1: A poppa! Bau bau pautasso. Oggi. Oggi viddi un filme. Gialo. Più noioso di un giallatto al limona. Tappi puppi pupoi spostaticheros pass. Sare i debbo. Rah. E' Poppea tidirossi! Dolcetto o sputasso? Confetto scaracchio. Pralinato due volte per noia. Tre volte per energia istantanea eccedente. Quattro volte se a pralinarlo c'era un deficiente. Di quel guerrier dirossi, se il papaciugo s'adirasse. Curiosando tra le stelle telescopico. Ah, te le scopi-con? Con chi! Avanti, voglio il suo nome! Taci che Nibiru è andato a farsi fottere! Me lo dice la parallasse del water. Questione di lana vagina. Una tragedia parigina.
2: Da quella pira lo rendo al cuoco, che il toporagno abbrustolì. La donna è immobile, conati a spruzzi. Sen to mo rir. Bene orsi e struzzi. Ma il ratto no. Vattene a fanpeige! Qua che non sappiamo come fare. Cos'è che devo dire, cos'è che devo dare. Mari di fiele amari. Cerambici. Cocci di ochette appollaiate ceramiche sui rami. Bambi in bici rimbambiti impallinati. Fiordi di fiori abbandonati. Qui si scriva qua. Lì si scriva là. Stacco d'affresco una crosta secca di Altichiero. E adesso andate via, voglio restare zolo. Con l'alba nel penziero. Ti dissi mai te quiero, perché scegliesti me? Smalto all'acqua nero. Le nozze al cimitero, com'ero perso e preso, sull'elmo il mio cimiero. Niente m'offri. E godi se soffro.
3: Ti scantamburli dei miei pensieri e deridi i miei sestieri. Basta. Stacco d'affresco grattugiato, su basta. Catzo furioso del Catai. Furibondo. Irato. Inviperito. Furente. Ossesso. Venite a me! Cercate l'odioso e vile amaldo che ha perso il mare e presto perderà anche il senno e tutto il resto. Si nutrirà dei suoi tentacoli quando anche i ratti saran finiti... Andate! e lasciate le nuvole soffici sul mio castello come le avete trovate. Fate infine della sua testa una zanza ridotta, che a rimirarne i dettagli del muso serva un microscopio! Pompate oh lettori, più forte!
Salvato potrà dirsi più che nutrito, chi avrà afferrato un decimo di quanto qui digitalmente vergato.
[Nitrito].
4: Dottorebete laureacartadaculo. E tun tun tun in testa. Morimoratori. Cazzuole ed oratori storpi. Tun tun tun, e tun stocaszo! Mariucci passami il Carducci. Mariella dì una cosa bella. Dolcetti o scherzetti? Spezzo le redini alla rima, sotto la sintassi ortogonale, mentre si ciucci lascio due giochetti rimbambini. Geomitra nel cielo stellato, sul toro trafitto dal compaszo, affettato di bresaola per tutti. Tut tut tut.
Sacco e Vanzetti, nudi sui tetti. Baffo Pasquale si crede Carnevale, e. Sako Demierda vendrá y ya estaremos llenos, mejor si se hunde, incluso por el atún. E tun tun tun. Martelli a festa. Il numero da lei chiamato, non è mai esistito. Mentre il monco munge il mangoloide da succo. Salame.
[Nitrato]
5: L'Amalia di lana di Giorgio. Era calda. Come l'autre Amalia, la bella balia dall'isterica piuttosto allibita. L'isterica non sapeva dove metter né dito, né dita: avea riga in fronte del maritino pistolino smargiasso inibito forte sopportato pistolotti un monte. Avesse potuto, l'avrebbe piantato in asso, reso cornuto, gettato in mare a rate, buttato dal cavalcavia a coriandoli. Sarà sano? Rincogneava spesso del neopargolo malfonfo la morte. Coltello da balia, dimentico divano. Fai piano che dorme; poi giorno, a casa finalmente sola. Gl'era il piano il secondo, tuffo d'asfalto. E tonfo sequenza. Scotch per una balla, da balia. Amalia, balia a ore. Alticcia sparane una più divertente. Grossa salsiccia! Disoccupata, per le prossime, per ora. Peronospora in vitibus tuis.
6: Vorrei una lattina di Tanta. Tanto non so... Petali di rosa non ghiaccio. È tanto che sei qui? Ti ho sentita. Tanti bene. Ma è tanto che tanti? A volte a tentoni si tenta, tapita che si tanta. Ok, ce la faccio. Beh anche tu sei tanta. Tata tanta di sopra. Tato tanto tanto di sotto. Mal di pancia. Ma fottere in foto. Di tinti malavoglia in posa. Di tanti tati tinti tanto. Di putti e puttane pitturati, appunto.
Poveraglio. Poverglione. Poveraccio. Gasteropodi volenterosi sul podio lenti. Povero straccio. Mongoloidi col mal di denti. Cromosomi a casaccio. Asteroidi pisciati fuori come calcoli renali dalle profondità del chi se ne frega. Facevi un affare se quella volta tosto ti facevi una sega.
7: Tu. Chiamalo caprino, capriccio o carpaccio. A cena coi ceceni solo ceci per ciccio, che accenna alticcio un bisticcio. Pasticcio chiaroscurale di piccolo cabotaggio. Caravaggio, di basso voltaggio. Tasso, martora e falloppio. Fallo, bue per la bua, colomba. Del numero da lei selezionato non me ne frega un... Passo, del Pordoi. Siete pregati di riagganciare la roulotte prima di ripartire. Di girare la roulette per non morire, di noia. Rispetto per l'ora del dispetto. Psicologi al forno, arrosti muti in farine per pesci. Gioia, c'ho una cagna in foia. Medici e infermieri alti e bassi, impalati per il retto. Alti tassi. Boia! Non martire ma martora. Un'oca in foie gras. Una moka sul gas.
.jpg)



