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giovedì 21 giugno 2012

NO, NON CREED...




Creed, fondata nel 1760, etc etc... Però che non sia, al solito, la favola (vera o immaginata) di una maison il METODO per esigere o giustificare, per erigersi, sommi e irraggiungibili su listini prezzi un tantino folli...
La storia dei Creed è lunga e pare arrivata alla 7^/8^ generazione di profumieri... ma il sangue viene diluito proprio come accade alle essenze in diluizione e, cari miei, all'8^ generazione non esiste più quel Creed che fondò il fortunato impero, ammesso che sia mai esistio! Siamo nel regno della omeopatia della discendenza, frammista ormai ai sensi olfattivi di chissà quali altri geni.
Sì, questa materia profumata mi puzza. Mi puzza la storia di questi profumi, mi puzza la faccenda della loro artigianalità e soprattutto mi puzzano i loro assurdi prezzi, come si può proporre un profumo a partire da 138 euro? O proporre una novità (Aventus), sul sito ufficiale inglese a 142 sterline (166,25 euro!!) per il 75 ml?
Questa non è profumeria è furberia... La profumeria di nicchia non è profumeria di prezzi sparati a *****, penso alla *********** di Bond N°9, che si è fatta strada a suon di prezzi esorbitanti e non di altrettanto valore! Creed ha la qualità? Se ce l'ha non è chiaro, di certo ci specula troppo, e i consumatori siano invitati a non essere dei fessacchioni. Smettetela di fare equazioni tanto prezzo tanta qualità, non è vero!
Ma volessimo dare una ragione al signor Creed? Ci dica, se dalle sue piramidi olfattive, dobbiamo ritenere la voce ambra grigia ambra grigia naturale oppure essenza di sintesi??
Perché se naturale, potremmo strizzargli l'occhio e comprendere i suoi prezzi ma se invece trattasi come ormai si usa ovunque, di ambra grigia essenza ricostruita... Allora si *****. Allora come minima decenza dimezzi tutti i suoi listini!
Userà ambra grigia naturale? NO, non creed!

Profumi. L'eccellenza del vintage.



Cosa vuol dire vintage in profumeria? Fragranze polverose riportate alla luce per nuove esperienze estatiche... Certo, gli orrori erano sono e saranno, ma i capolavori che hanno costellato la storia della profumeria non possono e non devono finire nel dimenticatoio nel nome di mode cretine o di tendenze costruite a suon di violenze olfattive!
Vintage come tempo che passa e modifica, pensiamo alle formule di profumi anche celeberrimi che mutano con nostro grande disappunto...
Allora persino la stessa fragranza, ma più vecchia di decenni, è altra cosa, ingredienti sostituiti, modificati o elisi dalla formula.
La regola numero uno nella scelta di un profumo è diffidare dalle campagne pubblicitarie! Il modello figo o la modella seducente si ******* con i soldi che vengono loro elargiti per prenderci per il BIP! Siamo noi a pagarli poi... E per cosa? Spesso dietro a un profumo urlato tipo Hugo Boss, o D&G c'è un profumino da 4 soldi venduto a soldoni. Quanti fondi di magazzino di maggior valore e qualità giacciono nascosti nelle profumerie di mezzo mondo!
La rivincita della polvere, anche questo è vintage.
La luce dalle tenebre. Allora siate edotti perchè la qualità c'è, ma è cosa distinta dai manifesti pubblicitari.
E profumo "vecchio" profumo "nuovo" è terminologia spesso senza senso, perchè un profumo buono non invecchia, ma una porcheria rimane tale anche se insufflata in bottiglie di preziosa vetreria!
Ergo, diffidate delle novità in profumeria...