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giovedì 19 giugno 2014

Muskrat, rat musqué, topo muschiato.

Il topo muschiato (Ondatra Zibethicus o Castor Zibethicus) non appartiene alla famiglia dei muridi come i topi bensì a quella delle arvicolae come i criceti. Somiglia alla nutria ma la parentela tra le due specie è molto remota.
Specie originaria del nord america introdotta in europa per ragioni legate a quelle tradizionali di attenzione alle carni, ritenute particolarmente grate al palato dagli indiani d'america, ma soprattutto per le sue pellicce.




Le rat musqué ha una dieta prevalentemente vegetariana in riva a corsi d'acqua, ma può cibarsi di molluschi e piccoli insetti.
L'animale è spesso vittima di lontre, visoni, volpi. 
La sua caratteristica peculiare per i nostri interessi è la presenza di ghiandole odorifere nel maschio che il ratmuskat usa per delimitare il proprio territorio nell'estensione di uno specifico clan familiare formato da gruppi allargati originati da una coppia progenitrice. Queste ghiandole producono un caratteristico odore muschiato. Tra gli anni '30 e '40 in america fu proposto come sostituto del cervo muschiato, ce ne parla l'Arctander. Noi sapevamo dei vari muschi, di zibetto e di cervo tante grazie, tradizioni millenarie.
Ma anche dell'esistenza di altri "muschi" di alligatore ad esempio, e di questo topo muschiato (un nome che è tutto un programma). Cantaridina! e per dindirindina... siamo i più grossi esperti di note "animali" in profumeria, abbiamo stretto la zampa ai leoni... e ci sfugge il ratto muschiato?
Così abbiamo contattato un allevatore russo nel settore pellicce, che ha potuto fornirci quello che viene scartato dalla raccolta delle pelli, per loro è tutto normale, evitiamo di mostrare le foto delle carcasse dell'animale in cuoio, spellato e sezionato. Ci viene fatto sapere che c'è gente che oggi ancora lo mangia (sia negli Stati Uniti che in Russia) e che è meglio del coniglio, ma dobbiamo proprio scrivere questa roba? 


Quindi le ghiandole vengono estratte per noi che procediamo a importarle e a trattarle secondo manualistica.
Alla fine le ghiandole essiccate sono queste qui, a bilancia:



Alla prima valutazione olfattiva c'è grossa delusione, non c'è parentela col muschio di cervo e il materiale non ha la potenza di altre ghiandole già studiate anche a crudo. Un vago sentore muschiato esala dalle pod (exaltone) a buon grado di essiccazione, le parti asciugate grasse su mouillette rivelano consolatorie sfaccettature interessanti. Ma è ancora presto per arrendersi e dare un verdetto definitivo.

Si procede a migliore essiccazione e all'estrazione tramite tintura semplice e procedura altra di nostra invenzione già collaudata con altro tipo di  materiale di origine animale.

(segue)


giovedì 8 novembre 2012

The best blog of fragrances in Italy is J!cky!





It is not We that we are beautiful,
it is They who are the toilets with broken drain!




Anyway thanks to all for the beautiful private messages, 
and even for the secrets...


The others?
Butts STOLEN TO PROSTITUTION ON THE ROAD ...



A.b.r.a.c.a.d.a.v.e.r!

















Jicky! ...and the impossible becomes reality!


Exceptional Dossier (of Jicky) on Musk Deer here:
(You can choose the translation in your preferred language):

venerdì 22 giugno 2012

Mouillettes!



La terrasse de Monsieur Jicky:


PS:
Tutte queste striscioline di carta sono fatiche, analisi e studio (degli ultimi due mesi).
Dopo la foto, ho tenuto due o tre pezzi per ricordo, il resto l'ho tirato su con scopa e pattumiera.

(1OU).

giovedì 21 giugno 2012

YSL M7 PROJECT. MANDRAKE ROOT.



(Mandragore, alcuni frammenti di radice e foglie puliti)
FOTO DA AGGIORNARE.
Mandrake root.
La Mandragore de le Petit Jardin de Monsieur Jicky (membre de Jicky 2.0), ha spontaneamente donato alle nostre ricerche buone porzioni radicali durante il recente plenilunio.
Procederemo all'estrazione dei principi odorosi del preziosissimo e raro vegetale sia su materiale fresco che su materiale essiccato.
E' una nota terrosa, tubero, patata, con velleità di allicina simil-tartufo.
E' indicata quale accordo odoroso nella formula orginaria di M7 di Yves Saint-Laurent, la cosiddetta V1.