...CONTENTI?

Visualizzazione post con etichetta Keiko Mecheri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Keiko Mecheri. Mostra tutti i post

sabato 20 luglio 2013

Loukhoum Keiko Mecheri, donna.


Mandorle, cioè derivati del nitrobenzolo.
Rosa, ci sono molte ricostruzioni, questa dovrebbe essere una Takasago.
Miele cosa vuole dire per voi?
Cera d'api e miele, più o meno hanno un odore costante.
Provi varie assolute e lo sai, provi anche le versioni chimiche...
E capisci che questo miele non ha mai visto alveare.
Vanillina, cashmeran.
E' un chimicone senz'appello.
Non fa schifo, ma sa di marmellata lassativa e caramelle alpenliebe al mou.
E' difficile da indossare, fruttato alla maniera di Poison per via dei damasconi alfa e beta.
Hey, ma a proposito di Poison, cosa dire del plagio del flacone??
E' recente la rivisitazione di Kikko Micceri, mah... fa un poco pena, ammettiamolo.
Esiste una versione Poudrè, che è talco-cumarinica.
Poi c'è una versione Soir che è più intensa. (30 ml 155 euro)...
Ora pagare un profumo che di originale non ha niente di niente, anzi di imitato ha progetto (il Rahat loukhoum turco mandorla miele e rosa) e ora anche il flacone...
Pagare 30 ml 155 euro (cioè 100 ml 516 euro) per una cosa che ricorda le saponette al miele del supermercato (quelle che non ti lavano ma ti pasticciano la pelle, con prugne e pseudo-rosa)...
è deprimente.

Voto depresso, tra ZERO e 2.

mercoledì 3 luglio 2013

Annick Goutal e Floris. Ma a cosa servono? Il vento "di boria" della profumeria "di nicchia" è diventato una scorreggia.

Vinta la malcelata BORIA del/la commerciante di profumi per minchia di nicchia, uno in questa e uno in quella andiamo a lavorare studiare, con pazienza e precisione questo e quel profumo, ed infine tutti.
Annientate le distrazioni, questi espositori dove si va e si ritorna solo per poter provare, e provare nuovamente, l'intera offerta di prodotti disponibili, ammettiamolo: sono un vero incubo.
Un poco alla volta gli appunti si infittiscono e vanno a quel paese anche centinaia di euro: perché per compassione alla fine alla stronza che si spazientisce al 10mo profumo che provi (sebbene suo pidocchioso negozio rimanga deserto per tutto il giorno), uno glielo compriamo...
Well?
Annick Goutal complessivamente è imbarazzante, come Creed e l'Artisan. Se un X negoziante volesse regalarci oggi un profumo a scelta di questi marchi, beh potremmo pensare ai tappeti di casa, allora chiederemmo un profumo dal colore molto chiaro o trasparente, nella speranza che un Creed, Floris, Goutal (noi lo storpiano in Gouttalax) chiaro non macchi il tappeto, se si evita il sole diretto e si vaporizza a distanza non c'è pericolo di solito.
Ma da "indossare" no eh, è tutta robetta.
Floris, che non è il conduttore di Ballarò, è un altro marchio anemico, non ha niente da dire quello che vendono oggi...


Penhaligon's che attualmente se la tira così tanto da fare il 50% di sconto online, per la serie non comprare in negozio perché ti costa il doppio, ma meglio è se non lo compri affatto...
Penahligon's OGGI non "vale" niente. Un flacone di 50 anni fa beh, allora ci ragioneremmo su, ma oggi è un parlare di fantasmi e di sterilità.
Non parliamo dei tanti marchi recenti e stitici come Bond N°9, l'Hugo Boss della Nicchia (che è a volte peggio del vero Hugo Boss del mainstream).
Insomma, non capiamo chi li fa e chi li vende, soprattutto perché non abbiamo mai avuto la percezione della cosa più importante di tutte: bimbiminchianicchia a parte, ma chi ***** li compra?

Se questa è profumeria artistica, allora la masturbazione deve diventare disciplina olimpica!