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domenica 29 marzo 2015

The End-esxence.


La Fiera di settore milanese dedicata alla profumeria... non artistica (per fare Arte servono artisti e se non ci sono artisti... non si può mettere la solita toppa fuffaiola! o il solito mona con i baffi all'insù o il cappello da cretino). La Fiera dai toni arroganti (di "nicchia"! o "artigianali"! si autoproclamano, ma solitamente senza nessun requisito minimo per definirsi tali) ha chiuso la sua 7^ edizione. Gli anni di disgrazia per la rottura di uno specchio. E grazie al cambio dell'ora, alcuni hanno detto, ha chiuso pure un'ora prima... Ah ah ah. 
Non ignoriamo nemmeno i Malizia all'Esselunga, potevamo non spenderci per comprendere anche questo ennesimo bolo rimuginato del medesimo concetto "esxencioso" insulso, infondato, fuffaiolo? Anche quest'anno! ECCHEPALLE! E si vede che proprio non potevamo esimerci dall'occuparcene...
Molte le richieste di chiarezza. Amàti, siamo a soddisfarle, ma diremo quel che conviene dire, perché noi e voi si capisca al meglio senza che chi meriti non ha, possa migliorarsi.
Vogliono la nostra Potenza? La paghino il giusto! E' non supplicando abbastanza gli dèi di Venezia, che si finisce a picco nei canali...


Αἰὲν ἀριστεύειν καὶ ὑπείροχον ἔμμεναι ἄλλων,
μηδὲ γένος πατέρων αἰσχυνέμεν […]
Esxence, è una combinazione chiassosa di capannoni con tanti stand, pannelli divisori e l'aria non proprio facilmente respirabile. Vicini gli uni agli altri, stanno circa 160 promotori/profumieri (più promotori che altro), con stracazzo di schiamazzo, cartine brutte e meno brutte per mouillettes e facce miste, più o meno tutte poco allenate a dissimulare l'aspetto posteriore... Perché ridi con quella cosa in mano!? Zia Rosetta col Raid rideva così quella volta che mise all'angolo il ragno grosso di casa! Vade retro! Prima di sparare la tua roba, dimmi che minchia c'è nascosta in quel colorante!
Esxence non va vissuto, per quel che ci riguarda, dall'esterno. Dal brevissimo via vai di gente comune, di blogger scelti per la loro duttilità o sudditanza: come La Paletta col Secchiello o Sbregamorto & Benzina o quell'altro come cazzo si chiama? noi siamo i puffi blu, siamo alti su per giù, due mele o poco più... Adjiumi! quello col Forum pieno di commercianti e gatti spelacchiati o morti (ma imbalsamati con gusto)... Esxence va compreso dall'interno.
Chiaro che i nostri lettori, e chiunque abbia mangiato la foglia (della nicchia) e compreso questo genere di manifestazioni, possano dire per aver compreso: è tutta robetta, c'è gente anche simpatica che fa persino pena, ma non c'è nulla di speciale. 
Il sistema è asfissiante. Letteralmente, non ha nessun senso ficcarsi stilo di ceramica impregnati nel naso o spruzzare continuamente profumi o robacce per la casa, come candele, incensi... saturando spazi chiusi! Illogico, e drammaticamente assurdo (e se il TILT olfattivo fosse proprio quello che desidera ottenere? magari per vendere meglio le chiacchiere?): perché poi tutti usano sovradosaggi (concetto elementare del "tanto più tanto meglio"), prevalentemente di muschi e ambre sintetiche per cercare l'effetto, ovvio, col minimo costo... Ottundendo in ragione di questo procedere da subito o in brevissimi assaggi i recettori nasali (che a conti fatti è un affare coi fiocchi, almeno uno torna a casa e appena rinsavisce... va di pianto davanti a un vecchio Guy Laroche, o a un vecchio Hermes, Chanel o Guerlainn, etc.

"Siamo alla canna del gas" hanno detto molti dei tipi in esposizione. 

Siamo giunti da tempo al conto vendita! Capite!? Ce lo scrivono da un paio di anni. Alla faccia del prestigio e della nicchia, dei re e delle regine inventate! Profumi a prendere luce in vetrina; per la serie, se li vendo, qualcosa ti dò, se non li vendo te li vieni a prendere e soldi non ne vedi! Classe, lusso... Affermazione sociale... E poi si vende la "nicchia" come all'edicola, giornali sbam! Te li butto qua, se li vendi bona, se non li vendi me li porto via, firma la bolla e ciao. Cortesia, simpatia, e vaffanculo...
Gli organizzatori, che poi sono anche a volte i distributori e persino gli ideatori dei marchi  e gli adetti alla promozione dei nuovi "brand" ...incassano. Perché là chi vende in realtà ha pagato eh? E ogni pirla versa la sua quota per partecipare. Chissenefrega se ci sono più espositori che visitatori, quando ognuno mette nel piatto circa 4000 euro? E' niente ma per 160 è qualcosa (incasso da "espositori" 640.000 euro). Biglietti? alla fine non li paga nessuno. E' una cosa così, per i padroni pavoni. Quelli che rilasciano interviste pietose, che ne sanno di quel che dicono? hanno studiato economica, mercati, a volte niente del tutto, la Cultura (con la C maiuscola), nella profumeria di nicchia, è un optional.
Come la verità e come la sincerità. Settore dedicato alla creazioni di profumi alcolici esclusivi (ma quando mai? li provano a vendere anche sotto i ponti). Ciarlano di esclusive  lavorazioni artigianali e blaterano di materie prime di altissima qualità*, delle quali non azzardatevi a chiedere i nomi perché non hanno imparato a memoria quella parte di esposizione! Vantano mondialismi (quando oltre la metà dei profumi presentati è ideata in Italia e poi etichettata con varia fantasia esterofila) e città in fibrillazione per l'evento (3-4000 visitatori in 4 giorni a Milano? Un Kebab che non ha speso un euro in volantinaggio raduna molta più gente!). 
Sanno solo dire quelle cose lì, ma non c'è problema perché l'intervistatore viene scelto dall'intervistato! E poi il pezzo forte, la spocchia contro il "presunto" mercato di massa. Ma cari panciuti padroni grossi... con tutti i punti vendita che ha Creed ormai, rispetto a tanti altri marchi apparentemente comuni, siete sicuri che il mercato di massa non sia il vostro? Domande che nessuna stronzetta da finto-streaming farà mai!
Notato vero?
Si recano presso la fiera molti grossisti ma sanno già cosa prendere. I nomi che discretamente vanno da tempo. Non c'è spazio per i capricci di chi ha fallito ma vuole insistere e insistere cambiando colori ai flaconi, o colore all'alcool nei flaconi e non c'è tempo da perdere per gente che per vanità vuole esporre il proprio profumo, rimettendoci soldi pur di dire ecco, questo è mio, l'ho fatto fare io...
C'è il nostro amico pelatone, che voleva facessimo noi il suo profumo... E' come vedere quelle donne sfatte, con cui hai avuto una relazione, col figlio brutto, che ti fanno pena e ti consolano nella pena... quando ti dici: non sono io il padre di quella povera creatura!
In generale, la fieretta si è chiusa con grande mestizia, i compratori russi offrono meno del solito per ripararsi da invenduto e diminuito potere d'acquisto del rublo.
Gli arabi godono con i colori brillanti, sarà per questo che son tornati alla grande coloranti e brillantini gioielleria da banchetto peruviano.
Gli asiatici? Ah ah ah, quelli non sono più gli scemi... non comprano stock di profumi, studiano chi hanno di fronte per soffocarlo. E ci riescono.

Piccolo appunto "Osmotheque", perché «Ὁ δ᾿ ἠλίθιος ὥσπερ προβάτων βῆ βῆ λέγων βαδίζει»... Non crediate per un solo secondo, che quello che annusate in modo non molto igienico dalla campane in cui prima e dopo il vostro fiato altri fiateranno, sia quello che vi dicono. Ve lo diciamo da interni all'Osmotheque di Versailles, fatevi spiegare bene che quello che chiamano Jicky 1889 non è un profumo d'epoca. Che quello che dicono Chanel N°5 1921 non è del '21 né del '50 né del '99! Sveglia!!! 


*Qualità? Ma vaffanculo, è tutta roba dagli stessi cataloghi (media 95% sintetica) scelta troppo spesso (a quanto informano le nostre talpe, e a quanto dicono i nostri nasi) col dito in fondo al listino, tra i prezzi più bassi: 

_...prosciutto... no, meglio margherita... senza mozzarella (urca che prezzo!) si può avere anche senza pomodoro?
_Va bene Signori, mangiate qui la pizza non pizza?
_No, vorremmo evitare di pagare anche il coperto...
_Va bene, vi mettiamo la pizza non pizza nel cartone?
_Cartone (urca quanto costa il cartone!)? Polistirolo (inquina, costerà meno)?
_...

sabato 18 ottobre 2014

La parfumerie de "niche" traite les clients... comme des idiots.

"Satanal/Sataniche", 2014. By Jicky 2.0

La parfumerie traite les clients comme des abrutis. Nous ne pouvons pas supporter cette chose. Mais qui dit les plus grands mensonges? Parfums de niche, sans doute. Mais c'est quoi la parfumerie de niche, dans le langage courant? Il est facile de rentrer dans des magasins de parfum bizarres, jamais vus avant, mais terriblement chers. Il te disent qu'il y a de l'histoire, mais l'histoire est inventée. Ils vous disent qu'il y a de la qualité dans le choix des matières, mais n'est presque jamais vrai. Ils vous disent que le parfumeur qui l'a fait est celui de la photo avec le cadre, mais celui-là encadré n'a rien fait. Ils vous disent que le prix du parfum vous sentir le parfum est très élevé, car il est "artistique", mais il ya un gros problème. Il manque l'artiste! Ou ils te présentent un clown et te disent: voici pour vous, l'artiste" ... un gars qui a travaillé dans le cirque? Ou est-ce une fille que vous faites du bon travail avec sa bouche sous les tables? Vous ne le savez pas ... Vous devez croire à ce qu'ils vous disent. Voir les photos et les paillettes. Ils vous traitent avec des gants, vous avez l'argent, et ils ont besoin de cet argent que vous avez dans vos poches ...

Lorsque vous avez acheté un parfum de niche c'est parce que vous y avez cru. Faites un tour, et vous vous sentez spécial, mais vous êtes juste un idiot. Que direz-vous à tous ceux qui vous demandent ce que vous portez? Quels noms de niche sont durables si vous déménagez dans un autre quartier de la ville? Ils s'agit de marques du passé ... ramenées à la vie pour aider le commerce de parfums ridicules, qui n'ont aucun respect pour l'histoire, pour le passé, pour le client. Il s'agit de créations du marketing (qui est précisément étudié tout en étudiant la parfumerie, et il n'est pas un hasard), pour tromper.

Parfois, il y a ceux qui se font des parfums chez eux. Mais qui assemble des produits aromatiques est un parfumeur? Peut-être, mais c'est donc pour cela un artiste? Ou une rose sent toujours comme la rose, si c'est une bonne rose?

Vous avez bien compris, pour faire de l'art il faut les artistes. Mais Nous avons essayé pendant des années et ne voyons pas beaucoup d'artistes. En fait, nous en avons truové très peu et il sont concentrés sur leur travail, ils ne vont pas faire les putes dans des robes scintillantes à des foires commerciales, ils ne sont pas du tout fameux.

Parce que pour être célèbre, vous devez plaire aux acheteurs. Celui qui achète, il est un idiot. Et si vous n'êtes pas l'idiot, vous ne vendez pas. C'est une synthèse brutale? Non, c'est la vérité. Et c'est pourquoi les historiens de la Parfumerie ne traitent pas de «niche» ou «parfumerie artistique», sauf si ils sont payés pour le faire ...

L'argent peut tout acheter, même les compliments qu'ils ne méritent pas.
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"Sataniche Wants Your Money (& Your Soul)", 2014. Artwork By Jicky 2.0

Что такое нишевая парфюмерия? Парфюмерия "ниша" ... лечит клиентов как идиоты.

mercoledì 11 settembre 2013

Allunaggio settembrino. Né ruffiani né marziani.


1, 2, 3 - 1, 2, 3...


(Versetti subliminali, meno di 3 secondi per dose).



Forse dovremmo smettere di giudicare i profumi di nicchia come fossero nostri. Non siamo ruffiani, ******** di ****** ** profumi *** ** ****** **** marziani... ***** ** **77*!
Un BLOG come un TONICO.
Non siamo facili alla soddisfazione, sono più le prove che buttiamo che i profumi finiti che teniamo. Il disegno brutto non si regala,: non sarebbe un gesto nobile, nemmeno se piacesse a chi lo riceve, perché è qualcosa che c'è ma esiste come qualcosa di inesatto e informe. Deforme, come un segno del peccato. E allora lo si cancella o lo si distrugge.
Il profumo brutto noi lo buttiamo.
Quando troviamo in giro in vendita profumi brutti che somigliano a cose che noi abbiamo buttato, le reazioni sono per forza di sufficienza e/o fastidio...
Ma ci sono anche profumi stupidissimi là fuori in vendita, venduti con depliant scritti da cereb****** pieni di balle e str****** che mandano veramente in orbita la ragione...
Ma c****! Prima di fare 1000 copie di una serie di por****** invendibili, chiedere consiglio anche a estranei non sarebbe male... BOH! Anche all'impiegato di banca, al primo che passa...
Levatevi ***** ba*** q** 4 ******* ruffiani!

E invece dovremmo imparare a sopportare i profumi brutti e bruttissimi di "nicchia" (che in profumeria si spolverano fino alla fine dei tempi se il grossista non accetta i resi), e sopportare anche chi fa profumi deficienti (che spesso è della stessa pasta dei profumi che crea).
Anche animati da questo mite proposito e per fare un poco di spazio alla bellezza e al valore (ma anche semplicemente alla sufficienza), oggi abbiamo deciso di cestinare 38 appunti per recensioni di fuoco, di profumi ridicoli recentemente provati e in alcuni casi, e lo diciamo con mestizia, anche acquistati...
38 post spietatissimi che nessuno leggerà,
























REPORT 12 MESI VISUALIZZAZIONI :


Il Report è aggiornato a Maggio o Giugno e non tiene conto della accelerazione dovuta a maggiore attività da Giugno a oggi. L'ultima settimana segna circa 7000 visualizzazioni, 1000 al giorno. Google però non tiene conto delle visualizzazioni extraterrestri e da astronave, ma noi stando a quando riportato su Alien Today di Settembre, sappiamo di essere il Blog Numero 1 anche su Marte, Venere e Nibiru...
Se hai letto questo messaggio ci vedi benissimo, ma se hai usato lo zoom non vale!

Nonno Chanel compie 80 anni.
Nato il 10 o l'11 di un forse settembre, tra il 1930 e il 1938, forse il 1933.
KL

venerdì 22 giugno 2012

I TESORI NASCOSTI DELLA PROFUMERIA CONTEMPORANEA, NON SONO PER "I CADUTI NELLA NICCHIA"...


Sono la croce e la delizia di ogni profumeria. Possiamo visitarne 8 in una mattinata, annusare, comprare, annotare mentalmente. Non improvvisiamo quasi mai, tutto è studiato prima. La novità è vecchia quando arriva in negozio, nella nostra testa c'è già la fragranza più o meno, in base alle indiscrezioni estere e alle piramidi olfattive. Lo spazio per le co*li*n*te dei o delle commessi/e è limitatissimo. Gli errori non sono tollerati. Non sopportiamo chi mi parla di patchouli dove non ce n'è, o di rosa damascena dove sta stretta una dorinia givaudan. Ci vuole precisone, non è sempre uno scherzo.
Siamo democratici. Andiamo all'Acqua e Sapone e poi alla Rinascente o viceversa.
Una profumeria di nicchia e poi Bipa, o Limoni.
Se i nasi dovessero sovraccaricarsi, abbiamo imparato a filtrare le note bypassando le zone nasali anestetizzate da macromolecole, abbiamo perfezionato la tecnica con gli attar di Amouage.
E conoscendo di tutto e tentando di conoscere di tutto, profumi fatti e finiti e materie prime, si giunge a una certa prontezza e rapidità di collegamento.
Si capiscono tricks, trucchi e inganni. Si distingue la novità dal vecchiume. E il valore dal disvalore. Anche il costo economico diviene leggibile. Non solo dall'INCI di un prodotto.
Ci sono alcuni profumi davvero poco costosi, in modo oltraggioso, nascosti tra tantissimi altri, che potrebbero cambiare flacone e ripiazzarsi nelle migliori profumerie di nicchia (che ormai ahimè conosciamo fin troppo bene), a prezzi anche 40 volte superiori!
Abbiamo in mente parecchi profumi middle price eccellenti, che per oscure trame del destino vengono snobbati, in favore di altre porcherie nuove nuove.
Intendiamo dire, in una profumeria ci sono trappole di varia gravità e tesori nascosti.
La trappole sono i profumi che acquistiamo scivolando nel percorso DESIDERIO (INDOTTO?)-APPAGAMENTO DEL DESIDERIO-CONSTATAZIONE DELL'ERRORE-GIUSTIFICAZIONE DELL'ERRORE/AUTOINGANNO (autoinganno, un poco quello che leggiamo in forum come Adjiumi,come diavolo si scrive).
I tesori sono quei profumi che richiedono davvero più di tutto il naso e il cervello, i tesori sono i profumi di qualità a volte alta, che il mercato offre a prezzi bassi o molto bassi; sono i profumi che permetteranno a chi li indosserà di ricevere moltissimi complimenti salvo il dovere omettere il nome del profumo colpevole di tanto successo per non smontare l'entusiasmo dell'interlocutore...
Di solito non facciamo recensioni dei tesòri, di quei profumi che giudichiamo meravigliosi e regalàti.
Preferiamo segnalare le trappole, indicare alcuni momenti di comune entusiasmo e aspettare. Di vedere che accade, perchè ci sono profumi che si vendono da soli sapete? Ci sono profumi che risorgono senza bisogno di pubblicità, produttori e grossisti se ne accorgono e il prezzo sale un pochetto.
In fondo, lo sapevate che Chanel N°5 nel dopoguerra ha trascorso un decennio nei grandi magazzini accanto ai profumetti? Era lui, anzi era meglio di quello che oggi possiamo trovare in vendita riformulato, ma era fuori moda, o meglio, era nascosto.
C'era a scaffale, ma non lo vedeva nessuno.
I consumatori comprano le idee che i mass-media oppure i "consiglieri" della nicchia,veicolano.
Ci sono negozianti di grande talento che da soli, un poco per giorno, si lavorano il cliente, fino a farlo scivolare nella collezione di costosissimi flaconi. E non puoi andare a dire a chi ha comprato metri di profumi Bond, Etat Libre d'Orange, Creed o persino Frederic Malle, che ha pagato banalità, spesso imitazioni di profumi già esistenti, il triplo o quadruplo di quello che avrebbe dovuto pagare. E nemmeno che con molti di quei profumi addosso potrà ottenere solo il fastidio di chi incontrerà, perchè profumi pessimamente concepiti e costruiti.
Chi è stato ingannato di solito preferisce andare a cercare sicurezze da chi l'ha ingannato, comprare ancora ciofèche, piuttosto di mettersi a ragionare sulle tecniche attraverso le quali è stato frodato.
Così il lui o la lei, profumista, collecteur, bimbo-minchia nicchia, non ama scoprire i tesori.
Preferisce la trappole, l'importante è che in fondo alla buca il facitore di inganni abbia preparato una poltrona comoda per l'atterraggio: annuserà il suo profumo nicchioso incomunicabile la vittima, mentre il mercante di sogni (leggasi inganni) finirà di girarsi tra le dita le grosse banconote dell'incasso.

Chi sono? Nessuno, oppure sono... Jicky (Maria) Farina.
© Monsieur Jicky. All Rights Reserved.

giovedì 21 giugno 2012

Moschino Pour Homme, una fantastica scoperta.



Moschino Pour Homme is a Great Find, è il titolo di un bel thread della piattaforma seria Basenotes, la cui versione ******* e patinatissima è invece Fragrantica (trionfo degli *******, delle marchette e dei marchettari).
Moschino Pour Homme (1989), è una vecchia conoscenza, enigmatica e seduttiva sin dal principio.
Sin dalla follia pubblicitaria del grande Franco Moschino, il fondatore del marchio (scomparso giovanissimo).
Questa roba buona, interrotta da un decennio almeno, è salita nelle quotazioni un pò in tutto il mondo. E noi ci siamo fiondati sugli ultimi pezzi disponibili cercando di non fare la fine di chi si accontenta dell'after shave...
E alè a sniffare.
Questa roba è grande.
Certo, un predecessore ce l'ha, Bel Ami (1986) di Hermes.
Ma il Bel Ami vintage, non quello attuale. Predecessore che però viene... migliorato.
E questo è sconvolgente, incidentale o talentuosa la migliorìa?
Investighiamo e scopriamo che, all'Euroitalia, la ditta che lo produceva, ancora c'è qualcuno che sa qualcosa di questo profumo. 
Euroitalia è un'azienda fondata nel 1980, che ha prodotto e produce Moschino, Versace, Dolce e Gabbana, John Richmond, etc.
Questo Moschino dei tempi d'oro, pare contenesse molti naturali, ad esempio vero oponaco e vero burro di iris.
E' un Bel Ami migliorato e non imitato, a ragione possiamo confrontare i due profumi d'epoca, e oltre la somiglianza ci sono le differenze.
Riportiamo, poichè veridica, la piramide con gli ingredienti scomposti e soppesati in ordine di grandezza:
Pelle43
Styrax35
Orris Root30
Rosa28
Muschio di quercia27
Ladano26
Benzoino25
Clary Sage18
Lavanda18
Ambra18
Gelsomino16
Cumino15
Rosmarino14
Bergamotto10
Noce di cocco9
Cedro7
Garofano7
Tonka Bean5
Note verdi1
Questo profumo è straordinario, opulento e concentratissimo.
Les Exclusif de Chanel è una linea di paragone e sono quest'ultimi ad impallidire nelle loro versioni attuali super-lavate.
Sì, vale un profumo Piguet.






Ottimo.

Piccante e prezioso, orientale e cuoiato, si asciuga proiettandosi proprio come aura dorata su note morbite e talcate, erotiche.
Rossella Jardini e Franco Moschino
Il genio di Franco Moschino si esprimeva anche in follie estrose come questa:

doppia aperura, splash e spray. Pazzesco e geniale.
Bianco e nero, dove il bianco però è soppiantato dall'oro.
Yin e Yang. L'Ok che si rovescia nel suo speculare kO.
Simboli esoterici diventano icone pop sul flacone e la scatola.
Questa roba oggi è molto imitata e si chiama nicchia,
con questa qualità vi viene venduta in flaconi noiosi,
a non meno di 250-300 euro, con un poca di fortuna,
a volte è ancora burro di iris e non i soliti iononi...
Moschino Pour Homme, Voto: 5/5