L'ile au the è la solita minestra agrumata alla ***** di ****. E' un profumo noioso come il terzo funerale dello stesso morto...
Agrumi e Green Tea Givo, basta, tutti a casa.
Attento! Ecco, porca putt... hai pestato un mandarino! Bon, adesso il profumo è perfetto, diranno che contiene osmanthus (e magari naturale)... E noi? Pronti! a credere anche agli ufo...
Appena sopportabile, nicchioso, insulso, come del resto la maggior parte dei Gout(t)al(ax).
Ci sarà un perché se a Parigi quel negozio appare sempre deserto...
Come Jovoy sulla stessa strada, o Malle poco più indietro a sinistra sempre dritti (ma evitate, che vi frega di Malle che nemmeno a lui interessano i suoi profumi?), ci trovi qualcuno? E' italiano, o uno sbandato dell'est. Ma mentre l'italiano compra, perché l'italiano a Parigi, suvvia mediamente è un fesso... Lo sbandato dell'est si rende conto che non ci sono valori lì, che lì tutto è solo vanagloria e scherzi di mano maldestre! E senza inchino se ne va, tanto vale spendere la metà da Sephora o da Guerlain, stessa parrocchia.
Mentre i bidoni sotto il porticato in Rue de Castiglione tra il civico 4 ed il 14 sono là, grassi di mouillettes! La municipalità parigina dovrebbe tassare Goutal e Jovoy per il lavoro extra... bidoni sempre pieni. Solo qualche italiano se le tiene in tasca e se le porta a casa. Noi per recensirle, tutti gli altri per fesseria congenita.
Rating: 1/5 (a uno di noi sembra discreto, per lo scrivente era ZERO).


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