martedì 19 maggio 2026

"Störende" ARTWORK By Jicky 2.0 + ("Störende. Delle storie orrende. Commedia qualcosante in voce andante molto mossa" feat. Attilio Givoldani)

PREQUALCOSA:

Cesare! Sfranto come un verro sul canapè accartocciato in pinguetudine digeriva il Beccaria. 

QUALCOSA: 

Dei delitti e delle Penne al sugo penne al pane e pane al pene. Pene più severe a chi mangia pane e penne al sugo. Gli è, derelitti, che non s'usa più le penne per scrivere. Penne in panne e de' delitti, del pane al pene (che denti non ha). Rumor di battipanni. Ado il nano. Ada la nana. Adone zio trombone. Nonno Nanni e ninna nanna, Gnagno Bucatini. Tra i Nani Moretti e la Nana Nannini, con cui stava Ernesto. La mamma coi bigodini. Mentre piovono vermi. Esondan tombini. Salutate bambini. Anzi no! Fermi! State fermini. Cretini! Ci sovesciamo! Salgono vermi. Gramigni! Piangono infermi. I miei occhialini raminghi! Fermi! Al ristorante Majorana in via Panisperna. Per dessert, ce soir, torta di tortellini alla crema di tortora e pistacchio, che Suor Tortona ha tortonato coi suoi tombolini di travalcalatrava, nell'occhio del pastrocchio. Son qui che aspetto col petto di pollo di fuori e la pancia in dentro. Mentre il pupo senza denti soffia banale contro la baracca dei tre porcellini. Maiàl, mai al mondo, sventro porcello e pennello cinghiale, il foglio ripiegato in quattro diedi a voi tre, dando sul velcro un tantino di matto, come da contratto. Del fatto rimuginando financo al gatto ne dirossi, che stralunando uccellava pettirossi e via andando nel ferruginoso ciello stellatto. Ma dai, ammassano le massaie i Masai. Ma credici, manco avesse fatto 13. Intanto Marco a casa era assai. E scende la nebbia brina fredda sassate. Come il cacio sul catzo, i maccheroni sul cotillòn. Vara la putèa. Ei poté. Ella potea. Ipotenusa. E annusa. Ippocastano. Va piano e va lontano. Ma. Vorrei dire nevver qualcosa per spezzare una lancia. O per smezzare un'arancia, di slancio. Lancio di torte in faccia alla morte. Scorte d'andirivieni. Ramarri dalle zampe corte. Brevi anatemi. Né phoney. Né buffoni. Né grifoni. Chakabubi wakalaka lakastaka chakalaka. Come stei? Störende...

Vicino a Torri di Squirternolo Matteo battone col torrone. Eau de Colongnagno Veneta. Sempre caro mi fu questo euganeo colle, colle buone o colle cattive a Santa Giuseppa. Scollata. In colle. Incollata. Decollata. Verso Santa Maria, che l'insalata ti sala. Col dissalatore dissala. Tra Serrmidde e Sarrmeddola, busso. Vò per lungo, a Busso Allengo ma non mi apre nessuno. Schivando merende a Maearne... Perché c'è gente che potrebbe andare a Cantare sul Silos. Ma preferisce farla in riva al Lago, di Martel Lagio. Dopo averne molte tratte, a Piombin Desse. Compleanno. Vieni a veder Miranno? Solo e pensoso i più deserti campi, tra ponàri e binari, congetturavo... Di quei che rubano rubinetti a Rubanno. Di quei che gabbano i gabinetti a Gabba. Di quelli che chiedono perdono in francese a Pardonone. Di quelli che gli duole sentirsi chiedere se vengono dal Dollo, dollosamente. Di quelli che giocano a tombola sulle tombe a Tombarolo... E mi ricordo che c'era gran cotillonare a Cogliegliano che coglieva occasioni per volumi nuovi. Lo faceva solo durante le vacanze. Era un accumulatore feriale. Il capo, la capa e la cappa aspirante, intitolarono una via anche a Giorgio Albrigante. E Rivaredo di guà e Rivaredo di là. Sì badrone. Sdarò addendo. Addì oggi. A di Vàrona Negràr. Jesus can save my Jèssolo. Mieolo! Mieolo! Fa il gatto annamoratto. Cioccolatto con ciliegia e liquore a Mon-delice. Tra Scaggì di sopra e Scaggì di sotto, ricordo di un tale che oltraggiava il vento mangiando taleggio. Vaneggio a Valeggio, poi pincio. Silva di Prognolo! Ove mi rado di rado, insufflando radon...  I criteri di Keith Haring. Doloso, colposo o voglioso? Dopo una leggera epistassi è meglio fare riposare il vaso? Dimmelo. Non sto più nelle palle, come disse la burrata. Giovanni Giorgio Aspirante, aperta parentesi fotomodello chiusa parentesi. Rol. E poi c'era Gustavo, Dolcino Traspirante. Come stei? Stonehenge...

INTERQUALCOSA:

Se una persona mi dicesse: guarda, ti faccio taxi viaggio di extra lusso dove vuoi in giro per il mondo, dove vuoi. Dove vorresti andare? Oh. Ma lo sai che sono settimane che mi faccio la stessa domanda e non riesco ad avere un posto che desidero vedere? perché i posti che mi interessano di più sono B.P. dove c'è la migliore pasticceria del mondo e il c.d.n. santissimo, farei quattro passi nei luoghi a me più cari... Sono contento di essere stato a Londra però non ci tornerei. Anche Parigi è una gran rottura di coglioni però [...] ecco, se tu un domani vai a vivere a Lione, per me Parigi possono bombardarla... Anche il Louvre? Aspetta che ci penso... Il mio museo preferito è Il British Museum. Quindi, se vogliono bombardare il Louvre non ho niente da ridire, casomai molto da ridere. Però Io inizierei dagli Uffizi, ma l'Annunciazione di Simone Martini serve a me, prima me la devono portare fuori perché l'ho sempre trovata perfetta per il cesso di sopra, la vorrei a parete dietro la vasca, con un vetro, perché sennò assorbe l'acqua... Si imbarca e poi bisogna buttarla... Nei bidoni non ci sta... E tocca chiamare i servizi speciali e dire: sentite, ho un poco imberlata la pala di Simone Martini degli Uffizi che hanno bombardato, gli è che ha preso umidità, nel cesso, è due metri e mezzo... Riuscite a portarla via intera o devo rompervela in quattro? 

PROSIEGUO, del pria dell'INTERQUALCOSA: 

E' un atto di tre etti. Che faccio, lascio? Massì! Del resto anche se non ne conosco il prezzo sono in una stanza d'albergo a Cortina da un pezzo. Ma cosa dici! È la maglia che è cortina! Madonna di Campiglio! Lo scompiglio! Estimatore distimico e stimmi mi si stimi ancora seduto sui cingoli gli stimoli tra Termoli e che ne so? Fotti fattuale ai fatti. Estigatti? Bonghi. Tamburi. Titamorti. Tutti matti. Cani e gatti. E canti. E bugie palesi, e nepalesi assonnati, per sentieri dissonanti. Gargarizzo gazzose a Gar... cinturino lasco. Deh! Non porto il basco, ma indosso un Seiko dal bracciale lallante, jubilee... Abito lungo, Melius abundare quam deficere, Anna Grazia Escre Mentizzia Mangiacatzi-Dallano in Vacca della Pertugia y Mendoza. Quella grandissima testa di catzo del Verri. Quale dei tre? Tutti e quattro! Pietro. Alessandro. Carlo e quel puttaniere canchero beco di Giovanni. 
Fiera di tutti voi ma anche del cavallo in catalessi, del carassio ruspante e di Lassie e Rin Tin Tin, passa il treno...

FINALE:

Nammi oh oh. Che arenghe che gò. Nammi oh oh. Che arenghe che gò. Nammi oh oh. Che arenghe che gò. Xé bòne ròste. An ghin gò, butaei-svotai! Araei che bèi, araei che bei! E ben ben.

sabato 16 maggio 2026

ECUCE "École de créativité ultra-haute pour créateurs d'élite" BY JICKY 2.0


J'ai 8 ans. Presque 7. Si ça ne va pas, ça ira quand même. « Moi », ça s'écrit avec une majuscule, parce que pour mon âge je suis assez grand, même les lézards le savent, ils me saluent en me faisant un clin d'œil le matin. Toutes les mamans ne sont pas méchantes, mais la mienne est vraiment très méchante. Mon papa est un loup. Heureusement que j'ai été adopté. J'ai plein d'amis, en particulier les araignées. J'en ai déjà marre d'écrire cette rédaction. Ma maîtresse d'école est morte, alors je suis libre. Mon meilleur ami est un délinquant, il profite de moi parce que je suis petit. Je n'aime pas ceux qui maltraitent ou qui profitent des personnes en difficulté. Et Dieu non plus n'aime pas ça, et lui au moins il est tellement grand ; quand il se met en colère tu te rends compte que tu n'es rien, surtout toi, qui n'es déjà pas grand-chose de base, à part chanceux. Je vois par la fenêtre les gens qui passent et s'agenouillent en adoration devant un chien animé, qui mord un bâton sale et aboie. Ils ne croient en rien. Au lieu de s'élever, ils s'abaissent à l'état de bête. Si le diable se cache dans les détails, ces gens sont pleins de détails. 

Cher Monsieur Dieu, j'espère que ce que j'écris te plaît, te réconforte et t'amuse. Je t'aime beaucoup, même pour ces imbéciles qui font tout ce qui t'énerve. Mais si la rédaction ne te plaît pas, on la jette, il n'y a pas de problème. Je suis à toi, le temps est à toi, tout est à toi, y compris ce que j'écris. Tu es magnifique, et personne ne peut être aussi beau que toi. Tu peux prendre ce qui est en dessous et le mettre au-dessus, et ce qui est au-dessus et le mettre en dessous, en laissant tout comme c'était. Depuis que je suis retourné dans mon sensorium, les sons me manquent pour jouer ta musique. Les couleurs me manquent pour colorer tes paysages. J'essaie de m'en approcher le plus possible avec ce que tu m'accordes. 

Je continue. À l'intérieur des mammifères il y a un reptile très efficace, qui se réchauffe sans soleil, qui semble aller là où il veut plus que là où il doit aller. Et il vient de la mer.



domenica 10 maggio 2026

Anteprima: ARTWORK "Push To Open" By Jicky 2.0 + "Amaro Amaldo" (extrait) feat Attilio Givoldani

Da quella pira, lo rendo al cuoco. [...]. 

Soffritto di burrata, venti di bor(i)a; la pargoletta mano, mozzata, la crapa. Carpa in umido al forno, senza bidet, l'argenteria in pegno.

Scemo in posa di una rosa indegno. Contegno! Niente m'offri monsieur balordo. E godi se soffro. Ti scantamburli dei miei pensieri e deridi i miei sestieri. Basta. Stacco d'affresco grattugiato, su basta. Catzo furioso del Catai. Furibondo. Irato. Inviperito. Furente. Ossesso. Erode erodi. Venite a me! Cercate l'odioso e vile amaldo che ha perso il mare e presto perderà anche il senno e tutto il resto. Si nutrirà dei suoi tentacoli quando anche i ratti saran finiti... Andate! e lasciate le nuvole soffici sull'altare ove officio, come le avete trovate. Fate infine della sua testa una zanza ridotta portachiavi e prendichiavi, che a rimirarne i dettagli del muso iscurito serva un microscopio!

3,2,1... 

sabato 9 maggio 2026

"Maison Ferdinand et Lucette Destouches Cèline)" ARTWORK By Jicky 2.0 + ("Nel senso del non del" feat. Attilio Givoldani)

C'è lì. Il celiaco uccelli lì/là, di rovo in palo. Deh, Destouches! Ma lasciamo ogni sbevazzata o noi che entriamo, nell'auto parcheggiata così male da meritare alla portiera un cacciavite. A temperare le matite, il vigile dalla colazione già brillo. Pertanto non tanto vigile. Non me la ritirerete! Tosto ritiratevi! O serreremo la vostra tracotanza tra gli archibugi dell'Arciduca d'Austria, che le palle l'ha già belle che girate. Trapanossi intanto Il sepolcro onde s'insinuò Il capo raccolto d'una sonda colonscopica. Scorgo granaglie, del miglio e del sorgo... Sorbole! Viti. Gente bella di faccia. Tini. Bottini sotto i pini. E ti? Mi noeo sò, mi mi mi... Menelào Lemàn!
Me ne lào le màn. E Toni? Toni come Antonio? Pinzimonio! Mannaggia. Quel gatto rognoso in spiaggia. Quelle nuvole impotenti. Quell'incerto mal di denti. E tu che t'inumidivi pensando cose sconvenienti. Zeee. La tua voglia tra le dita. L'importante è fare qualcosa di buono nella vita. Tipo la torta margherita. O il ben di schiena, da non imbrogliarsi con il mal di sedia al cubo quadrato.
Si scorgea di lontano una quercia dalle foglie d'oro, tra l'olmo e l'ontano. Il prato era tagliato, male come al solito. Pallido raglio di sole. La casa triste era invasa dalle fff-foglie. Il proprietario scriveva mano tremula, cose alla finestra, di malinconia, tra le sue voglie. Se non era la colomba scaduta il pandoro gli gravava inverso sul piloro. Era preoccupato. Stolido raggio di mulo. Che prima o poi l'intero universo sarebbe collassato, nel suo buco del. Nel senso del non del.

giovedì 7 maggio 2026

La soluzione del caso di Garlasco. Rebus (incompleto) Jicky 2.0.

Dicono che Andrea Sempio sia zompato nel giardino di Chiara mimetizzandosi in attesa che la stessa ciondolasse fuori in pigiama (felpa e mutandoni rosa) appresso ai gatti. Mumble. Se il Rigor di Chiara inizia alle ore 17 e segue un dissanguamento, come può essere morta prima delle 12/13 di mattina? Nel bicchiere c'era tè o pipì? Come fai di cognome? Napoleone. Come quello di Waterloo 18 giugno 1815? Il coccodrillo come fa? Cocco dentista. Piccioni rintronati. Tizzoni ardenti. Frau non dinamiche. De Renzis et Luccellari. Questa revisione non s'ha da fare... 

mercoledì 6 maggio 2026

Diabolus est Deus inversus. Perché l'ecologismo è satanismo.

 

La natura non distingue il bene dal male. la natura non ti ama e in realtà nemmeno ti odia. ti è indifferente. se ci sei va bene, se non ci sei va bene lo stesso: non è proprio il ritratto di qualcuno che ama. Allora, perché dovresti amare qualcuno che non ti ha mai amato e mai ti potrà amare? La natura si adatta alla tua forza come alla tua debolezza: tende a ritrarsi dal tuo perimetro quando avanzi ma tende pericolosamente ad avanzare nel tuo perimetro quando ti ritrai. E' per questo che in Genesi Dio mette in guardia e ordina all'uomo di soggiogare e fottere* la natura. non ha mai detto di proteggere o difendere la natura questa è blasfemia! solo Satana può amare la natura. Non c'è ecologismo che non sia satanismo. Ripetiamo: non c'è ecologismo che non sia satanismo. E l'animalismo è una costola dell'ecologismo. Diabolus est Deus inversus. Quando l'uomo non è più sopra la creazione ma sotto, l'ordine è invertito e il mondo si è spostato dalla polarità positiva a quella negativa. Mai come oggi il mondo è stato nelle grinfie dell'oppositore. Mai come oggi il principe di questo mondo è stato così comodo nel suo trono. Mai come oggi a intendere la realtà siamo stati pochi così tanto pochi. E, nota a margine: Dio non è mai stato il Dio delle moltitudini. Dio non è mai stato inclusivo. 
Dio è la somma di tutte le cose ma nel suo rapporto con la finitezza dell'uomo egli assume un carattere finito, e quel carattere finito è un carattere del quale l'Antico Testamento ci fornisce un ritratto, con il quale possiamo a volte persino rapportarci efficamente direttamente. Nel suo rapporto con noi egli assume una personalità, non è scorretto dirlo. Tutto questo ci dice che l'ecologismo e l’animalismo non sono minimamente nei piani di Dio. Può dire il contrario solo chi è pervertito nel suo rapporto con Dio, ovvero chi compie la frode di attribuirgli valori e intenzioni che non gli sono propri come vediamo sempre più negli apostati pontifici, dell'eclissi della Chiesa. No, non c'è nessun grave inquinamento di niente in questo momento (che non sia spirituale). E, dal punto di vista scientifico, l'idea che l'umanità possa distruggere fisicamente la Terra è un'esagerazione involontariamente comica, poiché l'energia dell'intero arsenale nucleare oggi disponibile è irrisoria rispetto ai grandi eventi geologici e l'impatto umano più distruttivo che si possa immaginare potrebbe al più rendere quasi invivibile l'ambiente per la nostra specie. Sebbene le attività umane minaccino la biodiversità superiore, la vita microbica ed estremofila sopravviverebbe a qualsiasi azione distruttiva, consentendo al pianeta di rigenerarsi in un battito di ciglia su scala geologica. L'uomo a immagine e somiglianza di Dio è al di sopra di tutte le cose create, porlo al di sotto è porre la creatura a immagine e somiglianza di Dio nella posizione opposta a quella da Dio determinata. Gino si stende sul prato. Ma se il prato si stende su Gino... Gino non respira più ed è morto! Se la natura è più importante dell'uomo e gli sta sopra l'ordine delle cose è invertito. Se gli animali sono più importanti dell'uomo e gli stanno sopra o alla pari l'ordine delle cose è invertito. Diabolus est Deus inversus.

In Genesi 1,28 Dio dice di "sottomettere" e "soggiogare" la terra. Il termine ebraico tradotto con "soggiogare" è kabash (כָּבַשׁ), che letteralmente significa "calpestare" "sottomettere", "dominare", ma in contesto agricolo o civile può indicare anche "prendere possesso" o "coltivare". Il verbo "dominare" traduce radah (רָדָה), che indica un’autorità che può essere sia giusta che tirannica, a seconda dell’uso. E' inutile menare tanto il torrone cercando di attribuire ecologismi al Creatore: kabash (כָּבַשׁ) come termine ha un esteso significato aggressivo, come in Numeri 32,22 e 32,29, dove si parla di "prendere possesso della terra", ma anche in Neemia 5,15. dove si dice che i governatori precedenti "soggiogavano" il popolo — un uso chiaramente negativo.

*"Fottere" non è improprio: kabash/K-B-SH (כ-ב-ש) infatti si avvicina alla sfera sessuale e al nostro significato nel libro di Ester (Ester 7:8), dove il Re pensa che Aman stia cercando di violentare (likbosh**) la Regina.

**Likbosh (לִכְבּוֹשׁ): È l'infinito del verbo (preceduto dalla preposizione le, che significa "a" o "per"). Si traduce come "sottomettere" o, nel contesto di Ester 7:8, "violentare/usare forza".

Kabash (כָּבַשׁ): È la forma base del passato (3ª persona maschile singolare: "egli ha sottomesso"). 

lunedì 4 maggio 2026

Meglio ieri: l'agonia della felicità nel mondo moderno. Con accenni di fisiologia della creatività.

 

La creatività fiorisce quando lo stress è basso e l'energia vitale è alta, o quando l'energia vitale è più alta dello stress (che potremmo ridurre anche solo ad adrenalina/cortisolo). In questo equilibrio vi sono varie forze di necessità. 

L'immaginario erotico è una grande risorsa mentale con un potenziale estetico che coincide con la salute. E' difficile che una persona malata o sofferente o spaventata pensi al sesso. Con gli ormoni dello stress alti non c'è erezione. Il viagra è una presa in giro, teatro cardiovascolar-penico. Tutti i grandi geni perdono creatività quando perdono il desiderio e la virilità. Qualcosa di simile avviene anche nella sessualità femminile con il grilletto che nell'arousal esprime similitudine omotetica. 

La società occidentale reprime tutto questo, e [...], dire la salute è dire cosa neanche tanto sottintesa dal principio; l'erotografia non solo non è male ma andrebbe sviluppata, incentivata ed integrata. E invece? 

Ad un mondo cretino che non chiede spiegazioni e non si interroga né osserva né riflette più, ma impone scempiaggini scientiste e non scientifiche, dogmi cinesizzanti, ma cosa gli vuoi dire? 

L'Occidente moribondo odia la felicità, il benessere e la salute. Sofferenza, sottomissione, disperazione, e morte. Infatti nella loro perversione quello li eccita, la morte. Chi nasce domani è più sfortunato di chi è nato oggi. Meglio quindi essere nati almeno ieri. Beati i vecchi... 

Vi è un'altra attività che contrasta lo stress e favorisce la creatività, con molti punti di contatto con il sesso, che per noi è altrettanto importante, che è il divertimento umoristico, che attiva similmente il nucleo accumbens, la centrale del piacere. Rilascio/tensione, con risata come orgasmo della mente. Ne scriveremo prossimamente. 

Concetti btw espressi negli Artwork, e nei testi a corredo degli stessi, scritti col sempre grandioso Attilio Givoldani. 

domenica 3 maggio 2026

PROSSIMAMENTE (e finalmente!): △⊙▷ (GOD) "05" Aka/Vel "Triumphans". VI° Lotto. Âme de Parfum By Jickiel®.

 

Formulazione (anche questa da record) di oltre due anni. Opera di maniacale perfezionismo. Ultimato e testato. Sostituisce la formula "04" esaurita dal 2025. Con riferimento in particolare alla moltissime richieste ricevute nell'anno "sabbatico" conclusosi da poco, alle quali faticheremo a rispondere dato il numero complessivo in qualche centinaio, sarà presto disponibile. Per le urgenze vedremo di provvedere in anticipo (chiameremo questa fase "anteprima"), crediamo però che la presentazione ufficiale con tutti gli straordinari dettagli, di questa versione... immensa (e dire immenso è dire poco) di △⊙▷ (GOD) potrebbe arrivare in autunno. Dipende. Le Meilleur Parfum au Monde è tornato e azzera le aspirazioni al significato delle cagate che si sono accatastate nei negozi di profumeria negli ultimi anni e anche di quelle a venire. Ci sono amici che ce ne chiedono dal lancio nel 2014, e quest'anno sono 12 anni... Richiesto e spedito in tutto il mondo, con i post dedicati che sono tra i più letti e commentati di sempre. E' bellissimo. Proprio perché è la nostra creazione che ci richiedete di più per noi ogni nuovo lotto è una sfida e una responsabilità. E la sua solidità e carica di significato si rafforza nel tempo. E' la Lezione, di Alta Profumeria, più grande che potessimo dare a noi stessi e al mondo.

E' una giornata Trionfante.

giovedì 30 aprile 2026

"Wecstasy GG" ARTWORK By Jicky 2.0 + ("Confetto leopardato" feat. Attilio Givoldani)


Confetto senza ripieno di confettura, ma con affetto immediato. Colgo l'occasione per impagliare il piccione, rimpinzandolo dello scalpo di uno psicologo a caso. Abbandonandone le interiora moschifere sulle crepe della crapa obitòria scarnificata. Clessidra! Padre, non c'è più tempo. Ho da fare. Venga un'altra volta e porti con sé una vanga. O venga dove vuole ma lavi subito che se si secca oscena riluce. Sovvengono pensieri di fascine scoppiettanti. Vada dove suole andar chi a risuolarsi l'anima s'adirerebbe, se a rimediar per le dita contratte nelle scarpette strette, si sentisse offrir da un'anima sorniona, un paio di grosse tette nuove, tre dita nella mona! Che se ti lecchi le orecchie certo sei fuori di te.
Perché sempre puzza e borbotta l'odioso barbone neobarbonico, borioso, coglione e burione con due neuroni, dei quali uno fulminato. Enea! Che se non ti diverti è diverticolite, allora canta! Troia, manchi tu nell'aria. Pagami il coperto. Salutami l'Ilaria. Pioggia nel deserto. Principe Carlo Alberto. Sciogli questo lardo. E mettiti a leopardo. Per te che chiamo troia. Troia. Hai squirtato sul divano. Fai valigie di cartone. Per strada, o troia. Che grande mistero è la ditta. Tradita, sulla punta di tre dita. Come la verminosi nel bambino. Ossiuri! Deh, dannati sui gommoni!... e varia verminosi. L'Italia gli è per loro niente meno, che per gli ascaridi il duodeno! La pancia dell'Europa è gonfia e tesa. Feci di tutto contro la stasi di quelle feci ndd. Non obbedisco ma guarisco. Senza prender l'antibiotico. Battere i batteri è come suonare la batteria battendo i denti! L'archeologo discarbugliava spettri di memorie tra i detriti quando gli occhi suoi dell'epitaffio greco s'accorsero. Là gli dirimpettava in diafanìa saturnina la sembianza d'Antenore, padre d'Agenore il re. Deh! Gran vigilia di maraviglia! Quale affastiglioso tourbillonare di ricordi, sogni e desideri! A coglionare il non ce la farai mai di quella gran piantana della maestra delampadinizzata. Terra. Cristoforo Colombo! Aspirate questa terra! E le pale. E le mani sulle pale. E persino altrove! Ma proprio in questo momento!? Deh! Sarcofago punto bello, ceder farai i miei metatarsi! su quegli intarsi gli occhi miei posatisi.

giovedì 16 aprile 2026

"Netti @ Miao" ARTWORK By Jicky 2.0 + ("Agenore di Antenore" feat. Attilio Givoldani)

C'era una volta a Genova un re, che si chiamava Agenore del fu Antenore. Talché egli, che di borotalco s'incalcava le grucce lignee, sempre i tarli maledicendo, per il suo castello l'IMU non l'avea mai pagata. Io sono il re ripeteva, anche durante l'amplesso, tra sé, sul seno della sua clitoridea neanche tanto bella, Clitennestra. Senz'acca. Esatto. Quella che ti rimesta la minestra. E via andando, sempre di manico ciulando. Zitta! Acchì? Mannaggia chitammuort'e. Tittamorti e i morti cani, di mastro Titta. O di Firenze Mostro. Di tetta sezione, di cono gelato al limone. Di pube intarsiato, di Bube Cassola. Frappe! Di cedri e d'aranci in canditi. Frottole! Pergamena di bergamotto! Per tutte le trottole! A Riva del Garda non ci arriva! Per lasco e Garlasco!
Né bianchi né grida... pomodori, all'uopo. Se rintocca non tocca se tocca rintocca. Né bianchi né gridi spaventevoli, ma solo banchi di nebbia pe' banchi di scuola traversando l'autostrada nell'andirivieni profittevole de' mezzi pesanti, che le carni pe' quel che valgono frollano. Smitragliata di tacchetti di gomme. E muto e cornuto, per quello sternuto. E la mordacchia?
E via da quella marmaglia, per i corsi e ricorsi della storia, visto e considerato (da che mondo è mondo), di rimando m'accorsi, che il fiume annerito della vita gli argini avea già rotto nel Bosforo, tra Bisanzio e il Mar di Marmara, che la rotta mediorientale sì come già avvenuto aveva rismarrito. Perso com'era davanti all'Hotel. Dove non Il ruggito del leone potè barrito dell'elefante. O gl'era un clacson? Nuvole che miagolano pioggia nel rimescolamento dei cieli, dove gli spazi si contendono, né bianche né grige. Senza la i perché la targa di Genova ha due lettere, ma una vocale sola. Targa che tolgo affinché tu legger possa ciò che per ipocrisia nessuno suol scriver più. Tre turchi tacchini cerebrolesi arrostiscono marshmallow sui fornellini accesi. Nascondendo una crostata nel battipanni ho fatto fesso il barbagianni. Nel mentre mi ha rosicchiato le pere il topo top dai nervi tesi. Lasciate ogni speranza o voi che entrate... in garage, tra la mummia di Mazzini, Neal Farage e Daisy. Puppiduppidudú fa il dodo. Tappistrappi dal collo appesi. Però. Così virile quel gran pazzo dell'epitordosauro! Che zampognava pe'l gran sasso, sgionfando sul corniolo fiati corti e grandi torti; l'alt al passo del pordoi, per dove niuno sa se sapida la neve sia, rabbiosa sul pendio. E piedi di porchi giù per su e su per giù. Larghe vetrate per niente infrangibili da fracassar più che stirare. Mon Cher! Deh, li vidi! Ne dirossi. Mentre mascheratosi Montale montava la guardia... Quel tale avanti e indietro e indietro e avanti s'agitava gemendo e dimenandosi. Tra il pubblico imberbe le sgranocchianti rane, più che sputi, tutti i putti nane. Ai piedi del castello. All'ombra del cestello. Anche stavolta, John Travolta. Ei fece la kafkka sì dura che la trombetta sua ne fu sconvolta. Padre, dovrei passare. Di lontano s'ode la sirena nel fosso. Non era nebbia ma il vapore di una sauna! Più che un uovo sodo non posso! Padre! mi devo confessare...

domenica 12 aprile 2026

L'effetto giardino in Dior Homme, analisi di struttura. Iris a parte.


La quintessenza di un grande profumo si cela quasi sempre in un giardino, aleggiando come un messaggio segreto tra le piante. In queste settimane, in diversi giardini pubblici, è possibile sperimentare l'effetto Dior Homme. Quando i tigli sono in fiore sopra un roseto (con tante rose tea, dorate mescolate a rosso intenso), nell'aria si percepisce senza ombra di dubbio la magia di Dior Homme in piena fioritura. Non una vaga illusione, ma quel profumo inconfondibile! Una classe chimica del fiore di tiglio si unisce a una famiglia insolita presente in diversi ibridi di rosa, dando vita a un accordo più potente della somma delle due. Potente e inequivocabile. Tra Natura e Mercato c'è sempre un dilemma costante. Ci si può ispirare a un giardino, ma non si può commercializzare un "giardino" perché il discorso glielo devi semplificare. Vogliono sentirsi dire altro, o hanno bisogno della piccola bugia che li convinca delle proprie idee. Quando un profumo vende a lungo, la sua idea non ha nulla a che vedere con la natura effimera di una collezione o con il brief che ne ha decretato il successo iniziale. "Codifica" qualcosa di universale della Natura, sperimentato da milioni di persone per un breve periodo ogni anno. Alcune molecole utilizzate in Dior Homme sono nuove, ma l'idea di questo profumo è antica quanto i primi giardini moderni europei. Ad esempio, la combinazione tra i fiori di tiglio e le note legnose utilizzate in Dior Homme può essere fatta risalire agli antichi boschi situati tra la Polonia e la Bielorussia, dove questo albero è dominante vicino all'albero che profuma di Iso E Super, mentre le rose moderne, al confine con l'ex Impero Ottomano, venivano coltivate nei sontuosi giardini della famiglia Esterházy, come ho mostrato in un vecchio articolo in cui elogiavo l'antico profumo gioiello noto come Bouquet Esterházy nel XIX secolo. Un tempo, questa meravigliosa combinazione naturale era un privilegio dell'élite per un breve periodo, da metà maggio a metà giugno, quando questa meravigliosa fragranza veniva catturata da un profumiere in Boemia - Praga. Quando il moderno Dior Homme (la nuova versione super concentrata) viene combinato con Paris YSL (l'EDP prima della riformulazione) emerge una fragranza meravigliosa. La nuova versione di Dior, diversa dal brief di marketing di Hedi Slimane, contiene un incredibile tocco di dolcezza irresistibile, tipico di Shalimar. Necessita di una dose massiccia di assoluta di rosa naturale e di diverse note verdi della famiglia del tiglio per diventare il profumo femminile più coinvolgente, o la nuova ossessione. Un'altra combinazione che potete sperimentare nel vostro giardino è quella tra il profondo rubino di Nahéma (con la sua caratteristica nota pungente di galbano) e il dolcissimo tiglio. A differenza di molti altri fiori comuni, i fiori di tiglio creano forte dipendenza e donano una certa euforia. L'estratto naturale è molto costoso ed è in grado di trasformare il classico Wardia (Firmenich) in una vera meraviglia quando viene dosato in una bottiglia Dior. Le persone non annusano "sottoterra" (le radici come l'iris), né infilano il naso in barattoli di ingredienti. Sperimentano i profumi della vita e la magia della Natura che giunge al loro naso in un parco, in un giardino, a casa o attraverso il cibo e altri profumi piacevoli direttamente collegati alla loro vita. Il profumiere, secondo capacità, traspone queste emozioni attraverso gli elementi che custodisce nel suo laboratorio: molecole ed estratti naturali. 

Licenziato così ma da sistemare di una ottava.  

lunedì 6 aprile 2026

POST FATA RESURGO. ARRABBIATISSIMO E CALMISSIMO. COS'HA DETTO DIO?


Potremmo scrivere, non un libro ma una serie di una decina di volumi, a volere trascrivere tutto quel che 1OU asserisce di avere assimilato [...] come contenuto della Sua Volontà Superiore. Così abbiamo pensato, cosa possiamo dire senza rischio per noi e per gli altri? Sintesi della sintesi. 

Dio è STUFO di tutto quello che c'è sul pianeta terra e dintorni, l'uomo lo ha tradito e gli si è messo in opposizione. E di tutte le altre creature, a dispetto di quello che pensano i bipedi che credono di intendere le cose che contano, non gliene frega niente di niente. E' arrabbiatissimo e calmissimo. Con rif. a quello che vi può sembrare attualità geopolitica, la pace nel male (o nell'Oppositore) non è meglio della guerra nella speranza (che crolli l'Oppositore). Forse abbiamo già scritto troppo. E' arrabbiatissimo e calmissimo era più che sufficiente. 

Non sappiamo neanche se sia giusto scrivere questo post. A che può servire? Cmq nei prossimi mesi e anni probabilmente ve ne ricorderete.

lunedì 30 marzo 2026

POST FATA RESURGO. LE RAGIONI, TERRENE E ULTRATERRENE, DEL SILENZIO.



Circa un anno fa, per un incidente domestico, un inciampo mattutino scalino craniata muro, abbiamo rischiato di perdere l'asse di rotazione di questo blog. Lo stress insonnia sovraccarico lavorativo ed emotivo; c'erano già stati altri episodi di blackout poco chiari, che tuttavia abbiamo considerato di natura vasovagale (sincopi). Poteva morire. Era in coma. Al ritrovamento e alla prima impressione pareva gravissimo. Avremmo avuto un santo in più di là, dove ce ne sono tanti, ma abbiamo avuto la grazia di tenercelo di qua, dove ce ne sono pochi. Con il trauma si è verificato uno sversamento ematico intracranico. Pareva che si dovesse procedere chirurgicamente e invece ha fatto da solo, come al solito. Fermi tutti, e il sangue fuori sede si è riassorbito. Dopo due giorni è uscito dal coma. Danni permanenti nessuno, apparentemente almeno. Fortunatamente la caduta di testa non ha nemmeno scheggiato un dente o rotto alcun osso. A parte una impressionante per i primi soccorsi spaccatura dermica, ricomposta in punti di sutura. "Questa non è casa mia, riportatemi a casa"! Quando ha riaperto gli occhi, era molto più turbato da ciò che aveva visto dall’altra parte che da quanto era accaduto qui, al suo corpo.
È come se, in quelle quarantotto ore circa, avesse vissuto intensi lunghi mesi in luoghi lontanissimi, con una profondità e con una vastità impossibili da contenere in così poca assenza. Da allora continua a raccontare e a ricordare dettagli, immagini, cose che non aveva mai visto né sentito prima. Conoscenze che ci lasciano sgomenti, che ci spingono a fare ricerche, a confrontarci, a riflettere senza battere palpebra in silenzio, ancheper ore.
Si è trattato di una Near Death Experience (NDE) decisamente fuori dall’ordinario: sovrabbondante, ricca di informazioni, profetico-didattica. Coinvolgente in tutte le sue tinte, perché chiarifica il passato e il presente e, in modo ancora più sorprendente, toglie distanza al futuro, avvicinandolo. Una luce che sta inevitabilmente condizionando le nostre scelte e il nostro modo di intendere le cose.
In seguito all’incidente abbiamo fatto di tutto per ridurre lo stress locale e generale. Abbiamo concordato insieme uno stop al blog di circa un anno. Ad un ordine dall'aldilà. Abbiamo provato a interrompere questa pausa un paio di volte, ma ogni volta sono accaduti segni così straordinari e perturbanti da sembrare ammonimenti: si era detto un anno per quella cosa e non era ancora passato un anno.
Adesso quell’anno è trascorso.
Fissiamo il futuro con gli occhi ancora pieni di shock.
Un po’ per intuito e deduzione, un po’ per la viva complessità che lui ha riportato da quella dimensione, sembra che ci stia arrivando un insegnamento chiaro: ci sono cose che vanno fatte prima di altre, in un ordine preciso, con una priorità che non è la nostra. Come se quel luogo visitato volesse istruirci, guidarci, quasi ammonirci con ferma dolcezza. Mentre si ammutoliva il blog potevamo però continuare a creare profumi, e [...]. Non abbiamo fatto vacanze, ma abbiamo fatto scoperte, incredibili, che riguardano anche la scienza e la medicina. 

Udoohqwduh o'lqyhffkldphqwr (vfxvdwh o'lpprghvwld pd dg rjjl frph qrl qhvvxqr). Suhyhqluh h fxuduh l wxprul (qrq frph lqwhqgrqr l flduodwdql ghoo'rqfrorjld) r od ghphqcd (qrq frph lqwhqgrqr l fuhwlql ghood qhxurorjld). Grplqduh l ihqrphql lqildppdwrul (lqlelclrqh, uhjrodclrqh, dwwlydclrqh) vdshqgr ehqh gryh phwwhuh oh pdql txdqgr vl sduod gl lqilqlwl lqwhuuxwwrul (phgldwrul h uhjrodwrul ghoo'lqildppdclrqh), frq xqd jdppd gl hqwlwà fklplfkh fkh o'lqgxvwuld idupdfhxwlfd hylwd shu judqgh glvrqhvwà hg hqruph ljqrudqcd. 

Abbiamo anche creato dei farmaci, prowr slù xwlol ghl idupdfl elrwhfqrorjlfl, prowr slù vlfxul h prowr slù hfrqrplfl.
È vero che dato il sottotitolo di questo sito è "ART & TRUTH. FRAGRANCES & LIES", dovremmo forse limitarci alle falsità nell'arte e alle bugie nella profumeria, ma non puoi imbrigliare l'istinto per la giustizia giusta né l'ingegno eclettico. E allora sia detto, ciò che a margine di ciò che si è detto, si è inteso dire. A maggiore gloria di Dio.

Riassunto: 

Circa un anno fa uno degli autori del Blog ha rischiato di morire per un grave incidente domestico: una brutta caduta da sincope che ha provocato un trauma cranico con emorragia intracranica. È entrato in coma e i medici temevano il peggio.

Dopo due giorni si è risvegliato, miracolosamente senza danni permanenti evidenti. Ha però vissuto una Near Death Experience (NDE) straordinariamente intensa e prolungata, ricca di visioni, conoscenze e messaggi.

Da allora racconta dettagli precisi di luoghi, informazioni e insegnamenti ricevuti “dall’altra parte”, che stanno profondamente influenzando la loro vita e le loro scelte future.

Per ordine ricevuto durante l’esperienza, è stato fermato il Blog per quasi un anno. Ogni tentativo di riaprirlo prima del tempo è stato accompagnato da segni forti che li hanno convinti a rispettare la pausa.

Ora l’anno è trascorso e sentono di dover riprendere, ma con un ordine di priorità diverso, dettato da ciò che è stato loro mostrato.

Nel frattempo hanno continuato a lavorare su profumi e, soprattutto, su importanti scoperte in ambito scientifico e medico: rallentamento dell’invecchiamento, prevenzione e cura di tumori, demenza e infiammazioni, creando molecole più efficaci, sicure ed economiche di molti farmaci attuali.

Il testo si chiude con la consapevolezza che il Blog, pur nato per parlare di arte, verità, fragranze e bugie, non può ignorare la spinta verso una giustizia più alta e verso il miglioramento e l'innovazione anche in altri campi di applicazione dell'ingegno.

giovedì 1 gennaio 2026

Jicky 2.0 IS COMING BACK. WITH LOVE.

Vedilo meglio qui: https://www.youtube.com/shorts/XUINdah5I1k 

(il nostro canale YT è da sempre demonetizzato proprio per non disturbare la fruizione dei nostri contenuti con la pubblicità).