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mercoledì 23 marzo 2016

New. Chanel Les Exclusifs: Boy.

J. Polge (...really?), 2016
Era nell'aria. Sarà un suicidio commerciale ed estetico.
Il nuovo Chanel (175 euro il 75 ml e 359 euro il 200 ml, EDP, un pò troppo per un profumo seriale? aspettate di sapere di più finendo il post) è qualcosa di atteso. Segue la logica non di Polge, che non fa la metà dei profumi che gli sono attribuiti, ma...
Conoscendo l'andazzo (vedi i lanci degli ultimi anni di Guerlain, Dior ma soprattutto il non lancio del primo profumo di Louis Vuitton! Che viene rimandato di anno in anno perché non riescono a capire come dargli senso per evitare un flop nel 2013, 2014, 2015, 2016, e poi chi vivrà vedrà)?
Conoscendo i materiali nell'arsenale Chanel. Conoscendo i SINGOLI materiali nell'arsenale Chanel isolati. Ed avendo grande rispetto per taluni di essi, modesto per altri e... sorriso ironico per tutti gli altri che sono pfff..., non ci è difficile intendere la composizione definitiva, disponibile giovedì prossimo, e determinante per illuminare il punto vendita "nouveau", al 40, di Rue des Francs-Bourgeois.
Profumi e cosmetici, e basta. Non ci troverete altro. Quello in fondo è il successo del brand della doppia C.
Mica hanno fatto la grana coi vestiti...
Insopportabile la solita e insistente narrativa sulla beata (o santa) Coco Chanel, divenuta ormai una specie di supereroe della Marvel, raccontata in tutti i modi fantastici che la fantasia più sovreccitata può partorire, ma decisamente non storia ma favola. Coco Chanel non ha un decimo dei meriti che le vengono attributi. Era una s******. Il brand "Chanel" è, in verità, la famiglia Wertheimer, quella che lei avrebbe voluto mandare nei campi di concentramento! Per insulsa rivalsa. La profumeria Chanel è Ernst Beaux e Wertheimer, fine. Coco non ha mai fatto altro che guai, chi pagava Beaux era Wertheimer e la partecipazione di Coco era superficiale e disinteressata. Tuttavia insistono con la sua storia personale, romanzatissima, ed ecco dopo il violetta 2015 che non vuole nessuno, il nuovo "Boy". Soprannome di Arthur Capel, un ragazzotto morto da un secolo, dedicato alle ceneri insomma. Molto allegro. "Boy" Capel morì in un incidente d'auto nel 1919 a nemmeno 40 anni. Di mestiere viveva del suo (aveva cioè quella "qualità" che Coco apprezzava di più in una persona), giocava "a polo", e doveva essere molto ingenuo, perché passava soldi alla stessa Gabrielle Chanel detta "Coco", senza però avere l'intelligenza, la lungimiranza e la tempra della Grande Famiglia Wertheimer, che toppe ai buchi e grandi capitali li misero ma... "contratti alla mano"! Grande è l'ammirazione nostra per la storia di questa Famiglia, che è la VERA Storia (maiuscola) dei successi del brand Chanel. Straordinaria.

Altro che Coco... Sì... Coco fresco, Coco bello...

Un profumo attribuito a Polge, un fougere da donna. A 320 euro le donne non lo compreranno. I ragazzi nemmeno. Gli uomini avranno sale quanto basta per dire no grazie. Morale?
Dovranno spintonarlo come fece Guerlain con l'Homme Ideal, il profumo del chissenefrega cosmico.

Molta cumarina, lavanda e geranio, muschio di quercia non muschio di quercia, limone non limone, pompelmo non pompelmo, rosa mezza sì mezza no, fiori d'arancio se permesso, legno di sandalo ne hanno ma è sostenuto da sandalo sintetico, eliotropin replacer, vanillina e muschi.

Un fougere molto white musk con sfumatura gourmand (vanigliato e mandorlato) ed importante nota floreale geranio/rosa-tuberosa/fiori d'arancio (via antranilata). Nelle intenzioni del prestigioso Brand, non a caso un fougere. Ma, femminile... La loro esposizione, da sola, a noi appare semplicemente mostruosa.
Temiamo con angoscia l'effetto "lavanda & geraniolo".
Dove vai con questa roba? Dov'è l'esclusività? Nella favola dell'amore tra Arthur e Coco? Dipende da chi l'ha scritta. Da quanto bene la saprà raccontare, perché dovrà raccontarla bene... molto meglio di quella noia narrativa su quella matassa cipriata agli iononi (molecole sint. per la violetta e talvolta l'iris, it depends) di Misia. 


D: Chanel avrà fatto la storia, ma adesso sforna a tutto andare, e poi a che prezzi...

R: Jicky 2.0: E' vero, è un brutto vedere. Ma come azienda Chanel lavora ancora nettamente al di sopra di tutti i marchi di "nicchia", con investimenti e controlli costanti sui prodotti anche già in commercio. Una delle poche aziende serie ancora sulla piazza insomma, che tra le altre cose ha rispetto per gli affiliati, dato che ritira i pezzi invenduti, cosa che non tutti fanno.  Chanel nell'ultimo anno ha lanciato solo 3 profumi tra grande distribuzione e selettiva. 
Però è verissimo, pretendono (pretenderanno a giugno) molti soldi, ma lanciano prodotti che sono qualitativamente, dal pdv compositivo, sempre più economici a produrre (seguendo il trend generale in questo), alla ricerca di altissimi margini di guadagno (per compensare andamenti valutati come non favorevoli o per recuperare crediti per affrontare nuovi investimenti). Tutti stanno facendo economia sulle formule, ma c'è modo e modo di risparmiare sul prodotto finito. Chanel tuttavia è un brand che pare avere una coscienza. Cosa che la concorrenza sembra non sapere cosa sia.
Finché tengono in produzione ALCUNI riformulati del passato in "buona forma", per noi tanto di cappello. Guerlain ed il gruppo che controlla Guerlain, si affossa errore dopo errore. Chanel scommette sul proprio futuro in modi non chiari, ma c'è una intelligenza misteriosa che "sembra" dalla loro parte. Una buona stella. O la saggezza di sapersi fermare appena prima del burrone. Al momento la nostra percezione globale è questa.

D: I marchi storici stanno facendo "cassa" con la "nicchia"?

R: Jicky 2.0: Sei sicuro facciano cassa con la nicchia? A noi risulta che gli acquisti sui marchi di nicchia siano tutti pesca a strascico, Estee Lauder ad es. compra tutto, ma i più felici sono quelli che vendono... Prendi By Kilian, quanto ridere... di Kilian Hennessy... è come l'anguria ustionante con cui si catturano gli squali in Polinesia... Cosa vuoi che gliene fregasse a Kilian del suo capriccio di gioventù... Ha giocato, i profumi glieli ha fatti la G., si è stancato e ha venduto baracca e burattini.
Come Malle prima, col suo giocattolo rotto, etc, etc. Le pedine si spostano sulla scacchiera con fatica, strappi e via di colla. Tutto appare molto statico, ricomposto ma internamente lacerato. Aumenti dei prezzi a cui non corrispondono progetti di qualità: le nostre previsioni sono pessime per il futuro. Soprattutto per il fenomeno "nicchia", che è prevalentemente italiano, che appare complessivamente spompato. Con clienti finalmente diffidenti, sempre più accorti ed informati. E rivenditori più volte scottati da prodotti invendibili, che si rivelano a volte vere e proprie trappole.

D: Venduti pochi Chanel e DIor a Natale, non mi era mai capitato. In generale troppa offerta.

R: Jicky 2.0: E' colpa dei punti vendita organizzati, delle catene come Sephora, Douglas, Ethos, non è affatto in calo Dior, se si guarda il fatturato e il movimento vendite sui listini. Anzi, la sedicente nicchia, semmai, va male. Dal tuo punto di vista certamente il guadagno viene dalle piccole realtà "nicchiose", dove non devi subire la concorrenza delle catene organizzate. Questo è chiaro e ci rende felici per te. Solo occorre una attenzione al termine "commerciale" perché noi non lo usiamo mai per distorsione dispregiativa del termine applicato. Il profumo "commerciale" Dior o Chanel esami GC alla mano, studio e progettazione, lancio, comunicazione (pubblicità), è praticamente sempre superiore ai profumi detti di "nicchia". Si vede dagli ingredienti in formula, dai tipi di fissativi usati, dalle percentuali di vere assolute impiegate (sovente da certuni millantate ma inesistenti), dalla stabilità dei prodotti finiti, dalla precisione nelle finiture esteriori. 
Gli esclusivi di Chanel poi, numericamente fanno pochissimi pezzi all'anno, non sono commerciali, per quello che può significare il termine potremmo dire: sono più nicchia della nicchia. 

Abbiamo scritto un pezzo molto critico su un prodotto Chanel in coincidenza con la sua uscita parigina, ma vogliamo contestualizzarlo. Complessivamente il nostro giudizio su Chanel rimane uno dei pochi "positivi" o neutri, circa i produttori contemporanei di profumi e cosmetici*. 

Hai molta ragione sul fatto che l'offerta sia superiore alla domanda. Drammaticamente vero. Molti brandini di nicchia sono in perdita, e in confidenza alcuni di loro ce lo confermano; evitiamo di fare i nomi per rispetto delle confidenze ricevute. Non (purtroppo) sempre falliscono i peggiori.

Acqua di Prrr... Leather Eau de Cologne Concentrée for... boh!

LVMH 2014 
Non sappiamo se ridere, piangere, spaccare tutto... Se ci regalassero questo brand, con i punti vendita non in affitto, francamente terremmo solo i muri. Butteremmo via tutto, anche il brand, araldica di fantasia inclusa, che ***** miseria... fa venire in mente? Parma? Per cortesia, rispetto per i prosciutti, per i formaggi di meno, facciano quel che loro pare, ma questi hanno sbagliato tutto... Sopravvivono perché devono sopravvivere, perché spingono, non perché la gente spinga per entrare! Potremmo sbagliare previsioni, e invece le azzecchiamo sempre. 
Durino finché possono. E' tutto vento. Soldi che cercano di generare soldi. Marketing franato in strada. Dov'è la montagna? E' venuta giù, un'inciampo di ciottoli, sembra suolo lunare. Per carità... 

Questo ennesimo boccettazzo, da un quarto di stipendio di operaio, sa di interno di auto coreana nuova di pallino, sedili finta pelle, di plastica anche il motore, pistone a petardi...

Si nota lo sproposito di isobutyl quinoline, gomma più che pelle (ma pelle de che?), e carbone, fuliggine a secchio... Reso grave da legni sintetici e ambrox che unitamente agli agrumi ossigenati (come i capelli di una batto**), rendono terribilmente irritante nel naso la prova, si attacca proprio, viene da piangere. Dura, certo che dura! Ma chi crede ancora che la durata di un profumo sia la sua qualità si spari in testa! LEGGA cosa dicono nelle loro confessioni i grandi profumieri del passato anche recente. E pensino anche alla salute...
Durata in overdose di molecole da lavatrice come ambrox, iso e super, legni e muschi micidiali, non vuol dire qualità, vuol dire giocare alla "nicchia". Cosa fa di buono la "nicchia"? Inventa? MAI.
Copia? Praticamente sempre. E allora? Giocano di "overdose" di fissativi. 
E' un discorso molto ampio, che non si riduce a 'sto "concentrée" senza un "perchée".
Vendono profumi che durano. E' vero. Usano un sacco di fissativi a dosaggi stonati, sgradevoli, tragicomici. E aspettano il grullo. Ah no? "Àreo"... Ah ah ah.
Se qualità è durare... poveracci, allora mettetevi nelle tasche del Dixan in polvere! Vedrete quanti giorni profuma la giacca! Ah che bontà...
Dar via il...
Profumi così li possiamo fare in 10 minuti, ma solo sotto tortura.

Torniamo a bomba.
Condoglianze. 
Rating: ZERO

NOTA: 

Dopo le prove abbiamo lavato il naso con acqua termale spray ripetutamente. E usavamo semplici mouillettes ben asciugate. Gente! Ma Ca77o!! Una "vernice" che non andava via! Il peperoncino negli occhi è più divertente!

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And now:

il nuovo video: 

It's J!CKY 2.0 ♥ OMG!


J!cky 2.0, "How to feed a lion cub". 2016.

Acqua di pfff... oud e qualcosa... boh! tanto "chissenefrega"... for men. Parma. Ah.

martedì 22 marzo 2016

It's J!CKY 2.0 ♥ OMG (Oh My △⊙▷)! Post encomiastico; elogiativo nella Gloria Sua, per la Gloria Vostra e Nostra. Amen!





Verum, sine mendacio, certum et verissimum...

JICKIEL® △⊙▷. Multidimensional Fragrance.
Ciò che è in basso è come ciò che è in alto;
 e ciò che è in alto è come ciò che è in basso;
 (per compiere i prodigi)...
 אֶהְיֶה אֲשֶׁר אֶהְיֶה

venerdì 18 marzo 2016

Come funziona il circo della "profumeria" per polli. Altro che "nicchia" & col cazzo "artistica".

Post in costruzione.


Non c'è niente di più VOLGARE della MENZOGNA! 

Il testo del post è in assemblaggio e correzione. Costretti da sopraggiunti impegni lo riproporremo nella forma definitiva prossimamente. 

Tu intanto NON comprare quello che Noi NON compreremmo! 
Ok Honey? Bene! 

Be patient, all the best comes from Our Big Heart.
Yeah Honey, We love You. We protect You. 
And We want You do not buy crap fragrances! 
Are You perceiving Our love? Good.

Love, Jicky 2.0



giovedì 17 marzo 2016

We need it! ...is this the right position to get the Nobel Prize in Literature? ... (Hur att "ta" Nobelpriset i litteratur) ...

[...] Es esta la posición correcta para obtener el Premio Nobel de Literatura?/
... Hur att "ta" Nobelpriset i litteratur ...
Jag drömde att jag gick till en rättvis och bakom bås där var de levande döda, som förberedde koka kartor, inte parfym ... korgar pretzels fyllda med malkulor. tvålskum koppar och smuts ... Det var alla människor som släpade sin röst låg och klagande ... Det fanns larver och flugor på borden, bland flaskorna. Cellofan. Och kött i polystyren, en fruktansvärd lukt av nedbrytnings och syntetiska skogen ... Och en zombie jag ville att spruta något, och log förlora ett öga omloppsbana, medan droppande grönt skum från munnen sidan ... Det fanns också en gammal med en spik, med sina glasögon hängde testiklarna av ett med den stora näsan och lockigt hår, som hängde från taket, som om limmas. Föll ur fickan pengar sönder, att en spridning fläkt för alla utrymmen ... kistor fyllda med avföring, och flaskor parfym aldrig sett, eller var nisch eller hade en annan typ av skit ... och sorgliga människor eller ung eller gammal, läckande kött med hår, passerar smutsiga mouillettes ...

Sedan en padda på en trehjuling, med ett pass till halsen, skrattar slipning sina tänder ... som versen av en hyena och red sätta eld med tändaren, allt brann och de stannade där. Kördes av dig, och glassplitter, brast de flaskorna, och snart visa var alla fasor en brand. En brand som steg från en stad som brann. Och uppifrån en kulle på trehjuling var det galet! Det var smutsigt och blåmärken. Och han skrattade, som rop av en hyena, och som han skrattade han försökte strypa sig med rep som höll passet i nacken ...

Sedan vaknade jag och jag tänkte på dessa två förbannat pizza, lunch och middag vid samma tid, och drack en klunk vatten. Jag började sova, men det blev bättre ...

Uppenbarligen den första delen hade en renande funktion ... Jag säger: drömlik förvirring mindre "noga", erotisk:

KÄRLEK

Det var från [...]. Vanliga idiotiska order, som bara längtar efter att ta ungen, binda hennes händer och fötter, boll-gag / gris äpple i munnen, och ale ... Doggy Style för en välsmakande kräm-paj, så mycket att göra henne att känna sig användbar för något ... Och jag [...].
De tjänar kaffebönor ,? Nej, tjänar kamomill! Eller jag inte avslutar mer än fan ... Jag är känslig för koffein, och ... skit! Vi var jävla under en stor [...] display.
Du var där på andra sidan, du bär △⊙▷, varför nästan ingen ingrep när jag [...] och som kom in i butiken han klädde av sig och kastade sig på dina fötter! Nej, [...] det var inte där. Då jag vaknade upp, säger du publicerar den? Skämt.

Ah, jag vet inte om bara innan i parfymer. Men jag knullade med en tiger. Det var mycket smörjas ... Lite mer bekväm slampa bundna i parfymer. De hade samma lukten av **** mycket mänsklig ...

Jag tolkade drömmen, så småningom vi kunde ... Han kommer inte [...] inte?

A nightmare & a dream. Dallo schifo di una fiera di settore in fiamme... al tepore di una fiera in calore...

Se spieghiamo la nostra attività creativa, di ricerca, etc. Ci troviamo i soliti ladri in casa... Come quel delinquente di pakistano "inglese" che ha spacciato attar di sintetici e ftalati copiando i mascheramenti della sua merda dal nostro blog, ricalcando quanto poteva da quel che poteva capire del nostro △⊙▷ già sul finire 2014! O i due insetti milanesi, i più belli, coglioni falliti! Ladri.
Se raccontiamo dove andare, troviamo i due delinquenti "romagnoli non romagnoli" pronti, con le altre volpi, a speculare sul nostro lavoro. E alcuni di voi loro complici completerebbero le nefandezze, ingoiando merda... Flaconi importati dalle discariche assolate, o dalle tabaccherie romane roventi come i cilindri rotanti di un kebabbaro, ogni due merde un mongolino d'oro...
Se anticipiamo alcune cose in preparazione tradiamo la fiducia di alcuni informatori, e di aziende con le quali si è collaborato ed è sommamente auspicabile si collabori ancora.
Se andiamo in profumeria dobbiamo portare il sacchetto per il vomito, specialmente se tocca sorbirsi quella merda detta di "nicchia" (sì, quella del "non riciclabile") o "artistica" (sì, de 'sto ca***), che è la più colossale delle frodi, estesa a certe cazzo di creme viso inutili come chi le vende, truffaldine da far sbiancare in faccia chi in galera c'è già. E candele tossiche quanto i miasmi della terra dei fuochi... di merda, altro che d'artificio... Deodoranti per ambienti, ouch! Allora non scriviamo un niente di niente. Ci chiudiamo con i fedelissimi nel Bunker della posta elettronica del Blog. E condividiamo la bella stagione, che nel fondo dei nostri misteri è sempiterna. Beato/a chi condivide i nostri lavori, e ci ama ricambiato/a.

Ho sognato che andavo ad una fiera, e dietro i banchetti c'erano morti viventi, che preparavano cartine di coca, non di profumo... Cestini salatini pieni di palline di naftalina. Bicchieri di schiuma saponata e sporcizia... Era tutta gente che si trascinava con voce bassa e lamentosa... C'erano larve e mosche sui tavoli, tra i flaconi. Cellophane. E carne nel polistirolo, un puzzo tremendo di decomposizione e legni sintetici... E uno zombie mi voleva spruzzare una cosa, e sorrideva perdendo un occhio dall'orbita, mentre colava schiuma verde dai lati della bocca... C'era anche una vecchia con un chiodo, con gli occhialoni impiccata ai testicoli di uno col naso grosso e i capelli ricci, che pendeva dal soffitto, come incollato. Dalle sue tasche cadevano soldi che si sbriciolavano, che un ventilatore spandeva per tutti gli spazi... Casse da morto piene di feci, e flaconi di profumi mai visti, o era nicchia o era altro tipo di merda... e gente triste nè giovane nè vecchia, che perdeva carne con capelli, passando mouillettes sporche...

Poi un rospo su di un triciclo, con al collo un pass, che rideva digrignando i denti... come il verso di una iena, e girava appiccando fuoco con l'accendino, tutto bruciava e loro rimanevano là. Scappando fuori trovavo voi, e volavano i vetri, scoppiavano i flaconi, e presto quella fiera di orrori era tutto un fuoco. Un rogo che si alzava da una città che bruciava. E da sopra una collina sul triciclo c'era quel matto! Era sporco e ferito. E rideva, come il verso di una iena, e mentre rideva cercava di strangolarsi con la corda del pass che teneva ancora al collo...

Poi, mi sono svegliato e ho pensato a quelle due maledette pizze, di pranzo e cena alla stessa ora, ed ho bevuto un altro sorso d'acqua. Ho ripreso sonno, ma è andata meglio... 

 LOVE

Evidentemente la prima parte aveva avuto una funzione catartica... dico: confusione onirica meno "schifiltosa", erotica:



...come "prendere" il Nobel per la Letteratura...
Era come stare da [...]. Solite commesse idiote, che viene solo voglia di prendere la più gnocca, legarla mani e piedi, ball-gag/mela maialina in bocca, e alè... a pecorina per una gustosa cream-pie, così tanto per farla sentire utile a qualcosa... E io la [...]. 
Servono chicci di caffè? No, serve camomilla! O non finisco più di scopare... Sono sensibile alla caffeina, e... alla porcheria! Scopavamo sotto un grande espositore di [...].
C'eri anche tu dall'altra parte, che indossavi il △⊙▷, per questo quasi nessuno interveniva mentre io [...] e chi entrava nel negozio si spogliava e si gettava ai tuoi piedi! No, [...] non c'era. Poi mi sono svegliato, che dite lo pubblichiamo? Scherzo. 

Ah, non so se poco prima di entrare in profumeria. Ma ho scopato con una tigre. Era molto lubrificata... Un poco più comoda della troietta legata in profumeria. Avevano lo stesso odore di ****, molto umano...

Ho già interpretato il sogno, eventualmente lo potremmo... Tanto non [...] non?


△⊙▷ (GOD) 02. Âme de Parfum By Jickiel®. DELUXE "King Solomon's Musk" ED. Prossimamente...


Satyre et Bacchante, James Pradier. 1834