Infine usano termini come "armonia" o "equilibrio" ma a sproposito.
Sono molto st*****.
Parlano di bellezza ma hanno facce come il ****, culi come ippopotami e cervelli così piccoli che potrebbero perderli con uno starnuto.
Le interviste che rilasciano servono a noi solo a confermare quanto sosteniamo da tempo, se la maggior parte dei profumi è uno s*****, la colpa è anche di chi li fa e non solo di chi mette loro in mano gli ingredienti da assemblare (con rif. alle COLPE del CARTELLO)
Poi ci sono IDIOTI il cui mestiere è cercare l'ARTE da mattina a sera nei profumi.
La profumeria migliore è arte minore di qualità, quella peggiore invece è...
La profumeria migliore è arte minore di qualità, quella peggiore invece è...
E' come se noi cercassimo da mattina a sera l'ORO nella M****.
Ecco cos'è l'ARTE in profumeria.
Ecco cos'è l'ARTE in profumeria.
Non ne troveranno mai, ma il loro autoinganno li porta a invertire i nomi, a svuotare le parole di significato e a creare termini all'uopo il cui unico scopo è stordire, creare fumo.
Il caos è propedeutico al successo della frode che si esaurisce con la vendita di un profumo di merda all'utilizzatore finale.
Jean-Paul Guerlain dista anni luce dai sedicenti profumieri di oggi.
Le sue parole sono semplici e chiare, sincere. Quando invece parla uno di quei c******* della NICCHIA VUOTA allora lo sproloquio è assicurato.
Robe da vomitargli addosso l'anima.
Poi ci sono le bestie che sanno di chimica e provengono dalle case del CARTELLO, gli addetti ai brevetti di aromachemicals, che ormai hanno fiutato il business e integrano offrendo le loro perle alla profumeria contemporanea sotto forma di libri o di interviste o di collaborazioni.
I risultati sono RIDICOLI e PENOSI.
Prendono a prestito quel che non è loro, e quel che non conoscono, la musica o la pittura e se in vena citano pure un paio di filosofi digeriti malissimo al liceo...
Il risultato inganna i BIMBI-NICCHIA, non noi!
La sedicente profumeria di "NICCHIA" ha il diritto di esistere ma, ha il dovere se vuole vivere per prosperare, di TACERE: perché prima o poi la cortina di fumo si disperde, il consumatore fornito di mezzi conoscitivi vede chiaro all'essenza di ogni cosa e il facitore di cose da minchia di nicchia (o il commerciante di fumo) chiude tra onta e vituperio.
Ancora un fungo di nicchia, e per dire le solite stronzate.
Perché lo fai?
Ancora un fungo di nicchia, e per dire le solite stronzate.
Perché lo fai?
Se vuoi fare profumi per sentirti speciale, quello è un problema tuo: se la psicologa a suo tempo avesse lavorato bene oggi lavoreresti con onestà in supermercato, e invece sei lì indebitato con la banca a stampare cazzate da incollare su vetracci il cui contenuto è peggio della m****.
E per quel peggio che la m**** vorresti centinaia di euro e non paga/o di questa richiesta vorresti pure titoli superbi di sconfinata grandezza, millantando qualità e doti artistiche che non hai.
Ci si ricordi che con la metà dell'intelligenza di un intestino sano, oggi non si produrrebbero la maggior parte dei profumi in commercio e di recente lancio.
Ormai non si dovrebbe più dire "non è la mia tazza di té" bensì "non è il mio pitale"!
Cari nasi lasciate perdere ogni rifermento all'orinatoio di Duchamp (non può essere la ciambella di salvataggio di ogni fallimento creativo): perché la vostra materia è posteriore e non anteriore.

