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lunedì 9 giugno 2014

ELLIPSE (1972) DI JACQUES FATH IL PIU' RARO e COSTOSO VINTAGE AL MONDO. ELLIPSE (1972) BY JACQUES FATH, THE RAREST VINTAGE PERFUME IN THE UNIVERSE.



1972, Bernard Chant
E' vero, le orbite dei pianeti sono ellittiche...
Ellipse è uno dei più straordinari ed enigmatici profumi nel quale ci sia mai capitato di ficcare... il naso.
Lo abbiamo inseguito per anni come profumo e come fenomeno, sempre in cima ai risultati delle vendite, aste con 2-300 rialzi, eh!? Per la miseria! 
...e Noi? Tagliati fuori!? 

YEAH, THIS IS GREAT!
Volevamo capire se fossero tutti matti con la Rolls-Royce: abbiamo prima provato un decant, incantevole da edt, 
poi un decant da edp dagli Stati Uniti, non molto diverso.
Saggiato. Magnifico. Ci siamo guardati e abbiamo detto dobbiamo avere questa roba per le nostre collezioni, così abbiamo preso i soldi risparmiati non comprando più vintage, cioè da inizio 2014... e alè. FIESTA!

Extraterrestre, extradimensionale, ellittico.
Ma spieghiamo Ellipse, a chi non lo conoscesse...

:) L'hanno fatto gli alieni...:


We can see through you...
I pleiadiani negli anni '70 avrebbero... Nei forum russi, si legge di una partecipazione "extraterrestre" alla realizzazione del profumo cosmico: la partecipazione a questo entusiasmo è così allucinata ed euforica, che è impossibile non farsi travolgere dai tanti racconti in cirillico disseminati nel web negli ultimi 5-7 anni...
E' un profumo IFF, secondo la nostra gola profonda. No, è una creazione L'Oreal secondo alcuni amici blogger russi, e alcuni siti orientali, ma ci sono due Ellipse.
Tagliamo corto, senza troppa gentilezza: una scatola bianca (quella giusta), e una scatola blu (quella sbagliata tardiva, riformulata).
La prima è quella bianca ricercata e costosa. La seconda costa di meno ed ha scatola e varie finiture blu, ed la riformulazione di una riformulazione L'Oreal (Francia) "affidata" alla SAR per Kachian Takieddine (Siria). Ci fu anche una battaglia legale per i diritti d'autore che si protrasse fino al 1979. Nessuno mollava l'osso; dopo il 1979 L'Oreal perse interesse commerciale nella controversia perché si ritirò dal progetto.
L'Ellipse prodotto dalla SAR era una imitazione dell'originale francese del 1972, ma aveva molto successo in oriente... come unisex; vendeva molto ma molto bene nei paesi arabi.

L'ORIGINALE, il profumo che interessa alla Storia, è del 1972, scatola bianca, vendite spettacolari, pubblicità che arrivava troppo tardi sui giornali, nei negozi era già finito.
Assumiamo che la versione originale non sia andata molto più in là del 1975.
La produzione dei flaconi originali non si estende CMQ oltre il decennio. Quanto alla riedizione siriana, viene "apparentemente" interrotta nel 1984). 
Il BOOM dei falsi inizia sul finire degli anni '70; se non intendiamo per false anche le imitazioni SAR (quelle blu, CMQ in parte o del tutto illegittime), ancorché versioni decisamente diverse dall'originale Ellipse del '72.

Notazione cinematografica: un Ellipse (farlocco) siriano (SAR, per i disperati che negli anni '80 già non avevano più modo di ottenere il prezioso Ellipse Originale) appare in Talent Criminel di Sergueï Achkenazi del 1988:

ELLIPSE "FARLOCCO" (diverso - produzione, profumo, grafica - ma evidentemente ancora gradevole, acclamato in questa riedizione subito come UNISEX -forse perché blu?- benché non fosse nato per l'uomo di allora) in FILM sovietico del 1988.
Ellipse (se ORIGINALE) è oggi uno dei profumi d'annata più costosi al mondo, alcune bottiglie EDT 1972 sigillate, da 100 ml, sono state aggiudicate per cifre superiori ai 6000 dollari.
Se il design TOTEMICO della bottiglia venne affidato a Serge Mansau, nulla sapevamo del genio che creò questo capolavoro... fino a poche settimane fa. 
Gola profonda ha cantato: Bernard Chant?
E' un chypre quadridimensionale, che supera le coordinate spaziali per aprirsi a quelle temporali: così profondo e spiazzante da spiegarsi in un compiacimento estatico e stupefacente.
La composizione è complessa, i materiali urlano lusso dalla sua prigione monolitica di resina bianca, atemporale.
Gli estimatori di Ellipse ricordano i drogati come noi di M7, i loro volti si illuminano quando ne parlano, le loro parole si fanno veloci e la ritmica del loro eloquio dà la sensazione dell'incedere di rullo compressore, che travolge tutti gli altri profumi già esistiti o esistenti. Ma se M7 è droga leggera... Ellipse è droga pesante...

Un esordio "gas-atmosferico" che ha ispirato i primi Yohji Yamamoto: se spruzzato da atomiseur il nostro toilette è talmente intatto, talmente spaziale da sembrare dilatare il cervello oltre la calotta cranica e le meningi, meglio di una sniffata di ****. Questa è droga.


We give you LOVE...

Guerlain Djedi, gli è inferiore.
Guerlain Sous le Vent, gli è inferiore.
Hermès Brin de Réglisse, gli è inferiore.
Vero Kern Onda, gli è molto inferiore...

ELLIPSE 1972, EAU DE TOILETTE 100 ml + ELLIPSE Parfum
Singolare il fatto che sia EDT che EDP/Parfum abbiano un ancoraggio unico okamoss/vetiver/jasmine, che ricorda solamente le pennellate all'avambraccio con gli Attar di Amouage o con alcuni estratti di profumo d'annata buona...

Com'è?


Un bouquet fiorito, iridato, tinteggiato dai colori vivaci della scorza di un bergamotto smeraldino, la cui essenza è stata appena distillata. E' in questa freschezza verticale che il superiore gelsomino indolico di Grasse si dirama e sboccia.
Quel gelsomino che aveva fatto la Storia della Profumeria maiuscola, e che veniva coltivato, ormai sempre più di rado, alla nascita del nostro (i primi anni '70). Un bouquet fiorito con accenti green di rose di maggio, estremamente accogliente: fresco di un gelsomino ravvivato dalla rugiada del mattino, da sentori boschivi e verdissimi; a tratti terrosi sull'assoluta di foglia di violetta, nelle sfumature di un gran vetiver e di un patchouli soave. Un accordo di legni nobili tra i quali primeggia un sandalo salato, epidermico e maschile... come solo il mysore sa essere. Nel drydown un bellissimo fondo muschiato leggermente coriaceo, dove è l'oakmoss a coordinare i cori dinamici dei materiali naturali e di quelli di sintesi che in un gioco di alterità e di grande godimento, tanto nella versione EDT quanto nella versione Parfum, non si spengono dopo ore.
E dopo ore e ore di altalena tra sole e luna... quelle note fiorite (che tanta similitudine hanno con quelle del sublime Crepe de Chine di Millot), ancora non sono domate dal fauno; che imperterrito saltellando si avvicina e si allontana dagli occhi della tua mente, tra soffi di siringa (strumento musicale aerofono)... 



Insufflare Ellipse dal polso è così ogni volta un tuffo in una dimensione "altra".
Abbiamo giustamente citato Crepe de Chine di Millot, riprendiamo il primo Chypre di Coty, e poi la triade dei nostri chypre favoriti è chiusa da Ellipse di Jacques Fath. 
Ellisse i cui due fuochi sono Crepe de Chine (il primo profumo acquistato dall'Omostheque di Versailles, con i soldi in bocca non a caso) e Chypre di Coty. Mentre il centro, o intersezione tra asse maggiore e asse minore, IL CENTRO e superamento, il punto più alto di questa famiglia olfattiva è raggiunto appunto da Ellipse che è l'ultimo indiscusso capolavoro siglato da quel marchio, che dopo il 1972 non donerà alla Storia della Profumeria più nulla di grandioso.


Portrait of Jacques Fath, Serge Ivanoff (1893-1983)
La firma nella pittura diventa "invasione" sulla tela alla metà dell'800, perché gli artisti sentivano la necessità di aggiungere "valore". Nella pittura rinascimentale ed antica la firma non era necessaria, perché l'opera si esplicitava da sé, attraverso qualità e talento. 
Ellipse è la fragranza che si offre a noi nelle forme candide più vicine a ciò che è Arte nel mondo Classico e non "classicista". La grande firma trasversale di Jacques Fath è sparita, la grafica è ridotta all'essenziale. E' la luce che conduce all'Ellipse di Fath, ed è il candore delle sue forme esteriori che preparano alla rivelazione della potenza e bellezza di questa fragranza.
Ma Ellipse non vuole traduttori, riduttori, fronzoli, presentazioni: è una fragranza che ha il dono di comunicarsi a tutti in modo sempre sorprendente, e questo ne spiega l'autonoma potenza.  
Il flacone è un capolavoro di monocromia, minimalista ed enigmatico; ma la fragranza ti segna, la fragranza ti sfida, e ti soggioga. Perché a questi livelli la bellezza ti assorbe, e ti possiede.

Perché i flaconi che rimangono, di un profumo interrotto da più di 40 anni (stando alla versione del '72), siano in grado di volare sulle nostre teste previo accordo tra le parti per migliaia di euro per un singolo flacone, ci deve essere qualcosa di tremendamente efficace. E la sua efficacia si è rivelata a noi nella conquista di questo prezioso tesoro del passato e del presente. Perché finché un profumo sussiste e si comunica, questi, come evidenziamo, è presente: e non solo vive ma combatte e vince, in forza della sua bellezza combatte e conquista.
Annienta i paragoni, sbugiarda e ridicolizza gli imitatori e i profumieri eternamente ultime ruote del carro: vero kern, vero malle, vero corticchiato, vero pinco pallino?
Raggiungano i signori del nulla le altezze di Ellipse, raggiungano le loro inutili e inconsistenti formule e chiacchiere le iperboliche espressioni di giubilo degli ammiratori di questo profumo, o le cifre di aggiudicazione di gocce di questo Fath! O tacciano per sempre, perché anche del loro bisbigliare, e di quello delle nullità che li seguono, siamo ARCISTUFI.
Tra 40 anni di quali profumi di nicchia parleremo? Di nessuno di essi, perché costituiranno un tutto omogeneo di prodotti astuti e imitativi, bizzarri e scorretti, confusi gli uni sugli altri come cataste di legna da ardere al fuoco dell'intelligenza! il chiarore che è sempre mancato a questo fenomeno breve e snobistico, prossimo alla dissoluzione totale. La nicchia è uno zombie: togliete le dorature e vi schizzeranno in faccia le larve carnarie...

Recenti aggiudicazioni (effettivamente acquistati) dal puttanaio di ebay:










Pur di averne uno, c'è gente che non legge il cartello non guarda la foto e compra anche il falso (oggetto venduto il 3 giugno 2014).

Decant from The Perfumed Court:






What is the right price for Jacques Fath "Ellipse" (quotation):


White Box/White Bottle (1972), if stored correctly, and in a suitable (and cool) place:

100 ml edt/parfum: 1800-3800 euro (min/max 2014)

Что такое правильная цена для Жака Фатх "Ellipse" (котировальный)?

Если вам необходима информация или контакт, написать с уверенностью здесь: jicky2.0@gmail.com


Самые сексуальные духи в мире!


venerdì 21 dicembre 2012

Come attendono i ragazzi di Jicky la fine del mondo? Con il meglio come al solito. Perché oggi ci siamo, e domani ANCHE!






"I Maya? Puzzavano".

_________________________________


Jicky 1:















5/5:

Habanita Molinard Vintage (da oscuro e meraviglioso cristallo nero lalique).

Jicky 2:














5/5:

Mitsouko Guerlain nell'attuale rigorosa e splendida riformulazione EDT con evernia furfuracea.

Jicky 3:









5/5:

M7 di YSL, rigorosamente la prima formula (dal lancio nel 2002 all'ultimo lotto nel dicembre 2007)

Jicky 4:









5/5:

Patou Pour Homme d Jean Patou, eclatante.

Jicky 5:














Un profumo innominabile a 5 stelle (5/5 come i 4 sopra citati), troppo buono per essere vero.

"Perchè oggi ci siamo... e domani... ANCHE"! 
                                                                 (By JICKY 2.0)


giovedì 20 dicembre 2012

Momotaro, la storia dei magnifici profumi del ragazzo pesca.

Oggi vi raccontiamo una favola, su due profumi "da favola":

C’era una volta...

Due anziani. Un vecchio e una vecchietta.
Il vecchio andava in montagna a far legna la vecchietta al fiume a lavare i panni.
Un giorno la vecchietta, mentre lavava grigi mutandoni, vide galleggiare trascinata dalla corrente una grossa pesca.
La vecchia incuriosita scese a valle e presa la pesca se la portò a casa.
Il vecchio ritornò dalla montagna e rimase meravigliato: un pesca?
Accarezzando il frutto profumatissimo diceva: "Ma che bella pesca!". "Proviamo a tagliarla!", e la pose sul tagliere.
La vecchina stava per tagliare la pesca con un coltellone, quand'ecco, la pesca si mise a roteare sul tavolo.
"La pesca! La pesca è viva!", strillavano così quando la pesca si ruppe e dal suo interno tra effluvio di fiori dolci uscì un bambino.

Il vecchio e la vecchina si meravigliarono, ma ancor più si meravigliarono della sua vivacità.

Il bambino era bello e profumato. Senza tanti complimenti cominciò a divorare scodelle di riso, una dopo l’altra, e rideva.




I due anziani erano felici di quel ragazzo e con grande felicità chiamarono il bambino nato dalla pesca "Momotaro", che in giapponese significa ragazzo pesca.

Momotaro cresceva a vista d’occhio e con una grande forza, 
tanto che sollevava con facilità anche cose pesantissime.
Così facendo Momotaro cresceva e diventava grande e forte.
Ma un fatto li affliggeva: anche se la vecchia lo cullava o se il vecchio gli sorrideva dolcemente, Momotaro sorrideva ma non emetteva suoni. I vecchi erano preoccupati: il ragazzo pesca non parlava affatto.
"Perché questo bambino non dice una parola?", si dicevano i due vecchi guardandosi l’un l’altro.
Poi in un rush:
"Vado!", esclamò improvvisamente Momotaro a gran voce.
E di nuovo:
"Vecchio, vecchia, vado a combattere i demoni!".
Al grido di Momotaro la vecchina sobbalzò: "A combattere i demoni?!".
Gli dissero che era molto pericoloso, ma lui andò.

Gucci Rush è un grande profumo, è consapevole di essere una pesca alla lacca per capelli, una pesca inventata, e lo rimarca la confezione e il flacone voluto da Tom Ford.
Gucci Rush II fu invece un vero fallimento, già dimenticato dalla storia.
Ma rimaniamo sul nostro vero RUSH:




Gucci Rush "donna" infatti... E' un capolavoro di Almairac il grande, ormai consegnato al mito.
Ma cosa vuol dire da donna?




Mitsouko è un "femminile", o meglio ERA nato per un pubblico femminile, ma lo indossavano molti uomini senza problemi sin dagli inizi, lo indossava regolarmente Charlie Chaplin, che (per dire) gay di sicuro non era, anzi...
Ma la sorpresa attualissima viene dagli States, dalla Germania e dalla Francia dove molti ragazzi dopo avere collaudato con successo il fantastico Mitsouko (per i gusti di oggi un profumo definitivamente neutro o unisex) provano la pesca gelsomino patchoulosa hair-spray di Gucci Rush, e si divertono, perché non si tratta di profumi troppo fioriti, semmai resinofruttati. 
E il più funny è lui, il profumo del Momotaro.
Gucci Rush è un profumo futurista.
E' divertente, specialmente nel drydown incanta tutti e seduce con il sorriso.
A noi piace abbinarlo a un buon profumo a base di oud, o ad un Attar Amouage con prevalenza di Agarwood.
E avrete una pesca virile (anche senza muscoli addosso).
Alle volte uno cerca il perfetto profumo giapponese, o Zen e scopre che Shiseido non ne sa un ***** di profumeria (chi capisce Shiseido se ne frega di Nombre Noir & Co.): e che i migliori profumi in grado di interpretare in qualità l'animus nipponico sono ancora e sempre parto della mente di grandi profumieri francesi.

Guerlain Mitsouko: 5/5

Gucci Rush 4/5


GHIRIGORIGHIRIGORI.


Gucci RUSH.

Post n°384 pubblicato il 16 Agosto 2012 da Monsieur_Jicky

giovedì 21 giugno 2012

FRACAS VS BLONDE (Versace).


Tuberosa. Mumble mumble...
Fracas di Piguet è un profumo del 1948. Riattato però nel 1998.
Blonde è stato creato nel 1995 durante la reggenza Gianni Versace, come omaggio alla sorella Donatella.
Sono da subito molto simili.
Blonde si ispira a Fracas, che era il profumo preferito da Donatella. Fracas viene ristrutturato nel 1998, di certo i proprietari del marchio Piguet si sono svegliati dal torpore dei decenni grazie al primo successo di questa fragranza Versace tuberosica, tanto simile alla loro celebre fragranza costruita intorno al bianco fiore ipnotico.
Le note non sono tuttavia identiche, Blonde ha qualcosa in più dove serve: benzoino dolce e zibetto zibettoso...
Per fortuna non ha di Fracas (del Fracas riformulato) la confusione di fiori, ammettiamolo: c'è un incidente automobilistico di fiori strani sotto la magnifica tuberosa di Fracas, un fracasso insomma.
E la disgrazia dove la mettiamo?
Fracas ingloba il concetto di un celebre profumo Guerlain, Mitsouko.
Accordando muschio di quercia e pesca.
Ma la tuberosa che sovrasta la caricatura di Mistouko è opprimente e quella pesca diventa davvero ingombrante.
Blonde imita per superare. E ci riesce!
La tuberosa di Blonde è bella come quella di Fracas, è morbida ma vitale, meno afflosciata. Alla pesca fastidiosa di Fracas oppone un pittosforo che si appoggia a narcisi animalici, tra i quali la puzzola del paradiso (lo zibetto) gioca a pik-a-boo.
La tuberosa di Blonde è lutensiana, manca del pepe della sua criminelle, ma che fragranza sontuosa!
La tuberosa di Blonde è arrivata dal fioraio oggi, quella di Fracas dal fioraio ha messo radici, è quasi sfiorita, ancorchè profumatissima.
Il GUAIO GRANDE? Blonde è stato interrotto ormai da anni.
PAZZESCO.
COME Heaven di Chopard, 
COME M7 di YSL.
BLONDE è un capolavoro.
Lo trovi in giro ancora, ti chiedano quello che vogliono. Compralo
Anche perchè rifletti: Fracas 100 ml costa 150 euro...
Ma se decidessimo che vale tanto, quando dovremmo dare a 100 ml di Blonde?
Quasi il doppio.
Perchè Blonde è Fracas due volte bello.
Se poi dovessimo parlare di packaging... beh, Versace qui ha realizzato qualcosa degno di Lalique.
Piguet è rimasto a orizzontali e ortogonali.

Voto Fracas (riformulato): 3,5/5
Voto Blonde. 4,5/5