PREQUALCOSA:
Cesare! Sfranto come un verro sul canapè accartocciato in pinguetudine digeriva il Beccaria.
QUALCOSA:
Dei
delitti e delle Penne al sugo penne al pane e pane al pene. Pene più
severe a chi mangia pane e penne al sugo. Gli è, derelitti, che non s'usa più le penne per
scrivere. Penne in panne e de' delitti, del pane al pene (che denti non ha). Rumor di battipanni. Ado il nano. Ada la nana. Adone zio trombone. Nonno Nanni e ninna nanna, Gnagno Bucatini. Tra i
Nani Moretti e la Nana Nannini, con cui stava Ernesto. La mamma coi
bigodini. Mentre piovono vermi. Esondan tombini. Salutate bambini. Anzi
no! Fermi! State fermini. Cretini! Ci sovesciamo! Salgono vermi. Gramigni! Piangono infermi. I miei occhialini raminghi! Fermi! Al ristorante
Majorana in via Panisperna. Per dessert, ce soir, torta di tortellini alla
crema di tortora e pistacchio, che Suor Tortona ha tortonato coi suoi tombolini di travalcalatrava, nell'occhio del pastrocchio. Son qui che aspetto col petto di pollo di fuori e la
pancia in dentro. Mentre il pupo senza denti soffia banale contro la baracca dei tre
porcellini. Maiàl, mai al mondo, sventro porcello e pennello cinghiale,
il foglio ripiegato in quattro diedi a voi tre, dando sul velcro un
tantino di matto, come da contratto. Del fatto rimuginando financo al
gatto ne dirossi, che stralunando uccellava pettirossi e via andando nel
ferruginoso ciello stellatto. Ma dai, ammassano le massaie i Masai. Ma
credici, manco avesse fatto 13. Intanto Marco a casa era assai. E scende la
nebbia brina fredda sassate. Come il cacio sul catzo, i maccheroni sul cotillòn. Vara la putèa. Ei poté. Ella potea. Ipotenusa. E annusa.
Ippocastano. Va piano e va lontano. Ma. Vorrei dire nevver qualcosa per spezzare
una lancia. O per smezzare un'arancia, di slancio. Lancio di torte in
faccia alla morte. Scorte d'andirivieni. Ramarri dalle zampe corte.
Brevi anatemi. Né phoney. Né buffoni. Né grifoni. Chakabubi wakalaka
lakastaka chakalaka. Come stei? Störende...
Vicino a Torri di Squirternolo Matteo battone col
torrone. Eau de Colongnagno Veneta. Sempre caro mi fu questo euganeo colle,
colle buone o colle cattive a Santa Giuseppa. Scollata. In colle.
Incollata. Decollata. Verso Santa Maria, che l'insalata ti sala. Col
dissalatore dissala. Tra Serrmidde e Sarrmeddola, busso. Vò per lungo, a
Busso Allengo ma non mi apre nessuno. Schivando merende a Maearne... Perché c'è gente che potrebbe
andare a Cantare sul Silos. Ma preferisce farla in riva al Lago, di
Martel Lagio. Dopo averne molte tratte, a Piombin Desse. Compleanno. Vieni a veder
Miranno? Solo e pensoso i più deserti campi, tra ponàri e binari,
congetturavo... Di quei che rubano rubinetti a Rubanno. Di quei che
gabbano i gabinetti a Gabba. Di quelli che chiedono perdono in francese a
Pardonone. Di quelli che gli duole sentirsi chiedere se vengono dal
Dollo, dollosamente. Di quelli che giocano a tombola sulle tombe a
Tombarolo... E mi ricordo che c'era gran cotillonare a Cogliegliano che coglieva
occasioni per volumi nuovi. Lo faceva solo durante le vacanze. Era un
accumulatore feriale. Il capo, la capa e la cappa aspirante,
intitolarono una via anche a Giorgio Albrigante. E Rivaredo di guà e
Rivaredo di là. Sì badrone. Sdarò addendo. Addì oggi. A di Vàrona
Negràr. Jesus can save my Jèssolo. Mieolo! Mieolo! Fa il gatto annamoratto.
Cioccolatto con ciliegia e liquore a Mon-delice. Tra Scaggì di sopra e Scaggì di sotto, ricordo di un tale che oltraggiava il vento mangiando
taleggio. Vaneggio a Valeggio, poi pincio. Silva di Prognolo! Ove mi rado di rado, insufflando radon... I
criteri di Keith Haring. Doloso, colposo o voglioso? Dopo una leggera epistassi è
meglio fare riposare il vaso? Dimmelo. Non sto più nelle palle, come
disse la burrata. Giovanni Giorgio Aspirante, aperta parentesi fotomodello chiusa
parentesi. Rol. E poi c'era Gustavo, Dolcino Traspirante. Come stei? Stonehenge...
INTERQUALCOSA:
Se una persona mi dicesse: guarda, ti faccio taxi viaggio di extra lusso dove vuoi in giro per il mondo, dove vuoi. Dove vorresti andare? Oh. Ma lo sai che sono settimane che mi faccio la stessa domanda e non riesco ad avere un posto che desidero vedere? perché i posti che mi interessano di più sono B.P. dove c'è la migliore pasticceria del mondo e il c.d.n. santissimo, farei quattro passi nei luoghi a me più cari... Sono contento di essere stato a Londra però non ci tornerei. Anche Parigi è una gran rottura di coglioni però [...] ecco, se tu un domani vai a vivere a Lione, per me Parigi possono bombardarla... Anche il Louvre? Aspetta che ci penso... Il mio museo preferito è Il British Museum. Quindi, se vogliono bombardare il Louvre non ho niente da ridire, casomai molto da ridere. Però Io inizierei dagli Uffizi, ma l'Annunciazione di Simone Martini serve a me, prima me la devono portare fuori perché l'ho sempre trovata perfetta per il cesso di sopra, la vorrei a parete dietro la vasca, con un vetro, perché sennò assorbe l'acqua... Si imbarca e poi bisogna buttarla... Nei bidoni non ci sta... E tocca chiamare i servizi speciali e dire: sentite, ho un poco imberlata la pala di Simone Martini degli Uffizi che hanno bombardato, gli è che ha preso umidità, nel cesso, è due metri e mezzo... Riuscite a portarla via intera o devo rompervela in quattro?
PROSIEGUO, del pria dell'INTERQUALCOSA:
E' un atto di tre etti. Che faccio, lascio? Massì! Del resto anche se non ne conosco il prezzo sono
in una stanza d'albergo a Cortina da un pezzo. Ma cosa dici! È la maglia
che è cortina! Madonna di Campiglio! Lo scompiglio! Estimatore
distimico e stimmi mi si stimi ancora seduto sui cingoli gli stimoli tra Termoli e
che ne so? Fotti fattuale ai fatti. Estigatti? Bonghi. Tamburi.
Titamorti. Tutti matti. Cani e gatti. E canti. E bugie palesi, e
nepalesi assonnati, per sentieri dissonanti. Gargarizzo gazzose a
Gar... cinturino lasco. Deh! Non porto il basco, ma indosso un Seiko dal bracciale
lallante, jubilee... Abito lungo, Melius abundare quam deficere, Anna
Grazia Escre Mentizzia Mangiacatzi-Dallano in Vacca della Pertugia y Mendoza. Quella grandissima testa di catzo del Verri. Quale dei tre? Tutti e quattro! Pietro. Alessandro. Carlo e quel puttaniere canchero beco di Giovanni.
Fiera di tutti voi ma anche del cavallo in catalessi, del carassio ruspante e di Lassie e Rin Tin Tin, passa il treno...
FINALE:
Nammi oh oh. Che arenghe che gò. Nammi oh oh. Che arenghe che gò. Nammi oh oh. Che arenghe che gò. Xé bòne ròste. An ghin gò, butaei-svotai! Araei che bèi, araei che bei! E ben ben.

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Apprezziamo e favoriamo i commenti alle creazioni JICKIEL®, nei post a tema, da parte di quanti le hanno fatte proprie e desiderano renderci partecipi della loro esperienza. Ed i commenti alla profumeria vintage meritevole di revival nei post dedicati. Non abbiamo palle per tutto il resto.
Grazie.
Dal fondo di tutti gli altri tipi di post, dal 2018 i commenti, link pubblicitari, etc, vengono filtrati dal sistema e cancellati: già perdiamo tempo a recensire un mare di stronz*** commerciali, ci manca pure che ci perdiamo nei commenti alle recensioni delle stronz***...
La vita è breve anche in Profumeria, diamo importanza alle cose che contano, per tutto il resto "spazziamo la moneta per quello che vale"...
Sweep the moneda for what it's worth :)
J!cky 2.0