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mercoledì 5 dicembre 2012

Body Kouros.


2000, Annick Menardo per Yves il Grande.
Nel 1999 Gucci compra il marchio,  entra in scena dal 2000 Tom Ford (direttore artistico fino al 2004). Yves rimarrà fino al 2002, anno dell'abbandono definitivo del marchio ai nuovi padroni.
Questo grigio è un profumo coraggioso.
Fondo al benzoino.
Legno di cedro iso e super e salvia, un mare di sclarèa.
Apertura espettorante, eucalipto e incenso.
Non era qualcosa di straordinario, ma era il modo giusto per dire qualcosa di nuovo.
Grande concentrazione, ingredienti poveri.
La salvia sclarea è l'unica nota che ha in comune con il capolavoro senza fine di Kouros.
Body Kouros è difficile, Kouros è 10 volte più difficile non ne parleremo nemmeno questa volta, rimandiamo ancora ;).
Body K. non è all'altezza del rivoluzionario e principesco M7, ma sulla sua base piccina rimane eretto, si difende.
Body K. non è il soave Jazz, o l'innovativo Live Jazz (tutti YSL), ma vada benedetto.
I profumi YSL maschili sono finiti con l'uscita di scena del fondatore del marchio.
Dopo Rive Gauche non c'è più niente di interessante dal marchio dello scomparso Yves (muore nel 2006, tumore): i profumi da uomo prodotti dopo quest'ultimo sono purtroppo insignificanti, come quelli prodotti da molti altri marchi, boss, armani, dolce & gabbana, versace...
Body Kouros: 3/5

Su Jicky 2.0 invece:
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An exceptional Dossier (of Jicky) on Musk Deer is here:
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oppure:

lunedì 19 novembre 2012

Interlude Man. Amouage.


Amouage, 2012 (Pierre Negrin).
Non vogliamo scrivere cofanate, quindi non grideremo affatto allo scandalo se il caso avrà voluto come appare trasmettere l'esito di un nostro stesso profumo così lontano da noi, Francia? Oman?
Di identico a questo profumo conosciamo un nostro esercizio stilistico di oltre 24 mesi fa. Una prova non certo da incorniciare tra le nostre.
Non sarà facile perciò dare voti alti a questo profumo così domestico per i nostri nasi.
Tuttavia le differenze ci sono, e Amouage nel pur evidente primo approccio al risparmio datempeste finanziarie, mantiene altissimi livelli di qualità.
Rimanendo quasi impareggiabile.
Pierre Negrin, chi diavolo è?
Non ha una bella storia, ha creato tutte robette (Ermenegildo Zegna, David Beckham e molti profumetti dell'Acqua e Sapone) e qualche p******** (Encounter di Clavin Klein)...
Note dominanti sono l'accordo cuoiato con assolo di catrame di betulla, e il fondo con il nuovo ambrox.
Opoponax e incensi sono ottimi, origano, patchouli e pepe appena confondono le note cuoio o le rendono più complesse.
Cisto, Oud e Sandalo cos' combinati sembrano nel drydown un affaticato M7 (affumicato). Similitudini anche con L'Instant PH Extreme di Guerlain.

Voto: un quasi 3/5

Revisone 2014: 1-2/5

Opus VI.


Molecole di sintesi si fanno spazio sgomitando.
Ambranum, una rivisitazione della nota molecola ambroxan e la Z11 (un sintetico e persistente legno asciutto/secco simile al kohinool).
Note:
bay, pepe di Sichuan, incenso
periploca graeca (silk vine), nagarmotha cypriol (cyperus oil), patchouli 
ambranum, Z11, cisto, sandalo.
Ricorda:
Heritage di Guerlain
Opium PH di YSL
M7 di YSL
Ambra e legni, legni e ambra, qualcosa di piccante e di fumoso.
Persistenza notevole. 
C'è da risentirlo prima di esprimere un giudizio completo, non che si tratti di un capolavoro, ovvero non è Gold, non è Lyric, non è Epic...
Ma tra le novità ha una robusta dignità.

 
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venerdì 9 novembre 2012

M7 Fresh (il figlio sciocco). Del fantasma estivo (2004) di M7 il Grande.


2004
Il lancio di M7 fresh avviene dopo oltre due anni dal lancio dell'originale M7, capolavoro della profumeria e bersaglio (e necessità vitale) di ogni collezionista di profumi.
Yves Saint Laurent (un appassionato esosterista oltre che uno stilista geniale) in persona aveva assegnato un valore magico al N°7, la ricerca che portò tra le mani di Morillas e J. Cavallier vero olio di oud ed altri materiali di primissimo ordine non era esaurita quando venne aggiunta una nota di nuovo misteriosa, mandrake root (mandragola).
M7 arriva sul mercato e lo rivoluziona, però poco a poco, occorre qualcosa di soft, occorre un airbag: gli occidentali non sono pronti alla nota Oud, specialmente nella stagione calda, occorre "aiutarli" e così nasce questa opera maieutica: M7 Fresh.
E' una colonia leggerissima dell'originale M7, colonia curata non si sa da chi, nessuno la firma, forse è semplicemente una lunga diluizione con aggiunta di agrumi.
Di fatto alcune note costose scompaiono, è come se YSL ritirasse il braccio, sparisce l'ambra costosa (l'ambroxan con cui tutta la nicchia costruisce la nota ambra grigia "vera"), piovono agrumi bellissimi, e la nota oud si fa minuscola, come in profumo Creed. 
M7 Fresh ha un sillage deludente, e una durata quasi nulla.
Chi era abituato all'esplosione in 3d dell'originale M7 quasi crede a uno scherzo.
Per una ca*ra come Chandler Burr, M7 Fresh era pure buono! Pe uno che in quegli anni si inventava esperto di profumi dopo avere venduto aspirapolveri e cateteri, questo era buonissimo. Facile, è una colonia! La metti e non ci pensi più. Sparisce (magari sparisse Chandler Burr in qualche buco del **** dei suoi)!
La verità su M7 Fresh è che quando esplode (in ritardo) la comprensione dell'enorme sforzo economico-commerciale e concettuale di YSL per la realizzazione del capolavoro M7, la versione "Fresh" non se la fila più nessuno.
Il grande Yves.
Tom Ford (il curatore del marchio al pensionamento del Gigantesco e sofferente Yves), etc, tutti impiegano anni a capire quel che hanno immesso nel mercato con l'originale e nel comprendere esce dal cilindro questo colonione, buono ma ombra di un dio!
La gente ha capito l'Oud nel 2004, e lo trova da YSL a buon mercato e vero.
Tutti vogliono l'originale M7 anche in agosto, intanto la versione frescolina s'impolvera sugli scaffali bassi delle profumerie.
Finisce la scorta di M7, lo stock di vero agarwood oil è esaurito.
Si corre ai ripari, solo sostituto chimico. Firmenich rimpiazza completamente la nota Oud con un sintetico, prima solo di "arrotondamento" della nota.
Esce la V2, una p******** leggera, come la versione Fresh ma molto più meschina.
Infine tutto si ferma.
Appare il cubetto dado knorr malefico (detto ironicamente Oud Absolu), con una formula da accattoni della profumeria, M7 è quel che ne rimane, non sarà più prodotto.
Fresh ha avuto il torto di essere la sincera versione leggera, fresca di tanto nobile padre. 
Era un buon profumo, ma 10 volte più leggero dell'originale.
E' un profumo fondamentalmente di agrumi leggiadri nella reminiscenza della nota Oud.
Se 5 stelle su 5 per M7 (prima formula) sono poche, 2 stelle su 5 per M7 Fresh sono troppe.
Ma guardatevi in giro, è tutto decolorato e diluito il mondo dei profumi, tutti là che allungano e tagliano via i rami carichi di frutti per lasciare su 4 rametti di foglie secche.
Allora si può essere generosi anche con questa miniatura di tanto Genio.
M7 Fresh,
Voto: 2,5/5

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venerdì 22 giugno 2012

BLACK AFGANO (ATTO II): NUOVA PROVA.


Sono così contento di non averlo comprato, non mi crederete ma mi sto quasi commuovendo...
E' bello, ha una boccetta molto attraente, un tappo in legno verniciato meglio dei taueriani, una chiusura eccellente con plastica clip, insomma dài si presenta bene, poi è nero e uno dice chissà cosa c'è in tutto quel nero!?
Sì, un colorante.
La politica commerciale di Nasomatto, da oggi per tutti Nasofurbo, è di usare fumogeni intellettivi, lanciare storie favolose, parlare di droghe, di illecite materi prime, di tempi lunghi di gestazione, di legni costosissimi.
Anche io ho in tasca una fiale di Oud Cambogiano, andatelo a raccontare ai babbani di blogger da fiera che scrivono ca**a*e da mattina a sera per farvi comprare ogni pi**** di ****!
Dicevo tornando a bomba, Black Afgano? Ma questo è M7!
La prima formula, di M7. Quasi sono distinguibili nella evoluzione.
Grave appare il tipo di ambra scelto da Nasomatto, picchia di ambrocenide economico
Oso dire che M7 è MEGLIO costruito.

Black Afgano. Nasomatto. Alessandro Gualtieri. LA PIU' GRANDE DELUSIONE.


Avevamo nutrito moltissime aspettative circa questo profumo.
Avevamo studiato a distanza ogni aspetto di questo nero "inchiostro".
Avevamo imparato a stimare "sulla fiducia" Alessandro Gualtieri, il personaggio dietro (o solo davanti?) a Nasomatto.
Avevamo ritenuto plausibile il prezzo di 30 ml di succo, l'alto prezzo.
Fino alla prova. Doppia.
E' evidentemente una battaglia di marketing, il profumo pazzo ispirato alla felicità di una canna... nero e misterioso come... COME UN BLUFF!
Non sa di hashish di cannabis, casomai qualcuno se l'è fumata prima di arrivare al laboratorio.
Lì non c'erano idee, vedi uno là che non si sa chi sia... strafatto.
Uno che ha trovato M7*
 di Yves Saint-Lauent su una mensola e ha pensato di aprirlo con una pinza,
l'ha buttato in una pignatta e ci ha spento dentro mozziconi di sigarettine.
Filtrato.
Ecco il Black Afgano!
M7* con un poco di fumosità, un pizzico di incenso in più.
Sono note chimiche, Oud sintetico Firmenich, cashmeran, legno ambrato tipo cedramber, incenso e TANTE *****!
Siamo scandalizzati, chi diceva ha messo la ruta... MA DOVE?
Un rutto? E poi cosa c'entra la felicità con questo profumo?
Compri M7* lo paghi 5 volte meno (ti pigli un 100 ml vintage), lo godi di più e rischi di meno di macchiarti i polsini della camicia!
Voto:1/5
PS
Alludevamo alla prova "doppia": ebbene anche al naso di F., Black Afgano "trillava" M7oso (emmesettoso)!
*cfr. M7 YSL V1, Vintage.