight, alcune essenze naturali legnose particolarissime, prima tra tutte quella paradisiaca estratta dalla corteccia di massoia (the milky bark). E poi ancora un gelsomino fondamentale. Un neroli galvanizzante. Un'assoluta di Ylang da fare impallidire tutte quelle già sentite. E in fondo al cuore, l'iris più bello che tu possa immaginare...
E poi giù tra note ambrate e muschiate. E per un fondo che alle tre dimensioni ne aggiunga una quarta, temporale, al di là dello spazio; abbiamo aggiunto vera ed esclusiva tintura di ambra grigia di capodoglio all'ambra, vera e super esclusiva tintura (ed attar meraviglioso in olio di sandalo indiano) di muschio di cervo al muschio... Appone il sigillo di perfezione a Nightlight, una straordinaria ed esclusiva selezione di estratti di zibetto etiope (regolare e balqis), è un capolavoro. Oltre l'iperrealismo. Di naturalezza.Di vitalità. Di sensualità. Una tuberosa così bella, o la trovi nei tuoi sogni o è Jickiel®! (Missione compiuta). Nightlight Jickiel® è disponibile in concentrazioni: Eau de Toilette e Parfum Extrait.