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venerdì 20 novembre 2015

Non sono fissativi. Uva senza semi, per bimbi belli (e per volpi che non ci arrivano).


LAVORI IN CORSO: il post deve ancora essere corretto.

Se quel materiale da sempre costosissimo di origine animale è un fissativo, dato che esistono fissativi sintetici molto più potenti, evito... Risparmio no? No.
Un pensiero sommamente ignorante, uno dei tanti nel cervello da pitale di chi, fa o fa fare profumi da fiera dell'aperitivo, aujourd'hui.
Uno dei motivi per cui oggi i profumi che "si vendono" (o che si provano a vendere, nicchiando più o meno)... fanno schifo. They suck.

Lo zibetto, il suo muschio cioè, non è mai stato considerato un "fissativo". 
La puttanata è del tardo XX° secolo (cioè l'altro ieri). E va rubricata assieme alla demenziale classificazione per "famiglie olfattive", come il tentativo ragionieristico, di mettere ordine tra informazioni complesse, aggiungendo disordine, confusione, in un dilagare di etichette più o meno scemotte.
Fumo negli occhi. La materia prima numero uno dei corsi di profumeria: il fumo, senza l'arrosto.

I muschi, di cervo e di zibetto, entrano nella Storia della Profumeria Occidentale da Venezia, dove si affermano, tra le spezie e le essenze importate da Oriente, come fragranze di rara bellezza, destinate ai ricchi commercianti e al patriziato veneziano.


Nei centri nevralgici della Serenissima Repubblica si stabilirono già in epoca medievale i "muschièr". La lavorazione del muschio al fine di ricavarne raffinatissime essenze, è la parte per il tutto: diventa il primo nome corporativo degli artigiani delle fragranze in Occidente. Tutto parte da Venezia (che muove dallo scintillio di Bisanzio, vinta e spogliata di tutti i suoi beni nel XIII° secolo), per poi irradiarsi a Firenze, e infine a Parigi, mentre sulla penisola (per quanto riguarda la Profumeria) i riflettori si "spengono" con l'Italia unita, al termine della Terza Guerra d'Indipendenza, nel 1866.
Leggiamo ora una pagina presa da un semplice dizionario di veneziano-italiano, redatto nella seconda metà del secolo XIX°:


Lo zibetto viene descritto sinteticamente così come è sempre stato inteso, e cioè come un materiale pregiato "di grato odore". Non un fissativo.
Il muschio di cervo è sempre stato considerato IL Profumo. Un segreto di immortalità, il profumo di Paradiso, si leggano le belle pagine del Corano che di muschio tessono lodi celestiali. Falsificato nei secoli, non si hanno che sporadiche apparizioni in tracce in alcuni profumi del XX°, e tra questi non figurano i profumi Guerlain. Il quale (Jacques) aveva invece un genuino amore/odio per l'ambra grigia. Della quale lamentava presso il suo grossista il costo (e qui l'odio) elevato, ma altresì l'indubbia efficacia, [...] testato sulle clienti. Quale imbecille può ridurre un materiale come il muschio di cervo (moschus), lo zibetto o l'ambra grigia al ruolo demenziale di "fissativo"?
Qualcuno che non lo conosce, qualcuno di indubbiamente molto ma molto... ignorante.
I fissativi sono materiali a bassa volatilità, che persistendo ed amalgamandosi con gli altri materiali nella formula, rendono il profumo persistente.
La persistenza merita un capitolo altro, futuro, a parte.
I fissativi in questo senso, possono essere i materiali resinosi, come incenso, mirra, benzoino. Oppure il muschio di quercia. Questi naturali anche impiegati in piccole percentuali, garantiscono una buona persistenza a essenze più volatili, anche se tendono ad appiattire la composizione, perché la "incollano" ove applicata.
I materiali di profumeria di pregiata origine animale, hanno loro caratteristiche particolari, l'ultima delle quali è la capacità di fissare la composizione, anche perché per ottenere un buon "fissaggio" (orrore) sono necessarie quantità di materia prima molto più importanti delle resine d'alberi, tali da rendere il prodotto finito irrimediabilmente follemente "costoso". E "costoso" è poco, perché le risorse (vere) già scarsissime, prima o poi... finiranno. 
Una persona non prede una Ferrari per andare il mattino a prendere il giornale dietro l'angolo, e poi richiuderla in garage. 
Così non è mai esistito un deficiente che potesse ipotizzare di utilizzare muschio di cervo, o zibetto, per "fissare" un profumo. E' l'ennesimo caso della fesseria detta una volta e ripetuta in mancanza di voci "altre", perché... la Profumeria (maiuscola, non la profumeria stracciona contemporanea) è sempre stata materia "occulta" e materia da "occultare".
Per queste ragioni non possono esistere "scuole di profumeria", nemmeno a Parigi (dove si insegnano saggiamente solo tecniche di laboratorio), o anzi proprio perché a Parigi meno che mai! Dato che là ci sono le industrie che pesano, ed i nomi che contano, che tutto vogliono tranne che cedere terreno. Quelli principalmente di chi ha in mano le aziende giuste ed ha i buoni capitani, ed i buoni timonieri, avvistatori e mozzi. 
J. Guerlain, F. Coty, e molti altri profumieri attivi nella prima metà del XX° secolo, sapevano benissimo che lo zibetto non era un fissativo, che l'ambra grigia non era un fissativo e che il muschio di cervo (averne avuto) non era un fissativo.
E allora, ma quanti imbecilli ci sono oggi in profumeria? Quasi tutti quelli che ne parlano, magari davanti (e stranamente non dietro) una lavagna, credendo di saperne... magari tanto quanto basta per insegnare secondo l'adagio del "chi sa fa, e chi non sa... insegna".
Un'altra scemenza diffusa è che lo zibetto abbia odore "fecale" quando puro e invece bla bla bla quando diluito. FALSO anche questo. Ci conforta l'Arctander quando dice che l'odore degli estratti di zibetto è: "free from faecal notes". Quando odora di feci, vuol dire che è tagliato con la merda. Perché il vero muschio di zibetto ha odore animalico, quando è puro può essere per taluni (rintronati figli del triclosan o bene impregnati nel Dixan) "non gradevole" quando non ancora diluito in modo opportuno, ma giammai può avere odore di feci o di urina, è impossibile (con la cosa vera). Siamo i maggiori esperti al mondo di Zibetto, se c'è di meglio è nascosto bene, ma non vi fidaste della nostra parola, fidatevi di quella dell'Arctander. Chi dice il contrario è nell'errore più totale, o mente.
Siccome non ci fidiamo di nessuno, tutti i nostri estratti li produciamo da noi, tranne il caso del muschio di tonquino in olio di sandalo ricevuto da mani sante, che tutto possono comprare; perché un estratto di 50 anni fa ricevuto con la giustissima certificazione da quelle mani, spande profumo celeste, non spande dubbio. Il materiale grezzo per noi è tutto. Oggi non c'è più adeguato personale nella divisione naturali delle più potenti aziende di naturali al mondo, se, come abbiamo avuto modo di registrare, mancano della competenza necessaria per discernere vero da falso. Alla fine dei conti "come mai"? Perché non trattano più quei materiali, c'è zibetto lavorato con solventi che ha 20 anni in una grossissima azienda... e non viene praticamente mai venduto a laboratori di profumeria (che usano sintetico) ma a ditte che se ne servono per produrre aromi, di solito per tabacchi pregiati. Detto zibetto è costoso e deludente, il lotto provato da noi aveva una forte impronta di formaggio. La IFF ha problemi invece col castoreum, ma non aggiungiamo niente, perché diamo troppe indicazioni a chi ci copia e poi dice "chi, io? ma lo sapevo già"! Allora, copioni milanesi sboròni so-tutto-so-tutto, sappiatelo senza che ve ne diciamo di più, tanto lo sapete... no?
E qui non sapranno più cosa farsene del copia incolla...
I materiali pregiati di origine animale -utili come "fissativi" come è utile una Ferrari per fare 100 metri di strada, così ripetuta rimanga impressa l'immagine-, hanno suoni bellissimi, sono materiali straordinari ed hanno caratteri forti ed indipendenti. Non citiamo l'hyrax o hyraceum perché trattasi di caso di materiale di recentissimo "impiego", di origine sì animale, ma non di pregio (è letame solidificato di un piccolo roditore, molto economico, che non ci attrae per niente... e infatti ne abbiamo mezzo chilo là ad aspettare la fine del mondo)...

Lo zibetto buono, il muschio di cervo vero, l'ambra grigia onesta, il castoreum veritiero, sono melodie straordinarie. Uno deve essere sordo, per non apprezzarli, e tordo... per non capirli. Come si usano? Cosa si fa se la tintura (ad es.) dura "poco"?
Quando i muschi nitro (i primi muschi di sintesi) apparvero, figli della chimica degli esplosivi e non di orientali contraffazioni millenarie, nella transizione tra il vero (e quasi vero) e il falso (e del tutto falso), ci fu una sperimentazione affascinante, che si interruppe più o meno negli anni '10. Oggi, dopo un secolo, noi abbiamo ripreso quegli appunti [...] e più di questo nessuno potrà appuntarsi, perché daremo frutti succosi ma senza l'osso.

Fino a quando sarà possibile e lecito usarne, suoneremo perché non si dica che la musica è finita, o che noi non si sapeva suonare...

☉ (SOL) - Iris Veneziana. Jickiel®



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