...CONTENTI?

domenica 28 luglio 2019

TABULA RASA, il Nostro Movimento Politico. Atto di ribellione allo schifo. Considerazioni sociologiche e teologiche. NPC: Orange Man Bad, Restiamo Umani, etc.


Non dovremmo temere di dire quello che pensiamo, per onestà verso noi stessi e per la nostra salute. La costituzione italiana però, assieme alle leggi di questo stato, ci impediscono di esprimerci liberamente. Di più, ci prendono in giro con quegli articoletti che consentono ma non consentono, per le vie delle infinite eccezioni alla concessione che è data e tolta in poche mosse che per la debolezza del sistema non possiamo nemmeno criticare, in quanto quel coso si autotutela con la via dell'oltraggio a se stesso, il sistema è la costituzione ovviamente, che ci vieta di insultarla mentre ci insulta. Ed in questo ci percepiamo di fatto come dei servi umiliati, nemmeno sudditi, non mai cittadini. La estrema limitazione della libertà di espressione, annientando gli stimoli intellettuali più radicali, sta annientando la capacità raziocinante degli italiani che platealmente somigliano sempre più a fantocci depensanti. Vittime di sistemi educativi (dalla materna all'università) che li mandano nel mondo non pensanti ma pensàti (dal sistema), nella riproduzione cioè di pensieri pensàti e non in autonomo giudizio*. Il resto dell'architettura statale [...], perciò del sistema paese per come si è organizzato dopo la Grande Guerra possiamo dire che praticamente va bene quasi niente, riteniamo obbligatorio per amore del bene comune di andare con chiarezza e rapidità oltre. Di proporre agli italiani una Tabula Rasa. Il nostro proposito politico è ricostruire dalle fondamenta il paese, o parte di esso. Anche al di fuori dei confini nazionali, ovverosia nell'impossibilità di riformare da zero questo SNIP di paese, di acquisire domini esteri alla nostra giusta causa per trasferirci nella Nuova Patria. Non ha senso perdere tempo in una guerra infinita ad un sistema/paese in cui la maggioranza crede che una gabbia sia casa e che il recinto elettrificato in cui pascola sia libertà. Quindi la nostra missione sarà di combattere con gli italiani (o con quello che gli italiani diverranno e NON con quelli che credono o crederanno di essere diventati italiani che italiani non sono e non saranno mai) per togliere al fallimento il paese (o parte del paese) oppure raccogliere i nostri ed abbandonare qui il ginepraio autostrangolante per andare fuori, in cerca delle rose...
Il nostro programma di retroeconomia analitica (innovazione sulla tradizione) garantirebbe in meno di un decennio all'Italia indipendente in una Europa confederata, una moltiplicazione delle ricchezze individuali e collettive che nemmeno Gesù coi pani e i pesci... Ed espandendolo all'intero Occidente potrebbe partecipare alla sua e nostra salvezza.
Noi abbiamo la certezza di quanto affermiamo: conosciamo le cause della caduta e forniamo le soluzioni per la risurrezione. Seguendo una prassi antientropica, tornare all'Ordine dal Caos è possibile. Chi si autolimita o non ci arriva non capisce, ma tempo al tempo, perché ci benedirà.
Tabula Rasa è il nostro movimento politico. Ci continueremo a costruire di qui all'eventuale partecipazione attiva alla politica di quello che rimarrà di questo paese nei prossimi due lustri, se le circostanze lo permetteranno.


*Se osserviamo i social network, la rete in generale, ma anche e soprattutto la pecoreccia sheeple massa studentesca... dobbiamo riconoscere che davanti a noi si stende una pletora sconfinata di automi, di inconsapevoli burattini mossi da astuti burattinai; di NPC sheeple (sheep + people). Non Player Character (Personaggi Non Giocanti), il termine deriva dai giochi di ruolo (che altro è la vita se non un enorme gioco di ruolo?), la maggior parte delle persone (90% circa) nel gioco della vita non è persona ma personaggio e questi (il personaggio che l'individuo è, pensato e sempre meno pensante) non è sotto il suo diretto controllo, bensì sotto quello di un software (il sistema educativo è un software) o di uno o più game master
Molti di voi che ci leggete non siete liberi (e non siete felici, perciò non capiamo per quale motivo abbiate rinunciato alla vostra libertà quando invece potevate _e forse potreste ancora_ ribellarvi); sia come sia: dovreste capire che il nostro desiderio è di liberarvi tutti, allora ci capireste veramente meglio... Ma è un lavoraccio farsi intendere, per le ragioni di cui sopra e quindi, per ora ci basta che il nostro nobile proposito l'intenda qualcuno, magari qualcuno che conta qualcosa. E alla fine dei conti le teste di cemento (NPC), non è detto siano recuperabili. Ci piacerebbe che ci aiutaste, voi che intendendoci correttamente implicitamente dal cemento siete liberi. Che ci aiutaste, ad andare più in là della Profumeria che voi come gli addetti ai lavori in Parigi e in altre varie parti del mondo, non esitano a definire "straordinaria", "eccellente", "seconda a nessuno", etc. Trattenendo ben salda questa provvidenziale fonte di sano piacere, la Profumeria che non ha rivali, vorremmo intervenire anche nei luoghi "altri", fare del bene "altro", del meglio anche "altrove".
Accogliete, con ogni agio, nella vostra mente profonda, la verità benigna, per cui non siamo né saremo mai, qui per noi stessi ed il solo nostro interesse... Mai.
Quindi, qualsiasi cosa di buono facciate a noi, lo fate a voi stessi. Mentre se fate donazioni ad Emergency, Telethon, Caritas, etc. O vi fidate di Gucci, per dirne uno grande per tutti i piccoli, del quale non fidarsi è intelligente mentre non lo è il contrario... O date l'euro di mancia allo scarafaggio che vi pedina mentre andate all'auto col carrello della spesa... Vi sparate sui piedi, con la fiocina, robe da chiamare soccorsi col telefonino, che Dio vi lascerebbe scarico proprio in quel momento, perché Dio ama i giusti. I pochi e non i molti. La Verità e non la Menzogna. E la Verità è dei giusti e dei pochi, sempre più per i giusti ed i pochi. Traduciamo il detto interdetto: Dio ama chi lo intende e lo ama (ce lo conferma innumerevoli volte l'AT). E nella società odierna atea o ateo-satanista, fa presto ad odiare chi perde la propria anima, nemmeno se ne avvede ed in lui nemmeno crede. Così come odia chi errando persevera in una falsificazione inveterata millenaria della Sua Divinità... Motivo per il quale quando il Papa chiama, Dio fa cadere la linea, non vuole saperne di offrire l'appoggio a chi non lo intende. Il Pontefice infatti, pone un ponte che ponte non è, perché una spalla non ha, e qui si aprirebbe il discorso sulla Religione Necessaria, che è? Quella che Dio non ripugna.

POST SCRIPTUM di 1OU. LE VISIONI ANGOSCIANTI DI LUI BAMBINO.

Quando ero piccolo, circa 10 anni poco meno, una insegnante ci accompagnò ad una capanna di legno di lusso, eravamo una classe mista mite di bambini solo veneti, [...] dove ci aspettava una psicopatica di quelle che fanno volontariato per la foresta amazzonica, i cincillà del madagascar, o per chi è dall'altra parte del mondo... mentre ha magari fior di parenti allettati che implorano e meriterebbero affetto e aiuto, vicini che soffrono, malati, anziani e orfani, l'ex fidanzato malato finanche, da visitare a pochi metri da casa. Niente. Questa come altre prima e dopo di lei stava là invasata a promuovere raccolta fondi per ******** di non ricordo quale buco di culo di paese. Mi giravo là dentro mentre quella parlava e tutti guardavamo poco più alti del metro sotto il quale a Gardaland non si pagava, foto ossessive studiate per l'estorsione, come nei film con i serial killer... E quella predicava cose con un entusiasmo impossibile da condividere per me, che già non capivo le offerte che i miei familiari facevano per via di chiesa ai medesimi soggetti [...] incompatibili con la sopravvivenza della Civiltà Occidentale. Io vedevo in quelle foto di ******** denutriti come da cliché elemosinaro o pasciuti in una classe con lavagna (in a very shitty progressive pose), io vedevo... IO VEDEVO l'operaio italiano e la sua giovane moglie che vedevano svanire come ologrammi, con i loro figli, la loro bella auto, persino il loro frigo grande e tutti i loro sogni. Vedevo l'operaio immiserito, il lavoratore disoccupato del futuro, il paese invaso dalla neg*******, gli ******** correre per le vie del nostro paese inseguiti dalla polizia, vedevo questi volti tenebrosi nelle foto via vie sempre meno poveri, occupare perniciosamente spazi, case, prendere cose, toglierci la storia e la vittoria, persino le un*******. E un'ansia mi cresceva dentro con una rabbia raramente provata prima. Sentivo arrovellarsi nei sepolcri i nostri antenati che avevano sacrificato salute e vita, ma non perché regalassimo da dementi totali ciò che era stato faticosamente conquistato per il bene nostro! Urlavano che se avessero potuto risorgere, avrebbero passato a fil di spada traditori come quella [...] ragù per cani. "Cosa stai pensando"? mi chiese/mi chiesero e non risposi Nero e non ne****, impietrito. La tizia doveva aver capito e infieriva, "pensa che loro non possono farsi una doccia tutti i giorni come noi"... mi sentivo profondamente offeso e accadde che cominciai a parlare con tono fermo come posseduto da qualcosa di supremo e giusto, ed in modo chiarissimo parlai, come oggi è vietato dalle consuetudini bastarde sopraggiunte con gli invasori di quelle terribili anticipazioni del futuro. "Io piango (e piangevo) perché quello che state facendo è contro il nostro futuro! Voi siete dei nemici per noi! Lei è spregevole come quelli come lei, e io darei fuoco a questa capanna immediatamente"! La prof. era impietrita, divertita o solo curiosa di sentire il resto. Piangevo non di pena per gli ******** ma di pena per gli italiani del futuro, per gli operai, io che sapevo che non avrei mai avuto un padrone, nè un datore di lavoro. Non importava. Io piangevo l'operaio! Vedevo i suicidi sotto i treni, gli alcolizzati per disperazione. Che vuol dire oggi? Io amavo di un amore radicale, ancestrale, paterno e materno, la mia gente, sentivo il mio sangue in ogni bambino o anziano, eravamo tutti [...]. Alla stronza, al pubblico dei miei compagni a manina accompagnati, dissi ancora: "Io non voglio che quelli studino niente! Se studiano qualcosa capiscono, magari che [...] ed aumenterà il costo delle materie prime, l'Italia non ha risorse, la loro ricchezza è la nostra miseria, la loro felicità sarà la nostra infelicità. Non conoscono la gratitudine, VEDO (dicevo 20 anni fa) che profitteranno di noi e si vendicheranno. Io vedo i suicidi della mia gente! Lei si deve vergognare! Non date un soldo voi a questa matta"! L'****** [...]. La prof. cercava di calmarmi, alcune bambine suggestionate dalle trappole nella capanna, dicevano che ero crudele ma io dicevo loro di tacere, perché non capivano che stavo difendendo il loro diritto di avere un futuro sereno, una famiglia e un lavoro! La psicopatica ******nofila mi puntò con aggressività che solo la presenza della classe non mi faceva temere, perché anche se dentro di me si agitava qualcosa d'immenso e divino, che di nulla aveva timore, ero piccolo, magro, anemico e meno sano di oggi perché rifiutavo da quando avevo 3 anni, ogni tipo di carne. Così provocava ancora! Quella strega che oggi sicuramente si farà incu**** da un ca*** di cane da compagnia, mi chiese infine cosa avrei voluto per il futuro di quegli ******** e io risposi che tanto bene gli riusciva da decine di millenni di nascere e morire tra le mosche, che avrebbero potuto continuare a farlo fino ad estin******! Io non sono di questo mondo, forse è così, in fondo ho ricordi di 3000 [...]. Io sapevo di dire cose gravi ma non avevo scelta, la vita di quelli sarebbe stata la morte di questi. Non mi sono mai pentito di niente, avevo visto il vero. Ma quando a vedere e capire le cose si è soli, quando ad essere coraggiosi si è soli, vivere diventa una impresa amara ed eroica. Io amo la mia gente. Che oggi non può sposarsi, che oggi non può permettersi figli, che oggi non può comprarsi un'auto né un frigo nuovo, che si vede passare davanti [...]. Soffro perché il paese ha scelto l'autodistruzione. I paesi europei hanno scelto l'autodistruzione, tranne gli ultimi arrivati che dal ritardo hanno tratto il vantaggio di vedere in che merda di schifo si finisce quando ci si sottomette alla infame dittatura globalista e mediocrista eurocratica. 
Durante l'inutile mio percorso universitario, mi avevano eletto 2° ragazzo più bello in facoltà (c'era un biondo che era più carino di me), accompagnavo le ragazze più incantevoli ma anche quelle solamente simpatiche che me lo chiedevano, per le vie della città popolate da pericolosi e molestissimi [...] fino al treno o all'autobus. Mi chiedevo se fosse normale camminare tra file di [...], senza che una legge li facesse sparire, senza che la polizia potesse costringerli [...] almeno a non importunare continuamente. Oggi la situazione è peggiorata, sono alto e robusto ma sono troppi e ho paura anch'io. La gente non reagisce. Tutti sono infelici. Quando ero bambino non era così, c'era più benessere, più solidarietà, più serenità e non chiudevamo le porte di casa, in paese. Molti oggi si drogano, bevono e si suicidano e io non basto a salvarli tutti. I vecchi vengono silenziati e io colleziono crolli nervosi per aiutarne più che posso. Loro raccontano una storia diversa da quella per la quale mi sono laureato (per l'anima del cazzo, ho dovuto mandare a memoria un mare di puttanate). I vecchi sanno come aggiustare il presente, ma nessuno li ascolta. Le università sfornano esperti in ogni cavolata, tutta gente che non sa fare un accidenti e insegna cose che non conosce. Tollero solo chi si iscrive a qualcosa d'indispensabile come certa ingegneria (ma non tutta), ormai... Tutti gli altri li compatisco, la maggior parte dei [...]. Bisognerà censurare metà del mio racconto, e sarà meno comprensibile, sarà un torto contro il mio diritto di raccontarmi, subirò anche questo. Correggetelo e modificatelo senza stravolgerlo, grazie. Confesso che non ho potuto fare altrimenti, e che al tempo stesso confessarmi non mi ha fatto sentire né meglio né più leggero. Semplicemente dentro di me qualcosa diceva scrivine adesso. Il nostro e vostro mondo sta crollando, non esiste nessun cazzo di fottuto tramonto rosa all'orizzonte, solo nubi tenebrose! Noi vogliamo opporci alle tenebre, a meno che non siate degli zombie, anche voi converrete che di tempo da perdere non ce n'è più, che nessuno può chiudersi nei cazzi propri perché siamo in guerra e la sconfitta travolgerà anche chi si penserà al sicuro in un eremo sperduto! Una guerra subdola ma totale, poi fate come vi pare ovviamente! Ma, e lo diciamo per quel che riguarda la nostra coraggiosa prima linea, che un domani noi si possa dire, guardandoci allo specchio, di averle veramente provate tutte per salvare il salvabile, indipendentemente da come le cose finiranno. 
Sappiate comunque che al di là dei nostri toni mestissimi, non è persa! Non fate i disfattisti. La guerra non è persa! Se fosse persa avremmo già lasciato il paese allo schifo, alle ultime canaglie e agli avvoltoi. E ve lo avremmo detto.

Nessun commento:

Posta un commento

Nous sommes ici pour révérer l'affection que nous recevons, avec dévouement et engagement. Nous voulons accompagner les amis sur le chemin de la beauté avec les compétences et la loyauté qui nous différencient, dans un monde de menteurs et incompétents. Tempo da perdere con approfittatori e perditempo ne abbiamo sempre meno: francamente, non ne abbiamo più.

Possono commentare liberamente solo gli amici e sostenitori. I quali hanno accesso all'under-Blog ed ai contenuti più esclusivi, ricevono sempre risposta e hanno precedenza su tutti gli altri.

I messaggi contenenti link pubblicitari, o comunque non autorizzati, vengono eliminati da sistemi automatici.

J!cky 2.0