Il marchio delle due G intrecciate (si direbbe, a posteriori, in atto scaramantico?), non se la sta passando troppo bene. Non che tanti altri brillino per performance ma, le vendite vanno come vanno...
Non siamo noi che mettiamo in basso e in fondo alla scaffalatura sugli scaffali di Sephora i flaconi loro...
Un profumo di Guerlain degli ultimi 20 anni che abbia fatto "furore"!? E' inutile spremere le meningi... La risposta è...
Nessuno.
Qual è il lancio da primo in classifica di Guerlain dalla morte di Jacques a oggi? Un nome che sia stato il best seller di una decade? Viene in mente niente? Non c'è. Sempre in giro a metà o in fondo la classifica. Profumi anche molto buoni, ben fatti, non sempre da chi dice ancora di averli fatti, ma ben fatti... Eppure sbagliavano sempre qualcosa, era sfiga o era la materializzazione della rabbia di un antenato? A volte erano i tappi... I collezionisti coglieranno al volo: MAGARI avessero fatto tappi come Caron!
Con Coty a inizio secolo furono botte, e avremmo tifato in queli anni per il corso... Perché... Informarsi.
Però Guerlain "perfezionava"... A volte sì. A volte sarebbe stato bello, no.
Qual è il lancio da primo in classifica di Guerlain dalla morte di Jacques a oggi? Un nome che sia stato il best seller di una decade? Viene in mente niente? Non c'è. Sempre in giro a metà o in fondo la classifica. Profumi anche molto buoni, ben fatti, non sempre da chi dice ancora di averli fatti, ma ben fatti... Eppure sbagliavano sempre qualcosa, era sfiga o era la materializzazione della rabbia di un antenato? A volte erano i tappi... I collezionisti coglieranno al volo: MAGARI avessero fatto tappi come Caron!
Con Coty a inizio secolo furono botte, e avremmo tifato in queli anni per il corso... Perché... Informarsi.
Però Guerlain "perfezionava"... A volte sì. A volte sarebbe stato bello, no.
Ma allora? non se la passa bene da eoni... non leoni. Eoni... Fa rima con? No, dài. Non vi è mai sembrato strano trovare in un vecchio negozio più flaconi di Guerlain che di Guy Laroche? a noi è capitato. A noi l'hanno spiegato. Quando andava Fidji... ma chi ca*** comprava un Guerlain? G. non lavorava meglio di Caron (non quello di oggi, quello di oggi è un Caron non Caron, è solo nome), i parigini capirebbero al volo, gli altri no e non è colpa loro, né responsabilità nostra spiegare ogni cosa, come avessimo voglia di scrivere questo post con tutto il da fare che abbiamo ormai nelle retrovie...
Nahema, ci chiede un lettore, ha senso comprare un profumo interrotto (anche perché pieno di damasconi e altre magagne) a gennaio 2016, quel profumo? No. Perché se non vi avessero detto che è stato interrotto non ve ne sareste nemmeno accorti, e lo stesso dicasi per altri classici riformulati che, ci siano o meno flaconi nel punto vendita, non lo sanno nemmeno le commesse...
Non è mai stato un best seller, perché era troppo buono? O perché in gara con questo c'era di meglio?
Parentesi: l'Italia è il secondo paese dopo la Francia per vendite ed tra i primi 4 al mondo. Un italiano quindi, intende una realtà deformata. In altre parole se da noi sembra andare maluccio, vuol dire che in Germania o in Spagna dove tutto è stracotto, sposteranno i flaconi Guerlain con la scopa...
Perché troviamo (ehm, trovavàmo) un mare di Shalimar, Nahema, Chamade, Mitsouko, L'Heure Bleue, Eau de Cologne, etc... (alcuni ancora col prezzo in lire) ma non troviamo un solo J'ai Osé? I vecchi Fidji sono più rari dei Guerlain stessa epoca, perché le donne compravano Guy Laroche molto più che Guerlain. A noi molti vecchi hanno spiegato che "era già fuori moda negli anni '70"...
A fine anni '80 allo sventolare della bandiera bianca arrivò Mr. Arnault.
A voi le palle di natale hanno raccontato, se la pensate diversamente.
Nahema, ci chiede un lettore, ha senso comprare un profumo interrotto (anche perché pieno di damasconi e altre magagne) a gennaio 2016, quel profumo? No. Perché se non vi avessero detto che è stato interrotto non ve ne sareste nemmeno accorti, e lo stesso dicasi per altri classici riformulati che, ci siano o meno flaconi nel punto vendita, non lo sanno nemmeno le commesse...
Non è mai stato un best seller, perché era troppo buono? O perché in gara con questo c'era di meglio?
Parentesi: l'Italia è il secondo paese dopo la Francia per vendite ed tra i primi 4 al mondo. Un italiano quindi, intende una realtà deformata. In altre parole se da noi sembra andare maluccio, vuol dire che in Germania o in Spagna dove tutto è stracotto, sposteranno i flaconi Guerlain con la scopa...
Perché troviamo (ehm, trovavàmo) un mare di Shalimar, Nahema, Chamade, Mitsouko, L'Heure Bleue, Eau de Cologne, etc... (alcuni ancora col prezzo in lire) ma non troviamo un solo J'ai Osé? I vecchi Fidji sono più rari dei Guerlain stessa epoca, perché le donne compravano Guy Laroche molto più che Guerlain. A noi molti vecchi hanno spiegato che "era già fuori moda negli anni '70"...
A fine anni '80 allo sventolare della bandiera bianca arrivò Mr. Arnault.
A voi le palle di natale hanno raccontato, se la pensate diversamente.
Oggi Guy Laroche non esiste più. Lo stilista morto e sepolto, la proprietà del brand ceduta e non più nessuno che voglia o debba raccontare niente dei suoi record, anche perché il suo passato non macina grano... Guerlain invece sopravvive, ha una direzione che lavora, che progetta cose, che tenta ogni anno di fare cose egregie... ma?
Il vintage Guerlain? E' il più sopravvalutato di tutti i brand del passato, ce ne sono tanti ma sono cari come se ce ne fossero pochi, se non è una bolla questa... Limitare l'esposizione.
A marzo è prevista la chiusura della Boutique Guerlain di Versailles, mancano i visitatori, lo ammettono loro. Noi questo lo spieghiamo da due anni, scelte sbagliate. PR licenziati troppo tardi. E tanti altri errori che a stendere la lista... Certo non ci fa felici, antivedere, leggere le cose prima del tempo, se le cose che si annunciano sono così tristi. Perché ci dispiace immaginare un mondo senza Guerlain.
Ma quel mondo forse... c'è già.
Il gioiello nella corona del gruppo LVMH non è Guerlain, è Dior (di-or). E meno brilla Guerlain e più riluce Dior, ed è questo quello che interpretiamo sia il desidero, non certo recente, della proprietà.
Il "Jolly" è Paul (fra 3 anni circa). Wasser lo sa, ma fa bene a ridersela.
Il nome del Blog "Jicky" 2.0, lo spieghiamo dopo qualche anno nuovamente, è il nick-name di uno di noi. NON è un omaggio al profumo commercializzato da Guerlain, ma è un gioco sul nome di persona "Giacomo", da sempre detto Gichi o Jicky. Ci è piaciuto utilizzarlo come nome, perché suonava bene, poi c'era l'abitudine alcuni anni fa di giocare con Ricky (Riccardo) il fratellino di uno di noi. Era cioè un nomignolo, un simpatico diminutivo, dal suono molto familiare. Non abbiamo mai inteso di tessere particolare lodi del profumo di Guerlain con lo stesso nome (squilibrato tra l'altro cabalisticamente, per questo da noi MUTATO nell'uso nel nick omonimo nella nuova forma perfetta di "Jicky 2.0"), perché in quel profumo, abbiamo sempre ammirato una cosa sola, che non apparteneva per niente a Guerlain e al presunto "genio" di Aime o Jacques. Lo zibetto.
Avremmo voluto chiamare dall'inizio il Blog... Zibetto, ma suonava male. E Civette o Civet era orrendo, perché in veneto la "civetta" porta grande sfiga...
DIGRESSIONE:
...i cacciatori - in zone rurali dove ciò non comporta rischi per le persone - sparano sui tetti quando sentono il verso della "sivetta", visto con questi occhi... Si ritiene ancor oggi che porti la morte in famiglia, c'è gente che ci crede al punto da sparare con la doppietta al volatile: fa pena ma fa anche ridere, avere queste immagini nella memoria, la rapidità con la quale taluni intervengono nella campagna veneta in quelle circostanze, nel generale clima di approvazione.
Tornando a noi, non comprate "Jicky" di Guerlain credendo di seguire una nostra indicazione. Pensate che pur apprezzandolo, noi ne abbiamo uno (o due) a cranio, tanto per averlo in collezione. Niente scorte, che invece facciamo dei profumi che ci sconvolgono per la loro bellezza e per il loro valore. Quando abbiamo scoperto le vie di approvvigionamento in Etiopia del migliore muschio di zibetto, al profumetto di Guerlain, la cui importanza storica è in larga parte pura fiction moderna, abbiamo dato un vigoroso spintone. Fatti più in là!
Stesso discorso per le colonie "Farina", sono tutte orrende, quelle prodotte dai tedeschi, quelle della pessima Roger et Gallet (facevano profumi buoni prima della II Guerra Mondiale) poi più niente... E li abbiamo provati tutti... Oggi i nuovi prodotti di quel marchio stazionano nelle farmacie, che tristezza, il valore incompreso dell'estinzione mancata (LOL)! Cazzo, Giacomo discende più sì che no, dai Farina quelli giusti. Esisterebbe, oltre alla tradizione di famiglia, un albero genealogico, che il ragazzo non trova tra le scartoffie di famiglia, noi attendiamo fiduciosi. Si dice ci siano carte con tutti i rami e le date, aspettiamo. Non che sia importantissimo, ma intrigante lo sarebbe eccome. Dichiarare e dimostrare (è questo che fa la differenza tra noi e i chiacchieroni).
Sia come sia, non fate un favore a noi, se comprate colonie che si dicono ispirate a formule originali dei Farina, ma che di fatto non sono che invenzioni più o meno fantasiose, dall'esisto sempre miserrimo. Sconsigliamo l'acquisto di profumi afferentesi alle Colonie "Farina" prodotte dopo gli anni '40 del secolo scorso. Ci sono Colonie ben più interessanti e "sincere", come già scritto in un post di alcuni anni fa.
A marzo è prevista la chiusura della Boutique Guerlain di Versailles, mancano i visitatori, lo ammettono loro. Noi questo lo spieghiamo da due anni, scelte sbagliate. PR licenziati troppo tardi. E tanti altri errori che a stendere la lista... Certo non ci fa felici, antivedere, leggere le cose prima del tempo, se le cose che si annunciano sono così tristi. Perché ci dispiace immaginare un mondo senza Guerlain.
Ma quel mondo forse... c'è già.
Il gioiello nella corona del gruppo LVMH non è Guerlain, è Dior (di-or). E meno brilla Guerlain e più riluce Dior, ed è questo quello che interpretiamo sia il desidero, non certo recente, della proprietà.
Il "Jolly" è Paul (fra 3 anni circa). Wasser lo sa, ma fa bene a ridersela.
Non Jicky, né Farina. Grazie...
Il nome del Blog "Jicky" 2.0, lo spieghiamo dopo qualche anno nuovamente, è il nick-name di uno di noi. NON è un omaggio al profumo commercializzato da Guerlain, ma è un gioco sul nome di persona "Giacomo", da sempre detto Gichi o Jicky. Ci è piaciuto utilizzarlo come nome, perché suonava bene, poi c'era l'abitudine alcuni anni fa di giocare con Ricky (Riccardo) il fratellino di uno di noi. Era cioè un nomignolo, un simpatico diminutivo, dal suono molto familiare. Non abbiamo mai inteso di tessere particolare lodi del profumo di Guerlain con lo stesso nome (squilibrato tra l'altro cabalisticamente, per questo da noi MUTATO nell'uso nel nick omonimo nella nuova forma perfetta di "Jicky 2.0"), perché in quel profumo, abbiamo sempre ammirato una cosa sola, che non apparteneva per niente a Guerlain e al presunto "genio" di Aime o Jacques. Lo zibetto.
Avremmo voluto chiamare dall'inizio il Blog... Zibetto, ma suonava male. E Civette o Civet era orrendo, perché in veneto la "civetta" porta grande sfiga...
DIGRESSIONE:
...i cacciatori - in zone rurali dove ciò non comporta rischi per le persone - sparano sui tetti quando sentono il verso della "sivetta", visto con questi occhi... Si ritiene ancor oggi che porti la morte in famiglia, c'è gente che ci crede al punto da sparare con la doppietta al volatile: fa pena ma fa anche ridere, avere queste immagini nella memoria, la rapidità con la quale taluni intervengono nella campagna veneta in quelle circostanze, nel generale clima di approvazione.
Tornando a noi, non comprate "Jicky" di Guerlain credendo di seguire una nostra indicazione. Pensate che pur apprezzandolo, noi ne abbiamo uno (o due) a cranio, tanto per averlo in collezione. Niente scorte, che invece facciamo dei profumi che ci sconvolgono per la loro bellezza e per il loro valore. Quando abbiamo scoperto le vie di approvvigionamento in Etiopia del migliore muschio di zibetto, al profumetto di Guerlain, la cui importanza storica è in larga parte pura fiction moderna, abbiamo dato un vigoroso spintone. Fatti più in là!
Stesso discorso per le colonie "Farina", sono tutte orrende, quelle prodotte dai tedeschi, quelle della pessima Roger et Gallet (facevano profumi buoni prima della II Guerra Mondiale) poi più niente... E li abbiamo provati tutti... Oggi i nuovi prodotti di quel marchio stazionano nelle farmacie, che tristezza, il valore incompreso dell'estinzione mancata (LOL)! Cazzo, Giacomo discende più sì che no, dai Farina quelli giusti. Esisterebbe, oltre alla tradizione di famiglia, un albero genealogico, che il ragazzo non trova tra le scartoffie di famiglia, noi attendiamo fiduciosi. Si dice ci siano carte con tutti i rami e le date, aspettiamo. Non che sia importantissimo, ma intrigante lo sarebbe eccome. Dichiarare e dimostrare (è questo che fa la differenza tra noi e i chiacchieroni).
Sia come sia, non fate un favore a noi, se comprate colonie che si dicono ispirate a formule originali dei Farina, ma che di fatto non sono che invenzioni più o meno fantasiose, dall'esisto sempre miserrimo. Sconsigliamo l'acquisto di profumi afferentesi alle Colonie "Farina" prodotte dopo gli anni '40 del secolo scorso. Ci sono Colonie ben più interessanti e "sincere", come già scritto in un post di alcuni anni fa.










