Il marchio Patou è stato venduto dalla Procter & Gamble alla *******.
La nuova microditta dopo spacconate smargiassose, spara uno dietro l'altro i nuovi str*** che avrebbero dovuto risolevvare il marchio rilevato a fini di lucro e non per fini umanitari o filantropici, lo ricordiamo.
Ebbene?
Dopo Joy Forever, che è una fantozziana c***** pazzesca della quale presto parleremo dettagliatamente...
Eccoli a tentare tutte le altre cartucce, spinti da non si sa quale insaziabile appetito copro**go
Ed ecco a voi, NON le attente riformulazioni dei classici di Patou...
Bensì i nipotini degli attuali Boss e Gabbana!
2013
Thomas Fontaine è un *****.
Come chi ha affidato a uno come lui l'incarico che ricopre con sublime inc****tenza.
I nuovi profumi sono profumi che non hanno nemmeno mai visto la piramide degli originali, sono prese per il ****!
Ma alla d****** non c'è limite...
Osserviamo la c****** delle c****** (che dimostra quanto siano andati di fretta e col ****), premessa la boccettazza stile dolce & banana:
Ma hanno sbagliato persino il logo!!!
Cristo! Ma l'hanno invertito?
Guardate il logo originale:
Ma comprano un marchio, e non sono nemmeno capaci di serigrafarlo giusto???
In realtà il logo è a tergo ma è stampato con poco senso perché è impossibile leggere la sovrapposizione correttamente.
Dalle sue prime apparizioni parigine (ricordiamo che il nuovo proprietario è una Holding gallese) arrivano impressioni e mini-recensioni da knock-out, condite da vario turpiloquio...
Hanno voluto la carriola ma non sanno neanche da che parte spingerla!
Già riformulare è far ca*****, specialmente assecondando i nuovi dettami IFRA, se poi a riformulare ci va Giggetto il Porcaro o Thomas de Stamminchia, beh... allora, facevate prima a buttare i soldi a coriandoli nel cesso...
Pare si stia avverando la profezia: "rimpiangerete la P&G"...
Gran bel post, gran bel post...








