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domenica 5 luglio 2026

Bucce di profumo che a sognar-ne seduce. Jicky 2.0 ft Attilio Givoldani + testo

Clicca per apprezzare la qualità dei dettagli.

Chiudiamo la parentesi delle nostre creazioni musicali con questo pezzo, elaborato tra l'autunno 2025 e oggi, accordato a 432 Hz, che a noi piace parrrrrrrticolarmente. 

Ok, volevamo fingere modestia. E' una FIGATA arrapante! Sanremo scansati proprio! Lo stiamo ascoltando in repeat da giorni a tutto volume, tipo giostre. E' divertentissimo. Abbiamo pulito l'audio finale enfatizzando i bassi. E il tocco del Givoldani nel testo? Ma chi cazzo è Mogol!? Numeri 1! Pump up the volume!

"Bucce di profumo che a sognarne seduce".

Brano integralmente creato da Jicky 2.0 ft Attilio Givoldani.

Canale YouTube Jicky 2.0 NOBILE: perché non vi disturbino con la pubblicità mentre fruite dei nostri contenuti il nostro canale YT (come il nostro Blog) è DEMONETIZZATO, da sempre!  

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La la. Battito tiepido di foglie, cantico d'amore in nuce, fiorisce la siepe, intrepida luce.
La la là. Mentre si è della dea che rammenda e cuce, nel manto del suo profumo che a sognar conduce. 
La la. Bucce di fuoco e giù scivola, pioggia d'acciaio, il cielo tetro collassa. 
La la là. Di vetro, di vento, divelto è il granaio; destino truce del mondo.
La la l'alluce suole succhiar, sì, chi ad altri le colpe adduce.
L'insegna si spegne, il destino si scuce.
La la là.
La là.
Là.

La la l'alluce suole succhiar, sì, chi ad altri le colpe adduce.
L'insegna si spegne, il destino si scuce.
La la là.
La là.
Là.

< Extra:

L'insegna si spegne, il destino si scuce.
Il suo profumo ancor seduce. 

La la là. 
La là. 
Là.

Spiegalezione di creatività in schema grafico. Come siamo arrivati alla copertina di "Bucce di profumo che a sognarne seduce" Jicky 2.0 ft Attilio Givoldani.

 

sabato 4 luglio 2026

Spiegalezione di creatività in schema grafico. Come siamo arrivati alla copertina di "Bucce di profumo che a sognarne seduce" Jicky 2.0 ft Attilio Givoldani.


Dove si espone e succinge la genesi della grafica di "Bucce di Profumo"

Avevamo la necessità di tradurre l'essenza del brano musicale da noi creato: le sonorità cristalline dell'arpa ad esempio. L'ideale estetico di partenza ci è parso inevitabilmente classico e greco antico. La perfezione ideale dei marmi ellenici è stata rintracciata nella fisicità di una figura reale, successivamente modellata e scolpita per seguire l'andamento della musica giungendo così a una identità tra la canzone e l'immagine che sta per la canzone. Il greco antico non era l'imbastardito moderno, c'era più luce. Quindi ci serviva un angoellenico moderno per resuscitare il greco che non c'è più.

Il modello sorgente giusto l'avevamo come una saetta dal cassetto esatto della buona memoria e copriva già il 70% di quello che, in uno spazio tra le idee*, c'era già, quindi rispetto ad altri lavori questo ci ha accomodati nell'esito finale che già si antivedeva. Nel viso c'è tutto l'ameno lirismo del testo, strabello, che abbiamo scritto col Givoldani. Il corpo è stato allungato per richiamare la rarefazione delle note alte, mentre la muscolatura è stata potenziata per esprimere la forza dei toni bassi. Una volta rimossa ogni distrazione ed dettaglio moderno come i tatuaggi, la figura è stata trasformata in una statua di marmo bianco spazzolato arricchita da finiture leopardate, divenendo un classico jickiesco, il "Leomarmo". 

Al centro della composizione domina una monumentale arpa in oro cesellato, immersa in un solenne e poetico paesaggio d'Arcadia che è nato dal riverbero della musica, come conseguenza quindi, attraverso le forme scultoree del soggetto centrale. L'intera superficie grafica è stata rivista coloristicamente e poi filtrata da un sistema di invecchiamento e armonizzazione delle parti. In questa fase il Leomarmo è divenuto Leoavorio. 

Per ricreare la texture e le impressioni tipiche di un disco a 45 giri dentro questa superficie abbiamo creato dei prompt specifici modellandoli sulla custodia di un vecchio disco reale, a sigillo dell'opera la scelta del font e dei minuti dettagli. 

Bucce di profumo che a sognar-ne seduce. Jicky 2.0 ft Attilio Givoldani + testo

 *"uno spazio tra le idee (dove c'era già)" qui c'è tutto. Un crocevia eidetico d'oltrevita luccicante esclusivo dei talenti rari naturali, lo puoi acquisire? Ah, se non c'è dalla nascita è tempo perso. E' quasi solo appannaggio dei caucasici bianchi. Non è egualmente distribuito tra le razze. 

venerdì 3 luglio 2026

Vendette de Omelette (V. Rosa Bisa). Jicky 2.0 ft Attila (Attilio Givoldani) Heavy Metal Veneziano


Vendette de Omelette. Versione Rosa Bisa. Snippata e meno aggressiva.

Originale Venetheavy Metal integralmente creato da Jicky 2.0 ft "Attila" (Attilio Givoldani).

 

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ára... áreo... Cin-cin ti me disi de no, desso. Che no te servo pì. Ti ga schei, ma ghe xe on problema, ti xe semo. Faturá da na bisa stria svampìa. Ti xe snip nese da cin-cin, ofendite pure! Vendette de omelette. 

Ti te o sa. Lo sa anca to mare, che ea gá spinto pal cueo chea olta. Ti gá ancora e righe sul muso de merda. Ti te ricordi. Che ti xe on mona. Spiegarte e robe xe tempo perso. Ti sa copiar. Rajonar no fa par ti. 

Can! Canchero bischero beco mile olte insemenio. mezo mongoeo e caga mongoi! Col mar de go pien, che ingossa. Come to fiol canchero in brodo. Ti xe snip esin da cin-cin, ofendite pure. Fiol de na troia. Ti xe picinin, intela testa. Come intele manine come in meso e gambe. Alto giusto soeo pae testá de fricán soi den ti!

Ti gá i schei ma chei te dura poco. Che i sparissa in Gnente. Cin-cin. Ti te ciamarè tre olte ebete. Cin ciao lin, no ti xe artista de gnente, sto granbueo da' morticani. Ti xe snip nese da cin-cin. Fa pur. Te sofegarè coi co jo ni de to pa re in go ea! 
No ti xe artista de gnente
No ti xe gnente
Gnen te!
cin-cin
ára... áreo... 

giovedì 2 luglio 2026

Vendette de Omelette. Jicky 2.0 ft Attila (Attilio Givoldani) Heavy Metal Veneziano.


Stramusoni Sclerofanti è stato un successo inatteso. Visto che ne volevate ancora abbiamo realizzato un pezzo metal nuovo. Pesantino. Vendette de Omelette.

Originale Venetheavy Metal integralmente creato da Jicky 2.0 ft "Attila" (Attilio Givoldani).

 

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martedì 30 giugno 2026

Stramusoni Sclerofanti. Jicky 2.0 ft Attila (Attilio Givoldani) Heavy Metal Veneziano.



Originale Venetheavy Metal integralmente creato da Jicky 2.0 con la collaborazione del novello "Attila" (Attilio Givoldani).

 


Stramusoni Sclerofanti.

_ára... áreo... te tii tachi sui muri te ghe ta_carìa alniorante. Drio (ti) drenar me colpi e porchi e porca to mare, me bevo to pare can...
te_ti piase stramusoni sclerofanti, rose aletriche e sciafoni, le ortikke
rejine fanti e re sempre vanti!

ah eco, canchero bischero beco. ON caga móngoi.
an... drio saelo da fare? Ca ghe vegnesse, chel smerdon...

chelatro ga cagá un fiolo insemenìo con sae sòra e pan soto e asène, chel'áseno!
cossa vuto ca te diga, straripante to mare chea luja! 

ah eco, canchero bischero beco. mezo mongoeo e caga mongoi!
an, drio saelo da fare? el xe on smerdon... Semo come so mare. Cojon e beco, come so pare... Chel can. Assaei chei mora. Assaei chei sciòpa. Chei vaga remengo!




domenica 28 giugno 2026

"Troiette" (SNIPPED VIDEO) - Jicky 2.0 ft Attilio Givoldani

 


"gli uomini li schifa,

dice di poter farne senza,

ma lei è all'esca del demonio,

incatenata alla lenza"

 

 

©2025 JICKY 2.0 ft Attilio Givoldani

"Troiette" - Jicky 2.0 ft Attilio Givoldani