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sabato 7 luglio 2012


Ci sono grandi manuali del XIX secolo e a noi contemporanei che ci illustrano i tipi e i modi per ottenere tinture aromatiche partendo da materiali naturali.
Ma di nuovo ci si è ri-presentato un problema assai frequente. Mezze frasi e non detto.
Ad esempio l'Arctander, tralasciamo il pessimo Fenaroli a tal proposito, si estrae, si ottiene, somiglia a... Non è proprio niente, ma è molto molto poco Steffen!
Oggi ci sono anche dei mega pirla che tengono corsi, avete capito bene, CORSI!
CORSI di profumeria o cultura della profumeria (SIC!)cultura che non hanno...
In Italia c'è un profumiere con buone capacità frammiste a confusione e pretenziosità (superiore alla nostra), e presso il quale abbiamo acquistato molto troppo materiale.
Ma si è sempre guardato bene dallo specificare le percentuali, i tempi, i modi, e si capisce:
deve sembrare generoso, deve sembrare sia pronto a illustrarti tutto.
La profumeria è ruffiana, pensate al vostro venditore di fiducia, a come sorride quando vi saluta consegnandovi lo scontrino fiscale... o pagate anche voi in nero*?
Dicevamo il profumiere non ti dice un ca**o alla fine.
Ma devi capire che quel che sa, che alla fine non è nemmeno molto, è il SUO vero tesoro.
Perchè dovrebbe regalartelo? (E forse non c'è prezzo per certe scoperte).
A parte questo caso, gli altri loschi figuri e docenti del nulla in cui ci siamo imbattuti sono dei millantatori e venali facitori di minestroni e bambinate. 
A parte le precisazioni.
Allora come fare una tintura aromatica?


Il bourgeon de cassis ad esempio. Prova a fare l'assoluta di ribes nero, celebre in molte fragranze Dior, Guerlain, Givenchy, etc.
Prova.
Se, trovato il materiale giusto, sbaglierai i tempi ti ritroverai con odore di nulla, o all'opposto odore di verdure fracassate.
La temperatura conta? 
Alcune tinture vanno scaldate.
Altre addizionate di reagenti.
Noi abbiamo disboscato cespugli di ribes, siepi di gelsomini, di rosa centifolia, di solanacee misteriose e di artemisie d'ogni sfumatura del grigio e del verde.
Abbiamo fallito finchè siamo riusciti.
E francamente la voglia di raccontare la prassi esatta dopo la teoria, in un mondo di ingrati e di all free senza minimo rispetto, la stiamo perdendo.
Ci sono progetti su queste e su nostre scoperte di altro ordine che deo concedente
saranno visibili su questi schermi o

* Se pagate in nero pretendete il 20% di sconto, poche palle! Il profumiere in negozio arriva a guadagnare il 50% sul profumo che vi vende... Dipende dalla cioféca, ehm... dalla delizia che acquistate.

venerdì 22 giugno 2012

Perchè in Italia i corsi di "Profumeria" sono quasi tutti tenuti da *********?


Negli ultimi anni ci siamo imbattuti in vari sedicenti "docenti" di profumeria, o di composizione, storia del profumo, etc.
Corsi, a pagamento. Qualche poveraccio, una donna in menopausa.
Ma abbiamo dovuto osservare sgomenti, la loro impreparazione di fronte ad elementari quesiti, cui la rete (internet) sapeva rispondere, MA LORO NO!
La domanda ora è, che razza di babbei con diplomino di carta igienica possono uscire da questi corsi?
Può un somaro dare alla luce una tigre?
Dovete, cari lettori, care lettrici, capire, che questa gente così pronta a insegnarvi quello che non sa, rispecchia il detto del "chi sa fa e chi non sa insegna", ed evitarla.
Forse appena-appena XXXXXXXX XXXXXXXXX potrebbe dare qualche lezioncina, giusto così in due ore dicendo tutto quel che sa, tra gli italiani.
O XXXXX XXXXXXX.
Per il resto a noi risultano tanto deserto, e tanti ciarlatani a spasso nel ruolo di docenti del nulla.
Giudicate l'albero dai suoi frutti dice il vangelo: chi mette assieme olii essenziali come un bambino pasticcione, o chi crea fragranze che nessuno indosserebbe a meno di ricevere compenso per farlo, non può insegnare molto. Anzi, dovrebbe correre a imparare.
C'è gente che corre a Grasse, tra campetti coltivati a lavanda o orticelli a rose di plastica, e crede di imparare qualcosa per osmosi.
Come chi andasse in Egitto alla Grande Piramide, pretendesse di tornare faraone.
Please, non buttate tempo e soldi in corsi di profumeria.
Ci sono 3 buoni libri, forse 4, non 5.
Profumieri in Italia ce ne sono forse un paio, di veramente completi e capaci.
Gli altri sono illusi, poveracci o ciarlatani.
Chiunque può tenere corsi di materie non materie come la profumeria.
Ma se si vuole progredire in questo cammino in modo competente, si deve comprendere la vacuità della maggior parte degli individui che tengono corsi a vario livello in Italia.
Per miscelare olio essenziale di lavanda con olio essenziale di limone è sufficiente un bambino di 4 anni.
Per parlarvi di porfumeria industriale ci vuole una persona che abbia una lista di successi alle spalle (e non collezioni di balle) e non di viaggi di piacere tra salami e vini, al termine dei quali abbiano ricevuto quei diplomini demenziali a pagmento... 
Avete capito?
In conclusione, nel dubbio, fidatevi di internet e non buttate i vostri soldi in corsi altisonanti e vuoti.
Se avete avuto esperienze fraudolente scrivete in privato dando più informazioni possibili, vorremmo valutare al meglio la situazione e tutelare in questi anni di crisi tanti giovani facilmente turlupinabili: jicky2.0@gmail.com